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Laboratorio => Gruppo di lettura => Topic aperto da: Belong - Lunedì 1 Aprile 2013, 19:01:08
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Pongo alla vostra attenzione un video tratto da youtube, nel quale viene analizzata la domanda da immensi Poeti quali l'Ungaretti e il Penna.
Ogni commento sarebbe superfluo, anche se la mia personale opinione è che la citazione di Gabriele D'Annunzio (non a caso :P) rispecchia, a parer mio, una verità molto forte.
Buona Visione
Gabriele Zebelloni
Che cos'è la poesia? (http://www.youtube.com/watch?v=-Oof-3BRK00#)
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la poesia è per sua costituzione indefinibile, poiché una volta definita, si saprebbe cos'è, e tutti si rapporterebbero ad essa, alla sua definizione... :) sarebbe come possedere la ricetta per fare la "sua" torta... ;D ma poiché le "torte" continuano ad uscire dal forno dell'ispirazione alquanto sbrindellate ed insipide, vuol dire che nessuno ha in tasca questa ricetta... per me, ad esempio, la poesia è la trasformata dell'essere... :D
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La poesia affonda le sue radici nell'irrazionale, nel caos emozionale; è una ricerca senza fine; la poesia veicola immagini così forti da farle arrivare, da far vibrare qualcosa dentro; quando riesce a far interrogare su cose a cui non si pensava, ovvero non si credeva di poter pensare; la poesia è un sentire comune ad alcuni, che non conosce confini; nella poesia l'io è un fiume senza argini, che scorre impetuoso, è la parte del sé tenuta a tacere; ma, come sostenevano i decadentisti, la poesia è anche musica e il poeta un veggente che riesce a vedere la verità, magari con l'aiuto dell'assenzio, per meglio ascoltare la propria voce da dentro.
E la poesia è anche qua dentro, basta saperla cercare! ;)
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la poesia è a volte una cosa più facile e altre volte più difficile da scrivere..meglio non cercarla ma ..aspettarla.quando mi metto per scriverne una bella(secondo me)ecco che è la volta che non ci riesco.
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La poesia affonda le sue radici nell'irrazionale, nel caos emozionale; è una ricerca senza fine; la poesia veicola immagini così forti da farle arrivare, da far vibrare qualcosa dentro; quando riesce a far interrogare su cose a cui non si pensava, ovvero non si credeva di poter pensare; la poesia è un sentire comune ad alcuni, che non conosce confini; nella poesia l'io è un fiume senza argini, che scorre impetuoso, è la parte del sé tenuta a tacere; ma, come sostenevano i decadentisti, la poesia è anche musica e il poeta un veggente che riesce a vedere la verità, magari con l'aiuto dell'assenzio, per meglio ascoltare la propria voce da dentro.
E la poesia è anche qua dentro, basta saperla cercare! ;)
Elena Poldan sulla poesia: quando riesce a far interrogare su cose a cui non si pensava, ovvero non si credeva di poter pensare;
Hai scritto una cosa molto vera, e anche Prost ha detto:
Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust).
Si può aggiungere, sulla stessa falsariga:
L’opera del poeta è una specie di strumento ottico
offerto al lettore per discernere quello che, senza
quei versi, non avrebbe forse visto in se stesso.
Zaza
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Cioè, letteratura, poesia, come occhiali (più o meno potenti) : concordo pienamente con Elena, Zaza e il mio adorato Proust (però, aggiungerei, gli occhiali sono inutili se dati a un cieco... )
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Scrivere è una malattia che reca salvezza. Chi si ammala di scrittura guarisce dalla vita. È per questo che a volte scrivere sostituisce il vivere, ti porta lontano dalla vita fino a penetrare nel suo cuore e cogliere la sua più vera essenza.
Scrivere è congiungere con un tratto di penna l'anima e il mondo. La scrittura dona una piccola immortalità che non è la fama presso i lettori, ma la percezione, o forse l'illusione, di aver messo in salvo qualcosa di te, al riparo dal temporale. Non è necessario che ti leggano per scrivere, ma è necessario leggere per scrivere, perché leggendo inspiri e poi scrivendo espiri.
di Marcello Veneziani
In una splendida immagine definisce la poesia come l'arcobaleno che unisce le due rive ignote dell'essere e del non essere. L'arcobaleno su cui passano i nostri pensieri e le immagini, e tutto ciò che non obbedisce alla forza di gravità. L'arcobaleno, ricordava, concilia il cielo con la terra. La poesia per lui è l'arte delle scorciatoie, l'arte di arrivare in anticipo per vie traverse, sentieri e dirupi, dove il pensiero razionale e riflessivo perviene più lentamente mediante le vie maestre.
Andrea Emo - citato da Marcello Veneziani
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;) Per quanto io ne sappia, la poesia oggettivamente è la settima quarta arte delle Belle Arti. Ma per me la poesia è solo un mezzo per arrivare ad uno scopo, un messaggio ben preciso. Benché il mezzo non sia perfetto il messaggio arriva lo stesso, e più cresce di intensità e potenza il mezzo, più il messaggio arriva con facilità.
I messaggi ovviamente sono le emozioni, o quanto meno ciò che vuole dire la poesia. Riflettendo se stessi o gli altri, o le cose, animali o altro. Ed essa è immortale come l'anima dell'uomo, perché è un mezzo di quest'anima che sente di esprimere qualcosa. La poesia dunque si può definire come mezzo del Sesto Senso dell'uomo, che è quello di creare arti o fare dell'arte, per esprimere qualcosa.
Spero ti sia stato d'aiuto ^^
N
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La poesia cos'è!?....é un'ampolla di sentimenti,stati d'animo,pensieri immagazzinati in un angolo del ns. cervello,ma anche parole non dette al momento giusto,parole e frasi rimaste in gola per paura,timidezza o tempo mancato....la poesia è tutto l'amore che avrei voluto ma che non ho avuto,la poesia è l'odio che ho provato e che non si è rivelato,la poesia è lo sdrammatizzare di una situazione andata male,la poesia è il dolore che hai nel cuore e che ti fa star male, la poesia è scoprire la dolcezza di una carezza....la poesia è energia,quella di cui siamo fatti,quella dell'universo.....la poesia: ..... parole riverse sul foglio della costanza... e di essa ne fa poi speranza...! cam 54
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;D...oppure se vogliamo...è quando il cervello pensa ed il cuore si intromette.....
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Tutto vero ma nessuno riesce a spiegare da dove si differenzia la prosa dalla poesia...
La poesia è PENSIERO, EMOZIONI e MUSICALITA', è il matrimonio tra il significato (contenuto emozionale profondità di pensiero) e il significante (l'immagine acustica, ritmo, musicalità, metrica sfatando l'idea che la metrica non sia parte integrante del linguaggio ed attribuendola solo ad una "vecchia" Poesia)... il contenuto da solo non basta... ed è una sciocchezza affermare che è Poesia ciò che arriva... non lo dico io ma grandi come Montale e Ungaretti...anzi Montale aggiunge che non sempre le sue Poesie erano troppo comprensibili....(ma sempre poesie erano aggiungo io)
Se fosse solo quello che arriva o sta dentro allora dovremmo buttar via la Poesia ermetica e quella cosiddetta colta... tenendoci solo quella Popolare.
Sarebbe come dire che un BEL romanzo è POESIA
Credo che questo linK chiarisca bene...
Estrapolo dal Link questa citazione per chi non ha la voglia o il tempo di leggerselo:
Parini sosteneva che la poesia non è necessaria come il pane, né utile come l'asino; tuttavia, se ben usata bene, può rendere felice l'uomo, poiché anche il piacere estetico (e quindi la forma) contribuisce alla felicità pubblica e privata.
http://www.enricomeloni.altervista.org/coselapoe.htm (http://www.enricomeloni.altervista.org/coselapoe.htm)
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un 'like' per Parini.. :)
quando mi stupii la prima volta fu per la capacità di usare le parole, non per il senso..
per quello, forse, ero troppo piccola..