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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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Il bicchiere
è mezzo pieno,
le tue labbra sciolte
hanno solo baci
e le parole dolci
le hai già dette tutte,
io sono qua,
solo io sono,
l’uomo dei tuoi sogni,
lascia ogni cosa se vuoi
la notte aspetta io e te.
Libera i capelli,
fa di loro onde
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 | Guardo scorci di paese
da stanze silenziose
in cui rivivono pagine
d’almanacchi dimenticati
Da rughe d’intonaco mi torna il vociare dei cari
Il sapore di latte e biscotti di pane inzuppati
Le carezze di mani amate
impregnate dall’odore di
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C’erano strani voli
nell’aria pesante di gennaio
farfalle con ali di gesso
scandivano un silenzio
nella forgia del cielo.
Un urlo spazzò via il sentiero
un ultimo salto nel vento
al di là delle nuvole
portò con sè le fragili foglie
verso cime di
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 | Immersa nei pensieri
Mentre cammino sulla rena,
Penso al nostro amore
Rievocando ricordi lontani.
Osservando l’andare
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| Un muro ha sbarrato ogni visione togliendo il respiro
difficile pescare per la sopravvivenza
non esiste amo capace di tanta forza
la speranza accessorio che non convince
girare i tacchi cercando altrove
non per tutti è fattibile
ripiegare in
leggi

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| Ho chiesto tempo
a mio marito,
perché purtroppo
lui m’ha tradito,
ma m’è rimasta
un’amarezza
che non scompare
con la
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| Odora di morti
questa libertà che lacera i silenzi
tra macerie e brandelli di carne.
Il mio respiro ansima
tra i passi che ritornano a casa.
Sarò ancora un uomo tra gli uomini
ritornerò a credere nell’amore
sorriderò al giorno
ad una
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| Ci sono
troppe cose
in questa Vita
che
il cuore
nel petto
fanno palpitare
troppe parole da dire
troppi pensieri
da pensare
troppe strade da percorrere
per poter
accettare
anche per un istante solo
l’assurdo destino
di un’unica
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Le rose del cuore
non sbocceranno più
se non verso sera
quando le ombre
Negheranno ogni cosa
anche i ricordi
ed pensieri perduti
sui riflessi
Di qualche luna nera
morta di desiderio
fra le piogge scure
dell’inverno
I petali dello
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Il viso spento e attorno, il vuoto, il buio
ed un silenzio dentro
da percepire i battiti del cuore,
che il tempo ha rallentato.
Senza più slanci, sogni e desideri,
mi lascio andare al nulla della vita,
in quell’oblìo che colma di paura,
nel mentre
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Sempe n’ato e sempe ‘o stesso
cacce ‘e scelle pe’ vula’
miez’a ggente fatta ‘e gesso...
Sempe pronta a se scria’
chesta chiocca se fa allera
quanno ‘mpara ‘e spanteca’...
Sempe attiento juorno e notte
chistu cielo fa ‘o patrone
tra nu fieto e
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Muri delle case
come spugne di mare
trasudano energie vitali
d’ anime,
vissute fra queste mura.
Pensieri
parole
urla
canti,
son rimasti impressi
in queste pareti,
disgregate dal tempo.
Ansimi d’amore
sussurri
vagiti di neonati
appena
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Uno, nessuno
centomila.
Si contavano i morti
sul campo.
Dietro uno sperone di roccia
riconobbi il mio corpo
esangue inuna pozza rossa.
Non gli toccò nemmeno
l’onore delle armi,
un canto, un saluto.
Un altro amore
rimasto ignoto.
La dea
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imbalsamati silenzi
sfrecciano a gran velocità
come treni a vapore
nella coltre nebbia del mattino
il tremolio della brezza lunare s’avverte
svegliato da un po di tosse
mi giro come se niente fosse
mi alzo dal letto disfatto
accendo la luce
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Luna purificaci dalle cupidigie nell’uomo
estranee all’armoniosa creazione
ove tutto in condivisione
è cellula del Signore!
Per svegliarci un giorno migliore
transmutati nell’aurora col suo colore
o ritrovati osservando il tramonto
che segue i
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Tace il buio
non svela più la luce delle stelle
in questa nenia di pensieri
guardo quel che
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 | Il bianco che oggi
incombe dai monti
i volti col freddo
i passi affrettati
s’impiglia una donna allo sguardo
riprende il pensiero,
notizie all’edicola.
Non sai cosa sia questo tempo,
dov’è,
dannazione,
il senso,
chi sono costoro,
che
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 | Fra residue foglie, mimetizzate
su rami spogli tortorelle stanno
a volte solinghe, a volte accoppiate
nei giorni
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Scrutando l’orizzonte
l’istinto spinge ai tracciarvi altre rotte.
Ma l’ho sgombrato il cielo
per fare spazio ai vostri freschi sogni.
Poche dritte ho da darvi
sono lo scrigno di semplici cose
ostensorio di resti
depositario di pietre
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 | Sul mare a mezzanotte
guardo il cielo nero fluttuante
piccole stelle giocano all’amore
la brezza mi veste
il sale mi resta nelle pieghe della pelle.
Il paese lontano
sento solo il tuo respiro
sento la voglia di te
senti il mio desiderio
sul
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frasi costruite su parole inutili
sentire il verbo
pezzi mancanti
cocci abbandonati
polvere
fantasmi che svoltano ad ogni angolo del
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Midesa |
29/01/2020 10:59 | 1095 |
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Che groviglio di matassa nella testa,
baraonda intricata di pensieri,
moderno paladino, lancia in resta
lotta contro i suoi mulini e i corvi neri.
Sogna un frisone al galoppo seppur monta ronzino,
di boria e spocchia gli hanno asperso il
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| Vivì |
29/01/2020 10:06 | 1550 |
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Soffrente per ogni essere umano ucciso
si rattrista per il pianto di un bambino;
vivere con te è positivo.
Senza di te non sarei felice
e, la pioggia verserebbe copiose lacrime
per il mio infelice destino.
Non è un’anima come tante
perché
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Non so,
se hai mai capito di me,
ho lasciato in mani chiuse
sogni e,
nel sospiro di una notte come tante,
li ho fatti scivolare via,
oltre la finestra socchiusa.
La musica del mio cuore,
alterna toni lenti e veloci,
rimbomba nella stanza
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Mai più un sole
tinto di rosso
d’un mondo
di terrore
estirpato
d’un ramo
nascente spento
di acre odore.
Dolore dipinge
le coscienze
di un sentimento
nauseante
dal terrore.
Uomo eretto
radice di un popolo
introverso, ramazza
I simili
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 | Si specchia il tramonto
dentro il silenzio del lago,
acque calme, tranquille
riflettono i colori aranciati
che sfumano al giallo.
Un’anatra si tuffa
testa all’ingiù a pescare,
lascia una scia di bolle
del suo nuotare,
riaffiora poco più
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| Ci sono giorni
che sarebbe bene depennare dal calendario
il loro ricordo non può fare a meno di farsi spazio
un vero cataclisma quando
non riusciamo a togliere dalla mente
situazioni alquanto imbarazzanti
impaccio che si ripercuote ad
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Scendono le perle dal cielo
si posano su un prato verde
la pioggia diventa carezza
che s’adagia sui fili d’erba.
La pioggia disseta la terra
risveglia la mente assopita
scorre lenta e inafferabile
evoca ricordi svaniti.
Sono gocce d’acqua
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Un virus pernicioso sta facendo
tremare tutti i popoli del mondo,
nei Cinque Continenti c’è l’allarme,
in caso di contagio
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Ti sto aspettando
come la terra attende la pioggia
e non so se le nuvole
porteranno nuova linfa
O la morte che accarezza
la pelle dei malati
quando ogni altra speranza
è per sempre perduta
Ti sto sussurrando
qualche inutile parola
per non
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 | Sono qui a non vedere
perdersi mani sugli interruttori
restiamo apici del verbo
mentre la sabbia sale al
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 | I mie ricordi di te,
sono statue di cristallo
imbrattate dal tempo,
decorazioni silenziose,
in angoli
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Non smembrarmi così
come fossi l’ultima delle galassie
che abitano i tuoi fantasmi.
Ho abbracciato la tua croce
e l’ho fatta mia.
Aggrappati alla mie tese braccia
come brezza ti solleverò
ti farò volare come gli aquiloni.
Potrò allora
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Si incarna il crepuscolo
di bruma rosata
velo su velo
per questo giorno
morente e pigro.
Arrende i battiti
sul ciglio presente,
porta ombre e sonno
sulla terra stanca.
Braccia spoglie
a sfidare il vento
e la malferma nebbia,
aria ferma e
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Sfilacciate nubi
sospinte dal vento del nord
rincorrendosi
si defilano oltre il monte.
Impassibile
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Col tempo,
non tutto finisce,
pulsa il cuore
come una stella lontana,
ricordi,
viscidi sassi,
è ciò che tu lasci
tanti sogni
non prendono vita.
Il tempo
è un soldato a riposo,
in un silenzio
imperlato di lacrime
che nessuno
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 | Scrivo per dimenticarmi
affinché l’abisso della pagina mi nasconda,
l’io autoreferenziale vi precipiti
in un turbinio di
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Percorro quasi al buio questi corridoi che a nulla portano
la mente mia è altrove, chiusa in quelle parole
che mancano del
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Leggera come la brezza
all’alba ti ho incontrata,
scendevi, silenziosa e bella,
mi sembrava che il sole
cercasse solo te,
ed io che ti aspettavo
godevo di tanta bellezza.
Mi pareva un sogno,
m’hai detto: "Vieni."
Come una piuma
mi sono
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Oltre la pervietà d’un sottile invisibile velo
che
l’anima al corpo unisce
scorgo il luminare leggero di flebile luce
La voglio
La amo
La bramo più che il pane alla fame
La chiamo speranza
La chiamo vita
Intanto percorro lo stretto
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 | Da pizza che feconda la pesante pala
rigonfio un invito fragrante e rubizzo.
Un pezzo ne affero
che scalda al dito mio la polpa
lo mando nel gozzo.
Sorpreso nel gusto
ingerndo già un altro ne adocchio,
Assunto mi chiedo stupito
e domando a
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Dentro un cielo
da mille e una notte
abitano i miei pensieri
che spesso
mi lasciano senza fiato
accendono il mare
di pennellate di rosa,
rincorrono i sogni
tra dolci accenti
e velati riflessi
non si perdono
dietro il vento...
danza
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 | Potreste, per favore,
costruire parchi
dove correre a nascondersi
con il cuore pulsante solo per la paura
che il tuo compagno di giochi
ti veda e scopra il tuo segretissimo posto?
Potreste, per favore,
alzare reti
da scalare per avventure
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-
.
Se scrivo della pioggia
io sono quella pioggia
se scrivo del vento
io sono quel vento
se scrivo del mare
io sono
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Ecco...
il delicato sfiorare
della tua carezza,
lieve
il tocco,
esaspera il corpo.
Rabbrividisce la pelle,
coinvolge l’anima
che ansiosa
si perde
nei giochi d’amore
che tu sai fare.
Brividi intensi
che sai dare...
solo
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 | Ricordi!
Semplici nuvole ovattate
danzan nella mente un valzer infinito.
Non sono triste e non cerco pietà
desidero che il piccolo usignolo
canti per me...
Vedo la vita come un girasole
jl capo chino ora guarda il ciel
sorrido a questo
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| Madonna Caterina, sono sotto!
Affacciati al balcone e mi vedrai;
sapessi come sogno il tuo capello,
d’accarezzare a lungo la tua pelle!
Di cotte e crude ed anche delle belle,
ne faccio per vederti! Ora affastello
un po’ di legna, e quando mi
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Cammino per la strada a passo lento,
mi guardo in giro e nulla vedo attorno,
non vedo movimenti tutto il giorno,
sbiadito è di colori e tira vento!
È un giorno nero e un vuoto dentro sento;
fuori il silenzio aleggia e tutt’intorno;
da scura cappa
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Un granello di luce appare sempre
anche se il dolore bussa insistente
testardo il chiarore vola e attende
il buio, quello più cupo, lo sa!
vincere, per lui, non è semplice
la rassegnazione la si può emarginare
ascoltare la speranza è
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Lo vuoi capire si o no
non puoi stargli dietro come quando
il latte sui denti aveva la prerogativa
c’è una bella differenza
non essere assillante
allontana da te quel sentire
sino ad oggi sei riuscita nell’intento
non lasciarti sopraffare da
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Balenano nell’aria sentori ancor lontani,
miraggio d’un tepore che prende sin la mano,
visioni di primule, di croco e di viole
col costante ostentare di azzurro e di sole.
Cresce nel cor ardente sin la brama
di spazzare il gelo e bigia quella
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| Vivì |
28/01/2020 06:03 | 1055 |
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Vorrei gettare il cuore in mezzo al mare,
scagliare nella melma i miei pensieri,
le vergini fanciulle violentare
ed i morti cacciar dai cimiteri!
Le chiese smantellare ad una ad una,
i ricchi ed i potenti maledire,
disintegrare il sole con la
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Personale universo sta in raccolta
di poesie d’ogni singolo poeta:
facilità di comprensione è molta,
o ne resta il lettore a volte a dieta.
Dipende dalla psiche dell’autore,
che espone i fatti senza reticenze
o si racchiude, dandogli valore,
in
leggi

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 | Recinti elettrificati
nessuna fuga,
gas nelle docce
morte sicura,
fuoco, forni
corpi inceneriti
una nube oscura
esce dai camini.
I mostri... il pianto
degli ancor vivi
appeso al baratro
dove sono morti.
Piovono dal cielo
fiocchi di
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Nel di della memoria
ai deportati ebrei
il mio pensier vola.
Povera gente
umiliata e sola
trascinata via
dalle loro famiglie,
col dolor nel cuore.
Costretti ad andar lontano
chieder pietà invano
senza saper dove
sul treno fumoso,
della
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 | Queste effimere parole
ingabbiano l’attimo
a me caro
inghiottito già dal tempo
che vi ho dedicato
La poesia ghermite:
è l’impronta del mio passo
che vagheggia l’illusione
Ovunque la soffi il vento
freme e trema
come spirito di
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 | Tu con il tuo animo stanco in un cuore
di bambina hai atteso tanto che quella porta
si aprisse, tu con la tua infanzia rubata
mentre grida disumane rincorrevano sogni
ormai stanchi, non più
da accarezzare .Chiusa
in una stanza buia e fredda
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Andrò cercando
l’acqua che non bagna,
il cielo da mettere in tasca,
sale e vento in un libero gioco
e una pioggia di sorrisi
da cui non ripararmi.
Andrò cercando
fossi in cui dormire
stelle da guardare,
sensi nuovi da scoprire,
alberi da
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Sono i nostri labili estuari
spazzati via dalle correnti
che vibrano rumoreggiando echi assopiti
di segmenti di respiri
- cosi tenui -
che il ronzio delle api assordano,
mentre ti guardo
con quelle tue fameliche rughe
che rigano le tue
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Prima che potessi immaginare
un futuro con le nuvole
è scesa la sera a reclamare
la mia solitudine divina
E non ho più potuto sognare
di splendide carezze
e di respiri mano nella mano
con qualche fragile luna
Prima che mi rendessi conto
di
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338143 poesie trovate. In questa pagina dal n° 24811 al n° 24870.
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