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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi
♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Hanno ricamato la tua pelle
con filo spinato
ti hanno timbrato con odio
un numero per nome
annullato,
spezzato
le tue ali libere.
Ti hanno impressa la stella sul petto
per ricordarti che sei ebreo
soffocato
cancellato i
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Come una vera signora
se ne stava la giovane donna
seduta sotto la vigna del bar.
Immobile e bellissima
muoveva solo le pupille
dei suoi luminosi occhi,
mi guardava, e sembrava dirmi,
guardami, fissami e pensami.
Nella mia camera a notte
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Questo giorno disegnato di gioia
è allestito con l’allegria.
Questo giorno ha scorto
l’aurora e il tramonto
il gesto, lo stupore,
per il colore delle ore.
Ho carezzato fiori e guance
spinto dalle acque sorgive
verso le onde oscillanti.
Intenso
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Il complice a te più vicino
sono proprio io
chi non si oppone al tuo disegno
è la mia paura
chi non comprende i tuoi passi
sono i miei piedi scalzi
imprigionati tra quattro mura
con colori sbiaditi e stanchi...
destino, vorrei
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Norcia siamo noi
con me con te se puoi
città in doppio petto
del santo Benedetto
che prega e che lavora
che il bello
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M’è dolce il camminare, con te, a mio fianco
mano nella mano, con quell’andare che pare stanco
ma che invece è sintomo del
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Senti la primavera
comincia ad ubriacare i pori
quel sentire che sempre si ripete
quando la natura si risveglia
.
creando intorno un alone di freschezza
ove tuffarsi onde assaporare
quanto Colui ci dona
.
riconoscenti ad oltranza
di sensazioni
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“Ho divorziato per disperazione
e non intendo rinnovare ancora
la sofferenza con l’umiliazione
per le violenze c’ho subito
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Sono un estraneo
fra queste mura
dove non ho che il buio
da rimpiangere
Sono un corpo morto
che centellina
le sue paure
fra un respiro e l’altro
Ed ho solo te
fra le pagine oscure
e non ho che dolore
nello scrigno delle gioie
Sono uno
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Come Vita
nella vita
freme
sconfinando
oltre i margini illusori
di questa
mondana identità.
Invisibile
per quegli occhi
che
scrutando nel fondo
del proprio atavico dolore
solo
oscurità scorgono
come
un ponte di luce
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Io cammino in un senso solo
il vento lo sento dietro di me
sorretto dall’amore verso quel molo
dove le onde si infrangono su te
Ti voltasti vedendomi arrivare
sentivi i miei occhi fissi nei tuoi
mi invitasti a sedere e guardare
l’orizzonte
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Rosa era il colle
ogni sera al tramonto
e lei, l’ortolana, scendeva,
teneva le figliolette per mano
e donava sorrisi in corte:
uomini, donne e bambini,
l’aspettavano e lei canticchiava:
"Aprite le finestre bambine belle,
la vita vi chiama, la
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Di lei non trovai altro
che un arcobaleno nel cielo .
Dove tra infinite stelle
il mio
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Indifferenza è una parola
che mi illudo di conoscere.
Ogni ora infilata nei giorni
è ancorata al detto
e al taciuto
nel confuso intreccio
di arrovellati pensieri.
Vorrei avere in cuore
la leggera follia
dell’indifferenza bambina,
della bua che
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Giro per casa stamattina
e mi sento un gran scansafatiche:
il letto disfatto,
impolverato
quel ritratto,
mi chiede più attenzioni il gatto,
e, vedendo questo,
mi sento molto insoddisfatto.
Ascolto un po’ di musica alla radio,
come son cambiate
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Or che mi danzi intorno come farfalla
e dagli occhi di cerbiatta acerba
sbrini miele che sa di latte
lampi di sole su di me
gioiello puro da tenere in pugno.
L’ambrata giovinezza ostenti
volteggiando i capelli d’oro sulle ciglia
finestre
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fu di donna immagine muta
a rifiorir primavera al sole
.Incanto fu si cotanto
da far sospirar la luna
ella dimorava accanto ai respiri
le mani fredde
raggomitolate nelle mie
cercando il cuore da scaldare
ebbi paura e mi nascosi
ma un angelo
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Dicono il tempo
sia un gran guaritore,
che basterà far passare giorni
e dimenticare sarà
sorprendentemente semplice.
Io dico che il tempo
azzanna e segna
con le sue fauci ingorde
dico che ci si illude
di riuscire a dominarlo,
dico che crediamo
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I giorni sono così freddi
in assenza di sole
e la terra è così dura
perché è un po’ che non piove.
Un uomo cammina nella nebbia
ed ha il cuore in gola
per lui l’assenza è stata tanta
e non può più rimediare.
I giorni sono passati
e quelli più
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 | Le fiabe giacevano
su lenzuoli di canapa e profumo di lavanda
Camminavo scalza
sulle braci ardenti della fantasia
e sentivo spuntarmi le ali
Eri tu a farmi volare
a lanciarmi tra le nuvole
e farmi planare sul tuo sorriso
Mi tenevi per mano
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Amor che non osa amare
simile all’onda persa nel mare
e non arriva alla riva, più smarrita
amore che non osa amare
con gli occhi consumati al sole
fin dal mattino di questa meraviglia
si scompiglia, come i capelli al vento
docile timidezza nel
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Il tempo speso ad aspettar la bella
che magari poi altri preferiva
non è da condannare, perché quella
attesa meglio l’Io costituiva.
Benigna era comparsa della stella
che la mente ed il corpo ripuliva
da tante incrostazioni nate nella
età che a
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 | Passi lenti, pesanti, ci spingono
in avanti senza meta, come
preda che non sa dove fuggire
dove andare per poter scappare
Chiudere gli occhi pensare di
sognare, un incubo da cancellare,
credere che tutto sia irreale da
dimenticare
Piange la
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Il profumo di te o madre su me aleggia
un manto di stelle corolla il mio sguardo,
fronde sono a sorridere il cuore e si poggia
nei navighi del tempo... il lungo silenzio.
Fresca acqua bagna il tuo candido viso
ridona nell’olimpo essere la tua
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Svanisce in scintillanti gocce,
il delicato candore,
irrimediabilmente leso
da sottile inganno.
Si tinge di rosso il giogo,
mentre uno sguardo fiero
vanta un ratto,
olocausto a malapena stemprato
da un’ultima coda di carezze
su un viso
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Felicità completa non potrà mai esistere
ci sarà sempre un neo che corrode
grande o piccolo
avrà ogni volta la solita rilevanza
saperlo gestire non è cosa da poco
essere cauti onde non cadere in quei tranelli
che la vita spesso
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Quando rileggo le mie poesie
tutto mi sembra scontato e banale
il tempo mi schiaccia le tempie
e ingoio malinconie
depistando le strade
che non sono piu mie.
Quando sfoglio le mie parole
di giorni funesti o allegri
mi mordo i polsi
e fuggo
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Non riesco ad immaginare
un momento più dolce nel cuore
di quando t’accerezzo la fronte
- la notte - prima di dormire.
Soave vibrazione
da non poter capire
ma solo vivere
sperando mai un finale.
Ascoltami giocare col tempo
ubriaco di
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Un pensionato chiese ad un cavallo:
“Vorrei scommetter sulla tua vittoria,
però la corsa dicon ch’è truccata,
per chi la vincerà ... è vana gloria!
Volevo incrementare la mia vita
con una puntatina sul vincente,
ma nel tuo campo c’è la
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Ragazza nell’ombra
quando il sole ti sfiorerà
sarà solo per un attimo
prima delle mie carezze
Per poi finire nel buio
se le lacrime scorreranno
come ogni volta
che facevamo l’amore
Ragazza d’ambra
la tua pelle sarà segnata
leggermente dalle
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 | Lo sa da sempre il cielo
di quanto vorrei guardarti
mentre il sole senza velo
tramonta sul tuo seno.
Ma ancor più il mare
sui tuoi occhi da sognare
fra coralli nel fondale
colorati del mio Amore!
E allora Te fammi poetar
per continuar a
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Tengo la mano destra con la sinistra mia mano,
è per un segno di rispetto che le unisco in preghiera
per chi attraversato
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E di quel sonno che dormii
ad occhi chiusi ed in piedi camminai,
fummo anime annoiate e
pensanti noie a divenir copiose orme,
nemica fu l’allegria nacque indifferenza
fra noi due e fuggisti a
quattro zampe come lepre.
La noia fu ombra
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 | Volano basse, le ali sull’acque
si sfiorano gli uccelli, si sfidano
meriggio silenzioso
che quasi si scioglie, l’aria statica
- malinconia di vento -
e qui riposa un vecchio lume
dondolando sull’acqua chiara
sciabordio di un tenero istante
nei
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Il mondo intero non è una breve scena
data agli uomini come una fantasia.
C’è il sorriso, il pianto,
la gioia e il dolore.
Il cielo è presente
in ogni parte
con le sue alte penombre.
Oltre la piattaforma del gioco
è falsa la luce sulle ali della
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Tutte le volte
che una stella si spegne
mi avvolgo nel niente
nel trambusto
di un passaggio di allodole
che varcano il monte
di una infinita preghiera
lì dove Dio ha interrato la croce
e da eremita ascolta la voce
di un uomo sfinito
dal
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Che importano brutture
solchi indescrivibili
che segnano il volto
quando l’amore appassionatamente
in ognuno brilla incandescente
abbagliando folgorando
non esiste ruggine
ovunque nidi palpitano
accogliendo ogni sentire
quell’apice che ad
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“T’ho dovuto sposare due volte
per convincerti a fare l’amore,
matrimonio in Comune ed in Chiesa
con esborso di spese,
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Funeste notti coperte da nembi
s’odono moti e tumulti interiori
sorti all’oscuro da angosce peggiori
sudate e sofferte, sfrangiati i lembi.
Futuri fumosi, margini sghembi,
densi pensieri convulsi ulteriori
fuggono ai lumi dei giorni migliori
col
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Sospeso nell’aria vive il silenzio
nel soffio del vento vola la notte .
Tu dove
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 | Attorno a croste di cielo,
ronzano sul vetro,
gli occhi miei curiosi,
tiepidi e chiusi,
nel loro strato di pelle sottile,
disadattati nei sorrisi corrosi
del tuo fermo immagine
che non vuole svanire.
In questo blu minerale,
oltre questi
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Ti avevo detto
che non c’era niente da dimenticare
e che le ombre dell’inverno
sarebbero arrivate anche per noi
Ti avevo sussurrato
che le notti sarebbero state lunghe
ma il tramonto era già qui
rosso come la pelle graffiata
Dalle tenebre e
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C’è chi va in tastiera
chi con penna leggera
rapiti un istante
in fantasia di mente
e pare di volare
nel sogno di pensare
guardo il mio pollice
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 | Un dipinto tra tanti
un ritratto a matita
dai contorni sfumati.
Occhi nascosti dall’ombra
a non rivelare l’incompiutaggine
stanca dell’io.
Ma vivere è bello
ma vivere devi
ma vivere serve
per non morire affogata dai tratti sfumati
di quel
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Si scrivilo sui muri,
che tutti possano leggere
cos’hai in fondo all’anima.
Se hai il coraggio di farlo
dimostrerai che è vero quel che
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Il mio pensiero
è un cavallo bianco
che cammina
nella notte nera
e mangia giorni e stagioni,
va al passo, al trotto
e va al galoppo,
ed io non so
tenerlo a briglia,
scompiglia la mia vita,
io, che lo vorrei,
come un vecchio,
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Come foglia, ancora sono
ingiallita ai lati dalla vita
ma col centro che ancora tiene
irrorata com’è da quella linfa
che
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Che dire di te Trieste, meravigliosa città?
Forse che lì maturai talune inclinazioni
andando a cercar Saba, Joyce e
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So’ nummere ca ‘a sciorta m’ha rialato
nu juorno tre settembre quarantuno
e ‘ncoppa ‘o vraccio tengo siggellato
na storia
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Non esce quasi più.
Il pelo che sfuma nel grigio
disegna la cute candida
i suoi sentieri luttuosi.
Da vent’anni ogni tanto urla solitudine
ma si lecca ancora
strappa le unghie coi canini aguzzi
residui puntuti di una fame avida e tenera.
E dorme.
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 | Potevi essere goccia
di rugiada.
Evaporare
sotto il sole di una estate
arroventata.
Ma sei giunto come fulmine
in un
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| Un vero connubio capace di esaltare ogni cuore
sfrigola in dedali ove una via d’uscita
mai dovrebbe aprire le sue porte
onde non disperdere quel senso di appartenenza
verso chi con amore
fa di tutto per esaltare la loro fragranza
ragione per cui
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| “Mi sono morti già tre fidanzati,
perciò non voglio più sentirmi dire
che porto sfiga e dopo il primo amplesso
finiscon
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Pensieri di foresta
volano verso il giorno
come falene
mai sazie di luce.
Frugo nelle tasche
per trovare
avanzi di parole buone
in questo intreccio di liane.
Cammino tra la gente
nel desiderio
di un giorno perfetto
estratto dalle sbavature
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Italia |
22/01/2020 01:18 | 1027 |
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vibrai con mistiche preghiere kundaline
nella mente cognitiva scorsero i mantra
odorosi di spiritualità contemplativa
allargai i confini dell’universo
fino a esplorare le viscere dell’inconscio
mentre il treno scorreva lento.
nebulose
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Poetica d’intelletto e modo
respira parole di un amore nuovo
e il profumo d’un fior,
di un omaggio.
La voce mia dischiusa,
al bivio tra sospir d’una
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Sfacciata aria in sorso al bicchiere
di sicuro brindisi,
schiaffeggia in torto al beneplacito
accordo.
La volontà del più forte sovrasta il debole,
quando la suadente poltrona
s’intona al lucido pelle,
sfoderando l’arma di sorniona
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Non è stata la notte
a sciogliere il nostro amore
non sono state le stelle
a pronunciare le ultime parole
Non la luce del mattino
che vedeva nascere
i respiri ancora caldi
quando il sole era un velo
Non sono state le tenebre
ad avvelenare la
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Avevo il tempo chiuso nella mano
e il sole che splendeva sul mio viso,
l’amore appeso al cuore e un mondo arcano
intorno mi girava col sorriso,
s’apriva il cielo d’un colore azzurro,
s’ udiva allora un tacito sussurro!
Nelle sue mani il piacere di
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Quanno la mano ferma der padrone
mette er vinile e azziona la puntina,
se sente fioca l’eco der trombone
sartanno gracchia
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338011 poesie trovate. In questa pagina dal n° 24781 al n° 24840.
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