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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’888Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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 | Siamo gioia e luce
tempesta e quiete
ricordi, dolore e attese.
Piccoli attimi che si
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 | Se avessi un po di vita
ne farei dono
quella vita che si colora di fiori
e ti porterei a rotolare sull’erba
con la melodia di una risata.
Mai più
precipitare giù in un vuoto abissale
ma accompagnarti con la mano nella mano
insieme vicini con
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| E poi il silenzio
senza preavviso
nel mezzo d’un incontro,
accogliente ed illusorio.
Stabile equilibrio,
dettato da una lunga serie
di scambi sbilanciati,
crollati e lasciati lì.
Accantonati e ammassati
in un immaginario di
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Puntuale nell’orario,
come un orologio di colpe ingiuste,
l’ultimo treno arriva al gelo...
Chiuso il cancello che spazza via
vecchiaia e giovinezza,
La vita si congeda dalla luce.
Il delirio trova il senso,
tra filo spinato e fucili
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 | Tutto è cambiato
persino la canzone del cuore
i pensieri e le immagini
con i sogni e i desideri...
L’insonnia delle notti
quando il buio della sera
strugge di malinconia
e l’angoscia del risveglio
fra coltri tormentate.
Gira felice il
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Di questi giorni sbiaditi
una vaga sensazione.
Guardo dalla finestra
accarezzando il ritmo della strada
mentre nel viale illanguidito
le carezze improvvise del vento
strappano le foglie dalle vene secche.
Resterò in questi luoghi grigi
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Sous le joug de la vie,
danse la mort;
telle une esclave,
au service de l aube.
Celle qui retient le geste
et rouille la faucille,
bien trop désireuse de faucher,
la rosée du matin.
C’est au chant du coq,
que l’ombre s’éloigne,
balayée par
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Sale. Insù la vetta
l’irto sentiero impervio,
lascia a valle il riposo.
Sale su, verso nubi
che cingono la cima
d’umida bruma uggiosa.
Fatica d’uomo,
col peso d’atavico fardello,
sospinto oltre il coraggio.
Allo strenuo delle forze,
non cede il
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Impossibile poter capir
per chi mai ha dato l’anima
a calcio dall’alba all’imbrunire
e pur oltre se sotto lampadine.
Riflettori puntati del mondo
in campo di calcio mondiale
adrenalina super evento
"Italia - Germania" finale.
"Estadio Bernabeu
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Siamo come terra rigirata
che si prostra alla magnificenza
di quest’alchimia d’esistenza
profani di saperne la
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Come fai a trattenere un mare nei tuoi occhi
e le onde, dove finiranno mai le tue onde?
Lo sai, a volte bisogna star soli
per farsi compagnia
e contare ogni rondine nel volo
ridisegnare le nuvole e il cielo.
-
Come fai a riempire il sole
con un
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Non mi inseguir
angelo invecchiato,
con le tue ali rotte
e il tuo fiato corto,
fermati un poco,
coraggio,
mica è un gioco
il mio caro viaggio...
Prega il tuo Dio,
che ho già il mio
da implorare,
che è scaltro sai
e scuote il mento
se mi
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Imposte dai tempi
nella consapevolezza di quel che è intollerabile
alla tua dignità di donna, madre, custode.
Fantasticavo mentre nei vicoli m’inoltravo
e, il pensiero della tua sofferenza
era dominante.
Non posso pretendere la tua
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Ricordo come ieri
il su e giù dell’altalena,
come se fosse stato solo ieri
il primo balzo, il precipizio
e il volo senza temere il dopo,
senza pensare al poi...
Quindi il cieco ribollendo correre
di sotterranee acque a sgretolare
certezze e
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“Al cuor non si domanda”
diceva la Celeste al suo Peppino
e quello di rimando
versava nel bicchiere del vin santo
e lei tutta beata
felice del suo essere servita
a letto se ne andava imbandierata.
Mia madre fu da guida
a quattro pargoletti a
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Pensa l’amato all’amata lontana
e guarda la luna e l’invoca che
l’animo suo non sa più cosa dire
e cerca nuove e diverse parole
all’amata da inviare ma
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E polvere diventano i pensieri
nell’incertezza che mi rode e spinge
a ricercare il fulcro dei misteri
nell’infinito spazio, il che costringe
a valicare una barriera immensa
dove ogni umana mente là s’arrende
trovando avanti a sé una nube
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Perché quest’incertezza non ti riconosco
eppure tutto è invitante come mai
non lasciarti accalappiare
da problemi che non ti riguardano
sii te stessa
sino ad oggi niente ha mai contribuito
a far dubitare potenzialità
basta poco
una giravolta
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Nella vita d’ogni giorno
c’è chi nasce e c’è chi muore,
è una cosa naturale
come i battiti del cuore.
Nella vita d’ogni
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La tua corona di spine
era il dolore
che hai provato
quel mattino d’inverno
quando i sogni
sono morti all’improvviso
ed ogni cosa sembrava
la fine del giorno.
La tua lancia nel costato
erano le lacrime
versate sulla terra
ed il fiore che è
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L’ho sempre immaginato
"nei tuoi occhi celi eterno"
per uomo innammorato
immerso or nel gelido inverno.
"Stamane piange cielo"
malinconico pensavo
"spogliavo ogni velo
mentre dentro ti volavo"!
Ciclone è desiderio
di riaverti ancora
ma dimmi
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E corre amaro il tempo...
racchiudo l’essenza
di un illusorio
infinito abbraccio
e corre...
volge a noi le spalle
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Rimani silenzio
ancora in me
mentre passeggio sotto le mura del cielo
sulla sommità della collina
gli ulivi a pioggia mostrano il loro tempo infinito .
Lontano un suono di campane
vibra per le strade solitarie
di un inverno caldo e spumeggiante
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Algida consolazione,
il grigiore immortale
del servo e del padrone,
solenne, prudente, triviale,
l’avventato è inventore
di un congegno incastrato
in secondi, minuti e ore...
Il tempo ha giudicato,
di una fine da principio,
-con i conti tutti
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Ancora Natale
a scuotere i cuori
a perdersi dentro la misera quiete
nel freddo odoroso
fra vecchi abeti ornati ed accesi.
Ancora Natale...
a donare l’amore
a gente confusa da mille pensieri,
ai freddi camini di povera gente
al
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Un pomeriggio nel sonno
ti colse colei che al sonno
eterno porta quel giugno
lontan del novantacinque
oggi aspetto il fiorir dolce
del tuberoso elianto a te
sì caro padre mio tornan
i ricordi lì a fumar nell’orto
quell’unica sola
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Ma perché devi sempre aver paura di non arrivare
mettendo a rischio quanto fai in quel precipitarti
che ogni volta diventa un vero dramma
quanto sarebbe più soddisfacente
riuscire a livellare il sentire
di sicuro la salute ne
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 | Batte il cuore
nella fantasia
d’una mente che vola.
Mi sono persa
nei tuoi profondi sguardi
e quando m’appari
ti tengo per mano nei sogni
e ti stringo forte al cuore.
Chiudo gli occhi
ti penso e ti sogno,
non vorrei mai
lasciarti andar
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| Picciotti, niscemu!
Cu la testa e cu la saggizza
e nun sulu cu li peri
n’amma fari sentiri
sutta scaccu n’hannu misu...
puri nuatri putimmu parrari
avemu lu dirittu
ma nun pì diri minchiati
unn’amma fari comu chiddi
ca si sentunu ranni
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| Ti chiamavano “Pablito”,
il tuo nome? Paolo Rossi,
iniziasti la carriera
coi colori bianco- rossi.
Il tuo fisico non
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| Le nuvole disegna
con la tua fantasia,
colorale di bianco
qual segno di candor.
E poi disegna il mare
con l’onda spumeggiante,
coloralo d’azzurro
come l’azzurro ciel.
Disegna pure il prato
coi monti e le vallate,
coloralo di verde
con
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| Colori rubati ad un cielo notturno,
mentre spighe di grano
si piegano al vento.
Tra sterpaglie e rovi ancora cerco
il profumo di un passato
che sa di pane e fiori
appena colti.
Tra i ciottoli sconnessi cammino
mentre la punta
delle mie scarpe
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Quando l’Angelo delle tenebre
ti è venuta a prendere
ti ha dato una carezza
perché ti sentivi sola
e il sole del mattino
era troppo freddo per scaldare
la pelle già morta
di nostalgia per le albe
di un’estate lontana
dai giorni tristi
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C’è ancora quella luce
piccola e lieve
tra i vicoli di un passato
mai dimenticato.
Domande sospese sui fili
tra panni stesi
ad asciugare al vento.
Preghiere sussurrate
tra le mani giunte,
riportano ricordi e lacrime.
E di solitudine si veste
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 | Era l’Italia dei paninari e degli yuppies
la Milano da bere e la Torino da vestire,
era quella di Pertini e Giovanni Paolo
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| In terra l’angioletto lieve scese
a quella fanciulletta dar novella:
prescelta a recepir l’augusto seme.
Poi venne ciò che venne e nacque un figlio
da spirito fecondo, per chi ha fede
diffuso e guida al mondo insieme al Padre.
E il popol propagò
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 | Sarà comunque Natale,
lo scopriremo guardandoci negli occhi io e te da soli,
stringendoci le mani per sentirne il calore,
aspetteremo che anche quest’anno
in questa notte
si compia la magia.
Il piccolino,
figlio dell’Eterno,
verrà,
si donerà
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| Illuminato da uno spicchio di sole
spicchi sovente un poetico volo
spacchi col becco tenere briciole
specchi le ali in un
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| Senza meta tra i vicoli
m’aggiravo vestito dal silenzio
sospeso tra istanti frammentari
e, nascondo al mondo
la mia presunzione, la mia sfrontatezza
di non lasciare in eredità
la perversione che m’accompagna
nelle ore della profonda notte;
scrivo
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| Ritorna oggi da vecchio al suo paese
più non conosce i luoghi della giovinezza
e s’affida ai ricordi qui per ricordare
e rivedere che inutil domandare che chi sa
è lontano o dorme da tempo al cimitero
che ne è stato si domanda del mulino di quella
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Chi se non tua luce
darà color pace
ovunque mio momento
se tormentato dal vento?
E mai serberò sentimento
pur edotto che mi farà patir
l’infattibile accarezzare
or tuoi capelli per sognar!
Anche se qui non sei
essenza ciascun giorno sarai
e nel
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Di nuovo il tempo si prende gioco del momento
birbante fa di tutto per non farsi apprezzare
ovunque lascia quel suo zampino
non da tutti gradito
sgambetti sono all’ordine del giorno
influenzando chiunque si accinga
a sollevare il morale
in
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“Io sono ancora piccola, lo sai
e non capisco niente dell’amore,
ho solo sette anni, tu sei grande,
ma stai soffrendo per
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Dove andrai nella notte
quando il buio è in ogni età
il vagare della morte .
Ci sono silenzi e paludi d’attraversare
tra erbe e solitudini .
Le stelle sempre distese nel cielo
dietro nuvole straniere
ombre di sguardi in volti distanti.
Non
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Non devi temere
la fine di questo tempo
le ombre che piangono
la pioggia gelata
e i respiri che tremano
un cielo che sa
di una preghiera
sussurrata su una tomba
dove una mano pietosa
ha posato un fiore
già appassito
nell’ora del
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È Natale! Che piacere!
Pe sta festa ‘a tradizione
te po’ da’ chell’occasione
p’a fa’ grande e assaie cianciosa.
E pe chesto... che penziero:
mo’ prenoto ‘o pasticciere!
“ Pronto, Affò, ie songo ‘a Sbreggia...
Sì, Carmela ‘a
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 | Appariscente trama rosa
e un fiore disegnato per decoro.
pur sempre odioso ma aggraziato il panno,
su labbra sue carnose e sul bel viso.
“Un bacio vorrei darti ma è proibito
or non mi fido disse, ma domani ...
più non saran confini se
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Scoprirsi non è spogliarsi
ma è lasciare che lo faccia il vento
è lasciarsi andare alle parole
perdere il controllo, l’intenzione.
Scoprirsi è come cadere
lasciare al peso e all’aria
quello che dovrà accadere.
-
Scoprirsi è un po’ morire.
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Ancor piange cielo
ennesimo donnicidio
sempre sembra invero ...
finirà brutale eccidio?
"Uomo" violento
verso Donna
ha scelto fallimento
nell’eterna vergogna.
Pur se poi si toglie vita
che non era affatto sua
dal ben divin affidata
ma lui
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Al cader della neve tutto s’imbianca
e un velo sottile protettivo il tutto
ammanta ed ecco qui giunge il forestiero
e si ferma guarda e curioso si domanda
cosa qui e là sotto sì nasconda: lì certo
di una chiesa un campanile e là sicuro
un camin che
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gocce di pioggia
una finestra chiusa
come una foglia abbandonata al vento
un sorriso si alza
da un cielo spezzato
tra le mani
fresche la parole
svegliano il cuore
come erba umida di rugiada
ascolto gli occhi
riempirsi di pensieri
un volto
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E’ sempre più difficoltoso
stare dietro a tutte le richieste
che accompagnano la giornata
prendere le cose con calma dicono
ma non è semplice per chi ha un carattere
che vorrebbe ogni volta la perfezione
tremito s’impadronisce
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Tutto finisce,
tutto sparisce,
nulla rimane
di questa vita.
Siamo soltanto
dei bravi attori
e recitiamo
senza un copione.
Questa è la vita
fatta di sogni,
fatta d’inganni
e di problemi.
Noi ci sentiamo
vividi, forti
e sempre
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Lo sguardo accarezza
le cose che lascerai:
porcellane di nonna,
tovaglie che tesseva zia,
lo sciale di mamma
i libri comprati
al
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Polvere grigia vola su ogni cosa
copre come mantello
vecchi mobili tarlati dal tempo.
Grigio squallore
odor denso di fiori secchi sento,
questa casa ieri odorava di vita
or sol polvere opaca imbianca queste mura,
poggio la mano su tavolo
polvere
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La donna si conquista con l’amore
non va mai presa con la violenza.
guarda i suoi occhi parlale col cuore.
Pertanto solo così se lo vorrà,
la
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Mentre una foglia cade
nasce una poesia.
Non piangere per la foglia
che si stacca
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Dovevi avere
già pronunciato quelle parole
ma io non mi ricordavo
di altro che non fosse amore
e ti accompagnavo
verso la notte lentamente
come si fa con un vento
soffiato via con le nuvole
Avresti dovuto
salutarmi con una carezza
o con lo
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Oggi la pioggia
è stata per tutto il giorno
con la mia anima
lasciando alla notte i suoi silenzi.
Odora di pino il camino
mentre brucia con allegria
la sua porzione di vita.
Ha occhi neri e labbra chiuse
una madonna greca
nel suo sguardo
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Sarò pur degenerato
ma tuo Figlio mi ha donato
a Te Madre
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338050 poesie trovate. In questa pagina dal n° 18451 al n° 18510.
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