 | Lei,
lei che ogni tanto sovviene,
per fermare la mia mente,
il mio cuore e il mio sguardo,
all’unisono.
Mentre il fiato... è mozzato.
E’ soltanto un momento,
dura a lungo, un momento,
ogni tanto.
Lei,
lei la riassumi
in... "una nostra conversazione":
Mentre parla la luce è diversa,
il tempo la vede e s’incanta.
Tu,
tu come il tempo sei lì,
dove vorresti stare.
E come il tempo sei fermo,
e sei niente
e sei più forte, ora
perché cammini e respiri,
anche senza di lei.
Di lei, la sola cosa che tu cambieresti,
è il suo essere unica al mondo.
Madre,
moglie altrui,
compagna di viaggio. | 



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| Non sono stelle quei riflessi
di luci lontane, filtrate dai pini
che danzanti ondeggiano, al ritmo
d’un vento timidamente freddo.
Non sono stelle, quei baleni
di luci lontane che amo guardare
riflesse nei tuoi occhi,
così scuri e luminosi.
Sono soltanto la dimostrazione
della profondità della bellezza
e dell’incertezza che si vive
affrontando la magia d’un attimo.
Sono la dimostrazione della relatività
della gravità in un volo pindarico
e dell’incoscienza della ragione
posta a fondamento del comprendere.
Sei ambra chiara e un fragile diamante.
Sei tenera roccia e un dolce veleno.
Semplice e complessa,
meravigliosa tempesta. | 

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 | Scrivo di te...
Che non sei mai esistita,
è la mia penna
che ti ha inventata.
Ascrivendoti ogni grazia
e bellezza,
t’ha fatto angelo,
donna
e compagna,
ha cercato aggettivi d’apporti
ti ha rapita e trasportata
in fantastici affreschi.
Ti ha cercata,
ti ha pensata,
fortemente ti ha desiderata.
e ti ha composta su un foglio a righe,
sezionando ogni parte di te:
Su un rigo i tuoi occhi
che un rigo non basta,
sull’altro lentiggini
e l’umore che danno,
c’è il rigo del collo
e delle tue spalle,
c’è un rigo stampato
d’ogni parte di te.
T’ha fatto bella...
Talmente bella ...
Che il mio cuore s’è perso...
e ti cerca. | 


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Pensando a lei distratto
è il mare il suo ritratto
che è immenso e taciturno
s’è di bonaccia al sol.
E prima del tramonto
s’acchitta per l’incontro,
il tratto prediletto è un riflesso
tra l’amaranto e il rosso
E se t’immergi al buio
oppure se discendi
e luce non arriva,
arriva la paura,
riscopri la magia
ma il disincanto alberga.
Oh, Saga l’onnisciente,
signora della prosa,
così a te rivolto,
son certo dell’ascolto.
S’ella costì distesa
è mare nell’attesa,
di me sicché proteso
fai cielo su di lei.
E se è in meco riposta,
a Te, un’ultima richiesta.
Sfilami l’anima e legami
...ad essa... | 


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