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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’986Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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In disparte non si può restare
in attesa che per magía mera
il mondo d’improvviso cambierà,
ciascuno si deve impegnare
per poter vivere con gli altri bene,
sinceri e rispettosi, prima regola,
non dare ascolto a parola pettegola,
a chi ha bontà
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Strumento o non strumento suono e basta
e stono a più non posso in questo cielo
con la mia bocca aperta al divenire
sospeso tra una nota e il mai non detto
decisamente avverso alle tempeste
gemmate e rifiorite
col sale e con lo zucchero
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Fu un enfasi gioviale ad adombrar quel fiume e
miriadi di nubi a tratteggiar nel cielo,
a sguardo lungo correvo oltre quelle sponde
sbirciando in lontananza e dettando al pensiero
quel che volessi io pensasse per
farlo tornar a terra e disegnar
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Riuscire a vedere con gli occhi di chi più non c’è
è qualcosa di tremendo che però aizza
a continuare in simile privilegio
quasi un voler soffrire
onde seguitare a vivere
una vita fatta solo d’amore e di gioia
complice quel bouquet di
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Ho preso la mia pentola più grande
e con pazienza quasi certosina
ho cominciato ad inserirvi dentro
la gente più cattiva e malandrina.
Nell’acqua che bolliva ho inserito
la mafia, la camorra ed i “gorilla”,
s’andavano sciogliendo piano piano
ed
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T’inventi le stelle
per sopire l’aria pungente.
Salino fluire d’aria in sospensione
scivola lungo foglie rattrappite
che il vento stropiccia,
come occhi stanchi di chi sa troppo o poco
di ogni cosa che si muove,
appena un lieve raggio solleva la
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Eran fioriti i mattini di ieri
quando primavera intorno danzava,
e poi con ansia attendevi il meriggio
con il guardo rivolto verso l’azzurro.
Ed ora l’autunno l’albero spoglia,
la neve copre col bianco suo manto
i rami del già fiorente
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Chiederò alle lucciole
perché sei andata via
dopo quelle notti tremate
nelle luci dell’inverno
Chiederò alle stelle
perché non sei più tornata
dopo le nostre mattine
accarezzate nella seta
Forse ora sarai felice
senza il tempo che scorre
con
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L’Amore
della Donna che amo
dell’unica mia Lei
è l’ultima cosa
che possa
balzarmi alla mente
d’accettare di perdere.
In realtà ancora non so
chi sia la mia Lei
eppure già so
che sei Tu
a far capolino
nei miei
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Perché vedi lei
e vedi il cielo.
nei suoi occhi una luce
e ti parlano d’amore.
Perché a volte
è tutto così complicato
quando basta guardarsi
anche senza parlare
e a parlare è il silenzio
interrotto dal battito del cuore.
Digli almeno il
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A gennaio sono già primavera,
dove i rigori dell’inverno
diventano ricordi
e il calore dell’estate
è il
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 | Percorro una strada
da sempre cercata,
e correnti di oceani
mi spingono lontano.
Oceani di mondi diversi,
di mondi
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| A morire noi siamo destinati
con le fisiche nostre malattie,
e con le psicologiche: antenati
trasmisero difetti e distonie.
Pure se ci curiamo, noi malati
rimaniamo di più patologie
provenienti da tempi ormai passati,
che permettono tenui
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| Barche immobili incollate
al bianco sfumato dei legni
fuso al grigio specchio lacustre
di monti riflessi
fondono con il mio nulla pensare
estasiato di tanto spettacolo
immagini di un pomeriggio
di fine settimana
quiete centellinata
al mio
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| Tutte quelle luminarie sospese
d’argento e cobalto vestite
ornamenti del creato
per la gioie degli occhi,
per sbalordire,
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la poesia di un cielo sereno
musica al passo di una vita che si muove
sole anima pensiero
gioco di specchi
briciole d’aria
che si perdono in un mare senza fiato
salto nel vuoto
parto dal nulla per arrivare al nulla
mi invento le parole
a respirar
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È melodioso il canto degli augelli
tra fitto fogliame nel verde bosco,
l’acqua bagna i tuoi lunghi capelli
e il corpo stanco lo rende fresco.
L’Ellenia intera ti plaude o Aretusa
per tua gentilezza e beltà d’intenti
e per la tua bravura in ogni
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Non manca molto al nuovo giorno
eppure fremi come non mai
non essere precipitosa
la fretta a volte è deleteria
abbi pazienza
.
consigli che fanno tremare
seppur disinteressati evidenziano
quanto la vita a volte sia birbante
mettere insieme
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“Ti sei dimenticato il cellulare
e sei tornato a prenderlo di fretta,
ho fatto in tempo a leggere i messaggi
son tutti con
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 | Ho respirato la tua anima
tutte le volte per Te in rima
gettando versi s’un foglio
poi sventolati dall’orgoglio.
T’ho accarezzato la mente
quando buio il presente
ci copriva sullo sfondo
l’orizzonte al nostro mondo.
Fu il tuo abbraccio
ad
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| amando una stella
ho messo a soqquadro la vita
svuotandola da cima a fondo
dal ciarpame logorante di sensi di colpa
e nell’aura tenera dell’intimo candore
mi hai reso simile a te
divampante foco di superbia bellezza
con i capezzoli sparati al
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| La guardo cadere giù, mentre pian piano mi si avvicina
non per inerzia, ma subito dopo aver superato
il punto più in alto
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| Il silenzio:
ovatta per il cuore,
riposo del guerriero,
onda del mare aperto,
rifugio dell’anima
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| Si è accesa una luce,
e ti accendi, ogni volta,
quattro lune ogni mese
e ne vorremmo cento.
Ti accendi,
nell’istante che
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Jim27 |
18/01/2020 21:19 | 2208 |
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Ora stai ferma
e ti vedrò mordere il cuoio
più forte nella lentezza
dei sospiri arroventati
Da queste ombre malate
di nostalgia per le nubi
che avvolgevano il petto
senza chiedere nulla
Ora apri le stelle
e ti sentirò suonare le note
che hai
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Salgo oltre la luna
nelle mie notti di stelle,
semino nei campi di luce
i pensieri miei capricciosi,
do a loro la fonte luminosa
che la mia anima ha colto
scrutando le infinite strade
di una creazione... che mi alza
ben oltre le capacità
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Al limitare
della Notte
una mano mi sfiora
una voce
bisbiglia
ma
per quanto mi sforzi
tra le dita
nulla stringo
e
del suo dire
nulla comprendo.
Di fronte
ad una
inalienabile necessità
mi trovo:
è tempo
di nascere
di
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Lasciatemi in pace
con le mie poesie,
ora che l’alma tace
e non ho frenesie
nelle rime m’adagio
scordando il furore
ed è tutto un plagio
dell’essere interiore,
m’immergo silente
scrutando ogni cosa
cancello la mente
e nasce in me la rosa
dai
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 | Al primo appuntamento
per caso una rosa
-Peccato di gioia
la mia preferita
ibrida, moderna
dalla fioritura
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 | Ti bevo nel caffè
ti respiro nell’aria
ti amo nei colori
negli occhi dei bambini
ti cerco e ti ritrovo
ti cammino tra la folla
ti osservo nel volo delle rondini
ti assaporo nella bocca
ti adoro, quando incontro l’alba
e ti parlo, nei miei lunghi
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| E’ inutile mettere le mani tra i capelli e disperarsi
tanto le cose seguono il loro destino
credere ad esso riesce a farci andare avanti privi di timore
senza rovinare il giorno
sperare rimane l’unico appiglio
bisogna imprimerlo bene in mente
e
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Nessuno mi sospingerà col vento
nel candido tuo cielo trafugato
a questo sogno avaro consumato
tra quello che mi dici e quel che sento.
Nessuno darà pace al mio tormento
che s’agita sul fondo del peccato
per castigare il sole appena nato
col
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Roberto strinse a sé la fidanzata
e disse: “Per il nostro matrimonio
la lista degli inviti è completata
e Franco mi farà
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Da due anni non bevo
la pioggia calda
che cade dal volo del vento
e non prego le lune
Perché schiudano
le ombre del cielo a ponente
dove il sole va a morire
senza dire parole
Da due anni non respiro
l’ambra trasparente
di miele rubato alle
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Sono cosciente che sarai presente
nei pensieri e nei sogni miei soltanto,
ma il tuo ricordo sempre ricorrente
frena dagli occhi spenti il lungo pianto.
E mi sovviene la bocca fremente
di cui toccavo l’orlo e per incanto,
sotto il mio dito si
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poi te ne andrai
vestita di ricordi
colorata da carezze
illuminata dalle parole
che hai fatto sbocciare
nel focoso mio cuore
serena e leggera
e non ti volti indietro
né saluti
vivi intensamente
l’amore che non conoscevi
e forse domani
torni a
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Ti prego, guardami, ora che più ti temo
ora che non conosco
e né comprendo il tuo nome...
ti prego, guardami e guardati
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Stamatìne m’agghije azàte cu stu penzière
jndr’o terette d’a scrivanije agghija uardà
me recòrde d’avè appuggiète na fotografije
me gire e reggìre n’ong’a jacchije,
no pigghije cchiù rreggìtte
ma po ‘a jacchije
e sus’o còre m’a mètte mbitte.
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Mi piace, ricordare. E quante sono,
rinchiuse come in una cassaforte
le immagini, i fantasmi del passato,
che sbucano quando apro lo sportello;
nitidi, alcuni, ed altri un acquerello
sbiadito dalle lacrime. Ho celato
lontano dalla vista, ben
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Quando il cielo è terso
come l’occhio di un bambino,
l’inverno lascia spazio alla primavera,
e, si cammina, su per i monti,
per i prati e, così via.
L’erba avvolge
e, ogni goccia trema.
La bellezza sboccia
osservo la terra che
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Oggi hai battuto ogni record
proprio non ti riconosci
avendo potuto assaporare cosa significa la libertà
quel nocciolo che spesso quando manca
riesce a soffocare
non vuol dire essere egoisti
ma solo respirare aria pura
captando grandi
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Ho trasformato sabbia in pietra
e vento in tempesta;
ho valicato ponti sospesi
tra l’incedere del tempo
e gorghi di ricordi;
ho frastagliato il bene
in miriadi di luminose schegge,
donando lanterne
alle umide caverne
e alle impervie
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Ho fatto l’amore
con l’uomo che amo,
mi ha fatto provare
enorme piacere,
perché nell’amplesso,
con grande emozione,
godevo con gioia
l’intensa passione.
Provavo la pace
d’un dolce rapporto,
con l’animo avvolto
dal gran desiderio.
Ci
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Queste sere che scorrono
sempre uguali
e la luce accenna
ombre di cielo nella stanza
Questo fiato di Venere
che aleggia
su tutte le cose
quasi fosse l’assenza di Dio
E il silenzio profondo
nel buio segreto
molto più grande delle
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Che vuoi da me, malo uomo
che non mi sembri mai domo?
Eppur già ti risposi,
allor vuoi che aumenti le dosi?
Colpa tua sol è
se bellezza non v’è
sì, versa le tue grigie lacrime
e scrivi le tue rime
Ah, ah, io ci rido
e ti irrido
misero che
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 | Pesa il cuore per la tristezza
che, come un macigno,
sta lì a ricordarti.
Finite le forze,
non parli, scrivi poco,
stai lì ad occhi chiusi
con un pensiero fisso nella mente.
Speri che passi e presto,
perché non sei più tu
ed hai paura
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Il silenzio si rompe dentro il ticchettio
di una sveglia,
accendo la prima sigaretta e già mattina...
Malinconica sensazione è il gorgoglio della caffettiera.
La luce sa di ambra,
porta dentro un battito di ciglia, un sorriso di donna,
una preghiera
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Erano in fila
gli stessi occhi, le mani
l’odore del dolore.
Erano in fila
numeri appesi al petto
dentro l’ultimo fumo,
solito rumore di ferraglie.
Appeso al palo
un drappo bianco
e poi una mamma
che li ha visti passare.
Erano in fila
nelle
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Senza una meta
io indeciso, vago
sulla sabbia bagnata,
incontro te, affrettata
sorridente e scombinata.
Ti fermo, ma tu vai,
e mi gridi: "Ritorno."
Il giorno è lungo,
la sera si infiamma,
il mio cuore che ti ama,
sta per piangere,
e mi
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Respira d’immenso
questo vetro di cielo
spalancato su di me
abbraccia i miei occhi
annullando le ombre...
sussurra l’incanto della vita
in ogni suo inizio
seppur spettinato e dolente
grida a gran voce
la pazienza del cosmo.
Come la natura,
la
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Lourdes perla di luce
ove
la Vergine Immacolata Concezione apparve
quel giorno lontano
a Bernardette Soubirous,
vestita di bianco e di blu.
Che magnifica visione!
Miracolo fu.
La vergine apparve ancor di più
con sul piede una rosa blu.
Nella
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Chissà se ti fermavi a meditare
il funesto giorno prima di volare
oltre i mondi del cielo
col tuo spirito fiero!
O svegliarti nel perpetuo sereno
dal profondo sonno terreno
durato in realtà un momento
dopo il trapasso lento.
Immaginar di morire
a
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Sono dove voglio stare,
dove avrei voluto essere,
dove sarò,
quando mi cercherai.
Ci sposteremo insieme?
Ogni nuovo posto,
conquistato passo a passo
sarà nostro,
nel tempo fermo.
Si invecchierà correndo,
quando ogni luogo è eterno
ma la pioggia
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Oggi sgombro il cuore dai sogni,
ogni giorno
ogni momento
ogni brezza di vento
sfuggono
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 | Con il petto stretto sotto il braccio
cercavi nei miei passi
sollievo ad una gola arsa di nomi
con cui eri solito chiamare le tue ansie.
In quell’affrettarci di silenzi
e poesie senza rime
io riconobbi il peso dell’assenza
nel tuo tempo,
tu il
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| Sotto il velato cielo
scorrono fiumi di vite
allacciate strette
ai giorni confusi.
Passano i tempi antichi.
Passano le corte memorie.
Passano i ricordi luminosi.
A tratti, dietro raffiche di vento
le nubi polverose
svelano l’azzurro
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| Rapita
osservo un volo:
ali della fantasia portatemi lontano:
laddove il sole non tramonta
e la luna non ha il suo quarto,
dove le stelle brillano sempre
e le nuvole si intrecciano.
Dove mi porterete?
su ruscelli gorgoglianti,
rocce
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Nel mezzo a nulla, sei
dove la luna si perde
e le ombre si nascondono
oltre la cortina di una bianca neve
che si scolora
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Scrivo costantemente
vivo continuamente
muoio spesso, a tarda ora
ignoro me stesso
e quando nasce il
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Fin troppe volte ho alzato gli occhi al cielo
in cerca di risposte alle domande,
di quelle verità a cui anelo;
smarrita nell’immensamente grande,
collassa, la coscienza, poi si espande;
e all’improvviso temo di capire:
noi siamo come fiori di
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338143 poesie trovate. In questa pagina dal n° 24991 al n° 25050.
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