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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Scelgo il sogno,
per oltrepassare il cielo,
scelgo il sogno, per viaggiare
in un tempo che non c’è,
per evadere tra confine e confine
di colori deformi, di respiri sospesi.
Scelgo il sogno, dove potrò ingurgitare
zucchero e miele, dolciumi
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Mi mancano
le tue parole inespresse,
quel garbato modo di rifiutare il superfluo,
la dolcezza celata dietro,
nascosta,
dal vivere tempi duri ma genuini.
Mi manca la tua semplicità,
di ritmi cadenzati dalla luna,
di semi fioriti per incanto.
Mi
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 | Arriva sempre fredda e lucida
la piallata alle idee e alle congetture.
Irrequieti e proni
genuflessi o carponi
miseri esseri
squali in lattina,
al mercato non
varrebbero neanche
l’abbanniata
d’una sardina.
È soltanto
circo equestre
è
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Il tempo ci disarma
annega le promesse di rugiada
nei sogni infranti lungo i corrimani.
Non lasciarti sfuggire la poesia del viaggio
e tutte le stazioni di cui ti innamorasti.
Inchiodala a dei nastri colorati
fanne aquiloni alti su nel cielo
per
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Oltre la fredda plastica
si toccano le nostre mani
si guardano umidi
i profondi occhi
si fondono i cuori palpitanti
di madre e figli affranti
lontani ma vicini ora
in questo nostro presente
il polimero assai vituperato
divide e ci salva
dal
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Tra i tetti delle case, sulle tegole
consunte ho tracciato linee e rette,
ho trascritto alcuni versi, speranzoso
che un bel giorno tutto sarebbe andato
per il verso giusto.
Ho tradotto qualche verso di latino,
un carme di Catullo, un bel
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Costruisco la mia voce
con sottili ed esili foglie
e vorrei che fosse il canto
dell’autunno che arriva
vorrei che fosse il pianto dell’acqua
nei giorni della malinconia
ho un filo che si annida
tra gli spazi e le parole
sciolgo nodi di giorni
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 | Gli smunti colori
avvolti nelle notti
negli incanti dei tramonti
floridi e accesi
inebrianti si mostrano.
Svelati dagli
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 | Non arrenderti al buio
al sopruso ribellati e alla morte.
Rimani vivo e sveglio
gli occhi conducili su ciò che ti circonda
sul torrente che scorre
sul filo d’erba e il respiro dell’attimo
e sull’eco dell’onda.
Rimani vivo
come una stella prova a
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| Dodici volte l’anno si ripete questo dì
riproponendosi sempre come un cioccolatino
leccornia dove immergersi
onde assaporare ogni piccolo particolare
niente che possa influire
tenerlo nascosto non comporta sacrificio
le sue radici ben
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| Nel cerchio
del cielo
rotondo
naviga il mondo.
Ferma,
la speranza,
aspetta
il
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| Questo amore,
sbattuto sugli scogli,
cento volte ferito
non si ruppe.
La metamorfosi
del suo desiderio
aveva avuto il suo inizio.
Labirinto perforante,
di giorni furibondi a strappare
di pazienti notti a ricucire
Tu, l’hai impastato,
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| Si vedono passare per la strada
con quelle gonne corte, troppo corte,
le gambe nude, con i tacchi alti ...,
la tentazione
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 | Interminabili i numeri
sulla lista della speranza,
per sfuggire ai mostri
ed evitare la mattanza.
Numeri tatuati sulla pelle,
di volti ignoti, colmi di dolore,
numeri in cerca di un nome.
Numeri da non dimenticare
di anime da salvare
nella
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Manda i tuoi sospiri
a noi che stiamo morendo
nella nostalgia delle notti
e facci sognare un’alba
Il dolore sembrerà tramonto
e questa stanza buia
fiorirà come una nuvola
prima della pioggia
Portaci il tuo profumo
e chiuderemo le
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 | Occhi in vertigine
nella memoria mediatrice
d’un vincolo
che accendeva un bagliore.
Attesa d’un fotogramma d’amore
nella
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| L’arte magica di creazioni manuali
l’eleganza di mensole e scaffali
tenui faretti, lanterne e lignei ditali
scorgo
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Così scivolerà su questa nebbia sottile
e traendola a sè come un sudario
non sarà che un’ombra già svanita
nell’opalescente velo.
Venezia, senza suoni, così pudica
in millenni di silenzi,
sospesa tra arcate e pontili
protesi
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O Musa, un tempo prodiga di doni,
di versi dispensati a piene mani,
perché mi ignori, quasi mi abbandoni
ad un presente orbo del domani?
Ricordi quando sussurravi piano
al mio orecchio sordo e indifferente,
rammenti il tuo guidare la mia
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“Non so ancor come ti chiami,
ma mi sono innamorato,
non appena che t’ho vista
il mio cuore s’è infiammato!
Vorrei
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Incredibile come basti un attimo
per cambiare ogni connotato
a quanto intorno aleggia
più non si ritrovano quei punti di forza
che tanto hanno aiutato
tremendo continuare ad insistere
un vero dramma da non sottovalutare
il bello il brutto
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 | Nei miei giovani vent’anni
miravo il trascorrer dei giorni
in lieti susseguirsi d’albe e tramonti.
Nel lento
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Seduto in un angolo della vita
come un bimbo in un banco, io sto...
attento alla lezione che il maestro di turno
impartisce con ardore a noi che acerbi alunni
viviamo l’esistenza come fosse
la primaria cosa da imparare
nonostante il tempo
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M’incanta il cielo e l’aria che s’addensa
sui miei pensieri in cerca dell’altrove;
ancora scelgo il sogno che rimuove
la lacrima che scende amara e densa
se penso ai giorni belli dell’amore,
che il fato avverso ha reso molto amari
da quella
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Ho pensieri ostinati che il tempo non cambia,
radicati e persistenti da sembrare un karma,
che insistono tenaci a condizionar l’esistenza
come parte integrante della mia stessa essenza.
Mi emozionano le premure,
mi stupiscono i gesti,
mi
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A MIO PADRE
Una bimba sognatrice
attendeva un treno
in una stazione di provincia.
Il fumo nero di una
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Il pio Barcalanga
viaggiava in motocicletta
Per strade e per villaggi
di una valle stretta stretta
Occhialoni come fanali
e sciarpa tesa al vento
Passava per le case
ma dormiva sempre in convento
Portava stivaloni con lacci colorati
Un
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Vivo nel tuo cuore,
nel cielo stellato
creatura tanto desiderata,
governa i sentieri d’amore
sino alla cascata delle stelle
ai confini dell’anima
nel tuo cuore, mi accompagna
su campagne mai accarezzate
da essere umano, su prati di papaveri in
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Mastico pane e sogni,
lì dove la notte copre il cuore
come una coperta di lana antica.
Seduto, al capezzale
di tutte le mie afflitte solitudini,
osservo le tremanti luci dei lampioni
che interrompono il silenzio,
e mi ciondolo fra le dita
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Cosa proverei
se fossi un ape
e tu nettare,
feconderei tutte le tue rose?
I palpiti del cuore
sono un pulsare di
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Un ultimo sguardo, un ultimo abbraccio,
è giunta l’ora di salutarci, allontanarci.
La terza vita sta per cominciare
e
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E tu ca cu duje scippe cunte ‘a vita
ca ‘a sempe è amara rappa e sapurita
me parle cu sta lengua scanusciuta
ca senza d’a capi’ me s’è vestuta.
E tu ca sì ‘e na terra fredda assaje
m’he ditto senza di’ ca nun sta ‘o maje
e ie ca tengo ‘o sole
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 | Il momento è drammatico
ed agghiacciante è la conta dei morti!
Dovremo meditare
dovremo ravvederci... reinventarci
plasmare un’altro dopo
percorsi alternativi e nuovi approdi
metterci al remo
e tracciare altre rotte.
Non sarà facile
ma c’è
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Nubi ansimanti sopra i tetti delle case
mentre un fremito di luce percorre
le pieghe di panni stesi come fantasmi.
Scivola irrequieta la linea lungo il muro
quando d’improvviso un incerto sole
si accende esaltando tinte già morte.
Questo inverno
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 | La potenza del suono
delle parole
incide l’anima sensibile,
così come il tuono,
come il sole:
energia incontenibile.
Usarla col giusto tono,
così vuole
l’essere ineccepibile,
pulirla dal frastuono
non si duole
rendendola
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Bisogna schierarsi e anche sbagliare
occorre inventare un modo diverso
gettare tutto e poi ricominciare
per allontanarsi da chi è perverso.
Ci sono uomini piccoli piccoli
che senza merito sono abituati
ad agire senza avere scrupoli
sono felici
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Varianti di grigi e neri, colorano in delicati veli
cieli invernali, compatti nascondono il sole, che
timido s’affaccia, a loro insaputa, in piccoli sprazzi
d’azzurro dall’aria indecisa.
Volti di migliaia di giovani ragazzi dall’aria fiera
ed
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Liberar di fantasia
oltre la soglia usurata,
volare oltre la routine
per fuggir alle storture
di quest’oggi senza
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 | Respiro l’aroma e il verde del prato,
la luna seduce e brilla
non tolgo gli occhi da lei
e da quelle mille scintille.
Con audacia mi addentro
in quel
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| “L’ho vista ieri sera con un uomo,
credevo fosse libera, mi scuso,
pensavo di poterla corteggiare,
ma s’è impegnata, io
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| Qualcuno stava facendo capolino
birbantello
voleva proprio farsi notare
amore tenerezza
si aprivano ad un mondo di problemi
ma niente faceva pesare
solo un gran prendere possesso della vita
quel bocciolo dove esprimersi era un dovere quando
“a
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Non parlo per ore
e ho già il buio dentro
quando ti sento morire
in mille attese
e la sera scivola via
come il canto delle falene
mentre la luce brucia
le ali di una nuvola
Non amo da anni
e non penso che a te
al silenzio che hai
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Ti dono fiore
più bello che ci sia
profumata
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Lucciola che graviti nel piccolo mondo
celeste illumina il gorgo che ci vuole inghiottire.
E’ bello sapere che c’è una luce
che asciuga il grembo bagnato.
Se vuoi ti canto la canzone del possesso.
Se mi senti prepara il nido dell’abbandono.
Le
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C’era una volta un amore a distanza
un nido intrecciato con le parole
due cuori legati nella speranza
ma cadde il nido poi
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L’alba impazzisce nella luce
il tramonto torna ad esplodere,
io prendo la fede cristallina
della mia vecchia madre
e salgo la montagna
di quei figli di Dio,
che lo cercano,
come Spirito di verità.
Più a fatica salgo
e più non vedo l’arrivo,
la
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Come drago che avvampa nel cuore,
così ruggisce e avvampa livore...
tregua non offre l’oscura navigazione
chiusa nell’eremo di bieca devastazione.
Schiumano marosi nel mare in burrasca
stravolgendo chiglia dalla vela lasca
stride lacerato quel
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| Vivì |
19/01/2021 17:24 | 723 |
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Imbevuti d’anima sono i sogni
soffici per volare
dentro nuvole che ti guardano
e aspettano di cantare.
Quanti ne ho visti passare
fulminei come velieri.
Li ho visti attendere
dietro a fili
di marionette rosse.
Oppure verso sera
li ho
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Sfiorano il mio petto nudo
i tuoi capelli sciolti e dal dolce profumo
toccano appena la mia pelle
accendendo la fantasia e tutti i sensi
...mi sento unico e invidiato dalle stelle...
ogni notte il mio corpo ti attende
nel luogo a noi più
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Un regard au loin,
cherche un chemin,
Parsemé de quelques clés.
Inquisiteur ou rêveur,
flânant sur les tiges des fleurs,
ou dans les berges de
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 | Schiariva il cielo quella mattina d’inverno,
il vento soffiava lontano le ultime nubi
lasciando spazio ad un’alba velata
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| “Far l’amore tra colleghi
si finisce sempre male
ed entrambi siam sposati,
c’è un dovere coniugale ...!
Non insistere
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| Pare impossibile
ma quando credi che tutto sia perfetto
sopraggiunge qualcosa d’inaspettato
che ti fa cadere nel panico
calma tranquillità
dovrebbero essere la manna
facile a dirsi difficile da gestire
non resta che attendere
facendo passare
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Sminuita folla
dentro un deserto
alchimista d’impagliati sogni.
Decade qualsiasi ironia
appesa a un risicato
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Dispersa s’è già l’eco
del sonito di morte
lungo il sentiero oscuro delle ombre
dove il silenzio regna,
per non turbar la quiete
delle anime passate,
nel mentre soffia lievemente il vento
tra i rami dei cipressi,
ad alitare quasi una
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Scorre sulla linea dell’orizzonte,
un riverbero di roseo chiarore
irradiato da un diamante,
fuso con la sua luce
da un
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Ricordi le ultime parole
il respiro lieve
fra le lune disegnate
nel cielo a tarda notte
Il tuo sguardo ferito
e le labbra appena aperte
rosse come il sole
al tramonto delle nuvole
Ricordi i nostri baci
e le timide carezze
mentre la notte già
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Dell’imperfetto coniugo il tuo verbo
dall’infinito traggo l’animelle
col congiuntivo cambio spesso pelle
per il gerundio in parte mi riserbo.
L’indicativo ne conosco il nerbo
ma col condizionale vedo stelle
votate al participio pecorelle
sul
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Io torno dove il tuo passo
era insieme al mio sguardo
alito di vita.
Il tempo sbriciola le certezze
deturpa la bellezza
fino a cancellarne
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Mi guardo e mi rimiro nello specchio:
perfetto, pure nella imperfezione!
I pregi pochi, ma di pecche un secchio;
via via le segno sul mio zibaldone.
Codardo, falso ed avido, cialtrone,
oh che persona infida! Sprovveduto,
con quelle uscite
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338039 poesie trovate. In questa pagina dal n° 17731 al n° 17790.
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