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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’907Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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 | Nasce il tramonto
nel quieto vespro.
Ricami di nubi,
sull’orlo del mare.
Ancor appesi,
all’etero rossore;
ecco i silenti panfili,
nel loro dondolarsi.
Le cineree montagne,
ancor supine,
aspettano la carezza,
del vento mattunino.
E tutto
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La tomba mi sta aspettando
e sento il silenzio
dell’eterno gelo
rodere le cose dell’inverno
Non ho la forza
per pregare il cielo
non ho nel sangue il clamore
dell’estremo ricordo
La morte mi sta aspettando
e non c’è cuore
che possa battere
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Sveglio
nel cuore segreto
della Notte
come nube
sul Mondo scivolavo.
Al respiro
d’un altro tempo
su valli
e colline fiorite
dolci lacrime d’amore
versavo
rasentando
dei territori dell’Estasi
l’insuperabile
confine.
Ogni fiore
un
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 | Or più di ottant’anni da sua formazione,
di quiete e in pace ne passaron tanti
c’è chi lamenta vuoti e tempi inermi
ma la città sì presto fatta grande
con fabbriche moderne e vasti campi
invano non ne scorsero poi tanti.
Ebbe inizio, con spighe
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Guardammo tramonto
e mai come tal momento
vissi mio mondo
insieme a Lei.
Si spense il sole
ma nacque
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Viaggiavo per strade e sterri
nella ricerca della gemella musa
senza mai incrociar il giusto binario.
Or il treno corre, tra le
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Fine ottobre
ultime foglie
cadrete anche voi
nell’oblio dell’inverno
rinascerete un
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Fa finta ca ‘o sole nun vò cchiù allumma’
ca ‘a luna stanotte s’è miso ‘o cappotto
ca ‘e stelle cca ‘ncoppa nun vonno sta sotto
ca ‘a terra scucciata s’è gghiuta a cucca’.
Fa apposta ca ‘a ggente nun ‘ngarra a smazza’
ca ‘o core ‘mpicciuso s’è
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 | Il mondo si chiude al tempo
lasciando i suoi silenzi
nella quiete d’un morire.
Tra pensieri sparsi
Vola la mente
su quel cielo terso
mentre filtra
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Vocali nell’eco d’un oblio in discesa.
Si fa forte l’impulso all’arte d’un’emozione
miscellanea trascendente
d’occhi,
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Calpesto la strada percorsa dai padri
la polvere s’attacca ai calzari
come già allora.
Emozione riservata alle intime cose
sotto sole cocente che spacca la pietra,
la stanchezza del viaggio,
proseguo ansimante il cuore che impazza,
il respiro
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Questo tranvai interiore
attraverso il quale gettare
attimi di ieri o di oggi
e, riflettersi negli specchi
dei momenti vissuti
per non cessare; di essere.
Presentarsi nel nostro oggi
con permanente sorpresa
senza il suono del compenso
nel luogo
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Giorno per giorno l’autunnale
quadro si completa già pronti
i pennelli a colorare le foglie
ecco il rossastro della cornus
rubra del nespolo il marrone
scuro del tiglio il giallo
dell’acacia e della quercia
sol ferme le mani dell’abete
e dei
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I sotterfugi siamo pronti a tirarli fuori dalla fossa
non è leale però scavalcare chi ha più bisogno
basterebbe un po’ di sincerità
onde ovviare a simile rimedio
arrivare primi non sempre fa sentire l’animo in pace
la serenità è qualcosa che
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Umiliami pure
come fossi un giunco spezzato
tra i saldi canneti
adesso che tremo sulle tue ginocchia...
adesso che nel sereno vive la tristezza
e gocciola la mia parola
come lamento di cenere.
Umiliami con la forza della paura
ma non legarmi al
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E’ l’Universo vasto e misterioso,
annovera migliaia di pianeti,
ognun dei quali cela al proprio interno
molteplici, galattici segreti.
Satelliti nascosti o conosciuti
che restano tuttora inesplorati
e noi di fronte a tanta meraviglia
restiamo
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Mi sorprende questo freddo,
mentre si conclude un viaggio
tra profonde scappatoie
dove ero solita scivolare.
E ritorno in me,
tra graniglie di vento
che offuscano
quel che resta dei domani.
Ammutolito e stanco
Il cielo osserva
dona pioggia
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Ebbi a prenotar l’ultimo viaggio, e,
Ahi qual travaglio!
In quel luogo di pace,
per pochi, avulso,
per malefatte, s’avea disagio.
Com’anco i trascorsi rapporti,
giammai, idilliaci.
Ch’a dissipar remore,
d’ogni tangibile prova, d’epistola,
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Quando il tempo ti opprime e un poco t’annoia
e non trovi né svago e né scappatoia,
quando assai lunghe si susseguono le ore
s’incupisce il pensiero e pure l’umore.
Non devi badare a quell’aria sinistra,
il maltempo lascia fuori dalla
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| Vivì |
28/10/2020 05:59 | 764 |
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Sei qui nei miei pensieri più nascosti,
negli anfratti dell’anima là in fondo,
laddove il sentimento è più profondo;
è un forte scudo avverso i fili opposti
del mio destino: trame dolorose
sparse in sentieri impervi d’una vita
che arranca spersa
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Salta di ramo in ramo la solitudine
settembre di andate luci
in quali tramonti trebbiate l’anima
quando l’amore ondeggia
su folate di scirocco e schiumose onde
e sulle rive ghiaiose
stende il suo velo il mare.
Sul decaduto arco della luna
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Torna da me
prima che finisca la notte
e se domani sarà giorno
torna per restare
Torna da me
per donarmi un altro addio
prima che il cielo si accorga
di questa ultima nuvola
Dove la pioggia piange
gocce d’amore fredde di luna
finite nella
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A tambur battente
perforatore sublime intermittente
nel bosco martello
becco a scalpello
rimasto senza strumento
picchio
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Salirò su quel fascio di luce
che scavalca le cime tempestose
nell’amplesso di folli atti d’amore.
Perso nella notte languida e sfuocata
galleggio nell’onda appagante del nulla.
Tienimi stretto nella culla feconda
dell’intimo abbraccio che nel
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È nata già
poesia che farà
stupir
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 | Finiremo tutti incoronati
ognuno a modo suo
sarà proclamato “Re”
avrà un regno senza confini
sanza regina, sudditi e cavalieri
affronterà una sola battaglia
all’ultimo respiro
dopo l’ultimo duello
qualunque sia la sorte
...regnerà la
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| Rammento come fui,
il più solo tra i solitari
nei boschi selvosi senza armonia.
S’oscurava il cuor,
tra le solitudini più vere anche in città,
nel disordine buio e nell’entropia.
Or vivo in ogni dintorno
l’emozione d’ogni giorno e accolte
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| Si vorrebbe eliminare quel lemma dal vocabolario,
quel pronome scandaloso e quel simbolo sciagurato
designante il
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La mia compagna di viaggio è speciale
tutto il giorno è con me
si fa manovrare in qualsiasi modo
a volte, l’abbandono un po‘,
ma solo per pensare,
poi di nuovo me la ritrovo tra le mani
e ... ad un tratto la scuoto
poi la porto alla bocca
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 | Il mare dolcemente
culla morbide onde,
un gabbiano è in volo
sopra quel riflesso
azzurro di cielo.
Improvvise navigano
basse nuvole scure,
ed il mare comincia
a sollevare onde
ché due volti nasconde,
quello delle sue immense bellezze
e quello
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| Ti canto così
tra piano e fortissimo
nello stupore
di una stella
caduta ai miei piedi
e la spuma delle nuvole
tra le foglie del gelso.
Ti danzo tra le braccia
come quella sera
di note urlate alla luna
allacciata al tuo collo
respirando i tuoi
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Ho ceduto le foglie per contrastar tempesta
che non mi storcesse i rami spezzandoli
Ed ora che la bonaccia timida s’appresta
e il tepore del sole scalda la gemma
genuflesso volgo l’arrese spalle al calore
trattenendo nel petto il tuo dolore
Dacché
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E sempre un dono
l’averti tra le braccia
morbide membra,
calda guancia.
Il sapore di farfalla
dei tuoi capelli biondi.
II tuo sguardo manifesta
discreta attenzione
sempre complice,
mai ombroso.
Capace d’emozionarmi
non manca mai la
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Giunge flebile arietta
che il capello or scompiglia
par invero parapiglia
o sarà aria diletta?
Non so dirvi sì davvero
ché le foglie già turbinano in cielo
e gli uccelli già plananti
col lor ali si spingono avanti
O bellezza di natura
il
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Nettare antico da quei graspi
pigiati ad arte dentro grandi tini
vivace profumo di vinacce
che s’alza a ringraziar gli dei.
Impazzite api vibrano per il grande movimento
e l’aria allegra
o forse inebriate anch’esse
dallo spirito che
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Scrivere rende liberi
forse é per questo che ho scelto l’inchiostro
togliendo a detrattori
e censori il potere di interrompermi
di spuntarmi i pensieri seppellendo
tra gli avari rumori
i sogni ai quali ho consacrato il tempo.
Nulla può farmi
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Quanto risulta difficile tirare avanti
in ogni dove intoppi birichini si mostrano
mulinello al quale facciamo fatica ad abituare
perdere le staffe è un attimo
essere pazienti non è da tutti
la vita non sempre è quell’astro che luccica
prenderne
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 | Combatto a versi
dentro le vostre arene
e il miele
e le lusinghe
di corti e di sollazzi
senza che le mie strofe
sfiorino i limitari
di un
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| Non mi rivedo più in questo mondo
che vive nell’attesa del vaccino,
stressato da notizie impressionanti
che parlan d’un
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| Il tempo passa.
Banalmente il tempo passa...
Scorre lento, scorre veloce.
Il tuo cuore lo sento.
Sento la tua voce,
calma al fare della sera.
Mi inonda la mente,
mi addolcisce i sogni.
Mi trasporta lì, dove so che ti troverò.
Anche in un
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È un rito di nostalgia
pronunciato sottovoce
a notte fonda
quando la luna trema
Per qualche vento
più freddo del respiro.
È una carezza gelida
data con le dita
nere come l’oscuro
e delicata come solo
la Morte sa dare
in quelle sere
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Caduche foglie al vento
tracciano lor tempo
quasi nostro addio
riflesso nel mio io.
Dell’estate color cuore
alma suo colore
ove sgorgano parole
mentre cerco il mare!
Mai scorderai
estasi d’etereo tra noi
pur se davvero ami
solo or che mi
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Odorosa sei di oceani eleganti,
amante di sortilegi appaganti
la bellezza tua sia l’invidiata Venere
che ti plasmò a sua immagine,
dea magnifica anima mia.
Le sublimi enfasi rivestite di stelle
si fondono in affettuosi baci
raggomitolati fra
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Piovono punte
a riaprire ferite
non
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Impalpabile e fresco illumini la notte
accendi emozioni ed ispiri canzoni
suggerisci serenate a cuori solitari
rassereni
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Il miglior vivere dell’alba
d’un tuo sorriso rivolto a me
si libera dalle catene al tuo sguardo.
L’impatto degl’occhi, sotto il riverbero del sole,
dispensa un mare di parole
su ogni purpureo particolare.
In questo destino, e in un’altra
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Hanno vissuto in epoche oscure,
l’era sterminatrice dei poeti,
tempi di draghi e tagliagole,
mondi di ghiacci
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Solitudine
sei bagliore di luce e tramonti
immersa nei canti di preghiera
su levigate pietre di monasteri
avvolta nelle nubi
tra le cime del tempo.
Corridoi di silenzi
tra sentieri di cipressi spirano malinconie
la parola è un vento che
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U munnu cadiu rutulannu in un bucu ‘nfirnali
Passatu e futuru, ‘nmezzu li porci all’ingrassu
stringinu u populu cca supplica Diu
‘nchiusi nni quattru mura turmintati a morti.
Cangia u putiri cumbatti u passatu
Intra ‘na scatola di cartuni
Cca
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 | Lentamente si consuma la magica luna
baluardo pallido di tante notti d’estate
trascina le ultime ombre
che attendono che si apra il sipario.
Aldilà dell’oltre
l’aurora è già pronta ed è fremito di vita
tra ondeggiare di fronde e fruscio dei
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Sfuman nuvole oltre l’emisfero ad
ammantar di emozioni il cuore
e parlar e scrivere a lettere cubitali.
Amatemi ch’io vi Amo!...Grida il mondo!
Pulsano sensazioni in natural ambiente,
e nelle profondità del mare prolifica la vita,
e maree, tsunami
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Se vuoi posso parlare di un bel niente
scemenze con boiate a tonnellate
per le finte madonne immacolate
o per i santi bari e allegramente
ti affido a caso un verbo deficiente
con tutti gli amorini oppure a rate
i baci con gli abbracci...
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Al tramonto le case dai colori stinti
si riaccendono di rosso fuoco.
Tiepido il vento scivola nell’aria.
Un residuo di sole si insinua
tra i portici ombrati di marmo.
Coltivo antiche pietre
e rintocchi di lontane campane
sui sentieri della
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Il tripudio della vita
trascina la parola.
Nessun pudore! Per le ore.
Eppur sono l’indice del tempo.
La folla vociante, ora
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Aperta la finestra sul giardino
forte batte sui rami semispogli
dei tigli la pioggia ottobrina
e le cadenti foglie in quel cadere
loro verso terra portano la mente
a ricordare ricordi lontani tanto
di una mia cara stagione antica
già i cani
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Mai vorremmo che nei nostri pensieri
apparisse lo sconforto
quella pedina che all’improvviso si fa spazio
lasciando un enorme vuoto difficile da colmare
come baratro inghiottisce
quanto nel tempo approfondito
una vera sanguisuga da depennare anche
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Sotto un cielo buio e muto, viviamo
abbarbicati ad un arcobaleno,
che in lontananza noi a stento vediamo,
quasi fosse un invisibile alieno.
Il pianeta dove tutti abitiamo,
una volta rigoglioso ed ameno,
ma che con forza noi sempre amiamo,
d’ogni
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Desidero mani che accarezzino,
risposte ai tanti dubbi
che affliggono i miei cieli,
stasi che saporino d’infinito
il cuore tace,
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Ti scrivo,
con occhi pronti al pianto,
inciampando in un
cratere di tristezze,
in quel sentirmi
come melodia alla deriva,
quando a cullarmi
è una solitudine che
mi commuove le parole.
Mi manchi,
quando di notte,
al suono del vento,
mi
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“Ho chiuso a chiave per farti capire
che io ti bramo, non ti rifiutare,
ti voglio disponibile a far sesso,
sennò ti devo
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338065 poesie trovate. In questa pagina dal n° 19231 al n° 19290.
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