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Priva,
anche di un fragile sorriso
se ne andava
col Vangelo in mano
la donna dei sicuri sì
che a tutti donava.
Nella camera alta,
come si spensero i suoi occhi
la luce si fece assente,
anche un ciao non si sentì.
Il figlo da lei generato,
e
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Un bivio in campagna, senza suoni,
qualche passo diviso, a chetar nostri furori.
Sfrecciarono a demolir amore frecce feroci,
eppur suo volto volse a me lo sguardo.
Tremante mi fermai e pur lei lo fece,
desiderio di ritrovar la nostra via.
Giardino,
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Non chiedo al tuo sangue promesse di seta,
né il volo distratto di un’ora di sole,
l’amore è l’attrito della mia moneta
sul palmo del tempo che ignora parole.
Ti cerco nel modo in cui l’unghia s’aggrappa,
nel crepito secco di un ramo spezzato,
non
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Mia candida madre, così prematura,
te ne sei andata lasciando la cura
di un mondo che adesso non riconosci più,
mentre io resto qui, e dentro ci sei tu.
Eri leggera, un passo di piuma,
un’ombra silente che il tempo consuma,
ma dentro il mio petto,
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Estremamente intento al rigore
nell’ardente riflessione,
si privò generare un altro sé,
che gli encomi esponesse un dì
di un tal virtuoso genitore.
Valutò l’esser padre
un tale timoroso paradosso,
una sì tal imprevista stravaganza,
da
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Sola, indurita e sicura
sono un cancello chiuso.
Stordita da bisticci di ricordi
afferro una forbice, una lettera
e divido ieri, elevato panico
dall’oggi nuova bozza di noia.
Li incollo su un muro di diffidenza
poi disarmata piango
sulle tracce d’
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Le storie non arrivano
affiorano
come acqua da una fenditura
che il muro non considera.
Non chiedono.
Insistono nel punto esatto
in cui il dolore prende fiato
e non torna indietro.
Ogni testimonianza è una bocca di brace
pronuncia senza voce
ciò
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Anime belle svegliatevi dalle vostre solitudini piangenti
amate il limo del verso che nutre le parole interrate nei salici.
Il mondo lo dobbiamo scuotere nel vento del mattino
è brutto vedere la morte degli innocenti diventare un io d’oggi.
Uniamoci
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 | C’è un emozione che mi scava dentro,
un segreto di spirito che oggi si fa volo.
Lascio che il vento diventi
il mio solo respiro, mentre
nutro ogni mia scheggia
di speranza per vedere,
finalmente, l’amore,
camminare scalzo nella sua
divina e
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| E’ proprio vero quando si dice vivere nell’incertezza
ovunque effluvio di particolare sensibilità
non preannuncia nulla di buono
inutile fare finta di niente
il momento catturerà come non mai
senza elargire garanzia
.
girati di qua girati di
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 | Laggiù dove mi hai spinto tu
non c’è pace,
ed in questo mio inverno che cerca la primavera,
s’apre un lembo di sole
nell’incertezza dei giorni che son fermi
a questa tua foto
che mi invade lo sguardo,
ma dove il tuo profumo svanisce.
Eri
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 | Una lama di luce squarcia la sera,
sembra promessa, sembra preghiera,
un bimbo la segue col fiato sospeso,
occhi brillanti d’interesse acceso.
“È una stella”, sussurra piano,
“o qualcuno che viene da lontano,
forse un segno che salva la
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Una goccia lenta apre confini di crepuscolo,
un mare di specchi dove il tempo inventa
l’eco di voci che il cuore tiene vicine.
Non è solo sale, non è solo pianto,
è la porta socchiusa di un giardino segreto,
dove il gelsomino profuma d’incanto
e
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No, non ti ho dimenticata
e questo cielo di ebano
è solo un ricamo scuro
che inganna i nostri ricordi
con il suo vento calmo
troppo dolce per cullare
o per uccidere le albe
quando il sole ha ancora
le nuvole al suo orizzonte.
No, non ho
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Nel nome di un Cristo che non vedeva
differenze fra uomini di diverso colore
crescesti tuo figlio all’amore per l’altro
seppure ne conoscevi il capestro umano...
Della non violenza seminasti il tuo Credo
e alla vita di preghiera donasti due
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Basta narrar di candidi fiocchi di neve,
di rigidi geli d’inverno,
di bigie nubi nel cupo cielo,
or che è alle porte Primavera.
Con i sedati venti del Nord
e sospensione di pioggia battente,
canta limpido il cielo
sotto il raggiar del sole
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E dint’a chesti bracce ‘a vita nova
c‘ ‘o sango corre ampressa a se ‘nzamma’
e ‘a vocca ca nun dice na parola
te guarda comme fusse sua maestà.
E ‘a mano ca se fa piccerenella
me tremma mente vene a te cerca’
e ‘a chiocca ca se sente na
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Ali di vetro si frantumano
tra le pieghe dell’alba
ogni battito un ricordo
che il vento non osa portare.
Chi ti insegnò, figlio
a chiudere la luna in pugni di ferro?
A contare le stelle
come se fossero tue proprietà?
Il dominio
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Mustafa pietà scalza di un dolore atroce di omicidio.
soldati assassini che avete stroncato i sogni di una famiglia.
L’avete lasciato solo senza più lacrime da cadere solo domande
guardatelo assassini lui l’effige dell’innocenza.
Voi che considerate
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Già l’alba sparge il suo pallido oro
sulle palpebre chiuse della terra,
finisce della notte il triste coro
mentre il chiarore l’ombra ne disserra.
S’apre l’etere terso al primo raggio
che bacia il monte e la valle assopita,
il mondo intraprende il
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Sarebbe così semplice vivere con il sorriso sulle labbra
lasciando indietro pensieri problemi che assillano
facendo in modo che tutto possa acquietarsi
essendo inutile rimembrare quello che
seppure involontariamente si faccia artefice
di quanto
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Il vento mi ha sussurrato un poema di fuoco,
mentre la pioggia cercava parole tra le mie mani
C’è un patto d’argilla che dura da poco,
o forse da antiche e segrete ere lontane.
La Terra risponde con colpi profondi,
scrive la sua storia tra radici e
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 | C’è una voce che graffia nel buio,
un sussurro che tramuta in tempesta
parole come lame sottili
che affondano sotto la pelle.
Comandan paura,
da lor dovrei scappare,
ma io, ribelle, resto
fermo, come roccia contro il vento,
come notte che non
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| Adesso ho questa paura che mi tiene
eretta e ferma, quasi fossi un busto,
la paura di chiudermi in una scatola
con tutto il fiato e il sangue e la memoria,
e farne un pacco chiuso, ben sigillato,
che non riceve visite né dà disturbo.
Mi spaventa
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Al centro del petto
c’era solo il cuore
i battiti perduti
e un soffio di vento
che la primavera
cercava di nascondere
fra i germogli morti
nei mattini pallidi
quando il sole esitava.
Al centro della stanza
c’era solo la cenere
e io
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Quando di nuovo
giungerà primavera,
ti scoppierà nel cuore
l’amore
e della sua passione
ti infiammerà.
Ed io,
non starò lì seduta
sulla riva del
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Cammina sul sentiero un passo
umido di pioggia
ombra tra i cipressi che urlano al vento
un’eco gentile vibra
tra pietre illuminate dal tempo.
Il suo passaggio è come il mare
accarezza le onde
lasciando gusci lucenti
sulla sabbia dei
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Albero vital e luce ad abbagliar mondo,
sublime fioritura, amor ad intesser vissuto,
nascere e morir girotondo ad unir unione,
ove ognuno se stesso ritrova.
Mondo disperso ed amareggiato,
sociale comportamentale e strani amori,
candide anime e
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Quando canti canto veleggiando lo spirito del silenzio
schiudere le stelle nude dei papaveri.
Affondo nel burrone colmo dei rovi scostati d’uno stelo
sospiro la profonda notte dei drammatici sogni.
Rinasco nel vento che accarezza il sole.
ho scritto
leggi

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Il bosco svela il suo segreto antico
tra i ricami di luce e di smeraldo,
ogni radice è un vecchio padre amico
che tiene il passo della terra saldo.
L’acqua del fiume è un musico d’argento
che scrive versi sopra la pietraia,
mentre la danza
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Arriverai sì fino là
non sarebbe la prima volta
ove un vagito ieri fece la sua comparsa
centoventisei sono gli anni
pochi per dimenticare
tanti da spulciare
quanto basta per riattivare la fiamma
ogni volta sguardo esplorando sale sino
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En el alféizar gris se inclina el día,
y el viento anuncia sombras en la piel;
la tarde se deshace en lejanía
mientras la lluvia aprende a florecer.
.
Los árboles se agitan sin consuelo,
desnudan su memoria en espiral,
y cae sobre la tierra, lento,
leggi

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Non ho polvere tra le dita,
perché dita non possiedo,
né impronte lascio sul sentiero
che al passo degli uomini invita.
Sono il brivido che scuote la vela
ma ignora il peso oscuro del porto,
un respiro che tra le nubi svela
l’azzurro vasto -
leggi

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Non è una stella
che ci ha traditi
non è una luna
che reggeva
il cielo oltremare
quando la notte
sembrava svanire
tra due ali di cera
bruciate dal vento.
Non è una nuvola
che ci ha dato
quelle poche carezze
non il sorriso
promesso al
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Ti ho ancor nel mio cuore stretto,
ma per te non mi struggo,
lungi da vagheggiar
l’appassionato tuo ritorno.
Mi vibra forte in petto
più alto glorioso Amor,
che l’animo mio di sereno alimenta
fin dal primo baleno di mia esistenza.
È a me
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Italia mia ragazza di maniera
ti vedo palpitare e... pronta all’uso
boccheggi sopra un mare illanguidito
dai raggi fluorescenti del passato
con la tua storia adatta a ricucire
un volto mesto e bleso all’imbrunire.
Italia mia eterna
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Riemergo da me stessa
nuoto in un cielo denso
senza mare
senza stelle.
Scendo
e il silenzio si fa marmo
duro, immobile
ogni pensiero
eco scolpita
delle mie cadute.
Nel fondo
non ci sono mostri:
solo il mio nome
che si specchia
in acque
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Che sia mistico o divino
è al mattino all’aprir degli occhi alla vita
che m’avvedo d’avere dentro me
tutto ciò in cui credo,
seppure a volte rimango un po’
a sognare un mondo che da sveglio
non riconosco, molti di chi fuori incontro
agiscono
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Morde il cielo nel sangue della notte.
parole morte sospirano nell’aurora fredda d’autunno.
Sogno il burrone dei pensieri che cadono dalle stelle
faro che palpita dei vecchi sentimenti di una rivoluzione gentile.
Frusta il silenzio di un sonetto d’un
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Credere che il motivo per il quale
il mondo faccia girare la testa
non sia condiviso dai più
.
se ci soffermiamo a distinguere
ogni effetto che produce dentro di noi
come se fosse il vero artefice
di quanto intorno pullula
.
basterebbe mettere un
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Siamo rami che cercano il sereno
con le radici strette nel dolore,
portiamo il lampo e il brivido del baleno
dentro le vene, muscoli del fiore.
Il mio pensiero è un argine che cede
sotto la piena della tua bellezza,
l’anima nuda finalmente
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Alle soglie del borgo, un fiume antico
distendeva l’acqua nel suo respiro;
aveva il passo remoto della luce
e in ogni ansa del pallido suo corso
pareva trattenere il tempo intero.
Lo chiamavano fiume della memoria:
serbava l’ombra immersa dei
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 | Avevo con me
tanti
che non ci sono più
ed ero piccolo
fra loro.
Ero matricola.
Guardavo
e imparavo.
Ed io adesso sono loro,
le loro vite,
i pensieri con loro,
le parole condivise,
i racconti,
la vita.
Io sono
il portato di
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| Sotto i passi neri della notte
solo, cammino
alzo gli occhi e,
non vedo che:
buio, buio e buio,
se c’è un filo di luce,
quello lo dà lo spirito mio,
lui ha il suo Dio, che
al buio non lo lascia mai,
così, il cammino mi è leggero,
il domani sarà
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Non c’è pace
e spengo i tuoi occhi
il ricordo nero
di qualche parola
pronunciata piano
per non morire
di nostalgia
o di dolore sfumato
prima della sera.
Non c’è anima
in queste carezze
che ancora segnano
la pelle e le ferite
rimaste a
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Umile, paziente amica terra,
concedesti passaggio ai miei passi
da quando dimoravo la caverna:
secoli passati inosservati.
In antico protetta da foresta
opposta al cielo, vicino a Dio,
scegliesti amici lampo di sole
e la luna di stelle
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Intrinseca mirata spinta
sussiste nell’alienata mente
di chi vuol impassibile affrontare
la sfida di andare.
E tu impettito via sei andato.
Mille ragioni di fuoco
e nuclei di idee variopinte
sorgono nel solingo petto
di chi vuol decidere di
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Il cielo si tinge di tristezza.
Il sole si nasconde tra le nuvole
per la vergogna.
Un altro bambino
è stato ucciso da un
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Del desiderio io canto e non è pace,
ma un urlo bianco dentro la tempesta.
È la mancanza azzurra degli astri,
quella distanza che mi scava il petto
e mi costringe a mendicare il cielo.
Io sono un mare senza più la riva,
una ferita aperta sulla
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O poesia ultimo faro prima del burrone scosceso di tombe
nel silenzio della feritoia perdo un sogno morto di parole.
Bacio della terra che sveli il verso costretto di vento
luce dell’anima che respiri la miracolosa briciola della notte.
Ai confini del
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Se potessi donarti qualcosa
non sarebbe un gioiello
né una parola lucidata dal tempo.
Ti darei i miei occhi
solo per un istante
il breve spazio di un respiro.
Così vedresti
come il tuo nome
illumina le stanze dei miei pensieri
come la tua
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Di sicuro la cordialità ripaga sempre
anche se potremmo non essere creduti
l’importante che si sia pronti ad abbattere
ogni diceria che potrebbe contrapporsi
ad un sentire non veritiero
motivo per il quale non confondersi
con piccolezze che
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 | Cammino col passo di chi sa e non dice,
custodendo il fuoco in un palmo di mano,
mentre il mondo fuori, calmo e felice,
mi guarda passare e mi crede lontano.
Sono autentico di fronte al mio solo destino,
senza maschere, senza più finzione,
scelgo
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Siediti pure qui sul bordo del letto,
non serve nascondere il freddo falciato
ti guardo negli occhi senza alcun timore,
sei solo un ritorno che avevo aspettato.
Ti ho vista venire a bussare alla porta,
rubando il respiro a chi m’era pilastro
hai
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Anche da lontano
avverto la fragranza
della tua pelle e del tuo respiro,
e par che della tua voce suadente
l’eco mi giunga,
come in un sussurro leggero
nella carezza del vento.
Mi chiedo
dove posi la tua fronte,
quando mi cerchi
e il
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Il tempo si è interrotto,
avvolto in un sudario di immagini sbiadite.
Di quanto silenzio è capace la mia voce?
Ascolto il filo sottile della vita aggrapparsi
- vorace e testardo -
al giorno che mi culla.
Cammino scalza
e mentre affondo nel
leggi

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Nella notte del buio fecondo
navigo io nel mio mondo
e cerco e raccolgo
i nuovi pensieri
dell’uomo che cammina
e, quando li ho in mano,
piango un po‘, poi
ripasso la storia tutta
e mi sento un guerriero
senza fucile e polvere da sparo,
così, mi
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Vedo solo la morte
lei mi cullerà
in un nido di buio
lei mi parlerà
con il dolce silenzio
delle stelle spente
e non avrò dolore
né il vento che soffia
quando tutto è alla fine.
Sento solo la morte
le foglie rubate
alla primavera
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Resto
prosciugata di luce
con linfa amara
a riproporre
il riflesso logoro
del mio esistere.
Non basterebbero nemmeno
capriole di nuvole
inghiottite
in apnea di pensiero.
Anche voli pindarici
di locuzioni agghindate
di classicismi
leggi

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 | Fermo l’immagine
schiudente una scena
d’essenza nostre pagine ...
sempiterna sirena.
Rimarrà inciso
sull’album della vita
pur se fato ha reciso ...
ma unione è infinita.
Imperituro sorriso
che ogni istante mi dai ...
cielo il tuo viso
e non
leggi

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338208 poesie trovate. In questa pagina dal n° 21 al n° 80.
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