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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’864Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Soffia di tramontana il forte vento
e le foglie fan mille giri a terra,
prima di perdersi nell’aere immenso
a guisa di farfalle colorate.
Ancor non vedo in cielo alcun segnale
che possa dar sollievo all’alma mia,
eppur la primavera è ormai
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Ho custodito
le catene che ho usato
quel giorno per stringere
le tue caviglie
e spero sempre
che il ricordo delle lacrime
sia più forte
della preghiera sussurrata
al vento che passava
senza sfiorare le stelle
né i tuoi seni stanchi
di tante
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 | Spegni la luce
ho voglia di te,
la tua pelle profuma
di buono è fresca,
liscia come quella di una bimba,
mi eccita, impazzisco,
brucia il mio desiderio
Vieni qui
non temermi,
ti nascondo tra le mie braccia
mentre ti racconto una
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 | I miei sospiri, i miei pensieri sono per te
Anima mia
Ogni sussurro mi avvolge in un mondo di
silenzi che gridano il tuo nome, in un mondo
ormai lontano ma pieno di ricordi d’amore
I tuoi occhi sono i miei il tuo cuore batte
nel mio petto, ogni
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Il tuo sorriso
un raggio di sole fra le nubi
luce che cerca un amore infinito,
voglio il tuo sorriso, quando le mani
si uniscono per non lasciarsi più
voglio quel sorriso che danza
in un cielo azzurro
quel sorriso non tramonterà mai,
offre solo
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e, in questa stanza
dove il fuoco mi illumina il volto,
dove il silenzo regna sovrano
e il crepitar del legno e`musica divina,
straiato sono a faccia in su, con un bicchiere in mano,
il soffitto e`pari ad un panno di lino bianco
e immagini remote,
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Aiutare chi ha paura
avendone altrettanta,
scoprire la fragilità delle persone
riconoscendosi persona, altrettanto fragile.
Camminare su strade tortuose,
senza un orizzonte sicuro,
e avanzare in ogni caso
fino alla fine.
Consapevoli
di
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Rugiada negli occhi
di un’alba orientale
febbrili rintocchi
sui prati del Cuore!
Ci siam incontrati
con fulgido sole
perché poi giocati
dal fato rivale?
Eppur fai volare
all’alma dai ali
ove in Amore
t’avrà senza veli!
Ripa dei sogni
nel
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La corsa del cuore
si limita ai raggi più duri.
Sembra un filo d’erba
in mezzo a radici di gramigna,
in un asfalto che conosciamo.
Un tuffo fa il cuore
mentre è troppo basso lo sguardo
si accontenta di teneri pensieri,
forse .
È primavera
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È una domenica speciale
finisce febbraio inizia
piano piano marzo il mese
guerriero della pioggia.
Il mio pensiero va
a quegli uomini speciali
a quest’ora hanno rifatto
il letto singolo o matrimoniale
hanno dato da mangiare
agli animali
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 | Parlare di me
non mi renderebbe più vera.
Ti amo perché ancora
ti poni delle domande,
perché affondi gli occhi
tra le onde carezzevoli
dei
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| Incrocio di persone.
Incrocio di colori.
Incrocio di storie.
Ognuna da raccontare.
Non abbiamo tempo per ascoltare.
Eppure sono storie
meritevoli di ascolto
Storie belle.
Storie tristi.
Scritte sul viso di chi passa.
Sono lì da leggere.
Storie
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| Cerco fontane di baci
nella primavera che torna,
nelle mie tiepidi mani
tengo strette le tue
e in prati impazziti
sui boccioli e sui colori
ascoltiamo inviti, ripetuti
dal salto dell’acqua
e silenziosi rubiamo, attenti,
la più bella delle
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I miei occhi rosi
dalla malinconia
inseguono la luce.
Alla ricerca disperata
di un po’ di
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Di quel sentir m’è dolce l’espressione,
ad eloquenza magica di caldo tepore,
un volo, un’ altro è un via vai,
musiche celestiali ad immerger l’espressione.
Ad algida eleganza sfuma la mimica,
fin divenir possente, essenza spirituale.
Eleganza
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Osservo il calendario e penso tanto,
trascino i miei pensieri e nel contempo
bisbiglio frasi che san di saggezza
postulando rivissuti momenti
che mi hanno permesso sorridere
alla vita, al vivere con gaiezza
lasciando l’inutile perditempo
al
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Sotto il portico di una vecchia
cascina da tempo abbandonata
una vanga una falce due stivali
un rastrello un sacco marciscente
con la scritta urea varie ruote
di cui una ad una parete di mattoni
rossi appesa di nafta un bidone
rovesciato gomme
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Un senso di pace s’instaura
quando la coscienza è a posto
come colomba pare di volare
lassù dove il male non attacca
svegliarsi tornando con i piedi per terra
non sempre è di nostro gradimento
volteggiare in una nuvola
cosa gradita alla
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Con le lacrime sul viso ...,
era giovane e carina,
se ne stava tutta sola
su quell’ultima panchina.
Io mi sono
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Chi riesce ad entrare nella mente
giovanile, per sempre poi vi resta,
mutandosi un tantino nel frangente
di tempo in cui la vita scorre lesta
verso la conclusione: assai frequente
è vivere con ombra spesso desta,
molto più che con chi
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Come
gazania mi
schiudo alla vita
che divoro
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Coglieva ciclamini
per la sua maestra,
s’ illuminava il viso
quando li prendeva in mano,
nell’infanzia
a primavera
tra farfalle e grilli
i bimbi
osservano le
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Io ti luogo
e tu diventi terra
e poi mare infinito.
Pietra di fiume granitico
e tempesta che trascina.
Io ti luogo
e volo nell’isola lontana
riconosco spiagge e tempo
menti e mani.
Diventi muschio e foglie
di montagna incantata
e paesaggio
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È l’alba di un nuovo giorno
ancora fiori secchi da raccogliere
ma germogli vivi ci aspettano
ancorati alla speranza
di giorni belli, algidi di primavere.
Ancor non è giunto il tempo
di raccogliere primule
ma tornerà quell’ora
che mi designò
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Non cercare il cielo quando la nebbia
chiude le stelle nel suo ovattato respiro .
Tutto si nasconde alla vita
ombre nei cuori
noi dove andiamo se siamo
indivisibili respiri senza pace .
Poi tutto si tinge d’amore
il sapore della vita
illumina
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Marzo se sceta ‘mbraccio a ‘na canzona
miez’ all’addore aspre d’e limune
e ‘stu ciardino ‘nfuso ‘e primmavera
chiagne ricorrde ca nun fanno sera.
Ce sta n’auciello cantanne ‘nzeriuso
mmiez’’e fronne d’arancio a vaniglia
sta aspettanno ca nascene
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Dio non esiste
l’ho visto negli occhi
dei bambini lasciati
a morire nel mare
Dio non c’è più
l’ho capito quando
è morto mio padre
abbandonato in una stanza
E non ditemi dell’amore
e delle sacre scritture
sono solo bugie scritte
da un cielo
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 | Che bello!.
All’orizzonte
dove il cielo
sembra congiungersi
col mare,
limpido, calmo,
azzurro, profondo,
...finisce tutto,
almeno così sembra.
E’ una linea retta
fra il blu del mare
e l’azzurro del cielo
e lì si ferma stamani
il mio
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 | Questa primavera sarà la più bella
delle nostre stagioni- sarà come giungere
da pianeti distanti dove non sbocciano
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| Solo pensieri sfuocati
in questo mondo di rapaci,
raggiunger l’alte vette
oltre spazi celesti e corpi luminosi,
sempre
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| Senza stelle è la notte,
il buio ci accompagna,
i tanti baci non illuminano
il nostro lento passo,
ma i tuoi occhi, sono
una sconosciuta luce,
mi sento felice,
tenendoti stretta
e passo dopo passo
sicuro, cammino
e lontano vedo
la tua casa,
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Questa sera
faccio pace coi tuoi occhi
fermo il tempo
di ogni parola stanca
sillabo ogni dolore
affiorato alle mie labbra
Nell’ istante che mi guarda
e poi mi sfugge
ritrovo le tue mani
che mi spostano lontano
Lontano dai tuoi silenzi
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 | Riprendo a scrivere,
per riprendere a vivere.
Tra le mani un gomitolo srotolato,
orli scuciti
di giorni che passano lenti.
Non so guardarmi dentro.
Non so recitare preghiere
per sentirmi parte del mondo.
Al di là non vedo se non strade
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Adesso, sto nel buio di occhi frantumati
dall’accecante abbaglio d’una luna piena,
quando capita il giorno che diventa sera
e vorrei urlare, come urla il vento di bufera.
L’assenza d’ogni forma di compostezza
mi sparpaglia nell’aria, preda d’un buco
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È distratto questo sole
che inoltrata primavera non scalda.
L’esempio di tanta latitanza
sa di vaghezze diluite
nell’onerosa lotta del quotidiano
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Dal nulla, dove tutto è vento e spettro,
nel buio che ricopre il fondo abisso,
informe e vuoto, dove aleggia Dio,
che accoglie in sé l’Eterno,...
s’accende una scintilla
e romba un forte tuono
e dove prima c’era oscurità,
compaiono le stelle
e
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Ed io che sono il merlo della sera
sconvolgo la tempesta del non fare
nel noto labirinto del latrare
tentando inutilmente la maniera
di accendere la vecchia tiritera
che vuole solamente addizionare
il misero cadeau fallimentare
sul banco
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L’aia è sparita ma il mulino povero
rude mostra alla vista le sue da tempo
sofferenze che ferma la rugginosa ruota
semidistrutte pale il tetto scoperchiato
più le rondini un dì compagne lì vi fanno
il nido le macine non più lucenti di verde
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PENSIERI IN LIBERTA`
e, io vivo, si io vivo,
a volte grido, per non parlare,
a volte amo, per non morire,
a volte scrivo, per non sentirmi solo, e
si vivo, io vivo,
a volte non so perche`,
a volte non so per chi,
a volte non so per cosa,
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Non fu tua madre
ma t’osservava come Lei
suoi occhi clessidre
svuotate mai!
Donna senza tempo
fior di carezza
v’ha accolto suo campo
seminando certezza.
Insegnante per missione
d’ogni bimbo s’è nutrita
or lacrima vostro Cuore
improvvisa
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Io e lei, al ristorante
soli, al lume di candela,
una magica atmosfera
nel silenzio della sera.
La fissavo e mi fissava,
sguardi languidi d’intesa,
in quel clima di calore
era nato il nostro amore.
Ho una donna affascinante,
avveduta,
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Più ti guardo e più mi rendo conto
del salto che hai fatto da quando
relegata tra quattro mura
rannicchiata come un riccio
niente lasciavi intravedere
di quanto nel cuore pulsava
eccezione fatta di quella passione
che tanto ha commissionato
onde
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Tu mi ricordi
la pioggia grigia
di novembre
quando le foglie
cadono da sole
con un silenzio
inciso nella terra
e il sole non sa
che sarà l’ultimo
tramonto del cielo
tra le nuvole rosse
del nostro amore.
Tu piangi solo
lamenti di
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Che ho gli occhi verdi, so
e che continuano a scrosciare i pollini
in questo caldo e calmo Venerdì di Febbraio, senza venti.
E che l’Eternità non si misura su meridiani di versi:
ma tu lo sai dell’ombra dei mirti nei pleniluni immensi,
dei lenti
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Lia |
26/02/2021 20:50 | 934 |
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Ha dato tutto il suo amore
ed ora è sazio il mio cuore,
all’alba cerca il sole,
al tramonto vuole un letto,
profumato, caldo e colorato,
figlio del tanto amore
che ha donato e ricevuto.
Di notte aspetta le stelle,
a loro racconta la mia vita:
una
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Non rimanere qui
tra le periferie di uno sguardo .
Anche se la notte è buia
non servono le parole
c‘è un domani più importante
è la voglia di vivere .
Tu stringiti a chi
vive in una emozione
libera tutto l’amore che hai.
Apri il tuo
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Il tuo sorriso è un fiocco di neve
sorriso infinito che non ha fretta dell’amore,
prende ogni cosa, la fa sua
è solo tuo questo sorriso
è come un seme sotto la neve,
è come un sogno, un sorriso impossibile
per il mio cuore.
Nel tuo sorriso c’è
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Da sfuggente lava a ferma pietra,
mutabilità immutata
regalata all’attenta lettura dei secoli.
Al lume fioco del futuro
speriamo,
colla somma delle
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Quelle impronte sulla sabbia
mi dicono di te
dei tuoi instancabili
valichi tra cielo e mare.
La rena e la neve
nulla possono celare
e sui granelli scomposti
tanto tempo rimane
impigliato tra suola e fondo.
Nei giorni bagnati di lacrime
le
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 | Si fugge dai silenzi
come dagli specchi
dai nostri occhi
fuggiamo
temiamo la vertigine
la mano che ci conosce
mostriamo
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Strappati alla vita, all’amore alla gloria,
anime cosparse di polvere da sparo,
due gocce d’acqua cadute nel vuoto,
drappo Italiano a coprir le bare.
Uomo, marito e padre,
cuore umano d’amor esemplare,
avvinto dalla vita fin divenir eroe di
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È una strana compagna
che vaga nel deserto
si ferma tra le dune
rende depresso il cuor.
La luce che sparisce
fa allontanare il vento
si spengono le stelle
tutto s’oscura ognor.
Come una scia cattiva
tempesta nelle mani
non ci sarà più l’alba
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E poi arriva il dissidente.
Quello che non crede.
Quello che Il virus
possa contagiare non ritiene.
Quello che se ne frega
se l’altro per natura
non sta bene,
ché le sue fragilità
non gli consentono di vivere
una vita spensierata e
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Il mio non luogo
è il taglio dello spazio
sale cemento e boschi
il tuo pensiero li scavalca
mi cerca e si riflette nelle
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Poesia immolata
nettare di gioia e pace.
Donna costola dell’uomo
sacramento di vita
e morte
Innovatrice del genere umano
Fiorisce dal seme
prospera la vita.
Un tonfo al cuore
inverdisce l’amore.
Prova imperniata
di dolore
Ti dona il
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Una bella tua fotografia colorata
lì tu seduto nel giardino sorridente
il glicine ancor non mostra i suoi
colori che ricordo vivi e ben fissati
in un tuo quadro or ben guardando
quel sorriso mi domando quali fosser
in quel momento i pensier tuoi:
i
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Com’è difficile rimanere attaccati a questa terra
quando tutto se ne va nel verso sbagliato
ci vuole tanta pazienza e perseveranza
onde non prendere decisioni drastiche
ogni suppellettile sembra essere lì
per il tiro a segno
mezzo di sfogo che non
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“Antonio, son venuta a chieder scusa,
perdonami pel male che t’ho fatto,
è stata una tremenda infatuazione,
quell’uomo
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 | Fischiava come vento
tra fronde ondeggianti,
pareva un lugubre lamento,
sorgeva sul far della sera
e saliva la notte come un ululato.
S’espandeva dintorno
e moriva sul fare del giorno,
placato da un’alba di luce rosata
apriva la mente e
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Uno accanto all’altro
come in vita,
come in trincea...
un ultimo abbraccio
a due anime sole
sconosciuti fin quando
un
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338026 poesie trovate. In questa pagina dal n° 17071 al n° 17130.
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