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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Ne ho seguito il contorno
in controluce del tuo viso
e ora più non torno
ove
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 | Luce si creò
occhi di Sole
per due monetine
cadute ... di quel ticchettio
Lei si innamorò
Nubi di ruggine
come petali di polvere
in ossa di velluto grigio
che lentamente vanno a screpolare
nelle pieghe del tempo che Dio creò ...
A passo di
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| Giorni miei, mischiati come carte,
cercano il pieno sguardo
di quegl’occhi e fatal sorrisi
della gemella anima che rifugge.
Al mio destino, di diamante
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| Allerta virus,
allerta contagio,
è quel che gridano
TV e giornali,
per quel carro
dall’Asia in viaggio
che investe
Paesi Città e viali.
Si chiudon scuole
dal Nord al Rio,
si fermano Aerei
in andata e ritorno,
le sette gridano
è il voler di
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 | Ai tempi del contagio
non raccontiamoci bugie
siamo preoccupati abbastanza.
Non ero a Napoli ai tempi del vibrione
giovane per la Hong Kong
ero appena nato
la SARS l ‘ho sempre confusa
con la passata di pomodoro
il colera di Verga letto sui
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| Sapiente
diceva di essere il mio cuore
nell’onorare l’amore,
ma solo dopo veloci anni
di primavere vissute con te,
ha capito, che,
nei tiepidi e colorati autunni
la sua amata profezia
si è fatta vita vera,
ogni giorno sempre più bello,
ogni
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Quando la finiremo
di mettere le ali trafugate
a questo cielo colmo di rovine
tra l’essere del tempo e lo sparire
costato mille volte al vecchio ardire
sui mari destinati ad inondare
il buon pastore e l’anima associati
nella vallata della
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 | Si aggiunga un turnover di stelle
alle iridi trasparenti, al viso efebico di lui
l’aria sognante virile e trasandata
e
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| Spiagge di sale e sabbia
prati di grano e papaveri
nel cielo lanterne cinesi
in un canto d’amore.
Il mare vive di onde
è un’abitudine incantevole
guardare in un temporale
la pioggia che balla insieme al vento .
Strano è il tempo nel sogno
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| Non è facile mettere su carta
problemi che hanno invaso l’esistenza
leggere in merito riacutizza quelle mancanze
alle quali è troppo tardi per rimediare
il momento andrebbe vissuto all’istante
senza lasciarsi coinvolgere
da insegnamenti non
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| Tutti chiusi dentro casa,
emergenza nazionale,
la paura fa novanta,
il contagio è micidiale!
La salute innanzitutto!
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| Sfidando
la sorte
nell’Inferno ti ho seguita
perché
nel fuoco
che il mio sentire prosciugava
la tua fiamma
conforto
mi donava.
Perduto
nelle regioni dell’Inganno
costretto
ad attraversare
Città
di pura
devastante rabbia
insieme a
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Ora saprei come parlarti
e ruberei due stelle
per germogliare il buio.
Ora saprei come prenderti
E sfiorerei la tua pelle
come se fosse una seta
di luna sbocciata tardi
quando la notte già spera
Di albe lontane nel mondo
e di timidi risvegli
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O lio d’Istria d’eccezionale dolcezza
L a tua pianta rustica e forte
I ncrocia sapore marino e profumi d’erba fresca
V enti miti
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La tua luna muta
arretra stelle e mare
dilaga luce provvida
annulla tempo e spazio
unisce i miei occhi ai tuoi.
Sento brividi
spingere a lato
come turgidi abbracci
di sale e rena,
come ancestrali passi
verso secondarie urgenze.
Da qui nessun
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Sono
ormai convinto,
più che mai,
che non desidero
il mio stesso
bene.
Dov’è
il vero male
nel lasciare il fato
scorrere,
smettere di lottare
contro la dannazione morale
del proprio essere.
Avendo
in passato
assaporato con
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La nostra casa
non ha porte
non ha finestre
ha alte pareti di sogni .
Pareti che arrivano al cielo.
Il tetto,
nuvole di zucchero e panna.
La nostra casa
danza
nel colore dei fiori
profumati d’amore .
Nel sentiero che porta
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Mare maretta
nel tonfo
di un fondale
vibra la Luce
di un ciondolo a conchiglia
talismano del nostro Amore
Per la Pietà di Dio
Sant’ Antonio
Tu che tutto fai trovare
riportami l’Amore
che giace nel fondale
fallo risalire
fallo da me
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 | Quelle lunghe strade buie
ad occhi chiusi
da immatura bambina
forse
non l’avresti percorse
con il controllo e l’amore
d’una famiglia a te vicina.
Quelle lunghe chiacchierate
con te stessa
quelle lunghe serate
a scavarti dentro,
quella rabbia
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| Lasciateci da soli: fuori tutti!
Ascolta, Fra’ Giordano, ciò che dico:
non voglio avere in capo ancora lutti,
ti parlerò pertanto come amico.
Conosco la tua vita sin da quando
nascesti in quel di Nola, borgo antico,
Filippo fu il il tuo
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Neppur le stelle di contare tento,
né più riflessa vedo ognor la luna
negli occhi suoi; così il dolor s’aduna
nell’anima che è affranta nel tormento!
Inutilmente sale il mio lamento,
l’urlo che dentro rugge e m’importuna,
ché il cielo è sordo al
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Tu mi parlavi d’amore.
Distratta ti ascoltavo.
Quanta polvere d’indifferenza
attorno a me
sul corpo, nelle mani, nelle scarpe.
Non capivo.
Ma vuotavo sacchi di parole per attrarti.
Suonavo nenie e violini per tenerti.
Varcavo sogni e fantasie per
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Pietrificate mie feste
siete nel mio corpo
sostenete la mia mente
mi accompagnate dolcemente
sui sentieri della storia.
Cerco ancora e i rivivo
ii vespri cantati in chiesa
che mi pareva vivessero
negli affreschi sui muri
invecchiati dal
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Fu ebbra l’estasi dei giorni
a colorare arcobaleni a
tinger desideri, porzioni da
dividere e contemplare furono anni
a crear i figli dei fiori...
oh vita a migliorie e desideri
nel catalogo dell’avvenire.
Figli dei fiori a crescere
di sogni
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Giro rigirando nella stanza
arredata per l’accoglienza
ancor in disordine un po’
ma non dirai no!
Confusione nella mente
ormai da Te dipendente
mentre cuore fa capolino
nella finestra del destino.
Riuscirò a calligrafare
cantico
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Aria mite che
accarezza il tuo corpo,
i prati si colorano di
margheritine
un po’ bianche
un po’ gialle,
sparse a macchia
nella distesa
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Il vecchio orologio che batte preciso
è il testimone delle ore scandite.
Il ticchettio l’ascolto
pure quando il mare è in tempesta.
Lo vedo minaccioso dalla mia finestra.
Metto in un angolo il libro
distratto ma non infastidito,
spengo la
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 | Un cielo silenzioso sopra di me
una chiarità oscura, nei moti lontani
mi ritrovo solitudini
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| E’ tardi bisogna andare
guardiamo di non perdere l’ultima corriera
lassù tra le nuvole qualcuno aspetta
sicuramente gradita sarà la sorpresa
il buio non dovrà fermare
quella luce che dentro di te arde
quel fuoco perenne dove attingere ogni
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| Un uomo ed una donna accanto al letto,
si spogliano di tutti gli indumenti,
si sdraiano e, con tenero rispetto,
s’avvinghiano in piccanti atteggiamenti.
Carezze, baci, còccole, effusioni,
sospiri, sguardi, fùtili promesse,
il tutto in un
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Non voglio perderti.
Sei la gioia
che illumina i miei occhi.
Sei preziosa
come la pepita
che brilla nelle mani callose
del cercatore d’oro.
Ho voglia del tuo sorriso
per aggrapparmi alle ciglia
dei tuoi occhi ribelli.
Non voglio perderti
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Se sei tornata
spero che tu lo dica
e che non lasci
la luce agli alberi
Senza chiudere il cielo
per qualche motivo
a me sconosciuto
ora che le ombre vagano
Per la sera
senza accennare sogni
non permessi al cuore
ed alle sue certezze
Se
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Il paravento
di cui non conosci la stoffa
in un teatro con attori
che non distinguono
onesti da assassini
non si uccide
solo per pane;
Il razzismo
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E’ soltanto voglia di te,
frutto di un desiderio
fortuna alla mia età
tra le ombre di un tramonto.
Hai preso la mia anima
mi hai accolto sulla luna
nel tuo cielo in notti di stelle
in quell’ infinito parli con me
e sulle rive dei sogni
mi hai
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Guardo più in là
dove cade l’alba
e le ombre
non possono
essere calpestate,
dove il canto
si fa sottile
e il vento
non ruba i pensieri,
dove non servono
le parole
e gli occhi
raccontano di noi.
Guardo più in là
nel crocevia dei
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 | Auguri a chi si ama
in silenzio, al buio,
quando la notte tace
e le ombre
danzano solitarie.
Auguri a chi sente
la musica nel cuore,
a chi si perde e si ritrova
oltre quel tempo ballerino.
Auguri a chi dona
un sorriso e una lacrima
piena
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 | Mi dici parole taglienti,
che aprono ancor
di più le mie ferite
mi maltratti ed offendi.
Il dolore forte di
un pugno sui denti,
se prima era poco
ora è molto
il sangue che esce
e le lacrime per questo
amor che sfiorisce.
Sempre più
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| Occhi negli occhi
col sorriso inciso dentro
e la bocca che sibila grazie.
Scaccia la solitudine
quel bagliore di
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| Menti accomunate,
seppur per motivi diversi e circostanze varie,
da pensieri diretti a persona speciale
che dimora nella memoria
presenza quotidiana.
Adesso,
nel ricordarla,
a silenzio anelano,
intensamente riflessioni inespresse
a parole
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| nella roggia ghermita
di rigagnoli corrugati
il ritorno dell’onda ha preso per mano
la fecondità di eccelsi bagliori
insieme al tuo grembo armonioso
profumato di lucciole innamorate
dall’amore mio tesoro
d’ infinito ardore
primavera
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| Sai mò che c’è? Adesso c’ho la panza ...
Dopo anni de fame immezzo all’indiggenza,
ho fatto quarche lira e poi me dò da
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Son pagine celate
nel libro della nostra vita
sigillate con ceralacca,
nessuno potrà mai leggerle.
Segreti intimi vissuti nell’ala dolce dei sentimenti
storie oscure o impure
fan parte del passato,
ancor fan male al cuore.
A! Se si potessero
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Notte senza pace
finché non darò voce
al silenzio con parole
attendendo il sole.
Nel barlume dei poeti
tra astri segreti
proverò a raccontare
messaggi del mare.
Pur senza luna
ne scriverò una
lasciandola a metà
se sognarla la riempirà!
Sarà
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Sotto ad un cielo
ammantato di stelle
viaggia selvaggio
il mio istinto ribelle,
spirito libero
senza patemi,
refrattario alle norme
ed avverso agli schemi
L’asfalto poroso
è il compagno di viaggio,
solo la strada
mi tiene in
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Vorrei uno spazio infinito
da riempire
con i colori che porto dentro.
Odio il verde
di una finta speranza
germogliata nel miraggio
di una favola d’amore.
Detesto ancor di più
il rosso di quella passione
che da troppo tempo
non brucia
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Hai salvato qualcosa
dall’altra parte del mattino?
fuggito via da un pozzo vuoto
di desideri
con una lama scintillante
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C’è un silenzio pieno di stelle
mentre tutto intorno tace
anche il vento che spinge le nuvole
oltre il confine del tempo.
Ho in me un solitario cammino di passi
tra deserti e sogni
dove vivono i miei giorni
ricordi immersi nel nulla di una
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Lentissimi giorni vedi passare
dalla tua finestra ricca di luce
che ti illuminava giorno e notte
la strada del lungo paese
e la piazza che ha sentito
il rumore dei tuoi passi
dall’alba della tua vita
al tramonto che stai vivendo.
Adesso i tuoi
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Foto ingiallite di vite vissute
che adesso non più respirano
immagini sbiadite che urlano
in un passato ormai andato
ma nulla giunge al mio sentire
né le loro voci né i loro sguardi
tutto spento tutto immobile
tutto avvolto da sottile
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Non lo sai
ma sei Tu che mi accendi
quando mi parli con parole semplici
con il tuo sguardo che scappa
quando cerco i tuoi occhi
ed è così che risplendi
con la mia voce che trema
tra stupori di silenziose trame
con la mia fantasia che
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E seguo all’orizzonte la mia stella
dolce compagna serica di ghiaccio
estremo canovaccio
del Cristo con la sua buona novella
canzone e pimpinella
con note travolgenti a cui riallaccio
i verbi e le espressioni che rifaccio
col timbro di una
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Come guardi lo schermo
quelle carrozzine si animano
agitandosi a più non posso
sculettano in un modo tutto loro
facendo vibrare quanto dentro si surriscalda
birbantelle lo sanno con chi hanno a che fare
approfittano di ogni occasione
onde porsi
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Volatile è il cor che compie un azzardo
e oltre scoglio di bruma punta osando lo sguardo
e trivellando s’insinua nella barriera
a quei dubbi ancorata e pur prigioniera.
Oltre angosce e timori ed esitazioni
scopre un mondo ch’è colmo di nuove
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| Vivì |
22/02/2020 07:17 | 1161 |
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Ho bisogno della musica
per sfuggire ai miei problemi
e provare in preda all’estasi
un piacere singolare.
E’ la musica
col suo fascino
che mi stimola,
che mi carica
e mi penetra
dentro l’anima.
Ho bisogno della musica
come il
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Noi che scriviamo le poesie sovente
siamo muniti di un particolare
udito, che cattura gli ultrasuoni
e le basse frequenze, mentre scarsi
siamo nei suoni che ben sanno farsi
ascoltare dai numerosi cloni
della banalità: a criticare
si mette il
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Un sole dopo l’altro
sono arrivato qui
e se tu potessi vedere
quanto è diverso il mondo
Dietro al filo teso
di mille promesse negate
e di qualche malanno
sconfitto e mai domato
Molti giorni sono morti
e poche stelle accese
hanno
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Versione estesa d’un canto
senza tempo - controvento -
ostentando romantica passione
in rose fra dita d’emozione.
Cielo cangiante colore
spento dal sole
a cui ho rubato calore
che ti saprò dare.
Sono pazzo di Te ...
lo sa ogni fiore
effondendo
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Portami una rosa,
una rosa col profumo del tuo amore.
Una rosa con tante spine
ch’io possa ferirmi
nel baciarne i petali
e risentire
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 | Gli amici in centro mi riconoscono abilità
nello scegliere loro le cravatte
a stelle alpine su prato rosso per il matrimonio
di un fantomatico cugino
una regimental rosa per impegno aziendale
iris azzurri e cornici astratte
per l’incontro
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| La luna bianca i tonta
di argento ti faceva,
l’alba chiara e fresca
ti vestiva come un fiore,
ma io ti volevo accarezzare
stesa sotto il sole
sulla sabbia grigia
e la tua esplosiva bellezza
mi sussurrava il tuo nome:
figlia, figlia del
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338001 poesie trovate. In questa pagina dal n° 24181 al n° 24240.
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