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Poesia sul tema L'Italia dei furbi
*
Avrei potuto esser celtica
o nascer in Africa, affamata
Avrei potuto, invece
son del Bel Paese
della mozzarella di Bufala
e Parmigiano, a non far torto ad alcuno
Degli spaghetti e del mandolino
dicon gli stranieri,
quelli, che qualcuno distingue, in extracomunitari,
brutti e cattivi se son neri
turisti benvenuti ed aggirati, se son bianchi e un po' slavati
Son del paese del Colosseo
e del balcone di Verona
della vera pizza napoletana
e dell'immondizia in strada
Della mafia
quella italiana
Siamo,
quelli che si arrangiano
furbi e artisti, critici ed artigiani
e navigatori
quelli, del cavaliere
che solo a dirlo, ormai avvampiamo
Vergogna! Vergogna!
Ch'è vergogna, il magna magna
quello loro
Noi - invece -
vittime col cellulare
a non perder l'abitudine, ci alleniamo
- di necessità virtù è detto -
e dal giardino del vicino
rubiam le more,
ché son più buone...
* | 
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