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A salutar la sera son rimembranze
ove a trittico di ieri sorridevo,
senso d’abbandono ad assopir il cuor,
poesia a volar tra spire di vento e
salutar giorni ed anni.
A sorrider sorrido,
sorrisi miei, a specchiar umor costante,
sorrisi di ieri, oggi
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Pietra
che mi ascolta.
Ombra curva
nell’alba cieca.
Un respiro
sospeso
tra i vetri spenti
del tempo.
La
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il vero sogno è la realtà feroce in silenzio
voglio pubblicare un libro nell’applauso dei firma copie
voglio che mi batta il cuore perché io possa parlare delle mie poesie
sento l’onda del mare tremare il verso inflorescente
brivido suona la cetra
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In quel batter d’ali
che toccando cielo e mare,
librata la mente, m’accorgo d’essere.
C’anch’essa s’avesse a dire,
descriverebbe attonita,
copiose, inenarrabili, increspature.
Nel frangersi d’emozioni
che, seppure avulso, colgo,
l’altrui
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Ti perderanno
così come han finto di volerti
Ti perderanno
perché non sei nulla
in questo presente bugiardo .
Fatto di vestiti, alchimie
Inganni romanzati .
Cammino veloce
abbandono idee immortali
così da confondere il mio Io
mentre tu
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Gea, corpo vivo e anima profonda,
ci desti un paradiso verde, fertile, immacolato,
lo seminasti di frutti, di cieli aperti,
di fiumi che cantavano, di radici parlanti.
.
Ci offristi il tuo grembo, Gea, la tua acqua, il tuo tempo,
ci desti
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Corrono veloci quelle voci
tanto da renderle insopportabili
quando volendo essere uniche
non si esimono dal diventare antipatiche
provando persino ad imbastire un centro d’aggregazione
dove esercitare tutta la loro intraprendenza
carta da giocare
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La notte, vestita di velluto profondo,
cammina scalza tra i tetti e le colline,
porta nel grembo un cesto d’oro e di polvere
da rovesciare sopra il respiro del mondo.
Ogni stella cadente è una sua carezza
che graffia il buio e lascia una scia
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Ti lascio giocare
con le speranze
per poi colpirti
e non ti accorgi
che l’amore è già
sfumato nei colori
di un tramonto
acceso in inverno
dall’addio del mare.
Ti lascio sussurrare
una nuova preghiera
da pronunciare ora
senza che sia
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Un numero soltanto può fare ricordare il passato
sia bello o sia brutto non fa differenza
l’importante è prendere atto
di come la vita deve essere vissuta
senza porre paletti e con un occhio al futuro
cercando di ampliare quanto attualmente
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Mia madre aveva occhi tristi
mentre venti di guerra
lacrime e odio scavavano buche
quando ingrigivano i volti.
Lei era raccolta, minima, in disparte
dalla gioia, quando l’eredità
della paura fu parzialmente spartita
in taciti accordi
tra inermi,
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sento l’affetto della mia amica veicolare silenzio
bagno la pianta dell’amicizia con il cuore
brivido il sentimento brillare amore
la signora mia amica sente la forte empatia per me
danza l’affetto dei versi
intensa poesia di un empatia
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C’è confusione nelle strade
C’è caos
Mentre la vita scivola via
noi apparentemente viviamo
inconsapevoli della fine .
Perché se ancora non lo sai
la morte ti determina .
Tutto si silenzia
tutto si compie .
Allora abiti la vita
respirando
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Filtra la luce tra rami d’ulivo,
In ogni stilla c’è un sogno che vibra,
Orme di vento accarezzano l’alba,
Rugiada d’amore dischiude la sera,
In un petalo scritto col cuore.
Danzano lievi parole sorgente
In un ruscello che canta alla luna.
Verso
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Tanta è la tristezza che ho nel cuore,
pensando a te, vecchia mia.
Seduta e lacrimante t’ho lasciata,
che non sapevi,
o non volevi dirmi
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Tutto il bene del mondo:
spiga di grano che diventa pane.
Noi che asciugammo di noi
le lacrime
e curammo di noi le ferite,
così come si ha cura di un seme.
Noi che demmo noi, alle altre vite.
Noi,
il senso del bene:
puro, raro e
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Te hoo fissaa dent ai öcc,
o Signur,
e l’anima mia
s’è staccada di quij
che no vedéven.
.
Me son strins al calor
de la tò Lüs,
e lì hoo trovaa el me vertader me stess.
.
Perché Te, o Signur,
te see el fià che me fà campà,
el coeur segret
che
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Non sai neanche di avere
un filo di nostalgia
sulle labbra del cielo
e un sospiro di carne
che mi fa chiedere di più
alla pelle rimasta
a guardare le ombre
che scivolano sul pavimento.
Non preghi neanche
le ultime tracce d’amore
che la
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Da un monte celato tra pieghe del tempo,
dove l’anima umana prendeva forma,
la tristezza scorreva in ruscelli d’argento,
la rabbia si accendeva in grotte vermiglie
che pulsavano come cuori impazienti.
La gioia germogliava in piante arcane,
da cui
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La calda estate addosso
le smanie seminate sopra il petto
con le sue bianche ondate...
La febbre e l’orma dei capricci al sole
nella cocente attesa in parte arresa
mentre la sabbia complice e barbina
si avvale dei suoi sogni e nuda giace
col corpo
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La vita una pallina che corre senza requie
sino a raggiungere il traguardo prefissato
da chi possiamo soltanto immaginare
gareggia in mezzo alla pista insieme alle sue coetanee
riuscendo persino ad evitare curve
prendendole alla larga con l’aiuto
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La mente che parte
che arriva che transita
crogiolo di pensieri
idee in disparte
senza costrizioni
c’è un verso libero
sul quale ragioni
che danza
non sempre paziente
l’inizio di un parto
a volte irruente
così si incamminano
come
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La maestra raccoglie i vegetali in un verso umido
I bambin al di là della pavida grammatica
Lei che insegna la bellezza del creato nel verso sfinito
Gli fa chiudere gli occhi e sognare la bellissima campagna
Insegna la bellezza della poesia come
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Dovrei silenziare
questo mio essere convulso
domande, riflessioni
il destino che incrocia l’impossibile
anzi l’impensabile
Anzi il mai abbandonato pensiero
speranza
illusione
Sogno .
Perché?
Solo tra le righe
del Centesimo bicchiere di
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Resto qui, sulla riva
a contare le onde
che fanno da richiamo
ai mille pensieri che ho
in questo mattino,
spesso ne perdo il conto
costringendomi
a ripartire da zero
neanche fosse nuova vita
dopo ogni addio...
Immobile guardo il mare
fin
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È forte il sapore della vita,
nello scivolar d’eventi.
S’ascolta, ora, il coraggio
e l’impalpabile da cui s’è fuggiti,
nel confrontare l’altrui a se stessi.
C’è bisogno di nuova linfa vitale,
ch’impone radicali, inversioni di
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Ogni mattina un’alba da spiegare,
tra occhi spalancati come mari,
sedeva accanto a chi cercava spazio,
ricamava pazienza in ogni abbraccio.
Portava in borsa alfabeti diversi,
righelli parlanti, mappe da toccare,
trasformava gli errori troppo
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"Non è matura ancora", disse un giorno
l’astuta e ingorda volpe, quando vide
che l’uva al pergolato a lei d’intorno
competer non potea con le sue sfide.
Ciò nondimeno fece un altro salto
e poi un altro ancora in tutta fretta,
ma d’improvviso
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Brucia l’anima mia
tra le vene del cielo,
come neve che trema
sotto il soffio del nero.
Non è luce, è condanna
non è pianto, è piacere
se la notte mi prende
tra i suoi morsi di sale.
Sfioro labbra che urlano
il silenzio del cuore
mentre
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sveglia l’aurora nel silenzio del fiore
l cuneo della montagna buca la crema
il freddo del mattino soffia sui confini del foglio
il sole riscalda la spiaggia ombrosa di sale
l’onda del mare tuona il cielo di stelle
sveglia il sonno addormentato di
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Su un’ampia pianura, in luce sospesa
tra notte e giorno, due schiere avanzavano.
Nel cielo immoto, le ombre si incrociavano,
come getti di fuoco e di sorpresa.
Da un lato il Fare, in vesti scintillanti,
con l’oro e l’ambizione tra le dita.
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Si dice, di quelli come me
che sappiamo leggere le ombre
pur vivendo tra luci artificiali .
Sembriamo immobili
ma siamo tempesta
Sembriamo silenti
pur vivendo in grido di emozioni.
Si dice, di quelli come me
che siamo deboli, vinti
da
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Nel grembo azzurro il mare s’addormenta,
tra sassi antichi e il vento che racconta,
là dove l’alba il cielo si rammenta
di baciare la terra che l’ascolta.
Tra i rovi d’oro e il canto dei silenzi,
fiorisce un mondo che non sa peccato,
un volo
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Cosa importa conoscere tutto della vita
se poi non può essere messo in pratica
cavilli fanno sempre la loro parte
seppure ci sia chi per essi si batte
perché non trovare un accordo
spiattellando ogni quisquilia
chissà forse assisteremo a
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Nel fare, il pensare,
a volte s’aliena.
Svanisce quel senso del Dono
e s’assurge a lusinghe interiori,
c’annullan il senso
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Se non puoi amarmi
fammi male
fammi provare il dolore
dei giorni cupi
e senza speranza
il buio che assale la pelle
con le ferite aperte
da una parola pronunciata
sui bordi del silenzio.
Se non sai accarezzarmi
regalami crudeltà
e qualche
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Ad accompagnar l’estate è chiaror del giorno,
festose grida di bambini,
vocio a fermentar strade e viali fioriti.
Estate all’aria aperta, clorofilla e iodio.
Ricordi ad alternar voci e amicizie,
risa e gestualità, umor cordiale, diadema al
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Nel mio spirito
abita lo splendore del sole,
perché il Signore
i bigi nembi dirada,
rendendo radiosi
il mio cielo
e la mia strada.
E se bizzarra
e funesta la notte
scioglie le briglie
ai tempestosi cavalli,
spingendoli in corsa folle
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frammento di verità sogna il terremoto di parole
nel silenzio strisciante sveglia l’aurora del mattino
il brivido del veleno morde la pelle sottile
o parole ubriache di fantasia gettata di lacrima
verso nudo di clausura
madre coraggiosa di memoria
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Ti verrò a cercare, ovunque Tu sia,
giammai a lesinar salvezza.
M’accoderò a coloro i quali, in Te,
cercheranno risposte,
per quanti il male auspicano.
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E tu... ballavi nuda
ed il sole sorgeva sul mare.
I tuoi piedi sulla sabbia
disegnavano i percorsi della vita
Il vento sottile avvolgeva il tuo corpo
ed il cielo gridava.
Ballavi in silenzio
ed io immobile, come un ladro
Respiravo l’infinito
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Resta con me
come il profumo del mare nel vento d’autunno,
quando l’estate è fuggita ma ancora
le onde parlano di noi.
Resta nei miei sogni,
dove cammini scalzo tra stelle spezzate,
e la notte ti avvolge come un mantello
cucito coi frammenti del
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Parole senza nome e senza faccia
parole sconosciute e strampalate
dal vento del silenzio trasportate
che con il giusto appiglio vanno a caccia.
Parole con il nulla senza traccia
parole più di tutte progettate
a tono oppure mute o inascoltate
dal
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Cosa importa se tutto fila liscio
se dentro il cuore vive un arruffamento tale
da voler cancellare quanto sino ad oggi raggiunto
tormento in quel prendere coscienza
di cosa potersi aspettare
non bastano verbi per far comprendere
il vero senso di
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Ho sognato una landa silenziosa
dove giaceva un pozzo senza età.
Nessuno ricordava chi l’avesse
scavato, né da dove fosse nato,
ma si narrava fosse tanto fondo
quanto l’azzurro alto del suo cielo.
I viandanti, presi da stupore,
sostavano e
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Iil frammento della verità sogna i ricordi selvaggi del terremoto
Gli aquilani forzano lo spirito dii resilienza per fare
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_ oh Gosto, ma che tu lo sienti
che cardo gliè?
maremma gnuda ‘n si sa ndò stà!_
" certo anco te, tu siei proprio pesante
’ n ti va be’ nulla! l’è cardo è vero
dártra parte gliè i’ su tempo! "
_ oh mammina Gosto
’n ti si po’ dì nulla!
e
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 | Profumi d’estate
mentre essa va via ...
parole sussurrate
in mattutina poesia.
Giunta da terra lontana
nel giardino del cuore ...
charme esotico- gitana
poetico fiore!
Fragranza inebriante
rianimi colore ...
sensual amante
creatura del
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| Così, seduto al solito bar
guardo le ore scordarsi del tempo.
Ascolto le voci che non parlano
Io, sono ancora qui
ad attendere un altro 16 luglio.
Mi sembra essere l’unico
ancora vivo
pur morto .
Ma sono ancora qui
seduto ad ascoltare
i
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C’è un mondo nascosto fra i rami in fiore,
dove il silenzio canta e il tempo ha colore,
dove ogni respiro è un soffio d’incanto
e l’anima danza senza più pianto.
È fatto di luce che accarezza il mattino,
di orizzonti aperti sul destino,
di fiumi
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Ma si è proprio affezionato a noi il caldo
dovremmo ringraziarlo per la preferenza che ci riserva
ma non credo che tutti sarebbero d’accordo
chi la vuole cotta chi la vuole cruda
ognuno ha il suo modo di gustare la ciccia
ed il tempo non è da
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Prendila quando lei
si aspetterà silenzio
e negale una carezza
finché non piangerà
gocce di luna pallida
al posto delle lacrime
che la sera implora
prima della stella nera.
Prendila mentre lei
avrà lo sguardo perduto
sui sogni già
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Svolazza il gabbiano tra le nuvole frammentate di sole
Sorgi o mare che ti svegli furìoso nel silenzio
Regna sotto acqua la dolcezza dei molluschi bianchi di neve
Turbine d onde che cancellano l’ ombra della vita sulla spil
Mare che bagni i corpi
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Se tu non ci dovessi riuscire
non chinare il capo
non sarà mai una sconfitta
e non per ultima, una vergogna...
in ogni cosa esiste una ragione
e semmai ora ti parrà
che non ci sia
tu cercala, cercala in te
segui la carezza nel ricordo
e
leggi

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T’immagini, come sarebbe
se bastasse scrivere poesie
per esorcizzare
l’immensa tragedia della vita.
Una rima ben pensata
una terzina, una quartina
qualche paradosso
e un pizzico di filosofia .
Nell’involuto assenso
di questo tempo che
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È come un faro, anche se il mare è cieco,
silenzio che consola più d’un canto,
dimora dove il cuore trova un eco,
rifugio d’anima che resta accanto.
Non chiede verità, ma le indovina,
ti guarda e sa già dove sei ferita,
come la pioggia che scende
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 | Non saprò mai cosa sia
ciò che più m’incanta
ma se la chiamo poesia
mondo con magia decanta!
Non saprò mai
cosa sognano i gabbiani
ma prego in un domani
tra le mie le tue mani.
So che cerco tuo viso
in ogni nota d’aurora
mentre rimembro
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| Non c’è niente che tu non possa fare
devi rendertene conto
non affossare quei buoni propositi
che ogni giorno scalpitano
sono il tuo “mangime”
particolare dieta da vagliare
inizia a fare una cernita
cercando di scegliere il meglio
fai conto di
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| Fuori dalle righe- dalle regole,
inattesa- poetica- dermatica,
una domenica con te.
Fuggenti sguardi,
cercano parole
tra le poltroncine
rosse del teatro.
Più tardi, morbidi passi
su e giù per vecchi
vicoli di Prato.
Allegra, girelli tra i
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Sono solo illusioni
il corpo e la mente
l’amore dei giorni
e il passato che torna
a pretendere rispetto
per un lontano dolore
ripetuto sulla pelle
per migliaia di volte
come neve d’inverno.
Sono solo piaghe aperte
dalle mani che
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336225 poesie trovate. In questa pagina dal n° 111 al n° 170.
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