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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’851Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Ho fatto l’amore
con l’uomo che amo,
mi ha fatto provare
enorme piacere,
perché nell’amplesso,
con grande emozione,
godevo con gioia
l’intensa passione.
Provavo la pace
d’un dolce rapporto,
con l’animo avvolto
dal gran desiderio.
Ci
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Queste sere che scorrono
sempre uguali
e la luce accenna
ombre di cielo nella stanza
Questo fiato di Venere
che aleggia
su tutte le cose
quasi fosse l’assenza di Dio
E il silenzio profondo
nel buio segreto
molto più grande delle
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Che vuoi da me, malo uomo
che non mi sembri mai domo?
Eppur già ti risposi,
allor vuoi che aumenti le dosi?
Colpa tua sol è
se bellezza non v’è
sì, versa le tue grigie lacrime
e scrivi le tue rime
Ah, ah, io ci rido
e ti irrido
misero che
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 | Pesa il cuore per la tristezza
che, come un macigno,
sta lì a ricordarti.
Finite le forze,
non parli, scrivi poco,
stai lì ad occhi chiusi
con un pensiero fisso nella mente.
Speri che passi e presto,
perché non sei più tu
ed hai paura
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Il silenzio si rompe dentro il ticchettio
di una sveglia,
accendo la prima sigaretta e già mattina...
Malinconica sensazione è il gorgoglio della caffettiera.
La luce sa di ambra,
porta dentro un battito di ciglia, un sorriso di donna,
una preghiera
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Erano in fila
gli stessi occhi, le mani
l’odore del dolore.
Erano in fila
numeri appesi al petto
dentro l’ultimo fumo,
solito rumore di ferraglie.
Appeso al palo
un drappo bianco
e poi una mamma
che li ha visti passare.
Erano in fila
nelle
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Senza una meta
io indeciso, vago
sulla sabbia bagnata,
incontro te, affrettata
sorridente e scombinata.
Ti fermo, ma tu vai,
e mi gridi: "Ritorno."
Il giorno è lungo,
la sera si infiamma,
il mio cuore che ti ama,
sta per piangere,
e mi
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Respira d’immenso
questo vetro di cielo
spalancato su di me
abbraccia i miei occhi
annullando le ombre...
sussurra l’incanto della vita
in ogni suo inizio
seppur spettinato e dolente
grida a gran voce
la pazienza del cosmo.
Come la natura,
la
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Lourdes perla di luce
ove
la Vergine Immacolata Concezione apparve
quel giorno lontano
a Bernardette Soubirous,
vestita di bianco e di blu.
Che magnifica visione!
Miracolo fu.
La vergine apparve ancor di più
con sul piede una rosa blu.
Nella
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Chissà se ti fermavi a meditare
il funesto giorno prima di volare
oltre i mondi del cielo
col tuo spirito fiero!
O svegliarti nel perpetuo sereno
dal profondo sonno terreno
durato in realtà un momento
dopo il trapasso lento.
Immaginar di morire
a
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Sono dove voglio stare,
dove avrei voluto essere,
dove sarò,
quando mi cercherai.
Ci sposteremo insieme?
Ogni nuovo posto,
conquistato passo a passo
sarà nostro,
nel tempo fermo.
Si invecchierà correndo,
quando ogni luogo è eterno
ma la pioggia
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Oggi sgombro il cuore dai sogni,
ogni giorno
ogni momento
ogni brezza di vento
sfuggono
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 | Con il petto stretto sotto il braccio
cercavi nei miei passi
sollievo ad una gola arsa di nomi
con cui eri solito chiamare le tue ansie.
In quell’affrettarci di silenzi
e poesie senza rime
io riconobbi il peso dell’assenza
nel tuo tempo,
tu il
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| Sotto il velato cielo
scorrono fiumi di vite
allacciate strette
ai giorni confusi.
Passano i tempi antichi.
Passano le corte memorie.
Passano i ricordi luminosi.
A tratti, dietro raffiche di vento
le nubi polverose
svelano l’azzurro
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| Rapita
osservo un volo:
ali della fantasia portatemi lontano:
laddove il sole non tramonta
e la luna non ha il suo quarto,
dove le stelle brillano sempre
e le nuvole si intrecciano.
Dove mi porterete?
su ruscelli gorgoglianti,
rocce
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Nel mezzo a nulla, sei
dove la luna si perde
e le ombre si nascondono
oltre la cortina di una bianca neve
che si scolora
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Scrivo costantemente
vivo continuamente
muoio spesso, a tarda ora
ignoro me stesso
e quando nasce il
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Fin troppe volte ho alzato gli occhi al cielo
in cerca di risposte alle domande,
di quelle verità a cui anelo;
smarrita nell’immensamente grande,
collassa, la coscienza, poi si espande;
e all’improvviso temo di capire:
noi siamo come fiori di
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Aspetta un attimo uno soltanto
non essere precipitosa
fai in modo di chiedere consigli
la fretta potrebbe nuocere
guardati dietro le spalle
sfoglia il libro della vita
fai una cernita di quello che conviene
attendi che la sbornia sia
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 | Ho vissuto
nel tuo ricordo,
dentro il tuo respiro
mi sono accoccolata,
durante mille primavere
ho vissuto
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| Il Bancomat è d’obbligo per legge?
Nessuno può pagare col contante,
ci stan togliendo i soldi dalla tasca,
la banconota
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Tale a piuma prigioniera d’uragano
così la mente trascinata va’ lontano,
esile forma e iniqua resistenza,
fiocco di neve o goccia strattonata a oltranza.
Spazio che si disintegra in mero momento
col tempo che tramuta eco in lamento,
volti di
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| Vivì |
28/03/2019 06:51| 1325 |
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Intreccio
Il tuo sguardo
regina del passato
che oscilli vite
fra Orinoco
e le foci del Gange.
Occhi
profondi come spilli
di smeraldo
e ossidiana,
cingi
per me
la tua saggia corona,
prendimi il cuore
e consegna
le sue fibrillazioni
al
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C’era una ragazza
che si chiamava Cristina
e amavo il suo vestito
di velluto coi sogni
Le ho chiesto di darmi
una carezza al giorno
ma lei mi ha risposto
che sarei stato una nuvola
Una di quelle fantasie
che passano e lasciano
solo il vento
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Il cielo è un anima che si nasconde
tra alba e tramonti in un pensiero d’amore
ha una vestaglia di stelle
ama in
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 | Gomiti in attesa, composti
acuminati fino a smerli
di malva che già muore.
Zio Husby dall’umore lacero
come un seno
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| Pensare
che
il pensiero
sia ciò
che
tra tutti gli altri organismi
di questo
strano mondo
superiori
ci renda
un grande inganno
è.
Al contrario
in esseri
incapaci di sentire
ci sta trasformando
perché
nel delirante compito
di
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| Ove sei bellezza?
Ohimè, che stranezza
ché sempre fuggi al mio cospetto
e non mi porgi alcun rispetto
Me misero, vita grama
per chi non ama
al tacer d’affetto
mi sento reietto
Che mal ho fatto
per esser così disfatto
in tal guisa
che
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 | T’ho lasciata andar via
ma non la tua poesia
stasera velata d’illusione
poi malinconica rassegnazione!
Senza apodittica ragione
già avvertivo latente l’afflizione
nelle ore antistanti le parole
che ci hanno visto lacrimare.
A volte è più semplice
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| l ‘alba si tinge di rossori
nella penombra
langue dolcemente
le melodie legate alla luna
la quale ascolta le nostre preghiere
L’alba si tinge di sogni e dolcezza
come canto puro d’ancella
veglia il suo Dio d’amore
in abbracci e baci infiniti
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Ie so’ na pummarola masculina
callosa bella femmena e matrone
cu carne fresca comme a na passione
e ‘o doce ca ce pruove è cartulina.
‘E stu ciardino songo na reggina
signora ‘ncannaccata c’o spunzone
mastressa nata ‘e notte c’o
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 | Ogni italiano sa quella partita
che campioni mondiali ci promosse:
è ricordo o déjà vu per la vita,
serbato fra emozioni
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 | Niente è più come prima
quando pensavo di star male
ora invece che sto peggio
sento la paura che mi assale
Vorrei tornare indietro
camminare svelta nuovamente
ma ogni giorno che passa
son meno autosufficiente
Sento una immensa tristezza
non
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Piove sull’agenda del 1984
...e, riordinando,
mi ritrovo tra le mani
un’agenda del 1984
con tante pagine bianche
con tante pagine scritte
frammentate nell’arco di un trentennio
Cadono i ricordi sul cuore
a piccoli passi
come l’incipit di una
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-
.
Continuò a scrivere, piegato sulla sua scrivania vicino alla finestra.
Lei lo guardò in silenzio, appoggiata di fianco allo stipite della porta.
Cosa scrivi, le chiese. Lui si voltò e sorrise,
e mentre tornava al suo foglio,
quasi
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è triste l’addio
del lento calare delle tenebre
su ciò ch’era luce
in quel crepuscolo di noi
dove il giorno sfuma nella
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Non riesco a contare
i fiori dei campi
dove racchiusi
sono i nostri cuori.
Riesco a capire i sacrifici
con cui curi gli amori terreni
e, forse è così
che si entra in paradiso.
Vorrei essere il guardiano
del tuo giardino.
Non un semplice
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ti nascondi nelle ore di notte
nei crepacci dove il desiderio
è un fiume che scorre
come una luna bugiarda ad illuminare il cielo
ti nascondi nelle ore di notte
accanto per accarezzare il cuore
lontano per incatenar le mani
ti nascondi nelle ore
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Domani non sai cosa ti aspetta
eppure fai di tutto affinché
niente possa rimanere indietro
meticolosità il tuo vessillo
sempre pronto a
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“Vorrei parlare col Dottor Vinicio”,
le chiese la ragazza all’infermiera,
la quale la condusse nel mio ufficio.
Entrò
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Non ho voglia di parlarne
prendo del tempo
per non conoscere il colore
del giorno che passa
Non ho voglia di respirare
questo buio senza meta
la corda
che stringe la mia gola
E se sarà l’ultimo gelo
l’inverno
diverrà la tomba dei
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Scivola come seta sull’acqua
questa luna d’alabastro
ignara di ogni inverosimile follia
che arma il cane di dormienti fiammelle
sospese nelle tenebre
e scuote le coscienze
come panni stesi al vento freddo dell’inverno.
Non ci sono più oasi dove
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Oltre la notte
nel velluto del nero
mi accoglie il chiarore.
Improvviso,
di scarto,
mi rapisce.
Come un segreto
sovrasta e trafigge l’infinito.
Lo guardo ed emoziono.
Capisco, d’incanto
quest’anima alfine centrata,
questo cuore
divelto
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Correre verso l’amore
con immensa emozione,
il cuore in fibrillazione
vederti nel sole.
Vivere l’incantevole momento
felicità
emozione,
volare verso te amore.
Come aquilone leggero
sospinto dall’ala del vento
sospiro soave
velato d’inteso
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Verrà un tempo
- a tutti noi -
ove il vento della vita
ci lambirà in ascesa
verso la luce
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Scuotono gl’inquieti pensieri
la brezza ribelle
che s’alza dal mare
con la forza di Poseidone
soffiando come il mulino di Cervantes
fino alle radici dell’anima.
Vibrano le chiome
affacciate ai trent’anni di vita
dove tutto rimane
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Non te ne andare,
non darmi le spalle,
guardami ancora negli occhi
e oltrepassami l’anima.
Asciugami questa
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Quando quella ritualità
t’imprigiona nel tuo mondo,
fuori dall’essenza del tempo
e tu segui quel tuo percorso.
Quante
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Mitigo il piacere
nel mare e nel suo sale
immergo i sensi e guardo
le spume del creato.
I pesci cosa ne sanno
delle mie vibranti paure?
Affogo bevendo orgasmi
tra i fondali di acque scure.
Le alghe sono rocce
i baci sono spine
un’anguilla vola
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C’è uno spazio, piccolo, dove vivo giorni chiari
contraddizioni e oscurità protette.
Svestita da ambizioni, coperta da colori non miei
come non fossi mai stata e rimuginando luci
sto drenando acque reflue.
Nella testa sono impresse poche
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Ogni passo della mia vita:
un sogno, un lungo sogno.
Terra e cielo, sono lì, pronti
ad essere miei sudditi,
ma anche pronti ad annientarmi.
E così, l’attimo, mi passa
l’altro sogno e l’altro ancora,
sono spaventato, ma, lodato
dalla bellezza che
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Raccontati una fiaba ed inventala per te
oasi benevola ove il cuor d’amor fiorisce a
colorar ed abbellir la visuale...
Soave canto di fringuelli ad incantar lo spazio
stridio di voci e grilli a cantar per voi a
risvegliar mammole e viole e
nei
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E se tu venissi, di notte
per esempio
io dipingerei la luna
del colore tuo preferito
e ti porterei al lago
dove le acque s’acquietano
e i pesci sognano di essere uomini
e se tu venissi prima dell’alba
dividerei con te il silenzio
l’attesa della
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Albeggia, poi è notte, e poi mattino;
si staglia in mente il tuo pensiero appena
le palpebre mi si aprono; ma qua,
in questo anfratto buio dentro al cuore,
la luce del tuo viso langue, smuore;
confondo dunque i sogni e la realtà;
nei sogni é
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E srotolando la mia vita ancora,
trovo le tracce e le erte del sentiero
che mi ha condotto a quello che sono ora,
con quattro dita in fronte d’uomo vero,
pur se segnato, e questo m’addolora,
da un grande amore, certo assai sincero,
svanito al vento
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Credo che oggi dovrai proprio rimanere a dieta
altri problemi si scagliano senza alcun riguardo
una mancanza che dovrà pure avere un nesso
in una vita che spesso fa lo sgambetto
sperare rimane l’unico appiglio
in attesa che tutto abbia un lieto
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Qualcuno mi vuol toglier la parola ...,
mi spiace, ma non posso stare zitto ...,
sennò mi resta un nodo nella gola,
parlare, dopotutto, è un mio diritto!
Il Parlamento è un ring di pugilato,
si svolgono all’interno dei contrasti
che portano al
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Caviglie rotte e un corpo che si trascina.
In mezzo all’oscurità due occhi rivoltati
sprofondano di solitudine.
Due voragini ingoiano il sale della vita
che brucia di fuoco,
rovente stele scolpita su pietra
che il tempo leviga,
mano d’uomo
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Io, frugo nel vento
con occhi chiusi
per respirare meglio.
Profondo sentire,
in un’attesa placata costante,
a guardare il tempo che, non
si ferma
è un ritmo frenetico senza tregua.
Sudano le mani in preghiera
mentre ascolto, quel sibilo nuovo
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Un cane senza padrone
non ha mai voglia
di giocare con il tempo
e ogni giorno è uguale
All’altro che arriva
e ogni volta attende
uno sguardo che lo porti
vicino ad una carezza
Un tramonto senza nuvole
non avrà mai le ombre
profonde come le
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338011 poesie trovate. In questa pagina dal n° 24901 al n° 24960.
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