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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’922Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Il sintomo più evidente
_ il sogno_
la malattia che non voglio più curare.
Capacità di ipotizzare
(comunque)
- e s’accorcia in distanze
legando pensieri d’ogni colore.
" La verità d’un balzo
posta in mano ad un sorriso ".
.
Loro credono di
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Crasi
di fondotinta ocra,
biascicate preghiere
nel culmine
d’una idea di passato,
latrati volti al cielo
per un french kiss
d’ubriaca
e una notte sbagliata.
Furore
oltre giorni di tuono
e labbra
d’ordinario livore
prurigina
s’un futuro
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 | Ti penso come fossi acqua di sorgente
limpida e trasparente, come fossi nuvola
passeggera, come sorgente limpida e sincera
Ti penso, come fulmine che abbaglia l’anima
mia e mi conduce a te lungo la via, sogno le
tue mani che mi accarezzano come
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| Sguardi accattivanti per un amore che non muore
ritornano ad illuminare le ore
seppur il buio bussi forte alla porta
inutile fare lo sgambetto
la sua invadenza sempre prevale
non resta che spulciare l’attimo
scegliendo come vivere al
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| Poggiata al verde sentiero
siede la panchina di sangue dipinta
la paura del non dire
si specchia al buio vivere,
sobbalza, rischiara
le menti di pensiero
per cercare un giorno di pace.
E penetra nel tempo, il silenzio corroso da mani
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 | Morbidi petali che sanno di velluto
sfiorano il seno tuo
cedendo profumi e raffinati sentori.
Non c’è rosa senza spine
non c’è amore senza dolore
né parole senza colore.
Amo la rosa d’intensi pigmenti
rosso passione o nero baccarà
bramosie
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Rotola dalle pendici d’un colle
turbando i sacri silenzi a valle
rimbalza sui sassi appuntiti
che scheggiano i suoi infiniti
tentativi di salvarsi l’anima
versando lacrima su lacrima
oh cielo oh spazio che domini
ogni pensiero degli uomini
oh vita
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“Perché non mi confessi che sei stato
insieme con Svetlana, la badante!
Rispondimi! Mi han telefonato ...,
la trovi così
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Per un bimbo ci vuole poco
in tutte le cose per esser felice
di qualsiasi fantasia è la radice
pur se è semplice gioco
è importante, egli non sa barare,
nel suo cuore non vi è tristezza
si evince soltanto purezza
e passione, pensiero di voler
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Piccola pianta cresciuta
lungo il fiume
tra pigolii di nidi
e l’acqua che scorre lenta,
al tramonto
ti colori di rosso,
se piove i fulmini
sono lampade.
Piccola pianta,
quando ti sussurra:
io Ti amo,
se hai perso le foglie
rinverdisci
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Nell’espansione
di un ideogramma “di non vita”
estatiche velature sbiadite
muovono emozionali
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Raccontami le tue favole
avvolte nel velluto
e sfiora le nuvole
disperse in un cielo di fango
Io non ho mai ascoltato
nulla che non fosse amore
fra le pagine ingiallite
dei giorni passati a rubare
Qualche bacio distratto
e le parole incise
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Amore che non so come arginare...
ogni momento è un’ ode che rinnovo
che illude quel che voglio formulare,
chiarire come mai ciò che io provo
non riesca a formulare un’eloquenza,
un verbo che oltrepassi anche un abbraccio
dettato dalla logica
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Si sentono ancora le grida dei gabbiani
sui vecchi bastioni dismessi,
quando la chiglia rompe il silenzio delle onde
e sporca l’aria di sale e canti d’oltre oceano.
Si paga in emozione
ammirare l’altare del mare
mentre gli occhi si stravolgono
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Fortificando il cuore con la mente
coi toni del coraggio incorporato
nel dubbio di chi aspira follemente
a raccattare il tempo tanto amato
col genio maledetto di un pezzente
abile nel cantare assai stonato
i versi del suo mondo
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Sdraiata al sole
nel suo piacevole calore
lascio vagare i miei pensieri
nel cuore e nella mente
s’affollano
sentimenti, gioie, dolori, speranze
e come d’incanto
nasce in me
Poesia
E a te ... m’ispiro
come alla luna
e stelle
e
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Quel giorno lo ricordo come adesso:
le dita tra i capelli lunghi e neri
che liberava al vento;
gli occhi, due perle verdi
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Vorrei, esule,
andare, ove
nessun rumore, ma solo
il silenzio
mi possan seguire.
Come un eremita
vorrei la
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Un fiume di dolore
s’infrange
nel tempo ormai perduto
m’immergo fra la folla
inerte
osservato da mille
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Petali profumati per me
sono i tuoi sguardi
e mi siedo nel tuo giardino
dove mille boccioli
stanno per aprirsi
alla luce
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Quando silente e docile pensare,
adombra a tuffar radici al cuore.
Cavalli a pascolar prato verde e,
casa di legno ad abbellir un
tronco d’albero ed
innestar un’anima come edera.
Pensier gitano a divenir vago boato.
Quando... lo sguardo volge al
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E’ per passione che scivolo nel fiume a cercare il fondo
e faccio cerchi nell’acqua e mi distraggo nel volo delle libellule
quando il sole si ritrae ed io resto ancorata alla purezza del verbo.
E’ distorsione di luce intorno e sul colle dove vivo
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Possiamo leggere poesie
cantare canzoni
nuotare con la nostra vita in altre vite
poi i ricordi di un amore
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T’aspetto sin dall’aurora.
L’usignolo tende la notte
su un arco di melodia-
il buio rarefatto dal suo canto,
ad ogni
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Con sbuffi a vapore ha scandito istanti
nei tempi passati
procedendo con grande fracasso e segnali di fumo.
Pareva immortale eppure fermato dall’ uomo,
su quel morto binario ... non più sferragliante.
Trenino dagli ottoni consunti, cesellati con
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Con un gesto, lieve
piegare il cuore
verso le parole
chiedersi se è autunno
e ridisegnare
gli alberi e le
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Al risveglio i tuoi occhi
mi lasciano muta
Riflettono sempre
la vaga dolcezza
del sogno
l’immensità sconfinata
dei cieli
la profondità abissale
degli oceani
la delicata tristezza
dell’anima
la solitudine affranta
del deserto
la pace
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le ali azzurre della fantasia
sono vele ora e ti vedi
odisseo
a solcare i grandi mari
lambire inesplorate
terre
le vergini terre del
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Cinque lettere soltanto,
ma dal gran significato,
perché forman la parola
più sublime ed importante!
Perch’è lei che rappresenta
tre miliardi d’esemplari
sorprendenti e misteriosi
che ci hanno procreato!
Sono femmine divine
che propagano
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In stelle stasera son mutate
le lacrime, brillano nel buio
tra noi appassionato colloquio
testimoni d’eccezione son le fate
incantate in caleidoscopici
riflessi di immagini fantasmagoriche
espressioni di arti pittoriche
luna, città, alberi
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Oltre il mare
il silenzio della notte .
Vento portami sulle labbra di lei
nei suoi sogni
perché in questa vita
le
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E ora che più non ci sei
che ieri sei andata via senza un bacio
dimmi che devo farne della mia vita?
Se avrò forza verrò a deporre
un fiore sulla tua tomba
piangendo ti parlerò ancora
mi dirai senza voce e poi?
Seguirti e unirmi a te quanto
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Scolpisci questo buio
come se fosse una terra
da calpestare
e poi lasciare alle sue forme
Di erba bruciata
dal sole che batte ogni ora
nel caldo ricamo
portato dal vento alla sera
Accarezza questa tela
bianca di nostalgia
quasi fosse un
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Ti pieghi a me
come una candela spenta
nelle mani lacrime glaciali
a congelare rami di speranza
seduti sulla soglia
dell’autunno della tua vita.
Ecco le mie perle
rarefatti gioielli da indossare
come balsamo a guarire
un volo senz’ali.
Ti
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Adoro il silenzio
che regna sovrano
sopra i tetti rossi
delle contrade
sole, abbandonate.
Mi faccio leggero
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Non ho fronde né fiori e le radici
sanno che fuori il buio è più profondo.
Non ho lacrime né canto e dinanzi
un vortice che l’occhio inganna.
Non odo neppure il vento
la sabbia pare vetro e il passo
al suol s’arresta in una bruna
impronta
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La fanciulla sorride
all’uomo dritto sullo scoglio
verrà l’alta
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Il mio libro
non ha prezzo
è un libro un po’ speciale
e quando al buio lo accarezzo
la tensione al cuor mi sale.
Mi risveglia
e mi prepara
il caffè e il buon mattino,
non mi lascia a bocca amara
lui, per me, è il miglior vicino.
Nel
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 | Intravista attraverso un leggero velo
avverto il suo severo viso quasi bronzeo:
senza un cenno, né sguardo vitale
immobile e irreale;
il nero metallo si scioglie, si dilegua,
era un sogno, altro non era
e, quando ritorna senza vita,
rieccoti statua
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La guardo mentre osserva l’orizzonte
fragile e indifesa in balia delle onde
d’un mare che non sa ancor navigare
nella sua vita adolescenziale.
Mentre il vento soffia dove vuole
tra capelli ed inerzia d’afflizione
e nel vuoto della
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 | Quando penetra l’anima
si resta fanciulli
cercando drappi di tempo
fra raggi di sole
e canta un verso pulito
impresso sul volto.
Poi d’un tratto
come nuvole sparse
fugge il profumo d’azzurro,
lo cerchi
impazzito nel vuoto
come zolle
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Vulissi parrari susennu a vuci
jettari fora lu chiantu
riminari carizzi vilinusi e duci
tumpuliari lu scantu
vulissi canciari lu me cori
alluntanannu duluri e cruci
rattannu lu funnu trattenennu lu sciatu
vulissi tanti cosi
ma a vita
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Nel soppalco umido
della lingua calda
avanzano parole imbronciate.
Faticano a farsi strada
nella piana precisa di
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Mai
Avrei pensato che accadesse
Mai
Avrei detto di poterlo fare
Mai
Avrei voluto viverlo
Per sempre
Avrei pensato fosse giusto
Per sempre
Avrei detto di
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Penso alle tue mani
mani fragili, da lavoro
mani che ho cercato
mani che aprono porte
che le richiudono dietro le tue spalle
penso alle tue mani
mani chiuse a pugno
quando dormi
mani che stringono altre mani
mani, che tradiscono
penso alle tue
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L’ho vista ancora quella luce,
Mamma,
quel luccichio grande,
tondo.
Gli occhi,
ultimi detentori di una vitalità
passata, prepotente, perduta.
Non vi erano più parole,
né gesti a far da cornice ai tuoi pensieri,
solo occhi negli occhi,
occhi su
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Per avere il riscontro
di una battaglia combattuta
con la riflessione e slancio ideale.
Insofferente al dogmatico
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Pensieri vaganti ad ombre,
luci e colorati passi dal buon umor dotati
piume di pavone ad indossar nostalgici
disincanti a volteggiar d’ aperte ali...
Pensier in scesa a colorar il cuore andate,
dei profumati tempi a passi frequenti,
sovente
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Quel peso portato sulle spalle tutta la vita
non è riuscito a pentirsi di quanto ha costruito
il risultato lì a due passi
non sarebbe stato differente
nessuna parola avrebbe potuto cancellare
quanto al momento imperversava
non sempre il
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Da qualche sera quando andiamo a letto
e tu cominci a far lo spogliarello
mi sento il cuore palpitare in petto
e il sangue
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Parole
più affilate d’un quarto di luna
e più fredde
d’un amore bugiardo
vi assecondo
nel vespro dell’incanto
e vi avvolgo di tenero sentire;
miele sulla sua bocca
ma veleno nel cuore
spalmano
giorni e fornicazioni
col pensiero
di una
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Schiarisce coi riflessi la natura
quel raggio di sole primaverile
batte sull’orologio del campanile
che rintocca ogni ora misura.
Dopo le nuvole nel rabbuiato cielo
per giorni e giorni agognata primavera
finalmente bel tempo adesso impera
come
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Col tuo bagliore
rivede i ricordi,
le carezze,
le cicatrici,
le persone amiche
le lacrime che ha seminato
il vento con le sferzate
dei giovani
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Miettece ‘o core dint’a chesta chiocca
pecché sul’essa sola maje nun schiocca!
Pretienne sempe ‘o meglio ‘a sta cummara
e va sbarianno comme ‘o sole schiara
aunito a na speranza maje fernuta
appiso a na certezza maje vestuta.
Abbrusce dint‘o fuoco
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Ridatemi le mie mani a misurar parole
ed una capanna
cadenza grigia d’una terra fumante
perché le chiacchiere dei vecchi
sono come un sentiero d’acqua.
I giorni e la vita per consuetudine
hanno reso canto
il mio pensiero vagabondo
e muto
il
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Provo e riprovo a studiarmi,
strappando fogli dimenticati
che solo il tempo sa rileggere,
correggendo con l’inchiostro
gli errori immancabili.
Mi riguardo con occhi sinceri,
indirizzando parole all’amica dal cuore spento.
L’amica incorruttibile
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Tentami volatile
arpeggio di note
suadenti, possibile
fuga dal mio rifugio
di vita presa in dote,
scopro un pertugio...
Protendo la mano
che avanza gli occhi,
vibra al suono silvano...
e fai celia ai rintocchi
del tempo, usignolo!
Canti
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 | Strisce d’arancio
e di rosso sull’orizzonte,
il sole pian piano scende,
si colora di fuoco e
si riflette sulle onde.
Guardo i colori che
si spandono nell’etere,
effusione impressionante
che si estende
sopra acque inquiete
colorate
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Il patto dell’ombra
non prevedeva carezze
né baci rubati
alle stelle del cielo
Durava fino al mattino
e nella tenebra
esauriva il suo regno
nello spazio di un sogno
Il tempo del buio
non era scritto sulla roccia
ma sulla pelle tremante
di
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Lai mia anima
metto a nudo
nella continua scoperta
di nuove emozioni
con te
e per attrarti
con le lusinghe
di una malia
fatale, misteriosa
il mio cuore
in cerca di sollievo
delicatamente si posa
su fertili gocce di rugiada
Al tenero
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338092 poesie trovate. In questa pagina dal n° 29281 al n° 29340.
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