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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’914Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Rumoreggiare sento solo le onde
in quest’attesa vana d’alba nuova
che mi trasmette angoscia e mi confonde
e solitaria l’anima mia trova,
come il gabbiano mesto sulla riva
che cerca avanzi andati alla deriva.
Or s’alza verso l’alto nebbia
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L’ombra d’un falco in volo
aleggia tra bionde spighe
com’un’anima che dal cielo
riflette le sue forme vaghe
su d’una realtà d’illusione
e con amore l’accarezza
liberandola dalla prigione.
L’arrugginite catene spezza,
con gli artigli l’afferra e
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ritaglio dal mio grembo
la solitudine intrecciata
ai desideri che si fan largo
lungo le vie strette
che odorano di cose buone da mangiare
ascolto il fringuello
sul ramo invecchiato di silenzi
ed inseguo i frullare del vento
tra le mani che si
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Una sera un invito a cena
una città del meridione
già pronti i regali per l’amico
e i suoi bambini manca solo
il mio omaggio alla signora
viene in soccorso un fioraio
di strada elegante ben fornito
alla bisogna che gli spiego
in due parole e mi
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Frugare nel presente per rivivere il passato
è qualcosa che funge da specchio
onde non tralasciare niente
prima di arrendersi all’evidenza
sensazioni uniche
come marionette sculettano
facendo l’occhiolino
birbantelle si prodigano
per non
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Viviamo dentro un mondo criminoso
composto da assassini e stupratori,
intorno regna un clima spaventoso,
formato da corrotti e spacciatori.
Inoltre coi governi in successione
peggiora sempre più la vita umana,
c’è solo tanta ...
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Fugge l’onda dal mare
dolce o tempestoso è il suo morire
conosce l’abitudine del vento
la solitudine di un verso d’amore
fino a sparire nel suo essere onda .
Non ha nome
è solo un attimo nei tuoi occhi
in altri sguardi
il silenzioso andar
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Non avrai altro cuore
all’infuori di me
che aprivo la pelle
al buio del cielo
e che piangevo
le stelle al mattino
dopo ore d’amore
più lunghe del dolore.
Non avrai altro Dio
da pregare in ginocchio
sulle strade di marmo
lucidate a
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Bisogna forgiare le parole
con il lavoro duro della vita
Manipolare la crudeltà
fino ad estirparla dello sguardo cieco
dell’ invidia
E poi plasmare le carezze
Argille sedimentate
nell’ infelicità dei giorni
Bisogna cantare ai sordi
Suoni
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Un viaggio di sola andata...
chi non l’ha intrapreso mai nella vita...
una mescolanza di persone i cui volti
appaiono più o meno noti...
nulla da condividere con alcuni
due chiacchiere con altri.
Storie che si intersecano tra di loro.
Speranze di
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Cacciami dal cuore
lo stolido trambusto
di spine accese di rose,
con le tue dita argillose
di piglio, di gusto
modellami il cuore
e lo scandire
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 | Non infrangere la sacralità del silenzio
chiedendo parole che bruciano
il palato, al solo accennar di labbra.
Accarezza, il pensiero mio, queste
giustificate assenze
che non desidero condividere
le ingoio senza darmi pensiero
come non fossero
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| CHISSA’
cosa pensi adesso di me.
Me lo chiedo,
ascoltando il tuo respiro,
accarezzando,
i tuoi fianchi dormienti,
in questo attimo
di pace con la vita.
Vorrei guardare il mondo
con i tuoi occhi,
sempre,
mischiare i colori
dei tuoi
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Vorrei averti addosso
come un respiro profondo
che non trova pace
Spogliarmi da ogni veste
e nuda
sapere che il tuo corpo è casa
Vorrei danzare sotto la pioggia
per vivere la carezza di ogni goccia
perdendomi nel desiderio di te
Mi
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E passerà il tempo
senza abbracciarci forte,
senza baci e carezze,
solo parole di conforto.
Chi lotta in ospedale
tra la morte e la vita,
chi piange di un caro
la prematura dipartita.
Tra le strade
e le corsie d’ospedali,
li adorano come
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Senti?
È acqua ciò che scorre
e diventa sacro quel momento di grano.
Senti?
È linfa che scorre negli occhi
nella macina che gira.
È duro il lavoro
che stride nelle ruote del carro.
I sogni camminano di notte
e di giorno il sole brucia
su quelle
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Ogni giorno m’innamoro
d’ogni fascino e ogni respiro
che vien dentro al cuor del nostro nido.
Anche una domenica pessima,
o un confuso martedì,
possono incontrar con te le giuste stelle.
E ogni settimana si compone
d’amor folle e cosmica
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Gli anni passano,
la vita scorre
e il tempo sultano
ogni ricordo rincorre.
Ho conservato in quello scatto,
della realtà un suo pezzetto
e l’ho accomodato e poi ritratto,
stampato e curato con rispetto.
Spesso, in silenzio, ho lasciato
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La vostra vita è stata un soffio
siete nati per soffrire
in culle irte di spine,
poveri angioletti senza colpa.
Madri, padri feroci senza cuore
quanto orrore
pianti non capiti
cercavate carezze
baci dolcezze,
avete subito botte
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Coronato sogno
stasera in sentimento
contigo oltretempo
anelato momento.
Dipinto d’unione
ti fece concedar
audaci spasimanti
cento inviti all’altar!
Sortilegi tenebrosi
ne hai mille stesi
potere d’una Donna
guerriera con la gonna.
Forgiata
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 | Nel tuo abito d’assenza ...
Ti sorrido
mi sorridi
e i tuoi occhi
color di cielo senza sole
mi baciano il cuore.
Allungo la
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Legato a te mi sento come il vento,
che i tuoi capelli neri all’aria scioglie;
è un filo che ci lega nel tormento
e nel ricordo, sempre l’amor coglie!
Ed il pensiero niente più distoglie,
ché uniti i cuori sono col cemento;
l’amore i nostri
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Ma come è strana la vita
pur avendo tutto andiamo alla ricerca del superfluo
non siamo mai contenti
ovunque regna una forza che fa accapponare la pelle
eppure continuiamo a cercare oltre
pensieri dovrebbero planare su tutt’altro
basterebbe
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Al termine dell’atto sessuale
la prostituta incassò il compenso
e disse, in tono assai confidenziale:
“Mi son sciolta con
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Colora i dintorni e dona emozione
la suggestiva e autunnale stagione;
si accorciano i giorni e pare sino le ore
rinfresca l’aria, sta attento al raffreddore.
I comignoli fumano nelle campagne,
è giunto il tempo di funghi e castagne;
indossa i
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| Vivì |
17/09/2020 05:35 | 840 |
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E te putesse dicere che sento
che voglio che me manca e che me sonno
ma sta staggione nun me pare ‘a mia
e passa arrecamanno ‘a sanzaria.
E te putesse mettere ddoje dete
‘ncopp’a sta vocca muta e pettemosa
ma ‘o tiempo tuojo cerca ‘a smuccaria
e
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Siamo distanti
molto più delle nuvole
che ci hanno visti
baciare il cielo
Siamo stati amanti
e forse nulla più
delle carezze morte
rimaste nella stanza
E ancora ricordate
in qualche sera
di quelle senza tempo
appese a un dolore
Siamo
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Ha odore d’orzo
questa dorata alba
appesa all’altalena del silenzio.
Rimesta viaggi notturni di cicale
sigilla le attese
di chi conosce ogni centimetro
di questa dannata penombra
e cola nei pozzi vuoti della misericordia.
Decolora il ventre il
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Tu che porti i sogni
nell’alba del tempo
lascia che sia il vento
il mio soffio di vita
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Corro lesto
sulla fresca erba del mattin
colma di fulgente rugiada
confidato nei tuoi verdi occhi,
che brillano di speranza
quando son pieni
di dolci lacrime.
Innocente letto ove stendere
ogni viva emozione
accanto ai tuoi desideri,
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 | Sta il prima accanto al dopo
silenzio di un gioco.
Dipana la luce e frammenta la poesia.
Anima errante
frammento ed istante.
Hai vissuto una vita
dedicata
alla melanconia.
Oggi guarda
è il sole che viene
tutto ripone
desiderio infinito
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Richiamo intenso sento
impetuoso sentimento
profumo placido intriso
d’un fior inciso.
Una rosa passionale
hai saputo disegnar
sulla tela del sogno
ove sempre ti pregno?
La vorrò sul letto
sol con Te perfetto
coronando unione
nostra luna
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Giorni ad attender sogni,
chiusi nel bozzolo,
avvolti in carta pecorina,
in una bottiglia,
il mare suo padrone.
Dovrei togliere il tappo
per farli fuoruscire.
Giorni dai colori sbiaditi,
apatica luce nelle fessure
a caricare il peso della
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Forse non sai che il nulla, se pure non esiste, è pur sempre qualcosa!
Il nulla è
nelle parole non dette ma che ti appartengono
perché intrise in te di significante,
un nulla abbellito da circuiti mentali ma segreti...
ed è pur sempre
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Non esistono borghi né città
davvero belli oppur davvero brutti,
ché la bellezza esiste solamente
in fattezze di donna che si ama.
E tutti i luoghi dove nostra brama
lei accese si trasformano sovente,
spinti da forti ed amorosi flutti,
in
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-
.
Proprio là, dove tu più non ti vedi
oltre gli specchi opachi di solitudini
oltre le mattine scolorate,
nelle strade vuote, oltre l’autunno
oltre me stesso, proprio là
io ti vengo a cercare.
-
Malinconie, occhi versati nell’acqua
nuvole di
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Un’amicizia consolidata si appiglia ad ogni evento
onde rinnovare quella fragranza
che nel tempo ha lasciato il segno
resistendo alle intemperie della vita
causando non pochi intralci quando per salute o per rispetto
desiste dall’effettuare
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Si fa chiamare Covid- diciannove,
un termine dall’aria misteriosa,
ha già mandato in crisi il mondo intero,
spandendo
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Quell’animo ardito aggrappato alla vita
mai sopito d’ardore che cuor manifesta,
è fulgida luce che al tramonto è rapita
sorgendo d’aurora come stella ridesta.
Son lucenti ricordi al tempo mai smessi
che ricolmano gerle con policromi
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- Parole cancellate sul foglio –
Il tuo petrolio sulla pelle.
-Le stelle esplodono nel cielo –
Le tue nuvole sulla
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Non riuscivi
a parlarmi dei nostri fiori
mentre con lo sguardo
accarezzavi stelle
E pianeti in orbita di sale
fra lacrime mai piante
e sentieri di polvere
soffiata via
Non potevi lasciarmi
senza un ultimo bacio
o con le lune
ancora
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La vita è cerchio senza quadratura
che sfugge alla riga e al compasso
e non si chiude ma si riavvolge
spirale in vortice continuo.
A volte si decentra
ora in ellissi ora in linea retta
fune dai mille trefoli intrecciati
ombrello dorato di polvere
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Invito al voto
Referendum ...Si o No.
.
Vai amico e vota
con saggezza
e ricorda che:
tra destra e sinistra
c’è differenza:
il primo ti accarezza
e poi ti spezza,
il secondo ti abbraccia
ma senza esperienza.
Eppure stanno
insieme sul
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Ignavo,
viandante,
per caso,
al suono stringato
di dodici corde
in filo di lana pregiato,
l’abisso,
di tiro preciso,
che vale
un sospiro,
mi tende
un agguato:
Il tempo si tace!
Tace la quiete
e non plagia
più i sensi,
la
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Quanti sogni avverti dentro
sulla tela al tramonto
mischiato cielo e mare
d’un divin pittore.
Mi potresti raccontar
non sarai banale
s’una riva del tempo
ove brezza è nostro vento!
Ti potrò accarezzar
schiudendo quella porta
se già mi fai
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Lassò la terra
me cognatu Saru,
l’angili ncelu
l’accumpagnaru.
Ncontrò San Petru
e ci vosi spiari
comu si facia
pi mangiari.
S’astuto’lu so sorrisu
quannu ci dissi
ca non si mangiava
mparadisu.
Siccomu lu vitti siddriatu
subitu parlò cu
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Un palloncino blu volava sempre più in alto nel cielo blu
era piccino una volta il palloncino
uscito fuori da un sacchettino,
la mammina di un bambino
lo gonfiò pian pianino.
Sempre più grande diventò il palloncino
soffiò soffiò la mammina
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 | Oggi i giovani crescono negli agi
con le stanze stracolme
spenti e privi di spazi da occupare
e di vuoti da vivere e di nuvole
da fendere e di selve
da scrutare e di grotte nascoste;
un segreto rifugio o i buchi oscuri
d’una vecchia soffitta
con
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| A volte si sentono
strane sensazioni,
quando si è seduti
sul divano, ad alzar
lo sguardo si notano
disegni nell’aria,
la cui forma
è esattamente conosciuta,
ma nessuna linea
li può contornare,
sono fissi e stabili,
non si lasciano
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Ad adornar ombre vien la notte oscura,
gocce di vissuto a divenir quotidiane storie e
sprazzi di nuvole nel cielo a far da
sentinelle alle stelle che silenziose brillano.
Ombra a guardia di un corpo che avanza
e di movenza in movenza,
a batter
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L’estate ormai rallenta la calura
e pian piano all’autunno cede il passo,
vento e pioggia rinfrescan la natura,
pria triste assai e nuda come un sasso.
Il savio contadin nella radura
per seminar s’affretta mai non lasso,
e già nella mente sua
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Buon giorno settembre
ti ho visto stamani all’alba,
scendevi dall’azzurro
dopo aver cacciato
l’ultima nuvola in cielo,
Avevi in viso quel sorriso
che io non vedo più,
era il sorriso che avevano
le ragazze alla vendemmia
di quando io ero un
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Una giornata di sole
ispira il mio cuore,
"en plein air."
Dipingo impressioni:
onde brevi popolate
di svassi, anatre, folaghe
che tu mi indichi
mentre con la manina
getti molliche di pane
a richiamarle a riva.
Con quel giallo sporco di
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Nell’eco vuoto d’un dipinto in stanza
lenti passi ripercorrono silenziose orme
l’ultimo miraggio di rossa luna risuona
l’appassito libro è lì a notar l’assenza.
Lacrime di pioggia a scendere copiose
i veglianti vetri di speranza son ricoperti
si
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Preziosa come un petalo di rosa,
con quegli occhietti piccoli e lucenti,
scricciolo colmo di birbanteria;
se volli in vita mia giammai qualcosa
fu lo sfiorar le labbra tue frementi;
porgi la mano ed indica la via;
sei molto più di quanto ho
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Sembra proprio che oggi tutto debba essere sudato
niente che vada per il verso giusto
quisquilie si prendono gioco del momento
assumendo con il loro modo di porsi
quei tratti che tanto vorremmo abbandonare
onde non trovarsi in situazioni
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“E’ stato il professore Silvio Arcese,
m’ha violentata dentro al gabinetto
ed ora sono incinta al terzo mese!
Vigliacco,
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Seguimi e non parlare
queste notti sono lunghe
per sprecare parole
e non sappiamo se domani
Saremo ancora sulla terra
o se diverremo nuvole
ombre di una vita
vissuta a metà del cielo
Guardami e non fare nulla
se non vuoi che questi
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Trenta o trentuno basta che sia cento
oppure un ciabattino di frontiera
coi chiodi e con la colla un monumento
capace di dar sfogo alla maniera
di contenere in petto lo sgomento
che pulsa nelle vene e sicumera
dei mille diecimila rigattieri
che
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Ho spazzato
in un vecchio ripostiglio di cuore
quel che rimane di me.
Cianfrusaglie di poco conto
tra polverosi libri e avanzi della vita.
Ho chiuso con cura
la sgangherata porta dell’amore
girando nella toppa
una vecchia chiave
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338074 poesie trovate. In questa pagina dal n° 19831 al n° 19890.
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