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Vola pensiero mio,
va nelle grandi valli,
sali sulle bianche vette
e scendi come l’acqua
rumorosa e pericolosa,
poi, come lei, fatti dolce
prima di abbracciare
l’immenso mare,
nella tua discesa
quanti cuori hai incontrato?
Quanti bocche hai
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Un buio denso e malsano
fatto di ricordi e singhiozzi
corre dietro alle spalle
con cianfrusaglie rotte.
Ha le scarpe slacciate
e con le verità corrotte
elemosina briciole di vita.
Nella penombra di un mattino
non ancora arrivato,
spettinato da
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So già cosa mi vuoi dire
piccolo figlio mio
da me divinamente creato
con disegno d’Amore!
Ma esiste anche il male
che altri miei smarriti figli
non hanno voluto allontanare
dalle loro anime ora oscure!
Non smetterò di versare
lacrime di luce per
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 | Anche il sole del giorno peggiore tramonta
Il buio avanza nascondendo
il sangue versato dagli assassini
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| Solo grazie a te mio Signore
partecipo al rito dell’amore
che si compie a tutte le ore.
Le mistiche estasi.
Le visioni.
Le apparizioni.
Sono i tradimenti
alle tramandate parole.
La dolce nostalgia della consolazione
mai mi
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| Tempo davanti ne hai tanto
eppure fai di tutto per far stancare il cuore
quel desiderio di arrivare sempre perseguita
lascia indietro qualche quisquilia
e vedrai che in salute guadagnerai
fai un pensierino in tal senso
dai ascolto a chi è più
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 | Sciolti volano
Pensieri nell’etere
E vivono
Nella memoria
Su sentieri mentali,
Inusitati colgono
E stupiscono
Restando silenziosi
A chi non vuole
Trovarsi al vento
Atavico del tempo
Mentre lassù
Echeggia forte l’eco
Nel centro dei
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 | L’inchiostro occupa il bianco
si sovrappone alla sua luce
l’illusione di scrivere parole
libere o desolate che siano
sono inchiostro che occupa
è nero che ruba la luce
-
riuscirò un giorno a dire qualcosa
scrivere qualcosa che non occupi
che
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I miei ricordi sfrecciano
come rondini nel cielo.
Grovigli di nostalgia
calpestati dal tempo.
I miei ricordi sfrecciano
come famelici corvi
nell’empireo opaco
della mia malinconia.
Mi hai lasciato la mano
e mi sono perso nel chiarore
dei
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“Invece di guardarmi, stringimi!
Invece di parlare, baciami!
Non voglio un amore platonico,
ma viverlo in modo fantastico!
Mi sono invaghita, ... su prendimi,
io provo una brama che spasima,
perché sei entrato nell’anima
mi sento tua schiava,
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Dilegua ormai la nebbia della valle
e il canto s’ode nell’aer d’usignolo,
la corolla apron nel giardin le calle
e dal mare un gabbiano s’alza in volo.
Le lepri si rintanano nel bosco
al lamentoso canto di civetta,
e il ciel diventa azzurro ch’era
leggi

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Ego ed anima bramano amore
prima che la mia innocenza si perda
prima d’affogar di pianto,
prima di dirmi Santo
coprirò l’anima nera
perché nessuno veda
di fiori colorati
argentei e ramati
nell’umano corpo
figlio di Madre divina
e per una
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Cosa cerco
non so dire
difficile trovare
anche solo
le parole.
Parole
che
inseguendo
le ombre delle Idee
senza
peraltro mai raggiungere
ci illudono
di poter
guarire
le ferite dell’anima.
Ben altro
coinvolgimento
e cura
che
un
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Pensavo che quei colori
non sarebbero svaniti
dal mio cielo di cenere
e che i miei passi silenziosi
Non avrebbero avuto
un addio improvviso
da cullare nelle mattine
d’autunno rubato alle ombre
Credevo che quelle voci
avrebbero
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Como chi sos ojos mios che- i sos tuos cuados
est su cras de nidos isfrundàdos
inùe sos puzones drommiant:
de mùidas e bolos muttìdos,
dae deris de isfozìda frimmesa,
est de s’umbra tua, su nìnnidu
oe chi de su lantu
est s’avrèschida ‘e
leggi

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Lia |
26/10/2019 21:51| 971 |
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Mi hai promesso
un angelo
di quelli che stanno
in piedi
bianchi e senza aureola.
Mi hai promesso
un angelo
ovunque ti porterà la strada
e ti solleverà il vento.
Mi hai promesso
un angelo
per le sere senza luna
e i piedi senza scarpe.
Io
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Nel ritrovarsi solo con se stesso
la sera, prima di andare a dormire,
stringe il coro pel soffrire,
non tutto il bene promesso
è stato, al fratello, donato.
Più penetrante di una scheggia
ai confini della coscienza campeggia
rimorso, il dolore è
leggi
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È un assurdo vaneggiare
dentro bolle di sapone
per non cadere
a piedi nudi
nel cimitero di fuoco
di questo inferno
di foglie morte.
È così pallida la sera
quando quell’aria subdola di nubi
mi esplora l’anima
rivelando la nostalgia che ho
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Sai
e senti come sanno.
I nostri baci ascoltano
il silenzio che oscula pensieri,
baci che s’intrecciano
mentre io t’intreccio dei miei.
Indossami
come se fossi labbra di mela,
se di mela fosse la tua bocca.
E non saziarti,
se mi rivestirò di
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Jim27 |
08/03/2019 14:46| 2405 |
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Lungo il sentiero dell’oscura vita,
a denti stretti, ho fatto a pugni invano,
cercando di sfidare il fato avverso
con l’anima e il coraggio;
qualche ferita, a volte, ho riportato;
la voglia di lottare mai ho perso,
scansando nel viaggio,
di
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Mi sveglio di colpo
nel soprassalto notturno
apro il mio piccolo scenario di coperte
e salto sul confine dove non c’è nessuno
solo la mia figura inciampata
nella rete d’un ragno.
Finisco in un convoglio senza nome
che trasporta odore di caffè o
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Tempera di malinconia il tramonto
sui nudi tronchi dispersi all’orizzonte.
Le verdi foglie ora macerano
sangue rosso all’ombra di silenzi.
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Stesse pulsioni stesso sgomento
ma ognuno indossa la sua veste
e s’incammina per tortuosi sentieri.
Arriva al traguardo con le sue ferite.
Anche le lacrime hanno sapore diverso
se il digiuno perdura e la fame scava crepe.
Di notte le parole
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Cadono all’orizzonte giorni
Illusi da attimi senza futuro,
goccia sopra goccia la vita
sorpassa la catechesi
di amori fasulli.
Il sangue addolcito,
colora e disegna labbra vermigli
nel cielo sgualcito...
Penso al domani,
bevendo speranza
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Dai respiro ai pensieri
sotto la pianta antica.
Il tempo conduce per mano
il tempo come il vento
soffia via la polvere
da una sedia vuota.
Innaturale è il silenzio
che ammanta gli spazi
e le parole tra di voi.
E nulla sarà più lo
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Non ti capita mai di sognare
una bimba sola sulla via a lacrimare
mentre tu prima passi ma poi torni
per poterla abbracciare?
Il momento d’agire è ora
non indugiare ancora
ascolta nel profondo la voce
e nel cuore avrai pace!
In ognuno di noi c’è
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 | Dove quel miraggio
diveniva oasi
in questo aspro deserto
come un chicco di grano
fioriva
per allietare
il dolore della morte
e riempire il rintronante
suono del vuoto.
Nasceva
come rosa del deserto
e sgorgava
acqua viva
tra i rovi
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| Sensazione di vuoto
nel nulla fondata
tremori avvertiti
da lontano proiettati
Alla via dritta e liscia quasi non credevi
troppo bella ti appariva
ai sogni con vigore ti aggrappavi
ad essi non volevi rinunciar
Un tonfo però e tutto
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| quando le pupille
toccheranno le tue
i cieli voleranno con le nostre vite
senza presagire la riva
su qui deporrà la fragranza
di respirati attimi
le figure immerse nella luce
risplenderanno di ombre riflesse
nel sentirmi mancante
come un guscio
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Migrano le rondini
sono le emozioni d’autunno
l’estate ch’è
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Strano gioco il destino
che a colpi d’illusione
penetra e ramifica nelle zone d’ombra della vita.
E tutto mi è chiaro ormai,
il vero enigma non è altrove,
egli è qui ad invocar lo spirito interiore.
Sì, è qui,
vocifera consigli preziosi e
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Mare di cento braccia e mille mani
mare che ci accarezzi e che rimani
celando nel tuo cuore miti e storie
bagnate di sconfitte e di vittorie.
Mare delle avventure e delle sfide
mare delle battaglie fratricide
con dentro sangue e ossa dei miei
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Quel mondo che più non riconosci
colmo di menzogne e atti criminali
sembrano non finire
guerre che alimentano solo odio
tutto fa pensare ad una fine precoce
perché non guardare attorno
crogiolandosi nelle bellezze a portata di mano
una vera
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Sono tornate le lucertole e il sole
in questo dolce autunno cosi lieve
si mescola ai colori il tepore dopo la pioggia
e rende tutto più vero, tangibile e sontuoso
il bosco si veste a festa, nell’apoteosi di un tramonto
e sento da lontano il mare, che
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 | S’appoggia
l’ultima ombra
sul finire del giorno
e muoiono i rumori
al sortir della sera.
Piena la luna risorge
al fiorir della
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| Qualcuno venne
a bussare nel buio
le voci annegano nel sonno
i sogni galleggiano nel regno dei profeti
la luna illumina il profilo del mondo
qualcuno rise
risalendo il crinale del poggio
piume di neve ondeggiano a frotte
buia era la notte e il
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| A volte, con tua moglie fai l’amore,
ma quando vieni qui a casa mia
diventi il più accanito seduttore,
...da rasentare
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- Copro le nudità del cielo,
con un dito rubato, tagliato, alla luna,
si accorre a spegnere la luce,
si corre a guardare il buio-
Il cielo è una dama dalla veste sottile, ha gli occhi
dipinti di kajal, è una linea sottile e nera e a
leggi

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Il tempo è finito
ed ora non posso
che attendere i sogni
tremare l’inverno
E mietere i passi
quasi fossero rovine
di un impero distratto
dal buio che viene
I segreti sono morti
nella terra fredda
di una stagione temuta
dalle ombre
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Nel casolare
ombreggiato dai pini
passai la giovane età
raccolsi
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 | Foglie gialle e rosse
inebriante è l’odore dei novelli vini
nei giardini
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 | Il profumo del pane appena cotto
sa tanto di mamma.
Così,
colori di tempi assai lontani pervadono,
trascinano con la forza delle acque
di fiumi in piena.
Non c è distanza che sappia separare,
mamma,
ne’ alcun tempo potrebbe mai
oscurare il
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Si torna immemori del tempo trascorso,
nei posti da cui ci siamo allontanati
per l’orlo d’un’anfora traboccante,
schiudendo perle che abbiam tenuto al riparo
dalla polvere e dalla troppa luce.
La speranza è una fiammella che inseguiamo
mentre si
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Raggi di luce
ci accompagnano
nel lento tramonto.
Il tuo viso si colora,
si accende l’amore
ogni giorno sempre nuovo.
Ti cerco e ti voglio,
nel sole che si addormenta
steso sull’acqua
e tutto si infiamma
a partire dai nostri cuori.
Cornice al
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Io da solo son partito
e da solo c’è l’ho fatta
a sfidare la partita...
e a fermare ogni disfatta.
Senza mai chieder nulla
nè al vicino e né al parente,
sono stato sempre sulla
vecchia barca del vincente.
Ho raggiunto alte vette
anche a vuoto
leggi

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 | E poi riaffiorano
in tutta la loro fragilità
le insicurezze.
E tu, che col tempo hai maturato
che non occorre di lei
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Amor che come un
giorno, appari
come l’Autunno
alle foglie
-
vieni dal silenzio
dalla vita
e come la rugiada
ti
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alla sua morte per fucilazione
anche le chitarre emisero lamenti -
a un ordine dei generali
dalle loro bocche uscirono insetti
bibliofagi
a divorare pagine e pagine
di versi sparsi per il mondo
ma lo spirito del popolo è vivo
la memoria è vasta
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Tra vecchie rime rinate
le righe riecheggiano versi.
Nulla di nuovo sotto il cielo.
Non conosco il prodigio
ma si ridesta ogni volta
dalle sue ceneri antiche
la mia araba fenice
e s’arricchiscono
al giro del tempo
i ghirigori del cuore
come i
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Ti vedo, minuta, venirmi incontro
sotto l’ombrello,
in questa giornata uggiosa.
Mi saluti.
Poi mi riconosci
e allora mi parli di tua nuora.
Sei turbata.
Ti senti assediata dal dolore.
Dal tuo giardino fiorito
hanno reciso alcuni fiori,
tra i più
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Dalla terrazza della mansarda
vedo due barche
in mezzo al mare.
Il vento penetra attraverso
le fessure delle persiane
e il salino si ferma sull’abbaino.
La spiaggia è a due passi da casa mia.
La rena deserta non stimola fantasia.
La tinta
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Notte buia senza luna né ombre che rallegrano
evita di farmi compagnia
non m’interessa aver a che fare con te
il mio desiderio è ben altro
alla ricerca di quel tepore che illumini il cuore
ti prego allontanati portando con te tristezze
i miei
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Mi trovo dentro il ventre di mia madre,
son solamente un feto di sei mesi
e tra novanta giorni devo uscire,
però mi sorgon
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Dovresti essere mio e avresti
il cielo con l’arcobaleno,
il passato nel presente appena nato,
il sogno già
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Se
rimpiangerai
ciò
che è stato
credendo
che
mai potrà tornare
tra
i solchi muti
d’una terra senza vita
i tuoi passi stanchi
trascinerai.
Se per timore
di ciò che sarà
baratterai
la freschezza dei giorni
che
la meraviglia
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divenne buio troppo presto
sembrava scivolare dentro un sogno
l’amaro in bocca del giorno represso
barlume rosso sangue
lingua di fuoco
fin sul l’orlo nero del baratro
tra onde lunghe di dolore acceso
divenne notte e lei tra i solchi bui
guidata
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Riconoscevo la porta di casa
dal colore delle tende
e dal profumo dei limoni
che d’autunno invadeva l’aria
Non c’era nessuna speranza
di poter dimenticare i giorni
e attendevo solo che il tempo
scolorisse i bordi del male
Per non piangere
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Memorie d’infanzia
affiorano ancora
nell’oggi presente
lontano da allora,
ricordi gioviali
affidati a un sofà
quand’ero seduto
tra mamma e papà
Lo schermo quadrato
di un televisore,
la scatola magica
del mio buon umore,
finestra su un
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 | Cara Madonnina,
Maestosa Regina,
risplende la Tua luce
dal cocuzzolo di verde collina.
La tua Chiesa,
fra il mare e il cielo adagiata,
paradisiaca visione
dal Mondo raccontata.
Nel Tuo splendore,
la strada maestra dell’amore,
sorgente di vita
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Ho camminato a lungo
ai bordi del mio cielo
e girandomi di schiena
ho visto sparire le impronte
dalla polvere dell’incuria.
Cercavo oro laddove avevo
seminato piombo
e scintille ai piedi degli arcobaleni
fioriti alla rugiada del tuo amore.
Ho
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338157 poesie trovate. In questa pagina dal n° 26491 al n° 26550.
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