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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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I bianchi colori
dei fiori tardivi
l’eco nell’orrido,
la sfumatura fascinosa della nebbia
involta nella dolcezza della giornata.
Voci che dicono:
tutto questo lo amiamo.
Perché nel salto ribelle dell’inquietudine
si contrae la malattia per la
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Ripete sempre uccello il dolce canto,
timido innamorato esitazione,
turistico paesaggio grande incanto,
e scrittore su carta un’ossessione.
Ripete il bimbo piccolo il suo pianto,
il leone minaccia d’aggressione,
il prete delle lodi a qualche
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Colori di sole le giornate più nere
con uno sciame d’allegre lampadine
arrivi d’improvviso a illuminare i miei silenzi
così densi d’assenze e compresso dolore
quando un’altra alba muore
e le mani sono fogli bianchi
nell’esistenza che si riempie
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Sento voglia di gridare
contro il cielo e contro il mare.
Contro i grandi della terra
sempre pronti a far la guerra.
Contro il vizio della droga
che ci uccide e se ne frega.
Contro l’odio e la violenza
che rovinan l’esistenza.
Contro il
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L’emozione di volare,
il brivido della discesa,
la voglia di spingere,
la felicità del gioco,
l’isolamento,
il percorso tracciato,
l’attesa dell’attimo,
l’infinito nel momento
dove tutto è fermo
tra salita e discesa
e discesa e salita.
La
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Quella stretta al cuore
come lo circondasse il mare
è inchiostro sul corpo
scrive come sulla sabbia,
il sole
la trasforma in fuoco,
ma è solo polvere
farà piangere chi ama.
L’amore
se diventa nuvola
ricadrà come acqua
senza spenga la
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Perché tu sei sempre qui
fra queste ombre
che cantano la sera
quasi fosse una cerimonia
Sacrilega da recitare
sussurrando parole ignote
bevendo sangue
e qualche ricordo strano
Perché tu sei sempre nuda
fra i veli sottili
disegnati dalla
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Profumo nell’aria fresca,
sapore di fragola
e,
sulla pelle appena ambrata,
odore di salsedine
racchiuso tra capelli ramati sciolti
che danzano con il vento.
Musico parole di pensieri peccaminosi,
entrano nella notte di sogni bagnati,
nello
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 | Vorrei strappallo via
st’organo superfluo
stò core malato
sempre de’ sentimento
buttallo ner campo
così che sfami ‘n randagio
armeno pe’ ‘n po’ de’ tempo.
Me basta tenè
’a testa, ‘a panza, er pene
che li conosco, controllo,
sopporto, quanno
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| Amo ogni albero
testimone muto
dall’incedere del tempo,
narrante poesie
dei rami
protesi al cielo.
Abbraccio ogni albero
come stretta di mano
in segno di pace.
Cerco un tronco
dove posare il capo,
una foglia
dove leggere
trame di vita,
una
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Il Tempo parla
Di fragole di bosco
Sapore dell’Amore
Colore Rosso
Che
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| Julie |
07/09/2019 16:19 | 1118 |
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Come vorrei
accarezzare i tuoi riccioli belli
nella lieve brezza del mattino
farti sentire il bacio della luna
che s’addormenta piano
mentre sospira i sogni della notte
e quell’emozione
che la pioggia regala al prato
quando arso di sete
leggi

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 | E’ questo il silenzio che anelo
fra tralci gravidi di grappoli
zuccherini e dorati dell’ultimo sole d’agosto
e neri, come la notte di San Lorenzo
in attesa di stelle cadenti
che un temporale ha oscurato.
Oggi, sono già grande
eppure
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 | Dopo la bella
e assolata mattinata
d’improvviso il tempo cambiò
volava via l’ Estate
e mi avviavo verso l ’Autunno
con il lamento ozioso del vento.
Ali stanche in morbide danze
come onde
nell’ aria che si increspava
dentro un rassegnato
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Se fossi poeta ti scriverei
e ti verrei a trovare, se fossi vento
e se fossi un fiore per te rifiorirei
ad ogni tuo sguardo, per i tuoi occhi stanchi
e se fossi anche mare, ti avvolgerei
diventerei marea, nella silenziosa notte
e specchierei la
leggi

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 | Nel giaciglio di silenzio
d’un soffio settembrino
mugolano
sobrie disarmonie di foglie
dissonanti da succosi acini
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Ti coprirò col manto del poeta
di chi ha solcato un vasto antico mare
senza una vela trepidante altare
con croci in
leggi

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La mente escogita strane congetture
e cambia il nome alle cose.
Veggenza? Premonizione?
E’ uguale ovunque...
Avanti e indietro sul filo
lottare sempre,
in precario equilibrio.
Ovunque il vuoto,
con le sue fauci insaziabili.
In attesa
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Gli anziani se potessero parlare
e raccontar le storie e l’esperienza
che loro hanno vissuto nel passato ...,
di certo scopriremmo un mondo nuovo!
Se i giovani potessero ascoltare
gli orrori della guerra e le vicende
dei loro vecchi ed ignorati
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Cade la luce
sul sipario del mondo,
occhieggia
ancora un altro spicchio
a bucare il cielo scalzo
del giovane settembre.
Sono andati i suoni
delle notti senza sera,
la morbida aria
vestita a festa,
il tempo dilatato di ore pigre
il sole
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Italia |
06/09/2019 23:59 | 1316 |
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Ti ho sentita pronunciare
riti di carne
sull’altare nero
mentre le ombre languivano
Ti ho vista pregare
in ginocchio
le stelle consumate
di una notte senza dolore
E non avrei mai
interrotto le tue carezze
senza prima graffiare
la pelle con
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In vertical rilassatezza,
arte della stessa bellezza,
musa ad incrociar gambe sensuali,
affusolate gambe in disincanti sguardi,
arrendevole imperitura di sensual tratti.
Pennellate d’azzuro e
rosate macchie a contrastar la carne,
a piedi nudi in
leggi

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In silenzio attraverso il silenzio
che fosse alba o buio non importa
i miei occhi guardano con nostalgia
l’assenza di te .
E viaggio senza meta
appoggiandomi ai ricordi
e non ho niente
nemmeno la tua voce
per sentirmi vivo .
Andrei
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Colora mondo
fatina dell’incanto
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Il vuoto che hai lasciato rimbomba
in questi pomeriggi ovattati di silenzio
quando mi sento una spora
che vaga senza patria
quando l’immensità delle ore e dei giorni
dilatati dal rimpianto
diventa deserto
quando i miei passi
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 | Del nostro clandestino
amore io ti scrivo.
Sempre si rinforza
ma non è libero
e leggero carezza la scia
di insoddisfazione che lascia.
Essenza di passione, senza pudore,
mi doni e ridoni agli occhi
ed alla carne il piacere,
ma non mi
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 | Il cuore si scioglie a goccia
in preda alla rapace aquila pronta a dilaniar purezza
come candela accesa e rispenta
sul masso della inesistenza.
Ramo saldo al suo albero
in balia del vento impetuoso
raccoglier le ultime energie
per non cadere nel
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| oggi sono da te, i tanti luoghi
dove crescevo -li giro attraverso le foto
attaccate in cucina per avere alla mano
tu
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(fantastiche visioni)
Il pensiero è una lama
sul desiderio che corre
in fantastiche visioni.
Giorni paralleli d’un tempo
vissuto altrove in altro modo.
Pensiamo all’amore
vivendo come in guerra,
rifugiati dispersi esiliati.
Oltre le
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 | Tripudio d’emozioni scende
sull’albero della vita
e... occhi di rugiada, libere perle
d’azzurro infinito,
brillano come scintillio del sole
all’incantevole tramonto.
Profumo di mare nell’aria d’Agosto
scioglie pensieri all’incedere
splendor di
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L’anticu nun sì sbagghiava
cu la so saggizza
parrava e riciva:
" Chista è a zita,
cu a voli sa marita... "
Sunu assai i peni ‘nta vita
cosi storti, amari e rugnusi
suspiri ‘ntucciuniati
cu picca ciriveddu e troppu rumuri.
C’è cu è beddu
leggi

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Poeta, anima inquieta
onda su onda, poi la schiuma
cosa rimane di Settembre, del sole
se tutte le sue foglie si lasciano andare
in un
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L’amore è una scintilla,
si accende con due sguardi
e subito diventa fuoco
che scalda il cuore e la mente
per costruire valori.
La sua stagione preferita
è quella che ruota sui vent’anni,
e subito si fa calore vivo
per entrare nel giardino della
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E dietro questa maschera che ride,
ma che nasconde a tutti quella scura
realtà, che dentro mi tormenta e stride,
vo tra la gente, scevro di paura.
Sentirmi meno fragile m’uccide,
ma senza lei la vita è molto dura!
M’aggrappo al nulla e perdo le
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Ancora una volta saluto
la spiaggia di un fine agosto.
Quel mare ormai entrato
nei miei pensieri con te.
Quell’immagine non vuole staccarsi
dalla mente.
La pelle conserva il caldo del sole assorbito
durante il nostro conversare
camminando sulla
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Credere di farla franca è sempre più difficile
occhi ispezionano ogni movimento
c’è chi vive con la tremarella e
chi invece respira a pieni polmoni
mettere d’accordo tutti è un vero dilemma
scegliere il meglio in ogni senso
dovrebbe essere
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M’accogli piena di vita
in quei riverberi che conobbero pianto
e si persero in notizie dissolte
nel credo pensato solo per
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Quando arriva settembre
come fantasmi evaporano
ricordi mai vissuti
e desideri ormai appassiti.
Con la voce incrinata
e la tristezza dentro il cuore
insegui un nuovo sogno
mentre si disegna una storia
tra le righe del cielo
che poi richiami
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Dapprima siam bambine,
poi diventiamo donne
per esser buone madri
e trasformarci in nonne.
Noi siamo le sorgenti della
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Ogni foglia, sai, nasce a primavera
e coi raggi del sol si nutre e cresce,
frescura dona al viandante stanco
e d’albero protegge fiori e frutti.
Ma quando arriva l’autunnal rigore
la foglia dal suo ramo s’allontana,
il vento pria nell’aere la
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Se più non piove
solamente
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Ci sono distanze che non hanno nome
amori rimasti nel cuore
onde che
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 | Eccolo,
è felice adesso,
il nostro albero.
E’ riuscito,
a raggiungere,
il magico ponte di luce.
Ha trovato,
il filo
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Dopo che avrò finito
di danzare fra le ombre
potrai mostrarmi
le tue carezze nel buio
Dove un gesto
può diventare dolore
o il piacere
da non rivelare mai
Nemmeno fra le nuvole
che piangono vergogna
o lamenti silenziosi
fra le vie del vento
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Lontane terre mie
or coperte di spini
di spini invadenti spini.
che si piantano fondi
nel mio essere sconnesso.
Nelle notti fonde io
con la zappa ed il badile
vi faccio tornare belle
e fino all’alba
viviamo un po’
della mia gioventù.
Poi dal
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Si gettino le maschere:
spendendo troppo tempo a discolparsi
il grembo lo si ignora.
Ci stancano le chiacchiere:
i "non c’è gente" e i "cosa torno a farci?"
Canto fuori dal coro.
C’è tutto quel che serve:
i bradi campi, i morti che
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 | Un fiore è caduto
dal troppo vento
o forse, era
semplicemente stanco
il tempo che passa
nel raggio di sole
il prezzo da pagare è alto
non serve trattare
vita, vita che non sei primavera
hai occhi d’autunno, della sera
sono rimaste tutte aperte
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L’odore di salsedine
affoga il profumo
nell’incredulità degli occhi.
Dune di sabbia
e sprazzi di verde
incorniciano l ’azzurro del mare.
Una palla di fuoco
dai mille colori
sfuma la fine del giorno.
Ed è la magia del buio a riempire
leggi

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 | La memoria delle pietre
ha profili scavati,
riarde al sole acceso
e raggela
all’occhio distaccato della luna.
Costretti in spazi prefissati
bivacchiamo
sperando di vedere
livellato il monte.
Movimento innaturale.
Vacche di nuvole grasse
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E’ il colore della tua idea
che racchiude il nostro passo
orme di sguardi
così protetti
dentro velate trasparenze.
Si sente tutto
quel profumo di colori
in ogni adesso
e giocano le loro calde sfumature...
complicità di pensieri
dentro
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Sospira lieve la notte,
incastrata tra stelle bigie
sbandiera sogni,
specchiandosi
sul cupo azzurro dei mari.
Mosse da turbinosi venti,
si avvicinano navi
dondolando su trasparenti solitudini.
Inermi ti lasciano,
fluide circostanze,
mentre il
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E’ assodato. quel che è stato. E’ stato.
Il pensiero, padre dell’intelletto,
afferma che il ricordo
di quel che è
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 | Dolce quell’ora di lunghe ombre
che accarezza il cuore e fa sognare,
forte è quel profumo intenso e salmastro
che arriva dal mare col maestrale
e riaccende assopite memorie.
E quando s’apre l’umile fiore
al sol che rinasce al mondo
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| “Chi semina vento,
raccoglie tempesta! ”
La mitica frase
che guida la testa
qualora ci sono
intralci alla vita,
allora bisogna
usarla spedita
al fine di stare
lontano dai guai,
che noi lo sappiamo
non mancano mai!
Il mondo
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| Ed era stupore agli occhi ed alle orecchie
il sentire di vita ed il cantare per la vita.
Ed erano stupore anche i tuoi occhi di bambino
il tuo sentire oltre la preghiera
il tuo andare con le volute del tuo "tapak".
La savana era la tua
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Il mio riflesso
dentro ai tuoi occhi
sembrava cenere
in attesa del cuore
Che non sarebbe mai
sbocciato a sera
con le parole
affilate sulla lingua
E poi gettate
in un vaso di pelle
e cera bollente
sparsa per il viso
Il mio percorso
mi
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Sta varca scumbinata e scatasciata
affonna lemme lemme mmiez’o mare
senza pute’ affrunta’ meza tempesta
mente ca l’ate fanno ancora festa.
Sta gente ch’appicciava cielo e munno
e te sunava a core ogne canzona
c’a freva ‘e chi te sporchia cane e
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 | Mi hai lasciato
come la foglia abbandona il ramo
quando l’autunno strugge la primavera
e la mia vita divenne all’inverno
ammantando di niveo l’afflizione
Tornasti inaspettata
gemmando sul mio ramo
mentre liquefaceva la neve
Quasi non fosse vero
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| Sapessi come batte forte
il mio caldo cure
quando tu mi sei lontana,
mentre se mi sei vicina
lui balla un po’ più alto
dei fiori del prato
e su lentissime onde
si culla in una felicità
che mi era sconosciuta,
ed io ero solo
e non ti
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Cara/o Poeta Mario Arena,
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