Visitatori in 24 ore: 17’796
682 persone sono online
Autori online: 2
Lettori online: 680
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’179Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
_
eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
 | Li vedo, languidi,
gli occhi degli altri su di te,
come mani che non toccano
ma sanno farsi sentire.
Si posano, insistono,
ti percorrono avidi e perversi,
e dentro di me nasce guerra
senza spade ne sangue,
ma rabbia trattenuta a
leggi

| 
|
|
|
 | L’arsura della vita di prima,
i ricordi di volti
stranianti
fra l’incubo di adesso,
l’orrore indicibile intorno
e anche i morti,
dilanianti visioni
che rende la guerra.
Tremore e pazzia.
E un miraggio, un delirio:
la pace e’ la vita,
la chiave
leggi

| 
|
|
|
| Cielo, fumo nero di esplosioni,
sabbia gialla, calcinacci in volo
a spazzar di vita le illusioni.
Dall’alto un piede scaccia formiche
disperse al nulla: tana non hanno,
gridano aiuto a genti amiche.
Siamo con voi risponde il pianeta;
pioggia di
leggi

| 
|
|
|
Sono io l’uomo nero
sono fuggito
dalle stanze scure
dove la morte
conta i passi di tutti
e i corvi annunciano
le ombre di un cielo
nuovo, che attende
l’ultimo nostro respiro.
Sono io l’uomo strano
che di sera
accarezza i ricordi
e sente
leggi

| 
|
|
|
Salutate il Signore,
colui che giunge
fra novizie palme
in Gerusalemme liberata
Laudate il Signore,
che in gloria sopraggiunge
a risorger le salme
verso il cielo in alzata
In profusione rallegratevi,
all’insegna di novella luce
che gli animi
leggi

| 
|
|
|
Son qui a Te dinanzi
nell’inquietudine che dentro mi coglie,
nell’orazione che in me non si estingue,
poiché nel mondo
di Pace avverto l’assenza.
E intanto nel cuore mi rimbalzano
grida di bimbi innocenti
e pianti di madri mi scuotono
leggi

| 
|
|
|
Scende la pioggia e batte sulla terra
un pianto d’argento che lava il sentiero,
dentro ogni goccia una musica erra
scioglie le sue note nel silenzio severo.
Marzo è un sospiro che scuote le zolle
un’ansia di vita che preme nel fango,
mentre
leggi
 | 
|
|
|
Non chiedo parole
che spieghino l’amore
come segno inciso nella pietra.
Per me è un varco
tra i rovi del giorno
una fessura d’aria
che non promette salvezza.
A volte è solo questo
il mio passo accanto al tuo
senza rumore
senza
leggi

| 
|
|
|
Quando la tigre
si trasformò in farfalla
dal cielo caddero petali di rosa
e si fermò anche il tempo
si fermarono i pianeti
e il mondo fu avvolto
da immensi arcobaleni.
Quando la tigre
si trasformò in farfalla
si sentì persa
in quel mondo
leggi

| 
|
|
|
Accarezzo sogni brucianti
in silenzio tra le braccia di mia madre.
Dolcissima bruma che soffi tra le nuvole piovose
oh verso che respiri la carezza di Dio.
Guardo con gli occhi bagnati l’aurora che nasce
favola che scivola nelle tue braccia
leggi

| 

|
|
|
S’affaccia Marzo al limitare d’oro,
scuotendo il gelo dalle stanche piume;
risveglia il bosco e il suo perduto coro
mentre la neve si fa vivo fiume.
È un cavaliere che non trova posa,
tra lampi azzurri e nuvole di lana;
ora s’accende in
leggi

| 
|
|
|
Invisibile preghiera
che mi percorri dentro
e visiti la mia anima
manifestati a lei
ch’è mia ricerca
nella bontà del cuor suo
Immateriale sogno
che vivi dentro me
accertati della materia
della mia supplica
verso lei, ch’è eterna madre
di sì
leggi

| 
|
|
|
Idee che ronzano attorno
volendo intromettersi con vero impegno
per non essere relegate in un angolo
dove l’aria potrebbe soltanto nuocere
lasciando in disparte qualsiasi elemento
che senza farsi annunciare si estranierebbe
da qualsiasi contesto
leggi

| 

|
|
|
 | Ho trascorso i giorni a contar le crepe,
una via l’altra, senza più stupore.
Il dolore ha imparato il mio nome
e lo pronuncia piano, ogni notte.
Non c’è stato un crollo,
solo un lento cedere del respiro,
come una casa che smette di lottare
contro
leggi

| 
|
|
|
Se bastasse il silenzio a rammendare
lo strappo del destino, questo assedio
senza mare - solo corsie d’asfalto
e luce
leggi

| |
|
|
Ti lascio le ombre
e una piccola stella
con i nostri dolori
appena dischiusi
dal tempo che scorre
e che scriverà ancora
nuove pagine scure
da leggere al buio
mentre l’alba muore.
Ti lascio le tenebre
le notti da vivere
con il cuore in
leggi

| 
|
|
|
S’impenna, larga, l’onda dei violini
nella mia mente che tace e poi ribolle,
risponde il piano e brilla nei si- bemolle
come flash di ricordi in lampi cristallini.
Prendimi per mano poesia
e fa ch’io voli con dolcezza
al mio paese, dove vissi
leggi
 | 
|
|
|
Succube son forse dell’abisso del nulla?
Oppur son io nel desolato dolore?
Non fuoco che accende e alimenta le insidie,
né acqua che erompe inondando la Terra.
Sugellata son io sotto il Celeste Manto,
al sicuro da rumori di mitra e
leggi

| 
|
|
|
Io sono
io sono molto, sono nulla,
un granello di sabbia
in una sconfinata spiaggia di vita
in un mondo di meraviglie
dove la natura parla d’amore
col sorriso di splendide albe
e infuocati tramonti.
Come granello di sabbia
sogno danze su
leggi

| 
|
|
|
Sotto volte ornate di metalli lucenti
hai alzato coppe colme d’orgoglio
e il suono dei calici ha coperto
il silenzio della verità.
Hai chiamato divinità ciò che brilla
ciò che pesa, ciò che si consuma nel tempo
argento che non respira
oro che non
leggi

| 
|
|
|
Se’l cor langue
e vetta non ravvede,
in prece si ricorre
e meta si rincorre
All’osservar d’un monte,
al ciel aita si chiede,
che un tal responso
a Dio sì preme
Ma se un in peccato vive
e malcela il resto
fors’anco muto divien Iddio
Ma
leggi

| 
|
|
|
cerco la luce in una preghiera accesa di stelle
voglio la pace e la giustizia risuonare nel mondo
sento la giustizia e la dolcezza innamorare la fraternità
inondo il sole in un abbraccio circondato d’amore
voglio la luce che si apre dall’ombra delle
leggi

| 

|
|
|
Forse non ne saremo capaci
e dove ora giace
il nostro possibilismo
d’ogni reazione avversa
se ne contesta il passo
creduto logico andare
senza però considerare
l’altrui pensiero...
Ama il prossimo tuo
poiché è te stesso
Questa è la giusta
leggi

| 
|
|
|
Il sorriso di mia madre
era bello e contenuto,
mi piaceva e lo cercavo
come cerco un fiore raro,
così per lei andavo in cerca
dei gigli rossi di sant’Antonio,
erano là nei boschi fra i spini
e sulle roccie in mezzo ai sassi,
con cura tagliavo il
leggi
 | 

|
|
|
 | Ascolta Signore i sussurri di parole semplici
vorrei portarti via nell’ attesa di questa
imminente e prossima agonia, vorrei
nasconderti tra pertugi dell’anima mia...
Vorrei asciugare le tue lacrime e scacciare
da Te ogni tristezza e dolore,
leggi

| 
|
|
|
Il mondo preme sopra il petto nudo,
come una lama scivola il dolore;
nel buio pesto cerco ancora un grido,
mentre si spegne intorno ogni fragore.
Sono ferite l’odio e le trincee
e quel silenzio d’ombre senza nome;
restano amare
leggi

| 
|
|
|
Sognando il dopo ti svegli nel presente
due condizioni che non possono andare d’accordo
seppure nel loro andare
qualcosa ti dice che dovresti essere più coerente
per non suscitare situazione d’impaccio
in eventi da poter gestire
anche quando
leggi

| 

|
|
|
Continui nella mia mente
come un chiaro giorno di primavera.
.
Non come ricordo,
ma come luce che si posa
su questa terra che è l’anima mia,
e la ricopre
di fiori selvatici,
di colori intensi
che non cessano.
.
Colori che sognano,
che mi
leggi

| 
|
|
|
Nessuno saprà
del mio male segreto
i dolori del sangue
e le tante rovine
tenute a conflitto
in un volo di seme
che non trova la terra
data in pegno
per riscattare l’amore.
Nessuno vorrà
sussurrare carezze
e me ne andrò
nel silenzio del
leggi

| 
|
|
|
La percepisco impavida e rapace
con l’urlo appena giunto al suo sentire
tra i semi pigri e il vento da imbandire
né astuto né corsiero né mendace.
La fiuto e la pretendo pertinace
sedotta del suo mondo da scoprire
rapita dall’incanto del fiorire
leggi

| 
|
|
|
|
 | Ci sono parole che scivolano via,
mi calmano mentre mi bruciano dentro.
È un fuoco che consola e consuma,
una pace che dura un respiro.
Poi resta il silenzio,
la quiete che profuma di fumo,
la rabbia che dorme accanto a me
con gli occhi ancora
leggi

| 
|
|
|
| Soli come foglie nel vento, nasciamo
frammenti di luce in un cielo sconosciuto.
Tra corpi e voci camminiamo
ma nessuno può portare il nostro passo
nessuno può respirare i nostri pensieri.
Eppure, in questa marea di volti
il cuore trova il suo
leggi

| 
|
|
|
| Vanno in fila i santoni
verso l’oblio della sera
e nulla nascondono di sé,
in cerca vanno di quel credo
che ora sfugge alla ragione
del loro cammino...
la neve di novembre
ora scende copiosa
sui sentieri pieni di arbusti
oramai disseccati
leggi

| 
|
|
|
Pioggia di missili e tempesta di droni
odio e dissidio come emozioni,
colpire adulti e bambini non è vera gloria,
ma la guerra su tutti annovera vittoria.
Al suolo rasi sono case e ospedali,
chiese, giardini e scuole,
non son più reali neppure i
leggi

| 
|
|
|
Briose sensazioni ad effluvi ricordi
cromatiche misture a far sussultar cuore.
Argenteo ed azzurro orizzonte,
diamantato mantello ad ammantar cielo,
rami di peschi ad infiorar sguardo,
pensier e sorrisi in gentil parole.
Ridemmo a volger occhi in
leggi

| 
|
|
|
la vita trema del mio silenzio
palpito del rosario caldo delle nuvole
e con le mani amore per le mani ti prenderò
senza dire parole nella mia anima ti porterò
tremito di una bruma di vento che respira le tenebre
ombra di silenzio che urla una voce
leggi

| 

|
|
|
Il mondo irrompe come vento d’ombra,
senza bussare alla fragile porta;
negli occhi altrui si accende un chiarore
che porta in sé la notte e la sua scorta.
Le voci scorrono come acqua scura,
cariche d’eco, di cenere e guerra;
restano certi silenzi
leggi

| 
|
|
|
Andremo a morire tutti su un orto, con i piedi dritti e il capo storto
Andremo a morire come il messia, senza ladroni senza Maria
Arriveremo su in Paradiso con la speranza di un sorriso
siamo passati dal Purgatorio tanti all’inferno, un
leggi

| 
|
|
|
Ricordi si arrampicano sui muri per mettersi in salvo
sono vignette che si reputano salvavita
in un mondo che sa parlare solo di distruzione
cuori infranti sgorgano calde lacrime
frutto di una vita fatta di memorie
pietre preziose da tenere ben
leggi

| 

|
|
|
 | Perché non strappi, anima mia,
quella benda imbevuta del sangue
delle tue vecchie croci?
è un sudario che puzza
di fango e memoria,
mentre il peccato quel cane
che morde il fianco ancora
ferisce il centro esatto
del tuo battito.
Tergi quel
leggi

| 
|
|
|
| S’apre l’immenso,
e il guardo si smarrisce là dove
il mare al ciel si fa fratello;
una striscia di rosa il blu lambisce,
mentre sorge dal flutto il dì novello.
Non v’è più riva che il pensier finisce,
né scoglio che s’opponga al suo suggello;
leggi

| 
|
|
|
Mi dico grazie per l’ora di veglia,
mentre il mondo correva via lesto,
dietro sorrisi di gesso e di fango
celando un mare che esplode nel gesto.
Ho imparato l’abbraccio alla carne,
quando la notte si fa più profonda
e il cuore vibra di corde
leggi

| 
|
|
|
Parlami sempre
non lasciare che il cuore
se ne vada da qui
e incidi la nostalgia
col fuoco sulla pelle
che trema ancora
per tutte le cose non dette
e per le primavere accese
senza fiori da cogliere.
Guardami sempre
fino all’ultimo
leggi

| 
|
|
|
Avvolta in un velo di luce sottile,
sfioro un bocciolo tra le mani,
tu amore mio
crudele e cieco,
resti accanto, ignaro,
mentre la tenerezza che emano
si posa come rugiada sul tuo cuore.
In quel momento, ogni respiro è beatitudine,
ogni sorriso
leggi

| 
|
|
|
Danza nel buio oh silente hotaru
alla ricerca degli affetti perduti
destinati a viver in quei ponti
che allacciano la vita al dopo
ondeggia ora come lucciola nei prati
dove animi speranzosi incarnano
quel simbolo di una resistenza
agli oblii
leggi

| 
|
|
|
Raccontare è sciogliere l’anima
come cera viva sotto il respiro del tempo
è lasciare che le parole fioriscano
come petali sospesi su acque immortali.
È un telaio invisibile
dove fili di luce e memoria si intrecciano
tra rive lontane di cuori
che
leggi

| 
|
|
|
Noi piccoli normali che ci credevano rotti nei sogni.
megafoni stonati di parole scadute.
Noi ci siamo alzati e abbiamo difeso l’anima dell’Italia.
si vede la piccola crepa nell’immenso fortino del potere
erano arroganti e volevano ancora di più
alla
leggi

| 

|
|
|
Ricomincia a perdermi
nel punto esatto
in cui la sera si slaccia dal cielo
e cade
come una pelle stanca.
La sedia vuota
non resta—
deriva.
Ha memoria di corpi,
di assenze sedute male,
di pensieri che inciampano
e si fanno
leggi

| 
|
|
|
Si spezza il tempo in schegge di rumore,
come un riflesso sopra un vetro antico;
passa la guerra e morde ogni fiore,
mentre il silenzio si fa nemico.
Le donne stanche non fanno ritorno,
restano vuote le stanze del cuore;
cerchiamo un
leggi

| 
|
|
|
È stato poco il tempo
ma forse il necessario
per guardare insieme il mare
che prosciugava le attese.
È stato poco il tempo
tu che il tempo
non lo hai mai considerato
ed io invece che affogavo
in quel mare di pianto
che mi chiedeva la
leggi

| 
|
|
|
Gira lo sguardo
nuovamente pronto a vivere sofferenza
non è un optional
bensì qualcosa di tremendo da non augurare
ovunque si giri la frittata
piccolezze fanno la loro comparsa
il tuorlo non è capace di trattenere
considerando che
leggi

| 

|
|
|
Ho cucito la pelle col filo rosso della mia resistenza,
ogni strappo un ricamo di ferro e di luce,
trincee sulla schiena segnano la mia esistenza,
perché nel corpo la guerra alla fine conduce.
Tra lenzuola bianche e muri muti di ospedali,
la notte
leggi

| 
|
|
|
Un giorno aspetterò
le luci del mattino
e la notte sembrerà
un ricordo che muore
delle nostre paure
portate via dal vento
con la pioggia nera
inghiottita dalla terra.
Un giorno incontrerò
i tuoi passati amori
e mi chiederò perché
ci è stato
leggi

| 
|
|
|
Scruta lotta e scava,
il virgulto del bianco fior di neve,
il terreno reso duro dal gelo,
tenace il freddo affronta
e nell’impresa vince.
Delicata potente vita
simile a lacrima bianca,
che in animo custodisce
quel primo tenero
leggi

| 
|
|
|
Te sì scialato a scrivere ‘a Cummedia
facenno nu casino universale
Inferno e Priatorio int’o funnale
cu ll’aneme scamate e che traggedia.
Zuzzuse ‘nchiavecune mietteannante
masto ‘e puteca femmene e palliste
princepe perepesse e camurriste
na
leggi

| 

|
|
|
 | Si e’ spesso parvenu
con il potere
e ci si inebria,
dimentichi
del
leggi

| 
|
|
|
Hai mai visto il sole,
amata mia
quando ti ruba il volto
accarezzando il rame delle foglie
al vespro.
Mi mancherà l’autunno
che ci accompagna
consapevole di quello che siamo
e quell’abbraccio che non ci lascia
ma non scalda più.
Ci sarà
leggi

| 

|
|
|
Vanno gli storni per terra e mare
volando incontro al loro destino...
Volano in stormi veloci nel vento
e nulla li ferma, nemmeno il freddo
che inizia a fischiare dietro le ali,
creando figure in volo
che mutano in curiose forme
così come in
leggi

| 
|
|
|
Nel petto un nodo di spine antiche cresce,
radici nere che il tempo non scioglie,
eppure il perdono è vento che preme
e piano sposta il peso delle colpe.
Come fiume che torna al proprio mare
dopo aver scavato gole di dolore,
così l’anima, stanca
leggi

| 
|
|
|
Ho aperto gli occhi ed ha brillato il silenzio.
è tanto che il mio cuore aspetta un si dalla vita.
Sorprendente canto che scioglie la magia di mille tramonti
lacrime di cera fuse in un palpito di istanti
il mondo è mio nel dolce tepore di una
leggi

| 

|
|
|
|
338328 poesie trovate. In questa pagina dal n° 21 al n° 80.
|
|