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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’911Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Fuori è il tempo,
che assomiglia
al vento
è dentro di me che piove
è dentro di me questo cielo
fuori è la notte,
ma è dentro di me questa
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E freme l’onda amara quando a sera
il sole all’orizzonte si nasconde;
nell’anima s’avventa e mi confonde
e sembra tutto allora una chimera.
Vacilla la mia barca e la bufera
muove, accavalla e spinge quelle onde,
il vento soffia forte ed
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Arrivi con un battito del cuore
uno sfarfallio leggero.
Insistente,
sali lentamente,
baci i sensi.
E ti sento
in quel respiro di cielo,
in quel rosa intenso
di albe profumate di vita
mi riaffiori fragrante,
mi scorri nelle vene
con mille
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Passeggio con te.
La mano stringe la tua
piccola, ma calda.
Incredulo al tuo vociare impreciso,
ma già coordinato,
comprensibile al mio cuore
e prendo a fantasticare sul tuo futuro,
ora un po’ mio.
Ascolti il mio dire.
Il mio farmi piccolo
nel
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Nelle notti,
tra inchiostro e luci di anime,
non ricordo più il suono
delle favole remote,
incise tra pensieri
d’alabastro e seta.
A prua della nave giungono
sogni pazzi e profondi,
Intrisi di anguste
e stanche solitudini.
Si scardina e
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"Ti ringrazio cuore mio
mi sono svegliata di nuovo!"
Così scrive Whislawa in una sua poesia.
Parole simili diceva mio nonno, correndo ad aprire la finestra al mattino, inondandosi di luce.
Arriva un momento in cui i giorni
diventano pochi per
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Troppo vicine stanno le nubi,
su questo cielo plumbeo,
in questo caduco giorno,
come le foglie ingiallite, sugli alberi muschiati...
...Ed io aspetto, aspetto...
...Aspetto la folgore, che squarci ed illumini l’infinito...
...Ed il rombo di tuono
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 | L’estate cià lasciato er callo se nè
annato, tutto d’un tratto senza
avvisà, senza pietà
Semo passati da sandali e camicette
a capi pesanti e calde carzette
De solito arrivava l’autunno che, da
gran signore, ce dava er tempo de
preparacce pe
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| Ogni giorno che passa
m’innamoro di te,
sei qualcosa d’immenso
e ti spiego perché:
Tu m’ami ed io t’amo,
stiam sempre cuore a cuore
siam fatti l’un per l’altra,
è questo un grande amore.
Teniamoci per mano
sfogliando l’avvenire,
insieme non
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| Non eri pronta quest’oggi a sorvolare il giorno
eppure con un po’ di buona volontà
anche questo hai superato
e per di più in solitudine
mostrando tutto il desiderio affinché
niente possa mai deturpare l’attimo
quella porzione di vita
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Scricchiolii echeggiano
come scintilli a pioggia
a sciame nell’Etere
negli invisibili orizzonti
Di fuochi luccicare
a puntini ...
in una stanza dallo sfondo nero
di vetusti tabù spezzati
bruciano le pagine
in un fiammifero di sale
le
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Pronuncia qualche parola
che il buio profondo
possa comprendere
e accarezza il veleno
Più nero fra le pareti
di questa stanza chiusa
dove solo noi possiamo
amare e poi morire insieme
Dimmi delle lune
di quel cielo sempre oscuro
che vedeva i
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Nel silenzio di una vela raggrumo pensieri
scoscesi di colline dipinte di fiori accartocciati.
Mi ascolto e sento pioggia di grandine velata
salita dolcemente nelle chele del tempo.
Assordante di piombo il sentire del ventre
che gorgoglia foglie di
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Quando arriva
l’autunno della vita
inizia la discesa
prima che sia finita.
Come gli alberi
perdono le foglie,
anche agli uomini
molto si toglie.
La vista si appanna
piano piano
si vede poco
guardando lontano.
I colori sembrano
spenti,
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sillaba il vento
fecondo nei pensieri
del mar frusciante
dove mia madre mi donò
baciandomi tra i flussi
l’amor pregiato d’essenze
dove fu inghiottita dal fato
più grande di noi
perdendola negli abissi
verso quale luogo
dove non c’è
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 | Non ricorda dove tira il terremoto
e da che parte gira il mondo,
non sa leggere il dolore
si gira dove soffia il vento
e neanche si sofferma
a guardare le lacrime
dei bimbi senza mamma.
Inciampa nelle
scarpe d’una donna,
che ha perso un
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| Un tocco di vento
nella notte senza sonno,
mi ha portato sui nidi alti
dell’amore totale.
Là c’eri tu, sola
aspettavi l’attimo nuovo
della mia pazzia dell’amore.
Ho preso delle nuvole
azzurre e bianche,
le ho stese sui colli
della nostra
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| Cresce il vento
e aumenta la tempesta
e anche i più duri
si van rassegnando,
a rinunciare a ogni
tradizione e
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| Mentre un solicello nel cortile
riflette il suo candore nel portale,
un vento gira le foglie ingiallite,
come fossero
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| Saziami d’amore e di carezze, di sole ripieno di baci
e punto fermo nel cuore, appagami d’ amore
di curve morbide ricoprimi dei seni profumati,
soddisfa di emozioni sfama le labbra con labbra contente,
siamo due stelle, alla ricerca d’amore,
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| Oggi è sbocciato il dodicesimo fiore,
sarebbe bellissimo respirare il suo profumo.
Cosi ho chiuso gli occhi e ti ho sognata.
Se fossi un musicista mondiale,
ti scriverei lo spartito di un concerto per archi.
Se fossi un gran pittore,
ti
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| Non chiedo che l’onda diventi mare
e una torre sia castello
nei sentieri del cielo
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| Vola, vola
cercami e trovami,
prendimi,
amami,
baciami.
Parlami con occhi,
mani e corpo
mentre ti guardo e,
sospiro mio s’ inquieta,
senza pudore,
al tuo sentire,
al mio sentire.
Io.
Immobile e,
con il fiato sospeso,
raccolgo odori
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 | Annido i fogli di piccole spine
incerti, si curvano al vento
perforando silenzi perenni, invento
la tremula foglia d’autunno caduta
e come vivere, se conto i passi bagnati
si mescolano alle orme distanti
in uno scenario, nel tempo
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E scrivo tutto chello ca vuò tu
ca chesta vita è ‘a meglia fantasia
ca o core ca nun sbatte è fessaria
ca ‘e vase songo pegne e no zuzù.
E dico quatte cose e me sto zitto
ca ‘o sole s’è scucciato e te scarfa’
ca ‘a luna t’accumpagna pe’ paria’
ca
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Quel dolore che negli occhi mai si estingue
un amaretto che non vorremmo mai gustare
immergendo in quel pozzo che solo noi conosciamo
in sospeso ogni desiderio
ove sensibilità illumina la via
porzione di vita che ad oltranza respira
cercando
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Sul finire del tempo
avvince quel trasporto
che porta i pensieri lontano
e mentre ti abbracciano
si rinnova
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Ma quante volte all’anno è necessario
aver rapporti? Una media è stata
determinata in base ad un campione
di gente che
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Coronavirus, Covid- diciannove,
definitelo un po’ come vi pare ...,
ma sta arrivando pure l’influenza ...
a questo punto
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Il pianto gelido ascese alla Piena Luna
L’ululo del Lupo
Si fece il Canto ...
Rauco il Suo lamento
Stanco dallo sgomento ...
La sposa cadde un dì sepolta
si fece ghiaccio la neve
ove danzava fioca e gioconda
Sepolta da uno sparo
Nel nero
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Le favole mai raccontate
dicevano
di una strana creatura
che viveva nel bosco
Le nubi avevano timore
di piangere pioggia
quando il sole era pallido
e il vento soffiava
Una melodia lontana
nera come le notti
appena illuminate
da una luna
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Ho incontrato il tuo autunno
a valle,
tra passi sconnessi
e zolle ancora morbide
di pioggia.
Il fruscio del vento trasporta
fiocchi bianchi e freddi
tra i miei maglioni infeltriti.
Non asciuga più lacrime
questo sole bianco
sfiora appena
il
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Nelle notti che si fanno lunghe
faccio passi sulla sabbia
di quel deserto che mi segue.
Nullo e nudo mi sento
in secche valli
che confini non hanno.
"E’ il campo dello spirito."
Mi dicevano i sapienti.
Ora vivo e rivivo
quelle parole
che mi
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Dolce è il rumore dell’onda
bacia placidamente la riva.
L’ala del vento s’alza rapidamente
l’onda maestosa danza
mormora una canzone,
bella come un raggio di sole.
Coinvolgente è l’armonia
passione infinita della vita,
vibrante
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Pagina d’ardore e inchiostro
nel cuor rimane avvolta
dal riflesso autentico di questa nostra linfa.
Luce tra le anime,
e contatto di innumerevoli notti,
splendono la vita liscia dei sinuosi corpi.
Sogni profondi nella testa,
che di parole e
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Pazza ricercatrice di gioia,
che cerca di riempire un pozzo
con monete che non riflettono
il proprio volto.
Tu vuoi fare traboccare un mare
riempendolo con in mano un vaso,
basterebbe solo che ti voltassi
dal tuo intento, e troveresti
dall’altra
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Non ricordo più
il profumo del desiderio
di certe vaghezze sinuose
e favole remote.
Abbraccio
le similitudini antiche
sferzate di arresti,
abbraccio e rilascio
come di sentimento andato.
Annuso
il profumo di ottobre
che sazia la terra di
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Lui:
"Quando pronuncerai
il mio nome
tutto svanirà
e non rimarrà più niente.
Anche la più piccola lacrima
che cadrà a
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Mi appartieni,
con amore inviti passione ai primi sogni
ogni notte mi baci, per sentirmi a casa,
costante voli leggera,
in giornate colorate dal sole,
tieni stretta la mano
in riva alle notti solitarie,
fragile sogno,
risiedi nel giardino del
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La teneva per mano,
come una bimba
tra angusti sentieri,
fili d’erba
e stormi d’uccelli,
il mare sembrava cristallo,
increspato dal
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Squillo emergenza sala operativa
numero pronto intervento chiamata
pattuglia automontata fulminea attiva
ogni istante in Italia impiegata.
Destinati per "dovere" talor allo sbaraglio
- esposti - prima linea facile bersaglio
Poliziotti Carabinieri
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Cineree nubi accarezzano
le cime degli alberi stanchi.
Le foglie dialogano d’autunno
irrequiete con il vento.
La nebbia mattutina
cambia il tono ai rumori
attutendoli in un diverso sentire.
Inizia il tempo del vino nuovo
di serate intorno
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O nonni, i custodi voi siete
degli unici e veri valori,
ai quali con forza credete
poiché hanno del cielo i colori.
E voi che siete già grandi,
per noi tornate bambini,
e giammai ci date comandi
poiché siamo i vostri pulcini.
Con noi giocate
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Perdigiorno, perdisera,
avvizzito spremi il fiato
e ti sbrighi una preghiera
che ti reciti in passato:
Da che prossimo son stato
a remoto già che ero,
di più il tempo ho trapassato
con due spilli di pensiero...
Perdisera,
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Talvolta basta poco
a toglier dalla mente
opprimenti e fastidiosi
affanni la vista d’una
farfalla che danza sopra
un fiore d’una rossa rosa
il profumo seducente
il rumore di una onda
marina che si infrange
sopra una scogliera
uma gentil mano
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E ci risiamo centotredici ne sono passati
eppure c’è sempre chi un pensiero ha verso di te
guai se ciò non fosse
quest’anno ha tutto un altro sapore
la lontananza si accentua per motivi che ben sai
niente ti nascondo
un pensiero da tempo balena
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“Aiuto, Aiuto! ” ho perso la ragione
per stare dietro a quella “maledetta”,
m’ha preso in giro, sono un gran frescone!
...E, poi, continuo ancora a darle retta!
Bisogna che la mando a “quel paese”,
però non me la levo dalla testa,
più cerco di
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 | E venne giù la nebbia
Di un freddo ancestrale
E venne il ghiaccio
Caduto a mantella
Volò a picco un gabbiano
Il cuore gli si gelò
Attraversando mari
Senza mai stancarsi
Cercando disperatamente
La sua amata sposa
La rincorse per chilometri
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Prima
che sia troppo tardi
regalate un fiore
ai vostri amori morti
Che hanno lasciato
il cielo delle carezze
troppo presto
per scrivere parole
Prima
che il vento sia freddo
donate una nuvola
l’ultimo petalo di giada
A chi ha baciato
le
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Parole mute dentro profumi
di un tempo che fu,
lì dove la luce si è spenta
nel sentirmi tremare
come foglia d’un albero al vento!
Nel respiro affaticato
di un gelido mattino
che sbrana il cuore,
rammendo sui pezzi dell’anima
malinconie
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Nessun canto, nessuna voce
dentro il silenzio.
Un verde tiepido
scivola nell’aria.
Mi lambisce cauto
un riverbero di lacrima.
Così immobile
mi sfiora il ricordo.
La stessa luce
sulla parete della vita
scandisce il
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N’acidduzzu spirdutu da lu forti ventu furiusu
s’arripara sutta na ciaramita ca ci fa di purtusu
si ni veni acqua a timpesta e trunia co bottu
ca ci pari ca u cielu sta carennu supra o tettu
che so aluzzi nichi si cummogghia tuttu paru
trimannu comu
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Lì due frutti piumosi del tarassaco
solitari mentre solo li guardo sembra
mi vogliano parlare e dire dove oggi
la bimba
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Semina gaia la bruna terra,
in nutriti solchi di autunno,
fragor di pace e mette in guerra
sanguigne le bacche del viburno.
Lì, per la brulla cavedagna,
a pien polmone respiro,
seco le calende ore di campagna
ed il sol che allegra a tutto
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Dopo decenni,
in una villa chiusa
e sigillata
ermeticamente,
vorrei sapere
come fa una intrusa
a viver senza aria
e senza pane al dente?!
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E quando arrivano
i lontani padroni
a riprender la vita
di ogni giorno,
aprono, lì per lì,
porte e
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 | Rincorrere il vento
e non stancarsi
poi riprendere fiato
come fa l’onda
che riabbraccia il mare
presa dal dolore
rincorrere il sogno
durante le notti
ergersi
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| Come si fa presto ad entrare in quel tunnel
basta leggere una notizia che tutto si fa buio
grande forza occorre onde uscirne al più presto
pena il nostro vivere
ascoltare consigli può aiutare
ma siamo noi che ci dobbiamo convincere
altrimenti è
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| Stamane sono andato all’ospedale,
da Gianna, che mi amava da morire,
ed io, invece, stupido animale,
non dimostravo,
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Occhi stanchi e membra che cercano riposo
ma a vene di gruppo uguale ancor chiedono
di far quadrato contro l’ineluttabile
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Nel fraseggio dei ricordi
il tempo non promette più illusioni
la vita rimane un brusio di ascolti .
Le parole dimenticate respirano
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338068 poesie trovate. In questa pagina dal n° 19591 al n° 19650.
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