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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’877Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Sul palo... vigile attento
al più piccolo movimento...
con la massima attenzione
scruta in ogni posizione...
ovunque, ruotando la testa,
nota quel che si manifesta.
Occhi rossi per veder meglio,
senza nemmen uno sbadiglio
di notte non
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Siamo
pozze profonde
insaziabili abissi,
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Di questo amore che mi fa soffrire
che mi tormenta sempre e che a te secca!
Di questo amore che mi fa morire,
in cui ben sai non c’è alcuna pecca!
Di questo amore che mi fa impazzire
pensando di aver preso una gran stecca,
per cui divento
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La Crusca parla chiaro, amichi mia,
ce lascia assoluta libberta‘,
questione solo de CACOFONIA
nun c’è erore o
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Accoglimi, Morfeo, fra le tue braccia!
Un cerchio stringe forte la mia testa,
la bocca arsa, bacio la borraccia
che mi accompagna nella notte mesta.
E’ pallida, imperlata la mia faccia,
rispecchia bene l’anima, che è pesta;
e "mai l’avessi fatto"
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Quanto pesa un bacio?
un bacio dato o ricevuto?
Pesa soltanto un battito di ciglia
un minuscolo grammo di follia
tre miseri versi di poesia.
Il bacio è una scintilla
che incendia le strade dell’anima
come l’inferno incendia le tenebre.
Il
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 | Ci sono cose dell’amore
che dall’esterno
nessuno può capire o giudicare,
ad esempio perché
si rimane attaccati
all’amore che ci ha lasciati.
Io non potevo essere suo marito
essendo solo separato
ma per lei il vero amore
aveva più valore d’una
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Ed io farei qualsiasi cosa
per tornare
dove ho lasciatole mie impronte
Attraverserei il tempo
che si rincorre
fino a scorticarmi la pelle
per poterla scambiare
- con la tua -
trattenendo il respiro
- quel fiato senz’anima -
in quell’attimo
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Quasi di cristallo ondeggiante
i salici del tempo
e curvano le ali di foglie
mentre d’intorno semina il vento
il respiro dei rami.
Ancora ricordo quando bambino
tracciavo sui vetri appannati
figure di barche e gabbiani
sognando di vagare per il
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Troneggiano le decise tinte dal sapor di metallo
il verde iride svolazza fendendo filante le guglie
tra smeraldi e
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Picciotti! Vi vuliti risbigghiari?
L’occhi ‘u scuro nun ponnu ristari
parimmu tanti pupitti ni’ li mani ri nuddu.
S’annu manciatu a bedda Sicilia
e nuatri, muti e scantati, calammu a testa
e comu l’anzianeddi, sempri rassignati
taliammu narrè pì
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Non sempre è facile porre rimedio a quanto accade
il destino sembra proprio avere la precedenza
un vero calvario quando ci troviamo tra due fuochi
incertezza e paura sullo stesso piano
gettare la monetina non è auspicabile
vorrebbe dire affidarsi
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Chi si ricorderà di noi
forse le stelle che saranno ancora qui
incastonate nel cielo dei miracoli
e sui muri dell’evanescenza.
Chi si ricorderà delle parole
scritte sulle pietre
quasi a formare una torre di Babele
per raggiungere l’essenza
di una
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M’occorre una ragazza per stasera,
ma non mi serve per portarla a letto,
mi devo presentare all’ambasciata
davanti a tutta
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Ci ha vestiti di luce
invadente sole
sorpresi all’alba fugace
nudi sul letto d’ardore!
Recondita conchiglia
tergiversar non so
Afrodite d’una stella
potrei mai dirti no?
Dea viva bellezza
trasceso la mia
effondi tenerezza
m’ispiri
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Torna da me
quando sentirai
le nuvole sussurrare
un’alba stanca
Di rubare luce
alle notti
troppo vuote
per vivere un sogno
Amami ancora
come mi amavi
anche adesso
che la terra fredda
Copre ogni cosa
col velo del mondo
ogni cuore
che
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Giorno volge al finir
anima forgia poesia
cielo disattende dormir
coperte nuvole apatia!
Già s’avverte nell’aria
gioviale desio d’iniziare
pur l’acqua ritempra ghiaia
su letto sommerso del mare.
Seguimi - non temere -
tra evanescente
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Sapessi dare amore a chili e a tonnellate
sarei il tuo volo mistico voluto dal destino
ma dato che quest’anima si affida alle scenate
la nostra storia palpita e il letto è girondino.
Sapessi dare forza al folle sentimento
potrei spaccare il tempo
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Commosso e silente nel silenzio del giorno
laggiù guardo e ascoltar vorrei e non solo
ma invano perché no non parlano come un tempo
quando quassù la vita a lor viventi sorrideva
no no come un tempo non sanno pure camminare
più come un tempo pur anche
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 | L’incarnato del Cielo
pullula nell’Oasi
nel prato coperto di viole
e di tante casette delle Api ...
Si ode il loro danzare
...come le note di musica sublime
ricamando un fazzoletto
profumato di lavanda e di rose di Maggio
Il sospiro della Tua
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 | Folletti, folletti in questa poesia
si divorano il tempo e la vita
saltano sui muri imbiancati
dentro le mie fessure si annidano
di che colore è ora il vento
dal sapore di foglie appassite
scrivo sulla pelle le parole
che la mia lingua
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Spilare la vita,
sull’onda della sventura,
per riafforare silente.
Svuotare il fiele,
sotto la pece,
per mutarla in terriccio.
Spegnere l’astio,
con una cisterna d’amore,
e volgerlo in ossigeno.
Sfrattare i vuoti,
dentro l’umano,
e
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Sei arrivato tranquillo,
in punta di piedi,
a dare nuovo impulso
al vivere sfiduciato,
guardingo di questi giorni.
Vigore al nostro desiderio
d’amore.
Ti aspettavo, da tempo.
Sei venuto a dare alimento
al nostro sognare,
al mio
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Un acre sapore metallico,
aspro, un vero disastro
che incastro col rossastro
colore del sangue.
Un lembo tra le pareti rinsecchisce.
Il suo profilo affilato. Attendevo.
Si attizzano i miei pensieri in fiamma
mi ristringo e la forma del mio
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Ad anima solerte ridi e piangi
messaggera di ogni istante.
Oh luna capricciosa in senso appariscente a
divenir emblema della notte a
riposar con te a sogni incantatori e
lontano porti ad evocar briosi sentimenti.
Luna fra tetti e cielo ci guardi ad
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Novanta sono tanti
un bel peso da portare sulle spalle
tuttavia niente è stato fatto pesare
anche se quegli arti dispettosi
abbiano fatto tribolare
ventenne nello spirito
in ogni occasione ha elargito conforto
problemi definiti con
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Ho perso la fiducia nella vita,
perché non mi da più la sicurezza,
s’è spento il desiderio del futuro,
mi trovo sottomesso alla tristezza!
Ho perso l’ottimismo per l’amore,
perché non ci son più quei sentimenti
che trasmettevan splendida
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Siamo anime senza età
respiri di corpi solitari
nomi e amori
in questa esistenza di sussurri .
Giriamo tra nude pareti senza finestre
ciechi davanti agli errori
precipitando nel vuoto di una speranza .
Essere vivi
è una strana abitudine di
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Il nero dei tuoi occhi
non avrebbe potuto
essere attraversato
dalla luce del mattino
Non avrebbe potuto
esistere che nella notte
nel buio di un cielo
reso eterno dalla luna
Ed io mi perdevo
sempre nella tenebra
di quel dolori accesi
da
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Era invisibile ai nostri occhi
non avevamo paura
poi, un operaio
trascinandosi con
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Sulla sabbia
piccole orme
osservano il mare,
qui si fermò
il sogno proibito
d’un approdo benigno.
Senza preavviso
una lama tagliente
di luce affonda
nel camposanto marino.
Piccole anime
liberate dai lacci
dei gommoni
sfidano le onde
a
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Amo la luce del giorno
e tutto quello che gira intorno.
Adoro sentire la pioggia
che cade leggera.
Ispira vedere quegli occhi
così pieni di luce.
Amo sognare di lei
anche se poi non dormo,
piace sentire l’odore della sua pelle.
Vedo che sta già
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Sudicio sporco che insozza ed imbratta
con ignominia e con un obbrobrio...
un’ indecenza che umilia e maltratta
un raccapriccio tutt’altro che sobrio...
lurida infamia che imbrodola e inquina,
nausea e disgusto di puro ribrezzo...
disfacimento che
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Cerco, parole sparse,
cianfrusaglie di una
malinconia senza nome
dentro queste notti insonni
che soffocano il respiro.
E mi copro il cuore,
col freddo che ritorna
a gelarmi i ricordi
di una vita cucita,
scucita e rammendata...
Albe senza
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 | Quando resti a guardare il tuo amore
e pensi che sia un sogno
allora ti sale un fremito di paura
solo al pensiero che potresti svegliarti e perderlo.
Sai che devi temerlo
ma sai anche
che devi viverlo
come se fosse per sempre .
Perché
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| Deh, fossi falegname! Da quel legno
eretto innanzi a me quale colonna,
saprei cavar qualcosa, esserne degno;
invece in solitudine, la donna
che adoro sommamente mi figuro:
stupenda, dalle forme a me sì care;
ti penso e nella mente vieppiù duro
un
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Tu nel deserto, amor, fresca rugiada;
dolce sapor di miele le tue labbra;
corpo sinuoso, seni prorompenti
ed i capelli lunghi sciolti al vento.
Fior della notte, aprivi le tue grazie
alle stelle e alla luna ed io rapito,
in estasi restavo e la
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 | Spirito d’appartenenza
seguiva l’ombra come fosse luce,
ignara e fiduciosa stendeva la mano.
Nel buio, crudele come pantera
veloce, imprevisto,
colpiva al cuore, nascondeva la mano.
Ferite aperte lasciava sanguinare
con sadica
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Cosa resta
dei silenzi di certi giorni
aggrappati
alle mie spalle chine
Dove sono
le parole mormorate
nelle notti afflitte
dai nostri corpi
inermi
Mi siedo
Ora ascolto
È breve il viaggio
lo sguardo fisso
negli intercapedini di una
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Sono un lampo nel buio
un effimero fiato
come in autunno la tremula foglia
o una viola sul prato.
Sono soltanto un fremito
e non desidero
sprecare tempo respirando polveri;
gli occhi li cedo alle cose più semplici:
ai "gra, gra" delle rane
nego
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 | Gioventù, stagione di speranza
che va all’inganno unita
ché le illusioni mantiene in vita.
Balla ora con eleganza
il ballo della dea speranza,
ché da vecchio i passi li scordi
e ti rimangon solo i ricordi.
Oh, quanto son belli
di beata
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| Amo,
oltre i baci che mi dai,
il tuo essere donna,
quel tuo sguardo
tutto femminile e dolce,
le parole che ti nascono
come boccioli che si aprono
alla luce di un nuovo giorno.
Amo,
la tua mano che mi cerca
quando il buio si fa più
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Ti fai bella
ancor più per me
in dono una stella
stanotte noi tre?
Chiudo gli occhi
hic et ora
nei sogni mi tocchi
con mani da Pandora!
Iperbole tuo sorriso
paradiso extraterrestre
incanta il viso
movenze maestre.
Essenza poesia
melodia in
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Esistono ancora posti solitari
dove la montagna a strapiombo
si tuffa dentro il mare?
Dove si sta in silenzio a contemplare
la vita sulle ali dei gabbiani
a sfiorare le onde e la nostra fantasia
l’attimo che dura eterno
la commozione per un alito
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 | Evanescenze antiche, in memorie
sopite in un tempo irreale.
Mi ritrovo a brancolar nel buio a
ritrovar passati che stridono in
attimi andati.
Evanescenza, inafferrabile leggerezza
che racchiude ricordi lontani, che
volteggiano come spinti da un
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PETIT ONZE 1
emozioni
nel cuore
che pulsa forte
mentre ammiro l’alba
gioisco
PETIT ONZE 2
Ammirando
rosso
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 | Molto tempo dedicato allo studio
Anche in periodi tanto complicati
Radio e polonio sono necessari.
Il tuo grande amore per la ricerca
E la speranza furono compagni
Costanti per ottener risultati
Una donna che lotta contro il male
Radio farmaci e
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| Ma come trotta la memoria
infallibile raggiunge ogni dove
riuscire tenerla a freno un vero problema
speriamo che mai si stanchi
in bilico momenti recenti fanno allarmare
insegnamenti optano per non tralasciare niente
abbassare il capo su scritti è
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| Gli uomini, per me, non sanno amare,
perché ho visto in varie relazioni
che provano soltanto il desiderio
di soddisfar le
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Frugo il cielo,
e sospendo il tempo,
per trovare nubi di te.
Esploro il mare,
rimuovo ogni corrente,
in cerca d’un ricordo
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Poi percorse senz’altro un’altra strada
quella ragazza di cui l’avvenenza
più d’altri noi notammo, nell’età
in cui si cerca il primo e grande amore.
Qualche difetto nostro, una mancanza
non permise il deciso avanzamento
di quell’amore tanto
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Qui c’è la polvere
che non vuole
andare via dalle stanze
e resta per far male
Qui c’è ancora
la cenere sulle pareti
e sembra che il fuoco
si sia spento
Solo per togliere
il nostro respiro
per quello che rimane
da vivere al giorno
Qui ci
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 | Chiaroscuro dentro un ricordo scialbo,
eccelso mosaico d’affetto,
colmo di sassolini variopinti;
incisione di parole frantumate,
lungo la finta promessa del passato,
e non so perché, manca un tassello.
Come ricordi sospesi,
eppure
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 | Non esiste più il tempo
quando sono tra le tue braccia
leggera come mai mi sento
ubriaca con i tuoi baci
e sazia non sono mai, lo sai!
Sono attimi d’amore
io non posso farne a meno
sono gocce dorate di miele
che assaporo senza freno
come una
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Parla il palmo
d’ingredienti a venire.
Mediatore d’un vincolo
ove s’incrociano linee
nell’estuario d’una
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Le linee scure della vita
hanno riflessi d’oro
quelle chiare
odorano di zolfo e di marciume.
Di notte ultimamente
tra un sogno e il dormiveglia
mi sfiorano ricordi dell’infanzia
quasi un dialogo silente nelle ombre
tra me, la morte e la
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Ninfea d’ogni sogno
al chiaro di luna
Te ho bisogno
mai come nessuna!
Conducimi ove sai
fermar il tempo
tu sola l’avrai
fra note d’un canto?
Sul tetto del mondo
stillerò versi
portati dal vento
a noi amanti diversi!
Melodia lontana
qui
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Non scoraggiamoci
i lunghi inverni non rubano tutto:
la neve non permane
e non é il ghiaccio ad occultare stelle.
Celebriamo
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Ti verserò la notte in un bicchiere
tanto di ghiaccio
grappa barricata
bionda e robusta
degnamente ornata
da un tono alcolizzato di moine
mentre una voce giunge da lontano
e grida forte ibrida e poi piano
per dire che il passato alquanto
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Oggi lì due soprammobili sono
due ferri erano da stiro mezzi
di lavoro antichi a carbonella
l’uno il secondo uso a prender
il giusto calor dal vivo fuoco
nel ricordo di loro una figura
cara ecco mia mamma negli anni
di sposa trentenne
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338034 poesie trovate. In questa pagina dal n° 17431 al n° 17490.
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