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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Ma che caos quest’oggi
ovunque metti il dito
la tempesta si presenta
fai passare questi attimi
un po’ di riposo
non farà certo male
a freddo poi
riprenderai a combattere
cercando nella bolgia
quanto ora introvabile
non accanirti non ne
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“Gli uomini son tutti quanti uguali!
Scommetti che seduco tuo marito?
Gli mostro la mia coscia provocante
e in meno d’un
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 | Sono tutti convinti che l’amore
possa guarirti
che possa completarti
e forse farti tornare a fiorire
tornare al canto...
sono convinti
che per i naufraghi sia il porto.
Credo invece che quando incontri l’amore
è allora che ti spezzi...
ti spezzi
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Tanto tempo è passato
da quando abbiamo visto
la luna nel cielo di polvere
danzare con le ombre
Tanto dolore abbiamo sentito
nel vento dell’inverno
dopo le stelle oscure
che pretendevano l’amore
Ora non saremo più insieme
e se coglieremo i
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L’amore è sabbia di deserto
danza nei tramonti di fuoco
formando dune e volti di donna .
Oltre ci sono cieli e fiori dispersi alle finestre
onde di sguardi in
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Due ragazzi ridono e si amano
si guardano negli occhi piano piano
camminano felici per la strada
perché l’amore è tenera armonia.
È dolcezza, bellezza tenerezza
Un sentimento che racchiude il mondo
e mai nessuno dovrà distruggerlo.
Il loro cielo
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Scendo lieve calma sfarfallando
avvolgo la natura con un manto
il silenzio si rivela in un incanto
orme di un pupazzo
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Caro, bello, grande Sito
dopo tanto che ho patito
son tornato
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Quanno appena ‘o spicchio d‘aglio
s’è ‘ndurato dint’ all’uoglio,
tu ‘e mmiette int’ ‘a tiella
già sfrunnati e già lavati.
Quanno po’ siente l’addore
tu l’avuoti e po’ l’aggiri
sempe cu ‘na cucchiarella.
Si però, forse te piace,
piglia pure tre
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 | E’ bella Torino,
la città dei sovrani
che un tempo le diedero
un grande domani.
Della bell’ Italia
fu la capitale,
poi
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 | E ritorno
a percorrere
i viali del remoto tempo.
Intensi profumi
giocano con le memorie,
i verdeggianti prati
dove giocare spensierati.
I tigli sorridenti,
profumati
sotto cui riposare.
Le preziose magnolie
imponenti verso il
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Non vedrai mai la follia dei poeti
loro la nascondono
sanno bene mutare il senso
delle cose e dei colori
e chi sa capirne il senso
se il senso è nascosto
nei labirinti dell’anima ci vanno solo loro
e ne tornano affranti, consumati
i poeti si
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 | Voci respirate in corridoi di coscienze
emarginate, in ogni gamma di colore,
dal sorgere del sole ai tramonti senza fine
Voci respirate in attimi d’amore ormai
passati, ma sempre vivi e mai dimenticati
Oltre la linea s’erge un sospirato ricordo
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| Camminavo sul marciapiede,
non ci feci caso e la calpestai.
Due giorni dopo mi capitò di nuovo
d’incontrare quel quadratino
con ub nome inciso
ma squillò il telefonino
e non andai avanti.
Ci volle il terzo incontro
per capire cosa
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| Caccia il cacciatore
equilibra l’antropizzato
soccorre il salvabile .
Scava nell’uomo
toglie la scarpa d’Achille
come un nervo infiammato
tormenta il polmone .
Non si contano su dita
uccise senza arma da fuoco
mentre la fauna osserva
questo
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Al di là del caro vetusto ulivo
affiora il fioco chiaror del sole
ancora timido nel suo apparire,
lentamente la luce si accende
e le stelle, ad una ad una, son spente,
luccicano le tremanti verdi foglie
sfiorate dalla brezza del mattino
che le
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Ho lasciato tutto
sulla spiaggia dorata
nelle estati di fantasia
con le labbra attaccate alle albe
nel profumo di una ginestra
che non va più via.
E ti vedo, lontano
con lo sguardo distratto
confuso come uno spago
che lega le sue stupide
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Visitare quei campi,
il filo spinato,
quei letti,
quel che resta.
Nell’aria,
gli sguardi
degli innocenti
parlano.
Il racconto
dei superstiti
conferma
quello che i parenti,
increduli di tanta malvagità,
rifiutano.
Solo la gioia del
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Non solo del bosco,
pur di quel tronco
a cui spesso vado incontro.
Nello sbocciare solleva la sua contentezza.
Lo nota persino la sua corteccia.
E’ nuovamente
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Domani scadono quelle uova
il tempo stringe
fai in modo di creare una ricetta
non è difficile
un po’ di fantasia
ed un buon piatto nascerà
perché gettare via
dintorno la fame regna
dai uno sguardo alle notizie
quella fila fa male al
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A scuola si malmenano i bambini,
in strada si violentan le ragazze,
aumentano ogni giorno gli assassini
e i giovani s’invecchian nelle piazze!
Non c’è lavoro, la miseria aumenta,
la disoccupazione ha superato
il dodici per cento, il che
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 | Tutti uguali
pregni d’angoscia e lunghissimi gli istanti;
ma in pause di salvifico lavoro
la melodia è composta e lambita dal dolore.
Sullo straccio sudato
con inchiostro scarlatto da ferite attinto
il motivo è arrangiato
e con paterno
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Stringiti a me
questa sera sono solo
il re del mio mondo
fatto d’oscurità
e di rovine acide
che toccano la terra
e poi muoiono
in un volo di nuvola
Dimmi che saremo
solo noi due
invincibili ed eterni
nel cielo bianco
prima della
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‘A scola nosta è chella
ca dice sempe sì
addò ce può trasi’
senza cerca’ permesso
senza pava’ ‘nteresso.
‘A scola nosta è ‘a sciorta
ca piglia ‘o viento ‘e faccia
c’o sole dint’e braccia
luttanno ciento vote
senza cagna’ maje rota.
‘A scola
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C’è tanta ispirazione
Là fuori
Qui dentro
Veline di cartapesta
Pagine unte
Sguardi strappi
La violenza che si
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 | m’ assale il dolore
nella sera profonda
della luna introversa
m’ incontrano le parvenze
velate di mestizia
rimango fermo ad ascoltare
s ‘avverte un po di me
quando il tormento
mi prende alle spalle
m’aspetto le paure grevi
che si
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Ricordi la terrazza
sul mare?
Ascoltavo
una musica
con gli occhi socchiusi,
pensando:
lascia ch’io sia
il tuo chiarore
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Fa di nome
Gedeone,
di cognome
Balanzone,
porta specchio
nel taschino
ed un vecchio
pettinino,
con perfetto
ciuffettino...
ma l’aspetto
da cretino.
Si atteggia
da docente,
sulla reggia
del sapiente,
del tripudio
non fa senza,
non
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E nell’oscurità si spezza il pianto:
singhiozzo muto nell’orrore immane,
nel delirio di menti arrese al male,
nel freddo che ogni lacrima raggela!
Sibila il vento e sperde l’acre odore
di carne umana che s’espande all’aria
per il fumo dei forni
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Ti inseguivo con il retino
stretto nelle mani sfidando
il vento che soffiava forte nei miei occhi.
Ammiravo le tue ali colorate di passione
Muoversi senza alcun rumore
Tra i profumati fiori primaverili
appena sbocciati.
Il sapore della rosa ti
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Schiusi cancelli dell’inferno
sul treno per la morte
Auschwitz sub interno
flagello sorte!
Tu tenera creatura
angelo divino
fu troppo dura
pur con Lei vicino.
Ma nell’ultima corsa
sempre per mano
Mamma dalla morsa
verso mondo sano!
Incubi
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 | Se barattassimo la fragilità
nostra e di chi amiamo
con una presunta immortalità
non saremmo umani, né radicati nella
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| Quale memoria uomo di retorica
tu che rinnovi la solita cerimonia
per quel dramma disumano
che ti vide col cerino in
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Chissà se un uomo sarò
e se riuscirò a rimanere in vita
dopo che la morte mi avrà strappato le carni
e l’orrore cancellato
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 | Un gesto minimo, una direzione e un si alla vita.
Cinque dita soltanto si aprirono in un mondo in ginocchio
distogliendo gli occhi dalla pena
salvando con un rifiuto.
E gli altri?
E oggi?
E quando morirà ogni testimone?
Se a destra una mano scelse
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| “Non mi toccare! Metti giù le mani!
Gli uomini son cinici e violenti,
si credono di conquistar le donne
mostrandosi
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| Quell’ombra che si lascia camminare
per le strade di un mondo senza nome
è un numero tatuato per disprezzo
è un’anima che vale nessun
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| Sembra proprio che niente
possa essere d’aiuto
quando tutto si fa buio
momenti dai quali è bene
allontanarsi prima possibile
onde non rimanere incagliati
in quella spirale dalla quale
sarebbe ogni volta più difficile uscire
accettare consigli
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 | Quel ragazzo pieno
di sogni e fantasie
che scriveva poesie,
il professore mutilato,
quelle giovani teste rasate
con il destino segnato,
quelle madri che
cercavano il loro bambino,
lo studente geniale
che amava la matematica
e suonava il
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| Ho bisogno di tempo
ho bisogno d’amore
per seppellire nel regno del pianto
la tristezza di un morire innocente.
Un silenzio attraversa il mio sguardo
è il dolore che in noi alberga
qui la morte è ladra di tutti i sogni
nei campi aperti della
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E si oscurò il sole e tutt’intorno
come se fosse in atto grande eclissi,
ciascuno aveva al cielo gli occhi fissi,
l’inaspettato buio avvolse il giorno.
Fu come si aspettasse orrenda fine
quando improvviso forte s’alzò il vento;
tremava pur la
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Nell’osservare l’esodo, seppur avulso,
ebbi a toccare il patos, e ch’Egli,
distratto, non vedeva il colore.
Tanti, davvero tanti, troppi,
vittime, ignare, d’un destino crudele.
Ci s’avvede, nel toccare l’altrui dolore
e del mondo l’ingiusto
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Non guardarmi mai
finché sarò così
assente dalle cose
che sbocciano nel sole
Io voglio solo il buio
perdermi nel vuoto
quando è notte
e non tornare più
Non parlarmi mai
perché non ho il cielo
da dipingere con le rose
ma solo stelle
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Mentre tu eri già andata,
io ero ancora lì e avevo freddo,
Mamma.
Un gelo nelle ossa e nel cuore
un dolore sottile pungente
più degli schiaffi e delle botte
avuti senza un perché.
Non capivo una parola
della loro lingua dura e fredda
mentre mi
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Quando dissi poi verrà il momento,
il cuore si forgiò con il vento per cercare
dentro ogni baleno...
I giorni dormono tra le strade,
silenziosi guardano il cielo che illumina
l’amore.
Nel tempo che passa,
il bene soffio antico,
inumidisce
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C’è un calore così forte nel petto,
che si incrosta nell’anima
e si insinua nella mente.
Una maledizione per alcuni
per
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la verità in un’onda
la spiaggia stanca terra d’approdo
istinto primordiale
poi
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Non amo l’ermetico Orientale
perché convenzionale
rispetto ad un
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Fiumi di ricordi affollano
la mia mente rileggendo
quelle pagine oramai ingiallite
dal tempo...
Tutto è cambiato e tutto è passato
eppure tutto mi riporta indietro
di trent’anni quando la mia
spensieratezza ha dato spazio
all’inconsapevolezza
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Nuvole scure
all’orizzonte del tempo
mi parlano di te,
mentre spiragli di
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Avvolta nell’abbraccio caldo del tuo maglione di lana
aspiravo il profumo della tua pelle,
sensazioni intense pervadevano il mio corpo.
Bruciava il petto come torcia accesa
palpitava il cuore,
tamburo infinito d’amore.
Le tue labbra sulle
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Vorticoso rivolo d’acque tiepide e meravigliose
scorri tra intime valli madide e boscose
salendo per il monte di Venere e per contrà pallose.
Misuri la
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La memoria ammonisce:
se in un Paèse straripano i vuoti,
se si alimenta l’odio
e si aìzzano piazze, la coscienza
ci chiede di indagare
sui rovinosi limiti
del temerario nocchiero e tiranno,
esige che si sveli
lo scellerato disegno che ha in
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Caddero foglie ingiallite e petali di rose,
a tappezzar viali, cadde l’autunno e venne l’inverno.
Brusio di dolori e cuori in tanti pezzettini,
sangue agghiacciato e vergogna d’ esser donna.
Umiliate ed ammassate e di fango imbrattate,
colori
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In due metà luce e ombre si cullano l’un l’altra
all’alternato ritmo della luna in questa strana notte.
L’anima mia si adagia abbandonata nell’antico timore
di nuovi sogni scardinati e accecanti di inquietudine.
Le carte dei pensieri affannose si
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Voli incontaminati
Pensieri solari
Una vita tormenta
La Sua santa
morte aleggia
Tra i ricordi
Giorni memorabili
che ancor incide
nella coscienza umana
Quella mano tesa
Monitor del destino
Dell’uomo.
“ Papa Giovanni Paolo
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e poi una mattina il silenzio
un silenzio che portò anche sconcerto.
Irrealistico ma pur evidente,
dopo tante sofferenze, dopo anni di patimenti
ecco il silenzio, sguardi che impauriti osservavano
nella nudità dell’anima, lo scrutare di quel
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Ci siamo smarriti
in una giungla di das.
Siamo manichini
in uno spazio inchiodato .
Fabbrichiamo sorrisi
dalle forme estrose
perdendo il coraggio
di volare come farfalle.
Siamo da soli
con il capo sull’asse
smarrendo vulcani di voci.
E vi
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Sognavi far danza
ballerina di poesia
ma n’eri rimasta senza
dannata gelosia!
Per tutti il sole
inneggiante vita
riduttive le parole
Tu gioia infinita.
Al bene scelse male
chi promise passione
poiché troppo banale
immonda convinzione?
Nel
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Una parola sacra,
non un semplice modo di dire;
un gesto e... accoglienza,
la mano tesa quando è necessario,
la
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338036 poesie trovate. In questa pagina dal n° 17611 al n° 17670.
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