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Metamorfosi dei sentieri
stanotte incastonata a ieri
prigioniero di parole e pensieri
che pur fuori tempo son veri.
Ma cosa dirò alla luna
se mi guarderà in casa oscura
ove eri - solo Tu - la sua luce
e appagante soave pace?
Verseggiando una
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L’amore bambino
per abbracciarti
basta dirgli: ti voglio bene
disegna cerchi
con pietre nell’acqua
e per merenda
avrà zucchero e pane.
i piedini scalzi per strada
la madre che osserva,
le risate sguaiate
per un cane che abbaia
un vecchio
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Una distrazione,
la vita,
afferra la coda a un sogno
e la strappa via
disperdendola
come polvere remota.
Si annida
nelle ore di ombra,
sbuffa, annaspa, rantola
tra un’attesa e un tremito
poi si accartoccia
mentre cede il passo
a un
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Italia |
20/06/2019 13:06 | 2074 |
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Questo piccolo uomo
di bosco e cemento
così di carta e di fumo
e così d’ombre e segnali,
questo uomo così fuoco sottile
e contadino e amante
non vivo non morto:
questo piccolo borgo di giugno laggiù dimenticato
appena nell’ora del vino ovunque
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Nella valle in fiore
risuona l’eco della mia voce,
dice... Amore.
L’onda si espande grande nella valle
l’eco ripete amore,
mentre il sole è raggiante.
Rimbalza la mia voce
come una danza
armonia lieta avanza,
nella valle in fiore, colorata
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 | Da molto lontano,
si ode il frastuono.
Noi, minuscoli fiori,
di sole vestiti,
ci chiediamo cos’è.
Le verde antenne,
più in là, dicono:
è un corso d’acqua
innamorato.
Incurante, salta precipizi,
roboante di passione,
trasparente di gioia,
una
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| Come non tuffarsi in quei ricordi
quando alle prime luci dell’alba
tutto si fa nitido
calore emozione hanno un effetto elettrizzante
aprendo la strada al giorno
seppur nella sua inconsapevolezza
riesci a distinguere quisquilie
capaci di
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Agonizza il giorno
sull’andar dell’ultima ora
che segue lo svanir dell’ombre
sul far dell’ennesima sera.
Cala ancora il profondo buio
mentre la notte avanzando
affonda i suoi artigli
negli ultimi chiarori del giorno.
Le scelte di ieri
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“Domani devo andare a quel concorso
per soli quattro posti di impiegata,
dovrò risponder bene a dei quesiti
e spero
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Ti dico sorprendimi,
sorprendimi ancora.
Sorvolerò inquietanti
nostalgie di attimi rubati,
rinchiusi tra parentesi archiviate.
Sorprendimi,
avrò bisogno di passaggi
tra le acque del tuo fiume,
di nuovi eterei zampilli
di colori,
a riempire
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A piccoli passi quest’essenza così immateriale, va
nonostante l’aria or mi sfugga fra le dita
come fosse sabbia nella clessidra a colmare quel vuoto
nell’ampolla di un’esistenza che si riempie di vera vita.
Cinquanta e più passi percorsi di chiassoso
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Portami ancora con te
non lasciarmi dove ogni abbaglio
non diventa poi luce
e ogni ombra non trova sbocco
nel giorno di
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Spremi le lune dai sassi
e resta nel vuoto
della sera tirata a lucido
per la fine delle stelle
Qui nel silenzio
non c’è mai posto
per le parole pronunciate
senza una lacrima
La pioggia sfiora
appena la terra
con le sue gocce di mare
rubate
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Il fruscìo del canneto
canta note d’aria e di vento_
sulle sponde del torrente
scivola
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Col fresco dell’alba
un fiume di rime,
di poeti che ascoltano
il suo gorgoglio
trasformando
il freddo dei sogni
in un fuoco che diventa
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Mi resta solamente da capire
per tacitare ogni dubbio atroce
se a queste tue parole, inopportune,
potremo almeno rimanere amici.
Poi mi travolge l’ansia, l’inquietudine;
va tutto bene, in fondo, almeno dici;
e resto in equilibrio sulla fune
delle
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E quando tutt’intorno
sa di chiasso soffocante
circumnavigo
i confini della solitudine.
Senza
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E tu ca cu sta penna ‘nguacchie ‘a vita
amara doce rappa e sapurita
me parle cu na lengua scanusciuta
ca senza d’a capi’ me da’ n’aiuto.
E tu ca sì ‘e na terra fredda assaje
m’he ditto senza di’ ca nun sta ‘o maje
e ie ca porto ‘o sole dint’a
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Quel cielo terso sul capo era solo dipinto
e la luce che seduceva lo sguardo,
poi s’era affievolita, ad ogni passo.
Dunque tutto il mondo è un deserto,
anche dove pullulano laghi e s’innalzano monti
e compaiono spiagge ridenti e si stendono
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Canto la notte, le solitarie stelle
così lontane da ogni nostro pensiero.
Mute, dall’infinito cielo, osservano,
indifferenti, il nostro passare.
Per noi, umanità dispersa
di questo piccolo sperduto mondo,
quelle notturne silenziose luci
sono lo
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in una crepa
natura trova spazio-
un
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E sento la tua voce che rimbomba
e si dischiude in un boato e scioglie;
poi ti ributti indietro e taci un poco
ma intorno
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Il sole si nasconde
ricordi sotto la polvere
non vengono
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 | La donnola uccide, da sola e predatrice
con morso subitaneo alla gola.
Ma anche soggiace
sperduta, al mondo, indifesa
in mani d’aliante e d’argilla.
Vulnerabile e mai arresa,
sorretta da fiducia
la pistis del suo intuito,
un astro radiante che
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| Scrivo se mai...
ce ne fosse il bisogno
per dire e ricordare
che nessun amore...
mai muore
vado oltre le vette
della
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Ti possiedo
in questa pazzia
su questo letto ideale
la nostra ultima battaglia
è l’amore
-
e ti avvolgi a me, come il gelsomino
a profumi l’aria di nuova voce
io ora, vorrei morirti dentro, come un guerriero stanco
sentire nel tuo corpo, le
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giorni si dipanano
in geometrie ingannevoli
il maligno si cela tra le pieghe - tu
percorri lo scintillante sentiero
dove l’esistere
s’ imbeve delle
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L’alba si indugia nel rossore del sole,
la luce dorata accende cristalli di sale
assopiti a due passi dal mare...
Il mio viaggio non si è mai fermato.
Una brezza salmastra accarezza i capelli
argentati,
le mani spengono il silenzio di una
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La clemenza di una mite giornata
contornata dalla saggezza dell’aria
nella setosa armonia della nottata
non trema per una sguaiata voce lontana.
Le ultime parole siano amabili.
Danze amorose di nuvole in calore.
Al centro
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I sintomi? ... Quel giorno di Natale
che mi trovavo in casa dei parenti
per festeggiare, cosa naturale,
la mezzanotte a base di alimenti
e dopo aver mangiato e aver bevuto,
mi son sentito alquanto insonnolito,
allora, in modo fine e
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L’alba dondola sulle stelle della notte
oltre le ombre di un nuovo respiro.
È il silenzio di una strada
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E ti vedo smarrita,
nel silenzio truffatore
dell’anima spenta,
come se non ci fosse più vita
in cui credere,
né domani da vivere.
Con le parole che corrono
più dei pensieri,
nella solitudine tremenda,
come se fossi davvero sola
e la speranza
leggi

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Solitudini in punta di piedi,
in bilico camminano,
sul baratro dell’incoscienza
mentre in silenzio
la mestizia attende
il suo turno ai dadi.
Intanto rotolano a valle,
tra cumuli di macerie
e attese,
i sogni ancora non coinvolti
in astruse
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Scivola la mente
su profili immaginari
intingendo la penna
dove il pensiero sconfina nella fantasia.
C’è un mare in quegli occhi
un mare profondo
che non trova approdo
e una vela di carta che inebria d’inchiostro l’azzurro cielo.
Ci sono mani
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 | A ‘na gara de poesia
a Tor Pignattara
‘na borgata a la periferia,
de Roma, vinse er più bravo.
Er secondo tutt’incazzato
pe’ fa vedè ch’era più bravo,
ar primo, je rivorse
stà domanda:
“E tu, che dei poeti
sei er più fino,
m’hai da dì:
leggi
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 | Di notte stelle intorno a me
e tasti
che s’abbassano e si alzano
dando forme e simboli.
Significati?
Senza limiti e senza confini
come un concerto di Mozart.
E là sui campi
ora è giorno...
distese di grano maturo
rosseggianti di
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| Le mie vacanze
le faccio spesso,
dal Sud al Nord,
in auto e in concerto
a viaggiare
per lavoro o avventure
e dormir sotto le stelle
a cielo aperto.
E più volte mi sposto
oltre confini,
sia d’inverno
che in piena estate,
sarà che è questo
il
leggi

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La terra muta in tarda primavera
ma il sole la feconderà di più ancora
mentre un caldo vento quasi estivo
a Te mi condurrà vicino.
Fra profumati capelli di grano
ti accarezzerò il capo - piano -
incantato da riflessi - smeraldo cielo -
nei tuoi
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 | Con sobrietà silente
si eleva imponente per adagiarsi
sulla parte opposta,
non si cura della sua anima di ferro rivestita di cemento.
Lo percorro tutti i giorni in lungo e in largo.
Ponte immobile che unisce rive opposte
che non si incontran
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Ha cancellato i passi
fatti insieme
lo sbadiglio muto
della memoria digitale,
tra strade franate
in un violento sisma,
di quattro mura
son rimaste le rovine,
e di una bici appena
lo scheletro spettrale,
il mare ha divorato
sabbia ed
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Saremo strani noi
che non abbiamo retto
la fatica di una vita
e il dolore di tante stelle
Saremo malati
dopo aver deluso le lune
e aver pianto cipressi
in mille cimiteri di fango
Saremo illusi
per aver cullato il mondo
quando la pioggia
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Lontani dal mondo
in un luogo appartato
visibile soltanto dal mare
annientati
nel battito sfinito
di due cuori
perduti nella complicità
delle nostre anime
tu ed io
sotto un cielo avvolgente
e paradisiaco
cerchiamo invasioni
d’
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 | Splinniva a luna nni sta nuttata di Giugnu,
dava lustrura ca pariva menzujornu,
e lu celu chijnu di stiddri
cugliva dallantu na vuci di picciliddri.
U silenziu di festa e calura dava a luci
’na beddra criatura,
mentri u’ vagitu di duncizza,
vulava
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Sempre più spesso si arriva al clou
senza entusiasmo né curiosità
ché nella mente è già chiara lettura
di ciò che ancora dovrà essere scritto.
La miglior notizia è la certezza
che non ci sono più vere notizie.
Le anomalie della vita son
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E’ come magia...
...quando mi perdo
nelle note
che partoriscono
dentro di me
mondi lontani
fette di
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Le pupille cobalto
giocano isterìe
sul carisma
del ramarro che ammalia
e infingono
le tue storie d’amore
e noia.
T’affacci
stropicciata in vestaglia
nell’attico
in cui, dea,
nasci ogni notte
a raccontarmi
di amore e d’altri mondi.
E
leggi

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 | E mentre spargo sulla luna
rimasugli di baci raddolciti
s’addentra il piglio
nel viale deserto
per disperdere
sorsi
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| In un negozio sito nella piazza,
al posto del normale manichino,
è apparsa una bellissima ragazza,
la quale, quando passo
leggi

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| Una donna per credo e per rispetto
hai anteposto ad ogni cosa,
hai adorato mamma, amica e sposa
distinto, dal dire sempre corretto.
Ogni donna è salita sul piedistallo
proprio così ti era stato insegnato,
educazione della nonna hai ereditato
umiltà
leggi

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Come l’inferno, il tiranno incendia il giorno
e leggi

L'autore non ha inserito la nota che collega la poesia al fatto di cronaca.
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Vorrei svegliarmi
e scoprire che è stato
solo un sogno
a colorare la notte di nero
Vorrei sbagliarmi
e non essere costretto
a maledire
ogni forma di speranza
Quando il buio diventa
l’unica cosa
fra le tante ombre
che si può respirare
La
leggi

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Lievita l’alba tra le ore della notte
nel respiro di ieri il silenzio della vita.
Davanti al mare
vibrano da lontano i fuochi del cielo
affossato nel buio di una sigaretta
guardo nella galleria della mente
non ci sono parole scritte
solo gli
leggi

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Ne ha tanto proprio tanto che il furore
l’orgoglio lo confonde con l’amore
ed è così specioso del suo niente
che l’acqua se la beve alla sorgente
e fiero del suo essere pagliaccio
si accoppia con il fuoco e con il ghiaccio
felice di poterlo
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 | Come Odisseo
sfioro colori
verdi e carezze mosse
che l’Imperiale Grotta
riflette e sparge.
Lento
approdo
fra garbate mani
d’un porto unico
e rispettoso
tra spiagge pallide
e Torrione ombroso.
Suggestive
rovine d’antica Villa
tra sgomento e
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Dolce sospiro
il viso solletica
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Si può peccare per eccesso e per difetto,
ubbidire ad impulsi strani ed improvvisi
raggiunger sommità per combinazioni
fortuite e fortunose. E ritrovarsi precari
in equilibrio. Ricorrere all’extrema ratio,
confondersi in un anonimo
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 | L’attimo prima
racconta di notti insonni
immobile, vasto
dove scende il ricordo.
Un lungo sonno di suoni, odori
dove io, non posso dormire.
Tra queste ombre in bellezza
si enfatizzano echi sottili- fino a sazietà, lontani.
(Profumo la pelle
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| Gira, gira pure
cerca il fiore che illumina l’inverno
gira tra le note del pentagramma
per cercare la melodia del cielo
o tra le fiamme dell’Inferno
per cercare l’anello che manca all’imperfetto.
Gira, gira nel labirinto
tra l’illusione di Dio e
leggi

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E m’aspettavi, mare, a braccia aperte;
nulla d’allora sembra più cambiato!
Riguardo quest’incanto:
l’immensità che
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Poeti, poeti lasciatemi dire,
lasciatemi tra voi blasfemo.
Sarò bilancia della vostra leggiadria.
Non ruberò nulla,
non
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338198 poesie trovate. In questa pagina dal n° 29131 al n° 29190.
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