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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’894Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Le terrazze al monte mietono silenzi
sale tra vele di cipressi il sentiero al cielo
un suono di passi e solitudine vive nel cuore .
Una fonte d’acqua rompe il silenzio
come un capriolo
la mia anima cerca tra le nuvole l’ultima vetta
brucio nel
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E quando gioventù si vola via
riaffiorano i ricordi
dei tempi ormai passati in allegria,
giammai dalla memoria oserò
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Ti penso, ti penso sempre, ti penso,
oggi vago nelle vie della mente
mentre tutto oramai non ha più senso
ed il nero futuro è immanente.
Ma tu rimani sempre più lontana
persa nella nebbia della tua vita,
illusa da falsa fata morgana,
che ogni
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Cara
splendida nostalgia.
Non mi abbandoni mai!
Danzi nei miei occhi con i colori dell’aurora,
mi culli dolce e sinuosa nel meriggio,
con fiori di baci mi ricami la pelle
e
la sera,
nella dolce brezza rosata
ti fai misteriosa fata di bosco
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Perdersi nel sogno soave del tuo essere
assaporare il meraviglioso momento infuocato di passione.
Vibrano i nostri corpi fusi nell’amplesso
si agitano i cuori
dolce tortura dell’amore.
Ondulate onde si espandono nell’ombra soffusa della
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la rinascita è come rincasare alla vita
e ricorda di quanto tu sia importante
il fulcro e l’ancora di salvezza in ogni episodio
sei vita luce corpo verità e amore
nulla potrà mai separarci neanche se Dio lo vorrà
bramo ascoltare le
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Raccontami
dei baci della tua bocca
che ai tuoi sorrisi rubo.
Raccontami delle tue mani
che mi spogliano le paure,
dove un angelo fanciullo
rincorre nuvole di panna.
Sui declivi del cuore
mi scorri veloce
come emozione
che brucia
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Uno spasmo piacevole
di brivido e pelle d’oca
vibra innanzi al giusto vespro.
Ogni centimetro d’epidermide,
che coinvolge per prima la mente,
smuove il cuore in gola verso il tuo.
E il pensier puro di svestire
l’anima brillante di questa
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 | Imprigionata in un muto grido di orrore
sentivi il tuo respiro sradicato
dalla tua bimba, tuo grande amore,
e dalla follia nel buio trascinato.
Sentivi solo freddo intorno a te,
e quella lama lacerante dentro il cuore,
tra le mani ostili dello
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| Se potessi
rinuncerei
a quello scheletro d’amore
che mi ha reso schiava
di ogni libertà negata
e sarò
solo polvere
- colpevole -
anche agli occhi di Dio
che mi ha modellata
sacra
e
poi
profana
amalgamata
con lacrime
e
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 | Ti ho sentito lasciare il letto
e muovere in cucina.
Un ronzio di suoni a me familiare
come un canto.
Il ritornare al mondo
è come un diradare velato
di foschia.
Mi accoglie l’abbraccio soffuso
del sole,
un chiarore confortevole,
mai
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Spingo la soma dei sogni,
oltre le tribali percosse
di un grandinio di voci,
soffocando lo sguardo
con il segno del sole...
Di levante in ponente
un sillabario di croci
ammutolisce in un ponte,
che a fiduciose stelle
li affido, i miei
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Si leva lo sguardo mio
sul compiuto, sull’incompiuto.
Suggestione?
Esiste razionalmente
l’armonia della natura
con quella del creato?
Ascolto il vento
ma voci concordi non sento.
Indocile, impenetrabile
quando si accanisce.
Solo quando il vento
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Lassù il lacrimar delle Perseidi cerco
Possa la Luna la sua lanterna spenta
Nel buio alla vista offrir la vision bella
Di queste scie lucenti luminose stelle
Cadenti pronte a sentir il desiderio mio
Rivedere in Cielo il volto della amata
Mia
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Creato terrestre mancò
poco distanti dal mondo
ove fato ci condusse
ad osservarne girotondo.
Lì umani misera umanità
guerre violenze povertà
più gioco forza di pochi
barattatori lor dignità.
Prescelti senza catene
missione uomo migliore
con
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È deserto il sentiero dell’armonia.
La maldicenza è l’insano piacere
di chi si comporta in modo capzioso
l’arma preferita dall’invidioso
che occulta e distorce la verità.
È malattia che costruisce barriere
il detrattore è persona malvagia
che
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Una nuova signorina si fa spazio nella vita
con quel fiocchetto sulla testa
ed un vestitino candido
la fanno sentire importante
una manina si alza salutando
chi il giorno prima lo aveva accarezzato
con quell’amore mai venuto meno
annullando
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Sembriamo tante pecore
abbandonate al pascolo,
un microbo invisibile
ci fa sentire vittime
d’un vivere sabbatico,
ci
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Io ti ho sempre sentita
vicina fra le ombre
che crescevano piano
e quando l’aria era fredda
Io ti ho sempre vista
attendere la sera
come se fosse una rovina
da accarezzare dolcemente
E forse non sai
di essere amica del dolore
mentre le
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Accarezzo la mia testa ma non basta.
voglio vederla in faccia.
Dunque l’agguanto, la stacco,
e me la metto sulla ginocchia.
Ora la guardo, ora mi guarda.
Certo, sembra che stia riflettendo
in uno specchio, ma è diverso.
Cerco e voglio un confronto
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È un vero falso questo tuo gracchiare!
Puoi metterti nell’aia a starnazzare
ma è la gallina abile a covare
tu sei soltanto bravo a corbellare.
Galli o galline forse fa lo stesso
entrambi sono figli di un processo
che senza uovo e con un
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Mi son sentito grande,
perché ho visto in lui me stesso,
a otto anni di vantaggio,
ma come noi senza il permesso.
Mi son sentito grande,
nel rivivere in un lampo,
noi sfrecciando sulla strada,
come per non perder tempo.
Mi son sentito
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Senza tregua
continua l’inferno
di bombe- missili- droni.
Una lingua di fuoco
trapassa il vetro della finestra,
gira due volte nella stanza
esce fuori senza ammazzare.
Nel silenzio i suoi occhi
increduli s’aprono.
Quella notte per la prima
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«A Vladimiro, l’amore della mia vita.»
In quale modo t’amo,
estraneo alla ragione,
quando un tuo sorriso
sa essermi d’immenso.
Perché ti amo come fossi
una poesia di Montale,
una tela triste di Monet,
una nota nascosta per timore
dietro il
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La mia vita intera
di quattro denari e mille file di errori
s’arricchisce di te,
di qualcosa di migliore
nella delicata cantica
dei nostri segreti svelati,
che nei petti contrapposti,
e nelle confessioni d’amore,
si riempie di nero su bianco,
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Tace il silenzio
quando preda nella morte
il volto amato
e ruba alla giovinezza la luce degli occhi.
Ora che il buio sconfina tra le stanze
e in un soffitto senza cieli
l’anima con nostalgia saluta i giorni vissuti
i colori intensi
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Parlare, non dire nulla
ma parlare
nei gesti e nel silenzio
una nuova vocale
e seguire il mondo
dalla curva del suo sole
ho visto piangere un bambino
era disperato
ho visto una mano curva
stanca, appoggiata sul suo seno
quanto, è vicino il
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In salamoia contro il tempo stanno
i delicati pensieri che tempo non hanno
sotto acqua e sale integri e sani
per non cadere in discorsi
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 | Quale inarrestabile forza ancora mi guida,
nonostante tutto,
verso emisferi illuminati d’amore
io non so...
adesso
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Questa arrendevole smania,
di mostrarsi cordardo, assopito
in uno specchio d’acqua salmastra,
improba sentinella, vigila
e approva che non sei degno
di assaggiare la dolcezza dei sensi
e invita a solleticare la noia...
Che noia!
Pararsi il
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Aggiungo un altro giorno alla mia vita
una pagina come lavoro
è una vocazione che ora non ho
è difficile renderle
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 | Scivola l’ora
su rosseggianti foglie
ad indicare che è tempo,
tempo di lasciar andare
ciò che più non serve,
rintanarsi all’interno del ramo
a preparare nuovi virgulti.
Passerà il freddo per poi
riabbracciare a primavera
quella mitezza
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| Quel pianoforte ancora vive
come quel solfeggio
che tanto hai sopportato
ha influito e non poco
al volerlo depennare dalla mente
quando piccola
adulti volevano inculcare
per il tuo bene tra quelle mura
e quella scala di marmo fuoco che
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Dormi stanotte sul cuore mio
camminando fra i boschi e l’acqua cheta.
Graziosa ancella odorosa di pesco in fiore.
E senza mai arrivare in cima, sotto questo cielo
ravvolto dai sentieri profumati,
ti dedico poesie che danzano teneri sonetti
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“Io ti cancellerò dalla mia mente,
in quanto in ogni tenero rapporto
non ci mettevi l’anima, né il cuore,
perché fingevi
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Senso d’impotenza
col carnefice bestiale
- boiata demenza -
ostinato a farti male!
T’oscura la vita
al confine dei sogni
insensibile ove colpita
con arti indegni.
Credevi fosse amore
perpetua protezione
poco prima di sentire
pelle
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Non ricordi più
le nostre carezze di vento
e il buio delle foglie
al limite del bosco
Non conosci più la strada
della nostra luna nera
e la luce delle fate
che brillava nella sera
Eppure le tue labbra
non mentivano alla notte
e le tante
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Tra i ciuffi verdi
sparsi del giardino,
orgoglioso di esserci
elevava il suo stelo
dritto verso il cielo
un "nocino samurai".
Venticinque centimetri
di cuore e coraggio,
senza paura.
Il vecchio sgranchiva
gambe e pensieri,
quando lo vide
per
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Musa dei miei sogni,
impagina la mia lirica
nella magia delle notti,
in cui discerno
il chiarore che indossi,
ché la tarda sera
tu possa rischiarar.
Nel tuo vagar sei gitana
e ti mostri in quel ciclo
che a volte è a velarti
al mio sguardo di
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Questi giorni son trascorsi
rincorrere sogni
incertezze,
speranze di giorni migliori.
Oggi è venerdì
la settimana sta per finire
chiusa in casa
tristezza intensa m’assale
un mare di dolore
oppressione nel petto sento,
notizie buone non
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Angelo mio
perdonaci se potrai
pur se vicino al Padre
già
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Il suo volerti bene
assomiglia a un petalo
prima che fiorisca
senza conosca il colore
e la sua forma,
non importa se il profumo,
sia quello di una rosa
o una margherita,
sarà un dono
che suscita amore,
anche se nasce e muore
nella
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Eppure avrei proibito ai colori
di toccare i tuoi occhi, e confonderli
in lontananza.
E adesso mi manchi, nella tua veste bianca
che t’avvolgeva,
tra quelle ombre che affollavano il buio,
e rischiavano di perdersi nella luce.
Non si svuota il
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Si vede arrivare
rimostra vecchia via,
per chi sperso nel mare
e non al crocevia.
Ogni nostro rapporto
può andar per istinto,
se qualcosa va’ storto
o infin t’hanno spinto
nell’immenso del mare
da perdere la testa...
giocar, poi
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Eterna la sera mi segue
su passi miei,
legnosi e cadenti,
soffiano antichi venti
sulla mia pelle
che ha perso la bellezza.
Vivo la notte che scende
e vende
la mia voglia di volare.
Rannicchiato in nere ombre
confido in una preghiera
che domani
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Vorrei essere ristoro nei poligoni infernali
la scintilla che da’ gioia, una voce universale
una luna che riflette i ricordi più ancestrali
un palindromo che "ama" senza essere anormale!
Vorrei nascere ogni volta dai profili del tuo seno
un bambino
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 | Non amo identificarmi
nella vita che ti scorre tra le dita
ma nello spiraglio
di suggestione emotiva
che lambisce lo
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 | Quasi poesia, aria leggera
fluttuare morbido del vuoto
quasi, quasi poesia
nel vagito nell’alba
quando si lascia la notte, lentamente
restare svegli sui
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Brutali son le parole,
che infliggi al cuore.
Schegge di fuoco
vulcano in eruzione,
disastrosa catastrofe
annienta l’anima,
soffoca la voce.
Schegge di fuoco,
lava, lapilli,
seminano fuoco e
carboni ardenti.
Le tue parole sono lance
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Donne
donne dal volto di luna
nuvole di lacrime tra le braccia
stringono il dolore in un cuore ferito
deriso
umiliato.
Donne picchiate, calpestate
stuprate
uccise
ogni giorno ...
Tu uomo
ama la tua donna
falla sorridere
lei è
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I tuoi respiri,
sgranano spicchi di sole dentro un dolce mattino,
ovattati dalle mie carezze luccicano i tuoi occhi...
Il sapore del primo bacio dà vita alla luce,
io e te disegniamo l’aurora con gocce di sogni.
L’azzurro assale il rossore,
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Al mattino le tende sollevo
un raggio di sole mi porta sollievo
l’ammaliante profumo di aria pulita
l’allegro canto di un
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Un nodo in gola stringe e frena il pianto,
le lacrime raggela il gran dolore,
inutilmente a lui donasti il cuore,
per la felicità del primo canto!
Fugace fu quell’ attimo d’incanto
ché il sogno s’avverava dell’amore,
allora profumavi come un
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 | Non v’è il sereno
sull’apparire incerto
ma il troppo pieno
ch’esce allo scoperto
e vernice screpolata
che mostra le rughe
e polvere invecchiata
tra le ruvide piaghe
non v’è quiete
ma turbinii intensi
e dense gelate
sull’apparir dei sensi
e
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| Più tempo passa
più mi vien da pensare
che quel che sento
c’è poco di vero
e se potessi uscire
a navigare
andrei lontan da questo
cielo nero.
Me lo diceva un giorno
mio nonno
che di crisi e guerre
ne ha visti tanti,
ma chi aveva il
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Arcana delizia dei sensi,
dalle radici del cuore,
protetta e nutrita pendi,
di univoca gioia risplendi
-un frutto proibito-
negli immemori giorni
della memoria incallita ...
Il tempo resiste
agli assilli del vuoto,
-una linea continua-
di
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Lucciole di rugiada su fili d’erba
libertà di luce nei smarriti respiri del tempo.
C’è sempre un’ombra in una poesia
a volte siamo in altri silenzi
dove è difficile andare via
in questa presenza di anime vorrei riposare .
Poi una coscienza
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Sono i tuoi occhi che mi fregano...
i tuoi occhi color arcobaleno
occhi che mi catturano, mi tormentano
e mi lasciano senza fiato.
Ed è così che mi perdo
dentro i tuoi sguardi
provando a rubare il tuo pensiero...
sospiro dopo sospiro
tu non
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Torni con il pensiero lassù tra le montagne
quando piccola tutto sembrava enorme
solo la seconda elementare frequentavi
eppur problemi non mancavano
desideri poi avevano il privilegio
di essere sempre in prima linea
eri triste sì mancavano i
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338055 poesie trovate. In questa pagina dal n° 18751 al n° 18810.
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