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 | Fiori di Pietra
Fiori di pietra, davanti a una scuola,
ragazzi rapiti, da squallide mani,
vite stroncate appena sbocciate,
petali sparsi sui marciapiedi bianchi
dal vento portati come polvere nera,
sporchi, stracciati. con gl'occhi arrossati,
col viso scarno, e menti annebbiate,
ormai incamminati, nel triste sentiero,
abbandonati da tutto e da tutti,
come foglie portate dal vento,
volteggian nell'aria,
in un triste lamento.
Fiori di pietra sopra un letto bianco,
una lama nel sangue,
una spada nel cuore,
rassegnati, oppressi, sotto i cipressi,
attendono solo di esser coperti,
dalla nuda terra, per riposare,
stanchi e umiliati,
da se stessi odiati,
come animali portati al macello,
in una vita senza stagioni,
il cielo è terso di nuvole nere,
i giorni più corti, e lunghe le sere.
Fiori di pietra, davanti una chiesa,
rassegnati, divelti, ormai senza scampo,
con dentro il cuore il solo rimpianto,
di essere nati e non accettati,
tentano invano di poter pregare,
Qualcuno o qualcosa che li possa aiutare,
unico appiglio di una vita ormai al bivio,
la lingua impastata, non lo sanno più fare,
stenta una lacrima sopra quei visi,
aridi e scarni, e senza sorrisi,
figli senza più nome
poveri figli
i figli del dolore. | 
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