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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi
♦ Giorgio Lavino | |
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Attraverso il giardino dei baci
mi fermo
e bevo il vino dell’amore,
salgo la scala dei desideri,
incontro te
regina delle mie pazzie,
appena oltre il cancello,
abbracciati
siamo già sulle vette dei sogni,
sogni che vivono, veri
sulle nostre
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Stupisce ancora,
l’ amaro destino senza tempo,
sabbia e sassi che rincorrono
onde di speranza,
mentre un’altra porta sbatte
chiudendo fuori il profumo della vita.
Nel silenzio si muovono le parole scritte,
In bilico tra saggezza e tristezza,
e
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Il coronavirus
ogni giorno avanza
e tiene a scacco
palazzi, città e viale
è entrato imponente
in ogni stanza
e non c’è vento
che lo può fermare.
Da un mondo all’altro
il virus contagia,
e la paura ovunque
ha fatto centro,
non sol
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D’immenso e buon odore
il tempo nuovo
che bussa alla porta
scorrono a frotte
le nuvole
che d’infinito
si gonfiano.
Lì dove stavano
le foglie d’autunno
e i frutti cadevano
non colti,
ora semi di fiori
feconderanno
sotto una pioggia di
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Si meraviglia il mare
quando il vento si fa culla
dei ventri, delle sue creste
Si meraviglia il mare,
quando veglia il riflesso delle stelle
che placide s’addormentano
nel blu
in quel lucidissimo respiro (di te)
che più non m’appartieni.
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Invecchierò in vita
nel pensier di quest’intimo t’amo
e nell’istante nudo
d’espresso lineamento d’ogni incontro.
Vivrò la notte e il giorno,
ed
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Senza chieder permesso
ci stringemmo al Cuore
quella sera nell’androne
d’un palazzo incolore.
Che poi di chi fosse
palazzo portone
buio androne
non fu essenziale!
Finché uscimmo
bramosi veder
stelle luccicare
cielo sul mare.
Ma io non le
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 | Mamme, sorelle, zie o nonne
son donne
forti, combattive,
tanto fanno, tutto l’anno
son sempre attive.
A volte si mettono in disparte
ma son sempre attente
a chi arriva e a chi parte.
l’esser vigili è la loro arte.
Angeli azzurri sempre
presenti
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-
.
Aldilà delle cose che dici
nel silenzio suo
io sento la tua anima.
-
Sono tue queste parole
portale alla bocca come un
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Ho scritto tanto di te e di me
ma mai abbastanza
per quanto di te e di me
il cuore contiene.
Non sempre con le parole
riesco a dire quello che rappresenti
realmente nel nostro vivere
quanto la nostra vita,
vissuta.
Anche solo in quello che i
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Pe’ nun fissavve su ‘sta malatia
dovete un po’ distoje er penziero!
C’è chi ce gioca( un còrpo che je pja)
e cerca ancora
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Ad or, ora con divenir incessante prolifichi ed espandi
come fiume in piena travolgi ciò che incontri...
Ad ora, or fra popoli divelti, padrone di
ogni vita umana di panico irrori il mondo intero...
Ad or, ora coronavirus, virulente ed assassino,
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Grazie cara Signora Chiara del rosso
e zuccherino dono e quel vergato
a ricordarci scritto antichi ma
mai perduti profumi
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Nel porgere la guancia scruta il cielo
osserva le ferite e il bianco volto
ascolta attentamente il suo vangelo
e cerca tra le messi che hai raccolto.
Nel fare spazio al cuore cerca il nesso
che nutre la tua anima in cammino
nel dare con l’avere
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Così piccoletto è costretto ad arretrare
onde far posto a chi più forte
vuole avere la precedenza
insieme a tutti i suoi compari
ogni anno è sempre la solita musica
anche se questa volta
scodinzola
sentendosi più forte del solito
.
certo ha un
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Toglietevi la benda, aprite gli occhi,
seppure in verità contate poco
il clima sono secoli che soffre ...
nel mentre voi scherzate con il fuoco!
C’è l’aria rarefatta in tutto il mondo,
col traffico c’aumenta le tossine,
si prende sempre tutto
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Tra queste parole vuote
vedove di suoni
ruvide, se le sfiori
a sera
e il tocco amaro della solitudine
che impera
palpabili macigni socchiusi, gli occhi
infranti sogni
CI SONO IO
che non so dove sto.
Ungo il verbo di mielina
e accartapesto
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L’amore è un argomento delicato:
con gli altri non può esser condiviso,
e neppure va esso raccontato,
se non si vuole che sia poi deriso.
Ed è l’amore un fatto assai isolato,
che relega in un’isola il sorriso
di persona che alquanto ci ha
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C’è un nido nel palmo di un fiore
un cuore posato sul ciglio
pesava di lacrime asciutte
nascoste tra foschi presagi.
Tu prendilo e fanne bandiera
stendardo sulle guglie d’avorio
il vento spazzerà ogni paura
dai volti seccati di pianto.
Non trema
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Tienimi in sospeso
su questo velo nero
che inguanta la pelle
come un filo di Venere
Da adorare per intero
se l’alba non portasse via
le sue stelle accese
in una notte già spenta
Costringimi a baciare
la luna nel suo argento
e spendi le
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Deposte
sulla spiaggia dell’Eterno Sogno
l’alta marea
attendono.
Affinché
ciò
che è in Potenza
divenga Atto.
Senza numero
sono
ma ad un tempo
così intime
come
solo le cellule d’un corpo
per il corpo stesso.
Bagnate
dalle acque del
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Le lunghe e fredde sere
la nonna le riscaldava
con nuove e bellissime fiabe,
non c’erano orchi o draghi,
ma erano piene di ragazzine
che alla fine di ogni storia
incontravano la felicità,
questa, non mancava mai...
Il principe azzurro
che veniva
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Influenza
che puntuale ritorni,
tra il freddo inverno
e tra la primavera,
a ripulire
e a riscaldare i giorni
degli immuni corpi
e ogni atmosfera.
La tua arte
di scienza naturale
mette a tacere
il saggio del sapere
e ogni esser
che riceve il
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volami nel cuore
anima fragile
piangi nel buio
di un letto disfatto
giri e ti rigiri infreddolita
nuda dalla quotidianità
con gli occhi gonfi
da giorni infiniti
cercando il traguardo del destino cui credevi
angelo mio risplendi
della forza
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Voglia di voli leggeri
a solcare cieli,
di sorrisi piumati
nelle correnti ascensionali,
di colori accennati
nel quieto orizzonte,
di braccia accoglienti
a sostenere la traiettoria.
Voglia di confini scontornati
dove riposare lo
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Perché senza luce il dì non può arrivar
ritorna o sol il cuore a scaldar
con tutto il mio esser continuo a sperar
Voglio ti voglio anche di più
piccolo fiore germe di vita
dentro al mio ventre la forza troverai
Lontano nel ciel un raggio
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In quale abbraccio chagalliano
volerai ancora?
insieme a chi ti tufferai
in un tramonto?
Dove troverai l’approdo,
senza di me?
Orfana delle parole dell’amore,
che farai?
Chi ti metterà i colori dell’arcobaleno
nel caffellatte?
Ritroverai
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Tu sei la speranza d’amore
la garanzia dei pensieri
impegno a camminare
in mezzo agli accordi e ai patti
ora è tempo d’amare
tra vincoli e giuramenti del cuore
e favori di ogni bacio.
Perché tu, sei come me,
prendiamo il treno verso i
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Può accadere che
il vento sappia di neve
e che le fate indossino mocassini a punta nera col tacco
e non viole e cappelli
Può accadere che
le radici degli alberi risalgano le rive dei fiumi,
che la pioggia ragioni sul pensiero kantiano delle
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Quanta fretta di fiorire,
mandorlo! Che fretta
di alzare la prima palpebra
schiudere il primo petalo.
Mandorlo che fretta
di apparire
scoperto all’aperto, niveo
come una sposa sull’altare.
E con che fretta poi spogliarti
in nevicate di candidi
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 | Il tempo è cieco
sottobraccio agli amanti,
insieme attraversano il traffico,
per loro non esiste un senso unico.
Neofita compagno di universo,
fedele oltre ogni compromesso,
il tempo per gli amanti
riempie vetrine con luci di diamanti
e sorride,
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Se la vita è cupa
non aver paura
dopo la notte nera,
l’alba nasce radiosa sul mare.
Scorre sereno il
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Là dove i passi ritornano
e il verde germoglia sulle rovine
rivedo la semplicità della natura
le sue regole e le mie ombre di malinconia .
Nel precario cielo di stelle
passeggia il mio sguardo tra altari e rose
mentre il tempo vive nei suoi
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Rugosi giorni
approdano nei mari
di sommessi ricordi
di quegli attimi
senza luna, senza sole
ove tutto venne
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E restare, come fa il vento
aldilà delle frontiere, nel sole
in questo silenzio d’attesa
nel divenire delle ore, dei pensieri
riaprirsi di un fiore alle prime ore
sorprendersi di tutto, della pace
e nutrire un germoglio segreto
un infinito
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In un palpito di cielo
affidi tempo al tempo
che ti scorre parallelo
-unanime passione-
densa vita come un lampo...
cogli un attimo che vale
più ti senti meno
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 | I tuoi silenzi,
le mie parole,
la tua attesa
la mia angoscia
come fili tenaci
da riannodare
ogni volta
sulla tela dei
nostri passi.
Leggo
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| Attorno a noi
ogni bellezza dorme
anche il cielo lo si vede
con un pallore strano
tutto sembra fermo
tranne la mente
i ricordi strisciano affannosi
e si adagiano sul cuore
come lame affilate
l'anima giace e non respira
mentre ingoia
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Mi cade addosso
questo cielo d’autunno
che sa ancora raccontare
un dramma di colori appesi
precari sopra i miei pensieri.
Mi annienta
questa nebbia fitta
dove bisogna andare a tastoni
per ritrovare sé stessi
dentro grida di finte
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Settembre è il mese delle rondini
pronte oggi a partire in un doman
lontano poi a ritornare nella memoria
loro vi son due
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Oltremodo scossi dalle brusche maniere
sciorinano strattonati dall’impetuoso alfiere
che irrompe tra gli orli e tra i lembi impazza
e lana e trine e seta con vigor strapazza.
S’inchinano riottose all’etereo elemento
sin secolari fronde, pur non
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| Vivì |
28/02/2020 07:39 | 991 |
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Perché lasciare indietro
tutto quello che rimane sullo stomaco
non ha senso
prima o poi dovrà per forza fare capolino
ed allora non saremo più in tempo
a gestirlo come vorremmo
il timore non è mai stato d’aiuto
ma solo un cattivo
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“Mi manchi tanto, t’amo da morire,
da quando sei partito ... sono morta ...,
il tempo è solo un mezzo per soffrire,
non c’è nessuno, qui, che mi conforta!
Lo so che tornerai fra dieci giorni,
ma guardo la tua foto ogni momento
e non aspetto
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Una sera di quasi primavera
su venti azzurri e folate notturne
come furie discrete quasi spettri
pupille d’oro d’agate e
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Mi parlavi come l’oscurità madre
culla i suoi piccoli deformi neonati
partoriti tra le gambe del buio e le sue mandibole storte.
Mi parlavi come il velo opaco di una carezza
gelida e – paralisi – le sculture d’alberi
si muovevano senza cedere
al
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Fammi entrare
ho lasciato delle piccole cose
e non so se mi va
di bussare sulla porta
Dove un tempo guardavo
le foglie crescere
e le ombre tentare la sera
perché il rosso fosse cielo
Fammi respirare
il profumo delle ultime lune
e il colore
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Sono figlio io
di una follata di vento,
l’inverno freddo gelido,
aveva in sé una forza
che seminava amore
nei letti caldi e profumati
da fiamme del vicino focolare,
e nascevano gli amori
che sorridevano nei settembri
colorati e gustosi.
Col
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Nei giorni dell’allarme
ti scrivo questo carme;
ché in fondo cosa importa
sia lunga oppure corta:
la vita va vissuta
fra lacrime e risate,
scucita e ritessuta:
purché trascorsa fra le braccia amate.
-
Risuona fra la gente
e sempre più
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Lungo il sentiero vado a passo lento;
il tempo fugge via
e la malinconia mi prende, stanco
nel ricordare il giorno
di nebbia tutt’attorno;
a quell’amore penso fianco a fianco,
a farmi compagnia;
nel mentre s’ode tra le fronde il vento
ed ogni
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Ricadendo
sul mio solito pensiero,
l’inspiegabile attrazione
per l’amore immaginario,
sento ancora dentro
il mio solitario spirito,
l’insolito fascino
della mia tristezza.
Un sentimento
difficile da condividere
con pretenziosi
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Che strane creature, i poeti!
C’è chi dice che son folli,
distorte menti
a dipingere una realtà confusa.
Non tutti li capiscono, i poeti!
A volte fanno voli impossibili,
arrivano dove mai avresti pensato fosse lecito arrivare.
Che cristalli
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L’ aria tesa
nel cielo scalzo,
brina lo sguardo
sotto ciglia
ancora fluide.
Sospeso
il crepuscolo
crepita
nella galaverna.
I pettirossi muti
tormentano la neve
di speranzose orme.
Gli istanti fermi
raggelati e algidi
abbreviano la luce
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Ricordo.
Ricordo i particolari al millesimo.
Esseri umani.
Quasi perfetti se non altro.
Ricordo bene.
Faceva un gran
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Melodia nel respiro dell’anima,
tumultuose onde di emozioni ...
Profumo d’amore
inebriante
sospiri nel respiro,
dolce
sensuale
accarezzi il cuore.
Ed è sempre così
ogni volta
che nel tuo sguardo
tuffo i battiti del cuore.
Apro le
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E’ tanto tempo,
che non ci vediamo.
Non so come
comportarmi,
ma basta un attimo
per
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L’amor non muore
in parole e Vita
d’ogni tramonto vissuto addosso
e nelle sue sfumatur piu forti.
Risplende tra le dita,
inchiostro nero e
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Niun saprà mai
cosa nell’alma mia
si cela bene assai
recondito postiglio
negato l’accesso
al
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I suoi versi,
come un canto
la rivestono
nelle notti stellate,
il loro
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 | Se il potere mafioso- politico sale
e tutto tace
è marcio il vertice, è marcia la base.
Siete voi che in cambio di piaceri
aumentate i loro poteri,
la mafia avanza
fa un passo, poi un altro
s’incunea, s’avvicina
tutto copre, tutto rovina,
un
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| Il
rumore dei
troppi adepti spegne
il canto
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337999 poesie trovate. In questa pagina dal n° 24061 al n° 24120.
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