Abbagli d’atmosfere
nei sensi senza meta.
S’espandono in un limbo
trapelante
invocazioni d’universo.
Si fan fluidi i grovigli
nei limiti supposti
muovendo un’enfasi struggente
su muschi velati di realtà.
E sulla scia
di scalpitanti spasmi
s’erge un’intonazione vivida
che disorienti tatuaggi di stupore
nel polposo e magico albore
d’un fiore madido
dentro la bocca |  | 
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