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 | Quando il tuono valuta giocare a nascondino
senza niente scatenare
diventa un vero e proprio tormento
paura dell’imponderabile prende il sopravvento
chiudi di qua chiudi di là
non si smette di soffocare
come coccinelle piccole gocce fanno
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E poi continui sempre dritto ma le vie
si torcono al passo, puoi stare sulle nuvole
e disegnare da li il mondo che vorresti
ma mille mani e mille occhi lo trasformano.
Di bocca in bocca una parola muta...
una farfalla che di fiore in fiore
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“Te ciànno mai mannàto a Quer Paese”? ...
... Alberto Sordi lo cantava spesso,
con un sorriso splendido e cortese
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Se la notte
verrà a prendermi
mi troverà nudo
abbracciato all’ombra
E non so se morirò
di qualche nostalgia
ancora da tremare
sulle ali di una seta
Se la la luna
affonderà le sue unghie
nel petto profondo
non proverò dolore
Ma
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Ed ora siediti daccanto a me,
mettiti comoda, faremo tardi,
e basta frottole: sono il tuo re!
Nessuna regola, ma solo azzardi,
carezze languide, senza un perché,
ché nei tuoi avidi occhi bugiardi
a parte il fascino, non v’é alcunché;
dolci sí
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Albeggia il giorno nel tiepido sostare,
tepor di vita a donar vita,
alberi in sfrigolio di spore,
e di gemma in gemma s’allietano alla primavera.
Cos’è questo brulichio che investe l’aria
frizzanti note in concerto d’amore...
La luce ammanta
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Come l’argento
sul davanzale d’Autunno
come i suoi occhi
che non hanno risposte
come la luna
sul muro d’Estate
come il volo
di un gabbiano impazzito
come un fiore
piegato sull’infinito
come l’Inverno
grigio e intenso
come la parola
che
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Riavvolgo il nastro della vita mia,
sì come fosse dentro un film d’autore,
nel mentre lento un altro giorno muore
e questa solitudine,
riapre la ferita dolorosa
che il tempo non rimargina,
coprendosi di vento e di silenzio!
Tra queste mura,
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Nel bacio, quel vento
che ci navigò nel sogno
e spinse le nostre vele
fino al mattino
restammo immobili
e gustammo l’alba
bevemmo rugiada
unimmo, una volta ancora
le nostre labbra.
Nel buio, posso sentire
su di me il tuo sguardo.
- Tu non
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Oltre il solco delle mie rughe,
troverai i miei occhi scuri
che ti guarderanno increduli
senza filtro alcuno
Dirimeranno le onde di pensieri
che scaltre
faranno breccia nel tuo sentire
- così umano –
E non avrò paura alcuna
del vento che mi
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Ancora un altro giorno
di mare innamorato
un mare che illumina l’aria
nel lento andare e venire
della risacca...
incastonata allo scoglio,
la perla
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Vola l’aquilone nel sole
fantastica visione,
il vento lo sospinge
s’alza s’abbassa,
danza con le ali variopinte d’uccello.
Si ferma in cielo un momento
una folata forte di vento lo fa girare come un mulinello,
il vento s’acquieta
l’aquilone
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Ci ha riposto la salita
la vita a volte tetra,
aleatoria l’uscita
con scala in pietra!
Nel mentre una voce
dirimerà ogni
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Sveglia di primo mattino,
uccelli canterini in coro,
accompagnano i miei pensieri.
Dinnanzi a me, una scala di note,
mi
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All’alba e al tramonto
profondo silenzio
mi dà la tua finestra
ed il vuoto è in me
fiori senza l’acqua,
spariti i colori
rimane la rondine
che si prepara al viaggio
passano nuvole di ricordi,
entrano ed escono
dal mio essere freddo,
non
leggi
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Oggi le parole
camminano nel profondo silenzio
fra le mani che profumano di Te.
Mentre osservo...
il ricordo del sorriso
spezza le efferate delusioni .
Graffia il cuore
il filo di un’ombra
lasciata apposta a far qualcosa
come una piccola
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Passeggiamo sulla battigia,
io e te.
Movimenti lenti
di onde silenziose
sfiorano i castelli
di sabbia costruiti
dal bimbo e da mani esperte,
quelle del giovane padre.
L’andirivieni dell’acqua
è piacevole ai nostri piedi,
lambisce le
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Si sfilano rapidi i sogni
dalla matassa del mattino
e come fili di seta si intrecciano
con le ore delicate
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Non ha volto
questa voce,
questo pensiero
sordo.
Non ha volto
questo muto desiderio,
questa ossessiva ricerca
di
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Il tempo insegna
a non aver desideri,
è scrigno di giorni
che guardano muti.
Usa il tuo tempo,
se non lo farai
nessuno ti porrà
su un piedistallo,
rimpiangerai
le cose che volevi.
Se ancora puoi,
sali sul treno,
lascia ti porti lontano!
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I tuoi occhi smarriti
incontrano lo sguardo indifferente della gente
chiedi un silenzioso cenno, un saluto
che ti dia la dignità di essere umano ancora vivo
Eppure le persone ti ignorano
i tuoi gesti che necessitano di aiuto spaventano
le persone
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E tu ca parle senza dì parole
ca dessero a sta vita ‘o poco ‘e sole
me guarde cu na faccia ‘e ‘mpustatore
me siente cu ddoie recchie ‘e nzurdatore
cu tutt’a ‘ndifferenza ‘e sta jurnata
ca stesa dint’o scuro p’a nuttata
passata a te chiamma’ cu
leggi

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e poi ci sei Tu
a ricucire ogni strappo
con aghi di pazienza e immenso amore
altero angelo guerriero
indefesso guardiano del mio destino
che disegni il sole ad ogni nuovo giorno
e cancelli nubi e minacce
dal mio capo
anche d’inverno
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“I soldi non mi scendono dal cielo
l’ho sempre guadagnati col sudore
- rispose la ragazza a bruciapelo -
invece tu li
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E non respira il cielo
mentre della luce mi spoglio,
rumoreggia impazzito il cuore,
mentre lacrime di rabbia
sfilano dagli occhi.
Code di giorni passati,
sbucano appena dagli angoli
della vita,
calpestando illusioni
e quel che resta dei
leggi

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Nuvole di sogni
le coloro con i colori di un cielo d’estate.
Con il pensiero
ascolto la tua voce,
le do il calore del sole,
i battiti del mio cuore.
Ti vedo
con il pensiero ti ascolto.
Mi emoziono
come se fosse vero.
Ti do la buona notte
ma non
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L’ amore è in cerca di te
se mai si fosse perduto
non avrei pace
sarei una rondine sempre in volo
in cerca delle tue labbra
di un nido dove riposare
e non avrei l’illusione
che questi battiti del cuore
fossero solitudine di morte
in un
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Quando la luna
mi permetterà di respirare
le mie mani saranno libere
di sfiorare la terra
Forse avrò una goccia
di buio sulle braccia segnate
e un rivolo di dolore
da piangere nelle attese
Perché i battiti
saranno una lunga notte
infinita
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 | Signore!
Fa’ che io sia fiore.
Fa’ che io sia aria.
Fa’ che io sia acqua, fuoco e terra.
Che io divenga culla, mare e
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| Le mie orme d’argento
sui piedi del mare
si annodano
al bavero dell’orizzonte
di una carezza al vento
abbracciare
il cammino di vita
oltre il mistero
dello spazio celeste
si chiude la fantasia
delle vacanze
sul tappetto del tuo cuore
alghe
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Oscilla il magro stelo sotto il vestito fucsia
e la vespa sta nel mezzo ebbra e sonnacchiosa
del nettare ghiotta e del frutto esploso
sopra il ramo, tra le frasche, in una goccia.
Paga d’effluvi e della lieve brezza
barcolla in volo, s’alza,
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Ho paura del vento
che riporta l’eco
della mia voce stridula.
Ho paura del tremolio
che proietta la mia ombra
sull’asfalto rovente
dell’estate.
Ho paura della conchiglia
che raccoglie il pianto
sommesso del mare.
Ho paura di bere
il
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Respingo tutte le cianfrusaglie
abbassando le mie serrande
e mostrando spigoli che non sono miei.
Finora sono rimasto a guardare
un’acqua ch’era bianca ma ora
affondo inclemente
un artiglio di luci che si accendono.
Ci sono cani nella
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Mi accingo ora all’esame che conterà i miei giorni,
forse saranno più i tempi andati che i piacevoli ritorni
oppure i
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Mi sveglio con i segni sul mio viso
di lunga notte insonne, ché i pensieri
l’anima mia dilaniano del ieri,
così svanito al vento all’improvviso!
Un volto stanco appare nello specchio
coi segni d’una lotta inferocita,
ai lati della bocca una
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Ai tempi lontani di Noè
girava il sole attorno alla terra,
tracciava il letto al Giordano,
al Tigri e all’Eufrate,
ingrossava il Nilo
e aveva la luna al suo fianco,
lui, il sole, era l’amato re,
al tempo di Cristo
nei suoi giri il sole
dettava
leggi
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Se è vero che ci sei,
ti avvertirò,
lungo i sentieri della vita,
ti annuserò
nel freddo del mattino,
quando scarmigliata e scalza
saluterò il nuovo giorno.
Se è vero che ci sei,
riservami una manciata di luce,
da gustare,
come piccole
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L’azzurro del mare sfuma,
in una linea di confine
incontra il celeste del cielo.
Si perde la mente
nelle passate estati.
Affiorano immagini terse
di fatiche sottese,
quasi a rimpiangere
le pene trascorse.
Fugaci riflessioni
di vacanze
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In collina l’erba si spoglia
e, si veste d’aroma.
La terra di salmastro si nutre.
Il vento pungente ed esigente
muove l’odorato pizzicando l’erba.
Il fresco profumodel terreno coltivato
con il corpo chinato invade l’aria
dal cielouno squarcio di
leggi
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Braccia al cielo a levigare le nuvole
imposte al sussurro di sere d’estate
turbinio di pensieri nel circondo restate
enunciati tra le immortali parole.
Millenario tronco, la fresca natura
vetusta libertà circuita dal tempo
a scegliere nuove
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 | Sono andata sì finalmente ce l’ho fatta
ad estinguere il debito
sessant’anni son passati come un soffio
un ricordo birichino che tanto ha insegnato
lassù tra quei merletti
ancor oggi è messo in pratica
peccato non poter seminare parole
per quel
leggi

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| Le nuvole nel cielo son sparite,
non voglion sorvolare un mondo idiota,
nel mentre le nazioni son riunite,
soltanto per salvar la banconota!
Un tempo andato, c’erano: la lira,
il marco, il franco, dracma e sterlina,
ma oggi la valuta è fuori
leggi

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| Poco conta adesso
se la notte
non accompagna i sospiri,
resta un sedile di pietra
abitato da lacrime
che veloci passano
senza strascichi di seta.
Risuona tra le arcate
Il canto di chi torna.
Ha deposto le sue armi
alla frontiera,
mentre
leggi

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| Le ultime
vestigia
dell’Illusione
erano lì
di fronte ai miei occhi.
Disseminate
in ogni dove
erano
ciò che rimaneva della mia identità
della mia storia
della Storia
che tutti
avevamo condiviso.
Scomposta
in minuti frammenti
che più
leggi

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Affacciarmi da questo
angolo di mondo
che custodisce
i fili di memoria
presenti e vivi
negli attimi che indosso,
e respirare il cielo
grata alla vita mossa
da luci e ombre.
Viaggio e coloro
i giorni in coda
sfilando le spine
calpestando
leggi

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Italia |
06/08/2019 22:03 | 1144 |
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Non so come
il buio mi abbia trovato
e come io possa
tremare meno della notte
Appena spezzata
dal sole del mattino
prima della tempesta
di vento e di dolore
Non so perché
la luna abbia rivolto
la sua lama di ghiaccio
verso la mia pelle
E
leggi

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 | Dovevate forgiarvi diversi,
spendere luce sui libri
e più calli alle mani
e schegge di voi sminate.
Non l’ignavia
di chi non suda
di chi
leggi

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| Bella è la luna e tutte le sue stelle
anche la rosa nel suo tramonto di colori
e le trasparenti acque
dove la luce sprofonda nel suo buio .
Bello il ricordo
voce di un tempo che fu
nel presente di un spogliato giorno d’amore.
E tu unico
leggi

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Parlo di te
quando il silenzio mi avvolge
quando la nostalgia mi sorprende
e bussa forte alla porta del cuore
parlo sempre di te
quando il buio si presenta
quando la solitudine mi strattona
e non vuol comprendere.
Sì...parlo di te
di un amore
leggi

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Dagli Efesini, cinque, sbigottito
apprendo che ogni brava donna e moglie
deve esser sottomessa a suo marito!
Ma è lei che dà la vita fra le doglie,
è lei che è forza all’uomo indebolito:
ed alla fine cosa ne raccoglie?
Ma quale amore! È legge del
leggi

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Ho come un presentimento...
La pioggia, il vento, un forte tormento.
Un soffio d’infinito, un pensiero inaudito,
che or si disperde nei meandri della mente.
Per te non esiste spazio né tempo,
io sono parte del silenzio, sospiro e mi perdo.
Sì,
leggi

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Mi piace pensare
che oltre la morte,
ci sia una scala
fatta di nuvole bianche
e che mi porti
in prati di stelle,
dove la luce nasce
negli occhi di chi ho amato
e tanto mi hanno amato
e là, veder sgorgare
ruscelli di ricordi
e in questi
leggi

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Prezioso
il tuo viso di seta,
contrappunto
tra il sorriso e lo sguardo,
consumi riverenze
antichità di tratti
e cortesia agée.
Accendo
prospettive,
scompongo sensazioni,
dietro il tuo gesto
che accompagna la voce
e la voglia,
quella sì
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Schiodi il morto dalla cassa per esporlo sul portone
con la faccia imbellettata dalla cera del portento
e nascondi nell’armadio il tuo scheletro campione
e siccome è un trapassato meglio farlo controvento.
Ti diverti a maneggiare facce e smanie in
leggi

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istanti precisi
indomiti ma immobili
bigbang d’emozioni
nel vago pellegrinare dei sensi
come un fiore che aspetta una goccia di rugiada per nascere
come una parola che bussa alla porta del silenzio
come un mare che chiede all’onda verso quale
leggi

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E’ facile cadere per le scale
e riportare qualche contusione,
oppure far ricorso all’ospedale
e trattenuto, là, in
leggi

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Non avrai
la forza di piangere,
il tuo autunno volge alla fine,
una voce priva di suono
sbeffeggia il dolore.
Pensi a tua madre,
trasmetteva
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Le anime perdute
non hanno colore
e il loro vento si ferma
ai margini della sera
Quando il buio
sembra troppo denso
per arrivare a notte
e soffiare via la luce
Nel suo ultimo ricamo
fatto di speranze
e di piacere negato
alle nubi che
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Come lento il sogno si scioglie
nei tuoi occhi rivedo
la chiarità del cielo
......
L’entusiasmo di un’aria pungente
solletica i primi cinguetti
ancora nel buio dei rami
......
Il caro odore del corpo
e l’alito caldo del tuo respiro
mescola
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Fu quel parlar a divenir essenza quotidiana di
giorni ad estasi mondiale,
attesa che fu lunga a non finire mai,
e giunse a fil di voce l’annuncio alla televisione.
Domani 20 luglio la navicella atterrerà sulla luna...
Ancor ricordo l’emozione mista a
leggi

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338178 poesie trovate. In questa pagina dal n° 28051 al n° 28110.
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