Pubblicare poesie

Amo Ergo Sum
di Willy Zini

Le 10 poesie pubblicate nella raccolta

Grigiori d'arcobaleno

Riflessioni
Le Stelle zittite
dall'ardore della luce dei lampioni
in questa notte offuscata.
Offuscata è la vita
del giovane viaggiatore
che percorre le impervie vie
d'un sentiero nell'indefinito.
Come mi sento solo;
mozzato e strappato
dalla massa informe d'acqua
che trascina e distrugge
la goccia che c'è in me.
Io non ci voglio stare,
Non ci voglio restare,
Non voglio il mare!
Preferisco scostarmi,
vivere dietro le quinte
di questo palcoscenico apocalittico.
Con l'animo ghiacciato,
assopito dagli incubi quotidiani
mi limito ad osservare.
I miei occhi da bambino
sanno ascoltare.
Loro vedono e credono:
tra i fili che mi attanagliano
delle giornate perse infinite
un sorriso, una carezza
una lacrima, un insulto
una verità, una bugia
un angelo, una bestia
un carnefice, una vittima
un sogno dorato, un incubo vero
un amore spassionato, un accoltellamento nero
una madre, un padre
milioni di figli,
nessun pastore.

Disgregami e spostami!
Distruggi in miliardi di frammenti
i miei pensieri di cristallo atrofizzato,
riconducimi all'Eden del sogno incuorato
tagliami a pezzettini
e assorbimi.
Grigiori d'arcobaleno
Racconto in esclusiva

Racconto inserito in una raccolta
Willy Zini 31/01/2012 22:38 6199

Harakiri

Impressioni
Ci fu un tempo,
e le stelle e la scia
delle loro lacrime frantumate all'atmosfera
lasciavano un labirinto di scintille,
il senso inghiottito dal buco nero
d'universo acerbo.

Ci fu un tempo,
e le fantasie erano cristalli
e i sorrisi sporchi
e la felicità si vendeva al prezzo
d'una confessione.

Ci fu un tempo,
e l'amore era statico
e la vita un meccanismo
e la morte un traguardo.

Ci fu un tempo,
e l'oro stava nelle palpebre
scrutatrici d'un ammasso
bestiale, crudo
come il tuo sguardo
che fu, vero.

Ci fu un tempo,
e la pietà e la virtù
intrinseche nature
di atomi di preconcetti
e arroganti e biechi.

C'è,
e l'amarezza e la cenere
e l'ardore di un cuore gelato
e la speranza di una resurrezione
agonizzante.

Ci sarà,
la fiamma dominatrice
sentenziale
a bruciare, squarciare, dilaniare
la carne vaporosa
d'un sorriso storto.

Tra una clessidra
e il limbo:
danzante
muscoli malinconici
cuore sfinito...
Fenice ferita
ascendi morendo
e saziati e lacerati del Sole
di realtà.
Racconto in esclusiva

Racconto inserito in una raccolta
Willy Zini 08/02/2012 22:53 1 5320

A Fernando Pessoa

Morte
leggera brezza divina
pettina i pensieri d’un morto cosciente.
e se tutto l’amore dell’universo
si racchiudesse in un baco, nato
nel tuo ventre, che ha strisciato
che ha vomitato la tua terra
che schifosamente
sublimamente
(quotidianamente)
si trasforma in farfalla su questo palco
d’un teatro di spettatori ciechi?
biechi bifolchi
coloro che credono che l’amore si pesi,
che la vita si calcoli,
che la morte ci ascolti...
sono morto
sotto questo tuo cielo
(Monet!)
il cervello come pennellate impazzite
calibra e scivola e incide
la tela che via via va creandosi.
stupidi ingranaggi pensanti
davvero pensate che un dio sia così stronzo
da stare ad ascoltare le vostre ipocrite suppliche?
davvero credete che una macchina spietata infernale
creata da noi stessi possa risolvere gli eterni grattacapi
d’un’esistenza neanche minimamente concepibile?
davvero sognate una razionalità liberatrice
e leggi che come panacea possano curare le incurabili
malattie di dolori millenari?
ebbene vi dico che la mia ambrosia è la vostra caduta,
mi ubriaco di bellezza, di conoscenza, di natura
barcollo tra i loschi cunicoli d’un esistenza illusoria
amo
e ripeto
amo
senza ritegno e con il braciere del mio sentimento perennemente acceso!
il sole arde
io con lui
il vento sradica
io con lui
la pioggia punisce
io con lei
l’universo implode
io con lui!
e quando una piccola brezza primaverile spegnerà
gli ipocriti lumicini delle vostre vite di plastica,
ricordatevi di me
che ardo di passione
lacrime di fuoco!
la felicità
uccide.

NS.
A Fernando Pessoa
Racconto in esclusiva

Racconto inserito in una raccolta
Willy Zini 13/10/2013 20:28 1 4616

Ode Ad Una Dea Mancata (Delirium Amoris)

Amore
Ode Ad Una Dea Mancata (Delirium Amoris)
O Nulla!
Or nulla sei
che io rifarei.
In un declino atmosferico
di menti sfatte
sfatto è il mondo
soggettivo nell'oggettività
d'uno sguardo vitreo...
E perché Tu sei
quando non Ti vorrei
la Tua essenza alata
contrappunto di prospettive
sprofonda nel cuore ingenuo
che s'irrigidisce di rughe di sentimenti
tanto veri
quanto truci.
E scruto l'universalità di colori
e di forme sconnesse
di cervelli fumanti
fusi
fulminati
su questo sfondo di lacrime
di bambini osceni.
E mentre Ti ergi alata
in uno sbuffo morbido
di coccole all'arsenico
ormai muffa sulle rose
d'un giardino mitragliato.
La pienezza del Tuo sorriso
Dea Mancata
acido di viaggi interstellari
tra universi paralleli
paradisiaci
pullulanti
di stelle impazzite
che sfrecciano in zig- zag impazziti
scaraventate in orbita
dall'embolo di sentimento
che lentamente logora
nell'estasi di sentimento
stuzzicante il mio essere UNO
supremo
assoluto:
tutto inghiotte
tutto rimesta

UNIVERSO ruminante
d'anime pronte a ripresentarsi
su questo doppio teatro fugace
che schiaccia come le valanghe
ai pini neonati
neofiti!
Acerbi di purezza arrugginita
d'un sentire a doppio taglio.
così atroce così sublime.
Il Tuo gracchiare
nei sogni miei
mi consola e mi uccide.

Arrivederci dea malata
che mi hai capito
che mi hai smontato
che mi hai fatto
sentire
vivere

questa nebbia preponderante
che come un sollievo
m'inghiottirà.
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Willy Zini 28/10/2012 10:03 5243

Tre

Impressioni
Fumo
scivola sui binari
sciolti dalle aggressive,
ruggenti, spasmodiche, impietose,
graffianti ruote
della contemporaneità.

Celato
in uno specchio vergognoso
incorniciato dal sorriso sornione
d'un pagliaccio
modestamente umile.

Il suo cuore
è naso rosso
di ricordi e pugni,
lacrime, brufoli,
arroganze
che comprimono i polmoni piangenti
d'un trascinatore fallito,
scaraventato dalla corrente e dalle onde
di quest'oceano di Montagne di Plastica.

Nella razionalità più illogica
d'un fiore d'oro
radicato sulla nuda Roccia,
contorta e sofferente
dell'eterno lamento
del costante mutamento
della sua forma.

Risplendi fiore,
irradia l'Universo
dei tuoi umili e timidi
petali.
Pezzo per pezzo
piegati e crolla sul tuo essere
troppo pe (n) sante
e così,
come sei resuscitato,
perirai
in un trionfo decadente
di vita
preziosa.
Tre
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Willy Zini 01/02/2012 22:26 2363

La Bibbia del Veterano

Uomini
Il torbido mondo
ribolle dietro l'occulto,
e i grandi poeti squarciarono
la tela dell'assoluto!

Che cosa si cela
dentro allo specchio?
Forse un mondo e un esistere
meno reale?

Chi S'ha è menzognero
poiché invero s'abbraccia,
e vive nel "vero"
la sua eterna minaccia.

Chi è Dio e poi dimmi, è fors'Egli
tra amici un giocondo scherzetto?
O tremi e t'ingegni
nella Sua ombra divina?

il "meccanicismo illuminato" ormai nutre
la tua essenza. Se il tuo calcolo
è giusto, dimmi,
qual è il peso dell'esistenza?

I tuoi avi, i tuoi sforzi
grandi traguardi han raggiunto.
Io prego e m'imploro,
"non sprecar la Coscienza"!

Dietro al piccolo sguardo
sta la risposta.
Sai dirmi, fratello,
"quanto mi costa"?
Racconto in esclusiva
Racconto inserito in una raccolta
Willy Zini 24/09/2013 22:02 1 2045

La bellezza d'una Dea di nero Dorata

Impressioni
La bellezza d'una Dea di nero Dorata
Le stridenti inarcature
del tuo sorriso
distaccano le viscere
dal bieco sbiascicume.
La distesa dei neri capelli tuoi
scivola sull'andar
delle dolci tue note,
ingannevoli a tratti,
bombe a mano in altri.
La profondità pura
delle pupille tue:
mi libera,
sì, felice e disgraziato.
La scioglievolezza dei tuoi abbracci
che a brevi rintocchi
sfiorano i timpani del cuore
e li stringono
con l'infernale morsa
dell'estasi.
Ti prosciughi,
accompagnata alle tue lacrime
che, come acido muriatico,
dilaniano l'animo,
ormai vuoto,
desideroso di nuove primavere
e nuovi sguardi.
Sognante sradicato
ammaliato dalle tue melodie
Dea di nero Dorata.
E affogheremo insieme
tra i sorrisi beffardi
dei nostri compagni
e l'ardente fiamma
di ghiaccio vivo
finalmente
ci disgregherà!
Racconto inserito in una raccolta
Willy Zini 30/01/2012 04:14 3250

Occhi di bosco

Amore
Occhi di bosco
L'inchiostro nero della notte
mi si versa addosso
scorre sulle vivide membra
che nel pieno della disillusione
ancora sognano...
Sognano dell'oceano dei tuoi occhi
e della purezza del tuo ingegno.

Scorgo un panorama troppo infinito
perché lo sia,
e nell'infinità delle mie carezze
fluttuo imperante in un nuovo paradiso
di semi d'oro d'arte
e di noi
.

L'occhio brucia
e il respiro affannoso pure,
mentre mi ergo
alla volta del sole...
Che lacerante godimento
e che freddo distacco provo
per il labirinto glaciale
al di sotto di noi.

Brucio e le fiammate
sono di ghiaccio puro,
d'una mattina di condensa
che attanaglia nel gelo assoluto.

Nell'eccesso noi,
nell'inseguirsi noi,
e nell'eterna disputa
le nostre radici
ancora...
Racconto in esclusiva

Racconto inserito in una raccolta
Willy Zini 01/08/2012 21:23 8683



Willy Zini
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I suoi componimenti sono pubblicati e disponibili sul suo blog on-line: willyzini.wordpress.com.
Attualmente Willy vive a Bologna, dove sta specializzandosi in Scienze Filosofiche.

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