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Discussioni in corso => Discussioni generali => Topic aperto da: Massimiliano Manocchia - Martedì 6 Luglio 2010, 12:21:18
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Mi intrometto, io uomo, io maschio, io altro dalla donna, in questa discussione tipicamente femminile sull’essere donna. E lo faccio per amore della Donna.
Vorrei porre, in via preliminare, alcune domande, per meglio comprendere di cosa si stia parlando. La prima: a cosa fate riferimento quando parlate di “femminismo”? Al movimento storico, politico, culturale e sociale che ha raggiunto il suo apice negli anni Sessanta? Al femminismo liberale, a quello socialista o a quello anarchico? Alle “suffraggette” e alle “red stockings”? O forse al femminismo radicale tradizionale o quello “radicalesbians”? Parliamo di identità, genere o sessualità?
Mi perdonerete le tante domande: sono necessarie. Perché altrimenti, in quanto donne, siete passibili dell’accusa che da sempre vi viene mossa dalla presunta “superiorità maschile”, che è quella di essere generiche, qualunquiste e intellettualmente poco acute. E vorrei darvi l’opportunità di smentire quei bruti maschiacci che traggono conclusioni sbagliate, del tipo: "Le donne non hanno la capacità di condurre una discussione intellettuale senza arrivare a scannarsi"....
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Bentornato Manocchia....in effetti hai introdotto molto bene questo topic, speriamo che stavolta la discussione sia pacata.... :)
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E per maschilismo, voi cosa intendete?
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Salvatore, "maschilismo" è un termine coniato (appunto) dalle femministe. Se parliamo di femminismo e maschilismo non ne saltiamo fuori: è un tema anacronisto e che non ha più ragione di essere; un po' come se volessimo parlare ancora di fascismo e comunismo. Dobbiamo imparare a parlare di Donna e Uomo, e a valorizzarne le diversità e le peculiarità... Cerchiamo di elevare la discussione oltre i modelli preconfezionati della donna ossessionata e "fallocentrica" e dell'uomo come bruto-scimmione...
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appunto.
la mia era solo una provocazione per farti dire questo.
Parliamo della società in cui viviamo...
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Questo tipo di proposta mi sembra interessante. Era anche quello che cercavo di capire con l'altro topic.
Ad ogni modo, per me il femminismo non ha più un vero senso se non in un'ottica più universale. Mi definivo 'umanista' proprio per il fatto che credo nell'umanità e che è partendo dalle differenze peculiari dell'uomo e della donna che dovremmo ragionare.
L'uomo e la donna sono due esseri distinti e non uguali, con caratteristiche e differenze peculiari, che non dovrebbero praticare l'ostentazione di atti tipicamente altrui.
Il femminismo aveva senso nelle lotte che avete citato prima. Oggi come oggi, secondo me, il problema è di rispetto dei diritti umani.
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Mi perdonerete le tante domande: sono necessarie. Perché altrimenti, in quanto donne, siete passibili dell’accusa che da sempre vi viene mossa dalla presunta “superiorità maschile”, che è quella di essere generiche, qualunquiste e intellettualmente poco acute. E vorrei darvi l’opportunità di smentire quei bruti maschiacci che traggono conclusioni sbagliate, del tipo: "Le donne non hanno la capacità di condurre una discussione intellettuale senza arrivare a scannarsi"....
..bentornato Massimiliano... vedi.. forse è soltanto un modo diverso di avvicinarsi alle cose...e questo non è necessariamente positivo...ma non credo che questo argomento sia propriamente una 'discussione intellettuale'... almeno per me...
ho già detto altrove ciò che penso... ma seguirò il topic.. e se avrò parole senza ripetermi...le scriverò...
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..bentornato Massimiliano... vedi.. forse è soltanto un modo diverso di avvicinarsi alle cose...e questo non è necessariamente positivo...ma non credo che questo argomento sia propriamente una 'discussione intellettuale'... almeno per me...
ho già detto altrove ciò che penso... ma seguirò il topic.. e se avrò parole senza ripetermi...le scriverò...
::) Amara ma perché invece di schierarti dietro questo silenzio non ci parli della tua visione del femminismo? Nell'altro topic non ho capito bene cosa intendevate concretamente (o meno): sarebbe stato utile ed interessante capire realmente il vostro pensiero. Prova a non rispondere "contro" gli interventi altrui, prova a parlare direttamente del tuo pensiero, come se altri non l'abbiano ancora espresso.
Nell'altro topic sono rimasta a bocca asciutta :(
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Amara (dolcissima e ferita), se la discussione assumerà la veste "intellettuale", lo vedremo più avanti. Non è questo l'obiettivo. Quello che vorrei è che fosse una discussione intelligente e l'intelligenza (ma anche l'intellettualismo) non è una prerogativa di genere, ma una risorsa dell'essere umano, assolutamente indipendente da quello che ha tra le gambe...
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::) Amara ma perché invece di schierarti dietro questo silenzio non ci parli della tua visione del femminismo? Nell'altro topic non ho capito bene cosa intendevate concretamente (o meno): sarebbe stato utile ed interessante capire realmente il vostro pensiero. Prova a non rispondere "contro" gli interventi altrui, prova a parlare direttamente del tuo pensiero, come se altri non l'abbiano ancora espresso.
Nell'altro topic sono rimasta a bocca asciutta :(
..voglio rimanere pacata....
prova a rileggere il mio primo intervento nell'altro topic..
magari questa volta capisci...
e se no.. pazienza.....
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..voglio rimanere pacata....
prova a rileggere il mio primo intervento nell'altro topic..
magari questa volta capisci...
e se no.. pazienza.....
Vorrei che -visto che non ho capito- mi si spiegasse tranquillamente: mi sento trattata da stupida e non lo sono. :)
Ma se non ti interessa comunicare, pace, me ne farò una ragione.
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Amara (dolcissima e ferita), se la discussione assumerà la veste "intellettuale", lo vedremo più avanti. Non è questo l'obiettivo. Quello che vorrei è che fosse una discussione intelligente e l'intelligenza (ma anche l'intellettualismo) non è una prerogativa di genere, ma una risorsa dell'essere umano, assolutamente indipendente da quello che ha tra le gambe...
...io non sono un'intellettuale Massimiliano..la mia scarsa cultura non me lo concede... e sinceramente è un argomento che tocca soprattutto dove cultura non c'è... molto più pratico che dissertativo..
seguirò attenta.. comunque.. e se avrò qualcosa da dire.. lo farò..
grazie...
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Vorrei che -visto che non ho capito- mi si spiegasse tranquillamente: mi sento trattata da stupida e non lo sono. :)
Ma se non ti interessa comunicare, pace, me ne farò una ragione.
..io non tratto nessuno in nessun modo... non amo provocare né essere provocata..
ma probabilmente sono io che non sono capace di farmi comprendere..
fattene una ragione...
me la farò anch'io...
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Ma perchè ogni topic che viene aperto diviene un motivo di battibecco tra autori?
Qui si discute, o si vorrebbe farlo, di femminismo.
Del resto poco ci importa....
A stella erratica voglio dire che se Amara ritiene di non intervenire avrà le sue buone ragioni. Perchè te la prendi tanto?
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Un saluto a tutte/i :)
Alla discussione porgo il seguente contributo, abbastanza noto ma magari a qualcuno/a è sfuggito
http://www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=89
Un attimo e posto anche altri video dimostrativi, tratti sempre dallo stesso sito. Così possiamo avere una panoramica della manipolazione sulle donne non altrove ma qui, in Italia.
P. S. Ciao Massimiliano :)
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Ecco
http://www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=1882
e ecco
http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=3178
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Grazie Clodia, corro a leggere...
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Penso che le immagini di veline, "showgirl" e spogliarelliste varie siano un insulto per il maschio più che per la femmina.
Concedetemi questo piccolo pensiero, senza aggiungere altro.
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Ho visionato il sito suggerito da Clodia.
Penso che la televisione sia "la prima indiziata" in questo atteggiamento che tende a rendere oggetto ciò che non è: cioè il corpo delle donne.
ma, si sa, in televisione è tutto finto e "taroccato", anche lo stupore degli spettatori e gli applausi non sono mai genuini.
purtroppo non c'è una coscienza collettiva capace di porre un freno a questa diseducazione imposta dalla tv.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti.
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Penso che le immagini di veline, "showgirl" e spogliarelliste varie siano un insulto per il maschio più che per la femmina.
Concedetemi questo piccolo pensiero, senza aggiungere altro.
Non so, Dave. Se guardi quei video forse sarai per il cinquanta e cinquanta. E comunque, sì, anche la mente dell'uomo viene manipolata, in questo modo; ma non so se, all'origine di questa situazione, ci siano donne. Le donne ci sono nel permettere che ciò avvenga, questo sì; nell'aiutarlo, anche, o nel fare silenzio. Ma il silenzio ormai è una realtà sociale diffusa, è un discorso molto ampio.
Va preso atto, comunque, che questo è come la donna viene vista qui in Italia; anzi: come i media, guidati a loro volta, vogliono che venga vista. Non conta dire "ah no, per me non è così": ci siamo dentro tutti.
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Non so, Dave. Se guardi quei video forse sarai per il cinquanta e cinquanta. E comunque, sì, anche la mente dell'uomo viene manipolata, in questo modo; ma non so se, all'origine di questa situazione, ci siano donne. Le donne ci sono nel permettere che ciò avvenga, questo sì; nell'aiutarlo, anche, o nel fare silenzio. Ma il silenzio ormai è una realtà sociale diffusa, è un discorso molto ampio.
Va preso atto, comunque, che questo è come la donna viene vista qui in Italia; anzi: come i media, guidati a loro volta, vogliono che venga vista. Non conta dire "ah no, per me non è così": ci siamo dentro tutti.
purtroppo, a malincuore devo ammettere che la tv che abbiamo è lo specchio della società in cui viviamo...
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Sono piuttosto sciettico, al sentire la parola femminismo, e soprattutto ,come dichiarato all'inizio di questo topic,che tipo di femminismo, una donna che porti avanti una battaglia per suoi diritti sacrosanti, dovrebbe abbracciare. Ora chiariamo una cosa: un mondo utopistico, non esisterebbe il femminismo, perchè regnerebbe l'uguaglianza , nel rispetto delle valore intrinseco delle persone , ma anche della diversità, fra uomini e donne, diversità che è un naturale e splendido requisito sia fisico che psicologico. Detto questo,dato che non è quel mondo virtuale che vorremmo, le lotte sono state serrate e senza tregua per sollevare le donne dalla condizione, in cui una certa elite maschile le aveva poste, per poter padroneggiare ed avvalorare in pratica, ogni ingiustizia che fosse possibile perpetrare.
Dovrei dire, che putroppo vi sono ben precise responsabilità di certe...entità ...ma entreremmo in un campo in cui non voglio camminare, perchè sarei abbastanza critico, a dir poco.
Ma vorrei fare una osservazione, per avvalorare chi ha gia' scritto simile commento : l'informazione stessa, della nostra società , cosi detta , emancipata dalle intolleranze, è in effetti estremamente fragile, quando i diritti dei più deboli, vengono sistematicamente violentati.
E come diceva Amara , nel precedente topic , in effetti chi non è direttamente interessato, dalla violenza , dalla negazione dei diritti inviolabili,dalla grande responsabilità di essere portatrice di vita..chi non riesce ad avere l'empatia per comprendere il dramma di una donna abbandonata e trattata come un oggetto ... difficilmente lotterà per diritti di cui non percepisce l'importanza.E parlo direttamente di tanta popolazione maschile, a cui non interessa, quello che succede, a meno che non si tratti della loro famiglia...allora tutto diventa ingiustizia sociale...direi che putroppo le notizie che ogni giorno leggiamo sui giornali, ci porta a pensare che sia davvero un modo spaventoso, per reggere un sistema sociale, nel rispetto delle persone.
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..ringrazio Clodia per i links...
e continuo a leggere....
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Ecco
http://www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=1882
e ecco
http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=3178
deficentata del giorno:
;D che bello! Posso far sanguinare qualcuno un paio di volte all'anno! Purché non sia una abitudine, eh?
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Ma perchè ogni topic che viene aperto diviene un motivo di battibecco tra autori?
Qui si discute, o si vorrebbe farlo, di femminismo.
Del resto poco ci importa....
A stella erratica voglio dire che se Amara ritiene di non intervenire avrà le sue buone ragioni. Perchè te la prendi tanto?
Salvatore, non me la sto prendendo affatto. Semplicemente mi lasciano amareggiate le persone che dicono una cosa, io dico la mia o chiedo spiegazioni e mi si risponde che non capisco e che non vale la pena nemmeno spiegarmi.
Non è questo, a mio avviso, il modo di comunicare se il mio desiderio è solo quello di poter capire le opinioni altrui.
Mi ritiro a leggere in silenzio i vostri interventi.
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a me sinceramente sembra tutto così anacronistico...nell'ultimo posto dove lavoravo il mio capo era donna, in Italia tutte le leggi speciali sono a favore delle donne e non ne esiste una a favore degli uomini. Forse negli anni 60 aveva un senso logico ma in questo mondo le donne sono molto più avvantaggiate degli uomini in tutto.
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a me sinceramente sembra tutto così anacronistico...nell'ultimo posto dove lavoravo il mio capo era donna, in Italia tutte le leggi speciali sono a favore delle donne e non ne esiste una a favore degli uomini. Forse negli anni 60 aveva un senso logico ma in questo mondo le donne sono molto più avvantaggiate degli uomini in tutto.
Forse, se c'è gente che fa documentari come quello che ho postato, tu parli di eccezioni...O forse per te il problema non esiste e la tele ha un'influenza marginale sulle teste già bacate :)
Vabbè.
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deficentata del giorno:
;D che bello! Posso far sanguinare qualcuno un paio di volte all'anno! Purché non sia una abitudine, eh?
In che senso? ;D
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a me sinceramente sembra tutto così anacronistico...nell'ultimo posto dove lavoravo il mio capo era donna, in Italia tutte le leggi speciali sono a favore delle donne e non ne esiste una a favore degli uomini. Forse negli anni 60 aveva un senso logico ma in questo mondo le donne sono molto più avvantaggiate degli uomini in tutto.
...mi dispiace piccolo.. ma questa volta non sono d'accordo.
intanto perchè non parliamo soltanto dell'Italia.. dove da un punto di vista legale c'è una sufficiente protezione.. ma si parla anche di altri luoghi nel mondo dove ancora sulle donne sono in essere pratiche e sistemi sociali aberranti....
e comunque.. anche qui.. in zona... 'paradiso'... è ancora forte una cultura al maschile... dove la responsabilità non è, a mio avviso, soltanto degli uomini, ma anche e soprattutto delle donne stesse.. che hanno abbassato la guardia...
quello che mi piacerebbe comprendere.. è il perchè..
forse era troppo faticoso.. o forse c'era il bisogno di riappropriarsi di un certo tipo di femminilità...
non so.. sto riflettendo molto su questo negli ultimi giorni...
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In che senso? ;D
Mi riferisco alla assoluzione della corte costituzionale del marito che picchiava la moglie perché non intimorita ed in quanto era stato "solo" fatto in poche occasioni quindi "non consuetudine" (poche per il giudice, visto che si contano sulla mano, mi pare in soli tre anni, il che significa che se prendi le botte ogni sei mesi, non importa, stai benissimo!)
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Leggete.
http://www.donnemoderne.com/alcoolismo-e-violenza-non-solo-fisica--p47.html#p47
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povera gattina....
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Leggete.
http://www.donnemoderne.com/alcoolismo-e-violenza-non-solo-fisica--p47.html#p47
...faziosa
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/12/04/visualizza_new.html_1623953813.html
così va meglio?!
...non ho voglia di stare a citare linkare e postare altri interventi perchè annoierebbe sia me sia voi.
Io mi riferisco all'Italia perchè, esattamente come per voi, è l'unico paese in cui viva e nel quale mi rapporti con la società; non ne so nulla di lapidazioni, infibulazioni o robe del genere, esistono organizzazioni internazionali preposte a vigilare su queste cose, lascio il compito a loro.
A proposito...non vedo femministe sfilare in topless nei paesi arabi per dire che il corpo è loro e se lo gestiranno da sole, troppo facile farlo in Italia, tanti discorsi ma a fatti siamo sempre a zero
...non ho nemmeno voglia di stare a parlare di ciò che succede a un padre e a un marito dopo un divorzio perchè anche questo è sotto gli occhi di tutti,
...inutile citare un giusto intervento dell'altro topic in cui si diceva come un uomo che concepisca un figlio non possa scegliere se tenerlo oppure no, ergo deve vederlo morire per mano della madre nonostante sia in disaccordo (tutela??)
Io volevo semplicemente dire che nel 2010 in Italia reputarsi femministe non ha alcun senso logico, il vantaggio in ogni caso è sempre e comunque a favore delle donne: lavoro, famiglia e mettiamoci anche l'ingresso gratuito in discoteca
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...faziosa
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/12/04/visualizza_new.html_1623953813.html
così va meglio?!
...non ho voglia di stare a citare linkare e postare altri interventi perchè annoierebbe sia me sia voi.
Io mi riferisco all'Italia perchè, esattamente come per voi, è l'unico paese in cui viva e nel quale mi rapporti con la società; non ne so nulla di lapidazioni, infibulazioni o robe del genere, esistono organizzazioni internazionali preposte a vigilare su queste cose, lascio il compito a loro.
A proposito...non vedo femministe sfilare in topless nei paesi arabi per dire che il corpo è loro e se lo gestiranno da sole, troppo facile farlo in Italia, tanti discorsi ma a fatti siamo sempre a zero
...non ho nemmeno voglia di stare a parlare di ciò che succede a un padre e a un marito dopo un divorzio perchè anche questo è sotto gli occhi di tutti,
...inutile citare un giusto intervento dell'altro topic in cui si diceva come un uomo che concepisca un figlio non possa scegliere se tenerlo oppure no, ergo deve vederlo morire per mano della madre nonostante sia in disaccordo (tutela??)
Io volevo semplicemente dire che nel 2010 in Italia reputarsi femministe non ha alcun senso logico, il vantaggio in ogni caso è sempre e comunque a favore delle donne: lavoro, famiglia e mettiamoci anche l'ingresso gratuito in discoteca
;D Se vuoi puoi aggiungere anche lo sconto del 10 per cento sui taxi la sera: sicuramente particolare importante e sinonimo della superiorità della femmina in una Italia sociale, dove però nei quadri dirigenziali esse sono escluse al 72 per cento.
Che bello! Posso passare le nottate in discoteca e tornare a casa con lo sconto per il taxi, così il giorno dormo in pace (sempreche i bambini non facciano troppo rumore) così quando mi svegliio posso farmi le unghie, vestirmi, ed andare in discoteca e prendere il taxi... che bello! Si: dormo in pace, amen.
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Estratto dal tuo link: Se quasi sempre sono le donne a subire botte e angherie tra le mura domestiche, questa volta invece la vittima è il marito, e la carnefice, stando alle accuse della Procura, la moglie.
Si, vi sono anche eccezioni che confermano la regola, lo dice anche il giornalista, questo.
Ed stato molto intelligente a scriverle questo articolo, proprio perché talmente astrusa la cosa, da fare notizia, invece una lista lunga lunga del contrario non farebbe notizia: sarebbe la norma.
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Io volevo semplicemente dire che nel 2010 in Italia reputarsi femministe non ha alcun senso logico, il vantaggio in ogni caso è sempre e comunque a favore delle donne: lavoro, famiglia e mettiamoci anche l'ingresso gratuito in discoteca
In alcuni punti sono d'accordo....anche se ci sono casi e casi....diciamo che le donne più che altro sono avvantaggiate nei divorzi ma è anche vero che in Italia succede tutto e il contrario di tutto...per esempio non sono d'accordo sul fatto che siano avvantaggiate sul lavoro, questo proprio no....
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;D Se vuoi puoi aggiungere anche lo sconto del 10 per cento sui taxi la sera: sicuramente particolare importante e sinonimo della superiorità della femmina in una Italia sociale, dove però nei quadri dirigenziali esse sono escluse al 72 per cento.
Che bello! Posso passare le nottate in discoteca e tornare a casa con lo sconto per il taxi, così il giorno dormo in pace (sempreche i bambini non facciano troppo rumore) così quando mi svegliio posso farmi le unghie, vestirmi, ed andare in discoteca e prendere il taxi... che bello! Si: dormo in pace, amen.
:) mi mancava il taxi! In ogni caso le donne non sono escluse dalla posizione di quadro dirigenziale semplicemente non le occupano, credo sia dovuto ad un ingresso in ritardo nelle università ecc ecc è un trend in crescita dagli ultimi 50 anni e sicuramente nei prossimi anni la percentuale salirà.
Io non vedo l'obbligo di una politica di genere che porti entrambi i sessi allo stato percentuale paritario. Se le donne in un futuro saranno all'80% perchè più produttive e reattive degli uomini non scenderò di certo in piazza a protestare, sarò ben contento di essere amministrato da persone capaci.
Si, vi sono anche eccezioni che confermano la regola, lo dice anche il giornalista, questo.
Ed stato molto intelligente a scriverle questo articolo, proprio perché talmente astrusa la cosa, da fare notizia, invece una lista lunga lunga del contrario non farebbe notizia: sarebbe la norma.
Sicuramente la percentuale di donne che subiscono violenza è maggiore, ma un caso del genere fa spesso più sorridere che far scattare un campanello d'allarme, la minoranza, in questo caso non viene tutelata.
La difficoltà di un uomo nel denunciare una violenza non risiede nella paura e non verrà tutelata dal vittimismo, ma è fonte di vergogna e scaturirà solamente derisione. Per questo di questi casi se ne sentono così pochi.
In alcuni punti sono d'accordo....anche se ci sono casi e casi....diciamo che le donne più che altro sono avvantaggiate nei divorzi ma è anche vero che in Italia succede tutto e il contrario di tutto...per esempio non sono d'accordo sul fatto che siano avvantaggiate sul lavoro, questo proprio no....
Portami una legge che avvantaggi gli uomini come sesso sul lavoro e ne riparliamo
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sinceramente?
mia sorella è divorziata e non è stata affatto avvantaggiata...
la legge comincia pian piano davvero a voler dare pari diritti a tutti.
ed oggi non è vero che la donna ha l'unico diritto di tenere i bimbi.
come è giusto che sia se una madre non è capace di esserlo poi i bimbi vengono dati al padre, proprio come è successo a qualcuno: scoperto che lei lasciava i bimbi da soli in auto di notte perchè doveva incontrare il suo nuovo fidanzato allora i bimbi sono sotto la tutela del padre e abitano con lui e i nonni.
sembra che siamo avvantaggiate...
ma non so in realtà fino a che punto lo siamo davvero.
a me sembra che gli stupratori tra poco siano loro le vittime come i pedofili secondo il nuovo emendamento assurdo riguardo "la pedofilia di lieve entità".
che siamo uomini o donne..avvantaggiati o no..
c'è sempre da combattere per i propri diritti.
e gli ultimi della lista sono sempre i bimbi.
si fanno tante campagne contro la pedofilia, contro la violenza...
senza accorgerci che la giustizia viene di continuo stuprata.
siamo in italia e rispetto ad altri paesi possiamo ritenerci fortunati, soprattutto noi donne e bambini...
però sotto "l'oro" se si scava bene ci accorgiamo che le barbarie avvengono e forse avverranno per sempre ovunque finchè esistono persone che hanno un cuore d'acciaio sempre se ce l'hanno.
io ora non sto parlando nè di donne nè di uomini nemmeno purtroppo dei bimbi...cioè non li sto distinguendo ora sto parlando della persona...se oggi una persona deve avere paura di vivere.
piccolo aneddoto:
l'altro giorno i miei genitori con mio nipote erano a passeggio in pieno centro.
erano sulle strisce pedonali quando mio padre si accorge di un auto a tutta velocità verso di loro, e non aveva intenzione di fermarsi.
papà stringe d'impulso mio nipote e fa segno di rallentare all'auto.
l'auto frena d'improvviso a pochi centimetri.
il tizio al volante ha abbassato il finestrino dicendo testuali parole: "guarda che siete voi a dover star attenti. a me non me ne frega nulla se qualcuno si fa male, tanto ci pensa l'assicurazione!"
ecco dopo ciò..
e riflettendo che purtroppo ne esistono tanti di esseri così insensibili.
bhe non so proprio cos'altro aggiungere sulle violenze che avvengono ogni giorno.
sento solo ribrezzo a sentire il telegiornale quando fra gossip e sport, cronaca nera e rosa, dette tutte con lo stesso tono.. in africa continuano a morire di fame e tra esplosioni varie, la xenofobia esiste come un cancro che non vuole andarsene, mentre nel "mondo del benessere" "le persone" si divertono nel fare il male.
ultimo esempio, non ricordo dove, gruppo di ragazzi usciti dalla sala giochi, facevano chiasso, il signore del palazzo vicino si è affacciato chiedendo un po di rispetto e del silenzio...la reazione è stata la strage perchè i ragazzi sono piombati in casa sua picchiando tutta la sua famiglia e tentando lo stupro sulla figlia, e continuando così come nel film "arancia meccanica".
purtroppo prima della violenza c'è da domandarsi se le persone uomini o donne, bambini o non, sappiano cosa sia il rispetto alla vita.
scusate per il mio intervento...è che dopo tante cose che mi accadono e stanno accadendo nel mondo, mi perdo in osservazioni.
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Ottimo l'intervento di Giorgia, che sintetizza la situazione di degradante violenza e di totale perdita del rispetto nella società attuale; non sono necessari ulteriori commenti, a questo.
A Fuori mi permetto di far notare che il suo modo un po' parziale, e anche leggermente livoroso, con cui si è inserito nell'argomento mi fa capire che la strada per arrivare ad una situazione in cui non si fa più la conta di "quanto ho io donna e quanto ho io uomo", e non si distingue nemmeno più ma si parla di persone, è molto lunga, forse senza fine.
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mi posso permettere una domanda?
cosa si intende per vantaggio sul lavoro?
sapete me lo domando..
perchè conosco donne che sì, hanno trovato un lavoro con una certa facilità grazie alla loro bellezza e presenza...però ogni giorno devono stare a testa bassa permettendo al direttore...o al caporeparto...o altro..."di toccargli il culo".
sapete cosa è successo a mia sorella dopo pochi giorni in un supermercato?
siccome non permetteva questo al caporeparto si trovò a lavorare anche in magazzino, a non fare la semplice cassiera... gli veniva dato il doppio del lavoro.
ovviamente la cosa è finita che mia sorella non ce l'ha fatta a sopportare da una parte "le viscide avance" e dall'altra il lavoro.. e si è licenziata.
:(
chiedo ancora scusa per il mio intervento..
è che pensando al vantaggio sul lavoro mi è venuta in mente questa cosa...
così come ora lei cerca lavoro ma ha un figlio...e per fortuna che ci siamo io e mia madre perchè altrimenti non potrebbe lavorare.
all'ultimo colloquio di lavoro (ironia della sorte: datore di lavoro donna) le hanno detto : "se sei scelta per questo lavoro devi dimenticarti di avere famiglia".
ora ditemi..una donna divorziata senza aiuto di familiari come fa a lavorare e nello stesso tempo a prendersi cura dei figli?
e nemmeno potete dirmi che non deve lavorare...perchè purtroppo lo deve fare altrimenti il pane per lei e il figlio non c'è...
siccome secondo la legge lui (ex marito) deve dare solo un tot sempre se si ricorda di darlo.
poi se non si ricorda passano i mesi,i soldi per il dottore il dentista la scuola non cadono dal cielo...
si passa mano agli avvocati....
ma i mesi passano e i soldi son invisibili.
purtroppo i soldi non danno la felicità però le medicine si pagano, le bollette si devono pagare, e il cibo bisogna pur comprarlo.
ora la morale è...
che io i vantaggi non li vedo.
chiedo scusa..
io parlo solo per esperienza personale senza carta sotto il naso nè leggi..
ma solo ciò che vedo.
così come quella donna che fu picchiata dal marito.
gli avvocati consigliarono comunque il divorzio consensuale per il bene del bimbo.
e addirittura fu consigliato di togliere la denuncia a lui, sempre per il bene del bimbo.
però..
davanti al giudice prima entrò lui poi lei.
e oltre le carte, oltre le denunce non ancora annullate...
oltre il bene o non del bimbo.
quando lei entrò: lei non potè parlare perchè il giudice l'azzittì dicendole : "a me è sembrata una bravissima persona!"parlando di lui.
io parlo solo di fatti e di persone.
non giudico nessuno, ma critico solo l'acciaio che ricopre il cuore del mondo.
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..Fuori..volevo desistere dal risponderti..ma davanti a certe cose lasciar calare la penna è un insulto a se stessi..ed io, almeno questa sera, non ho voglia di trattarmi male..
Dici che ti basi su ciò che vedi e vivi, che non sai nulla di infibulazioni o lapidazioni..sappi che questo è davvero molto comprensibile e logico..un po' come quando sei seduto su una bellissima poltrona, nel tuo salotto areato, con una birra fresca in mano e alla tv passano notizie di gente morta per colpa di un mondo totalmente indifferente..ma questo ripeto è normale, perchè tu hai avuto un capo donna, e perchè non ti cadono bombe nel giardino..tant'è che puoi anche permetterti di lasciare le finestre aperte..ma perdonami se questa è una normalità che mi sconcerta..ma forse nella città in cui abiti non succede nulla e quindi puoi permetterti di porti così davanti alle cose (comincio a pesare che mi trasferirò nella tua città..l'anno scorso avevo una coinquilina delle tue parti che affermava con convinzione che lì la crisi economica non era assolutamente arrivata..è un paradiso in terra, buono a sapersi).
Per quanto riguarda la legge che tutela l'uomo in ambito lavorativo..mi hai fatto sorridere tanto..non esiste una legge simile perchè non ne avete bisogno in quanto uomini e questo succede grazie ad un sessismo di base che si continua ad omettere..ma forse è a te che quando vai a fare un colloquio ti chiedono una prestazione sessuale..o forse sei tu che devi abbandonare il lavoro perchè non puoi permetterti di pagare la rata mensile dell'asilo nido..sei sempre tu che vieni scartato nonostante le tue capacità perchè aspetti un figlio..
Ma se proprio dobbiamo giocare, basandomi sulla tua richiesta potrei proporti di trovarmi una legge che tuteli e giustifichi Bin Laden
Io per quel che mi riguarda ho finito..un abbraccio a Massimiliano
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pechè continuare a dividere il mondo in uomini e donne, fra sud e nord... tra etero o gay, fra bianchi e neri... religiosi o atei
a che serve? credo bisogna unire non dividere le forze! certo, in questa vita la donna ancora non vive alla pari, cioè questa falsa emancipazione a portato a crederlo, ma in tutto e per tutto è ancora discriminata! guai a non capirlo!
bisogna ancora lottare, per la compagna, la moglie, la sorella... la figlia!
condividere gli sforzi per abbattere le ultime barriere! ma chi può farlo se non i semplici cittadini di questo mondo, visto che chi ha il potere se ne frega, anzi fa di tutto affinchè esistino zone d'ombra dove poter prevaricare.
quindi... pechè non unirci sotto un comune tetto, che sia la famiglia, il lavoro comune oppure il sentimento provato l'uno per l'altro! a che serve imbastire discussioni su chi è più o meno penalizzato, ogni storia fa storia a se appunto. ci sono persone in grave situazione dopo un divorzio per vari problematiche, che siano uomini o donne. forse il problema è che si affronta tutto dalla propria posizione e non si fa niente per andare incontro all'altro, fare un piccolo passo può risolvere davvero molte cose.
la donna è discriminata? si è vero in molte cose ancora purtroppo! io lavoro con 20 donne, mia moglie lavora e ne ho viste di cose assurde in mia vita.
la donna è poco protetta dalle leggi? si è vero! bastaaapensare a quanto poco rischiano gli uomini per il reato di violenza! io sarei drastico e non mi fermerei all'ergastolo!
perchè sono un uomo che vive a stretto contatto con una donna (con mia moglie ho fatto già 26 anni)
vedo e sento quanta poca considerazione hanno di loro alcuni uomini e... anche molte donne!
penso che non si debba fare di tutta l'erba un fascio! non tutti gli uomini sono così!
femminismo o no... è il momento di condividere le scelte comuni... unire gli sforzi pre lasciare un mondo migliore ai nostri figli, anche con pari diritti e doveri, perché tutti siamo cittadini di questa terra e se vogliamo continuare a viverci dobbiamo smattere di farci la guerra! un utopia?
a volte le sfide partono con il piede sbagliato, così come in questo topic... l'importante è capire quando arriva il momento di essere garndi!
chs
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Ottimo l'intervento di Giorgia, che sintetizza la situazione di degradante violenza e di totale perdita del rispetto nella società attuale; non sono necessari ulteriori commenti, a questo.
Se non teniamo l'ordine non arriveremo da nessuna parte quindi non parlerò né di pedofilia, né di risse per una pallonata, né di Bin Laden, né di ogni altra cosa che sia fuorviante rispetto al femminismo...
A Fuori mi permetto di far notare che il suo modo un po' parziale, e anche leggermente livoroso, con cui si è inserito nell'argomento mi fa capire che la strada per arrivare ad una situazione in cui non si fa più la conta di "quanto ho io donna e quanto ho io uomo", e non si distingue nemmeno più ma si parla di persone, è molto lunga, forse senza fine.
Parziale?? Sono l'unico quì che si attiene a dati di fatto, al massimo peccherò di noia per quanto sia pacato.
...livoroso invece non lo accetto.
Per quanto mi riguarda io non faccio alcuna distinzione tra uomo e donna...per me valgono i numeri, a differenza delle femministe che vivono con l'odio verso gli uomini e vorrebbero una specie di cgineceo al comando del mondo.
..Fuori..volevo desistere dal risponderti..ma davanti a certe cose lasciar calare la penna è un insulto a se stessi..ed io, almeno questa sera, non ho voglia di trattarmi male..
Dici che ti basi su ciò che vedi e vivi, che non sai nulla di infibulazioni o lapidazioni..sappi che questo è davvero molto comprensibile e logico..un po' come quando sei seduto su una bellissima poltrona, nel tuo salotto areato, con una birra fresca in mano e alla tv passano notizie di gente morta per colpa di un mondo totalmente indifferente..ma questo ripeto è normale, perchè tu hai avuto un capo donna, e perchè non ti cadono bombe nel giardino..tant'è che puoi anche permetterti di lasciare le finestre aperte..ma perdonami se questa è una normalità che mi sconcerta..ma forse nella città in cui abiti non succede nulla e quindi puoi permetterti di porti così davanti alle cose (comincio a pesare che mi trasferirò nella tua città..l'anno scorso avevo una coinquilina delle tue parti che affermava con convinzione che lì la crisi economica non era assolutamente arrivata..è un paradiso in terra, buono a sapersi).
Hai fatto bene a rispondere, senza contraddittorio non avrebbe alcun senso logico questa discussione.
Però questa volta sorrido io...per l'appunto dove sono le femministe?? non vedo cortei sotto i palazzi di giustizia dei tribunali arabi. Le femministe sono nei talk show e nelle riviste di costume a dire di come non sia vero che siano tutte veline...che la tv è un mostro, che la donna è merce, intanto le colleghe africane asiatiche e sudamericane continuano ad essere lapidate
La verità è che la battaglia dei sessi ha un suo fascino ma appena richiede un po' d'impegno...beh meglio bersi la mia stessa birra nello loro salotto areato.
Non volevo parlare della mia città ma ti assicuro che non è come pensi, non vivo in un paradiso, non abbiamo sentito la crisi perchè qui c'è sempre stata, la gente scappava anche durante il boom degli anni 70, ed ora con la stagnazione siamo ai minimi storici. Non c'è lavoro come non ce n'è da nessuna parte non ti conviene venire qui.
cosa si intende per vantaggio sul lavoro?
sapete me lo domando..
perchè conosco donne che sì, hanno trovato un lavoro con una certa facilità grazie alla loro bellezza e presenza...però ogni giorno devono stare a testa bassa permettendo al direttore...o al caporeparto...o altro..."di toccargli il culo".
così come quella donna che fu picchiata dal marito.
gli avvocati consigliarono comunque il divorzio consensuale per il bene del bimbo.
Per vantaggio sul lavoro si intende che tutti i posti ricoperti da un uomo possano essere ricoperti da una donna ma non viceversa, quindi che una donna abbia più ampio potere sulla domanda di lavoro.
Se una persona che si ritiene molestata dovrebbe sempre denunciare, per due motivi: il primo è per essere risarcita, il secondo perchè venga aperta un'inchiesta su possibili casi di mobbing quindi evitando ad altre colleghe e colleghi di subire lo stesso trattamento.
Quella donna ha fatto ciò che riteneva più giusto, abbiamo il libero arbitrio, non saranno certo le parole di un avvocato a fare cambiare idea sulla vita della sua famiglia.
...a proposito vogliamo parlare della festa della donna? Qualcuno mi spiega il significato di una cosa così sessista??
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forse devo scusarmi per esser andata fuori tema...
ho visto che nel topic si parlava di violenza, e ho voluto parlarne pensando che purtroppo l'insensibilità nella società mette sempre più radici, persino in quel cuore dei bimbi che dovrebbe esser puro. ho cercato solo di far notare alcune problematiche correlate alla violenza sulle donne, per quanto io abbia parlato anche di violenza su bambini o di pirati della strada, perchè ho collegato il problema della violenza al fatto che non si pensa all'altro come vita da rispettare, purtroppo si fa avanti solo l'io prepotente che vuole dominare su ogni cosa.
ehm..poi se posso? mi permetto di invidiare la semplicità e la praticità con cui Fuori risolve ogni cosa. ;)
scusami mi permetto di esser un pochino ironica e autoironica perchè mi manca tale pragmaticità.
io per prima mi perdo nelle mie osservazioni ingarbugliandomi.
ehm...perchè allora...riguardo poi alle "avance" sul lavoro, si so perfettamente come vanno risolte e così fu risolto allora da mia sorella, parlandone con il direttore e così via, anche se poi per una scelta personale lasciò il lavoro. ehm..però purtroppo non tutte le donne hanno il coraggio di fare la stessa cosa, cioè di denunciare qualcuno che nella gerarchia lavorativa è più alto, anche perchè se è proprio il datore di lavoro a volere "qualcosa di più di extralavorativo", e la donna si permette di replicare significherebbe perdere il lavoro, trovarne un altro (che non è semplice) e esser senza stipendio.
anche se per fortuna esistono anche donne che invece hanno il coraggio di difendere la propria dignità combattendo per i propri diritti...anche se perdendo il lavoro.
e poi purtroppo...è vero che ci sono i diritti e le associazioni,ma poi si finisce sempre in battaglie legali che mangiano soldi.
riguardo al divorzio...infatti se non si fa il divorzio consensuale c'è poi l'alta probabilità di entrare come in una vera guerra legale che ruba soldi e che porta ulteriore stress a quello già accumulato.
semplicemente...mi trovo in un tunnel...
il filo è ingarbugliato e rifletto ora con voi ad alta voce sugli aspetti contraddittori della nostra società.
riguardo al lavoro..però so che ci sono donne che fanno il lavoro del calzolaio, del carpentiere, o altri lavori che precedentemente erano tipicamente maschili, così come so che molti uomini fanno i commessi in negozi, tipico lavoro che spesso viene visto solo nella donna come la commessa del negozio d'abbigliamento.
siccome nel topic sembra si cerchi a tutti i costi le differenze tra uomini e donne...bhe non penso che sia così che si possano superare gli aspetti contradditori di una società che scrive i diritti ma poi non li rispetta.
il mio primo intervento voleva proprio far riflettere su ciò, cioè che tutti uomini o donne, possiamo esser vittime di violenza, e che oltre ogni movimento che finisca in -ismo, bisogna ancora combattere per ottenere i nostri diritti.
(...-ed ora buonanotte poeti di Scrivere...)
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Per vantaggio sul lavoro si intende che tutti i posti ricoperti da un uomo possano essere ricoperti da una donna ma non viceversa, quindi che una donna abbia più ampio potere sulla domanda di lavoro.
Se una persona si ritiene molestata dovrebbe sempre denunciare, per due motivi: il primo è per essere risarcita, il secondo perchè venga aperta un'inchiesta su possibili casi di mobbing quindi evitando ad altre colleghe e colleghi di subire lo stesso trattamento.
Quella donna ha fatto ciò che riteneva più giusto, abbiamo il libero arbitrio, non saranno certo le parole di un avvocato a fare cambiare idea sulla vita della sua famiglia.
...a proposito vogliamo parlare della festa della donna? Qualcuno mi spiega il significato di una cosa così sessista??
Non è così semplice Fuori, non è così semplice denunciare queste situazioni quando si ha famiglia e si è costretti a mantenere il posto di lavoro poichè si è gli unici a portare il pane a casa....riguardo alla festa della donna informati bene prima di citarla la prossima volta perchè riguarda proprio il lavoro.
L'origine della Festa dell'8 Marzo risale al 1908, quando un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioperò come forma di protesta contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare.
Lo sciopero proseguì per diverse giornate ma fu proprio l'8 Marzo che la proprietà dell'azienda bloccò le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa.
Un incendio ferì mortalmente 129 operaie, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano semplicemente di migliorare la propria qualità del lavoro. L'8 marzo assunse col tempo un'importanza mondiale, diventando il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il riscatto della propria dignità. (google)
Come vedi forse proprio su questo punto non si discute....comunque non mi spiego tutta questa ostilità ma soprattutto questo scetticismo verso delle aberrazioni così palesi....
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Come sempre, un topic mostra il suo limite intrinseco nel trattare argomenti ampi come questo; e poi, si scade spessissimo nella dialettica non costruttiva ma inutile.
Il gineceo al comando del mondo mi sembra abbastanza livorosa, come immagine, o anche questa è imparziale considerazione?
Bè, a questo punto - come altre autrici usano - sorrido anch'io e mi astengo dal continuare, finché non ci siano altri interventi maturi, assieme a quelli che fin qui ci sono stati, nonostante tutto.
Buon we a tutti/e :)
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Qual è il ruolo della donna nella società?
Che cosa significa "parità"?
Vogliamo che la donna sia uguale all'uomo o semplicemente che abbia gli stessi diritti e le stesse opportunità?
C'è una legge che sancisce che la donna non possa avere gli stessi diritti dell'uomo?
Se l'uomo è ingiusto, cosa può fare la donna per cambiare le cose?
E ci sono cose da cambiare?
E voi, in quanto donne, preferireste essere uomini?
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Non è così semplice Fuori, non è così semplice denunciare queste situazioni quando si ha famiglia e si è costretti a mantenere il posto di lavoro poichè si è gli unici a portare il pane a casa....riguardo alla festa della donna informati bene prima di citarla la prossima volta perchè riguarda proprio il lavoro.
L'origine della Festa dell'8 Marzo risale al 1908, quando un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioperò come forma di protesta contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare.
Lo sciopero proseguì per diverse giornate ma fu proprio l'8 Marzo che la proprietà dell'azienda bloccò le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa.
Un incendio ferì mortalmente 129 operaie, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano semplicemente di migliorare la propria qualità del lavoro. L'8 marzo assunse col tempo un'importanza mondiale, diventando il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il riscatto della propria dignità. (google)
Come vedi forse proprio su questo punto non si discute....comunque non mi spiego tutta questa ostilità ma soprattutto questo scetticismo verso delle aberrazioni così palesi....
è un falso storico, non c'è mai stato nessun incendio, è solo propaganda femminista, eppure le maestre e le professoresse la insegnavano anche a me, non è nato per questo l'8 marzo.
Come al solito demagogia, anzi, peggio: agire in modo subdolo facendo loro stesse violenza psicologica facendo credere che siano morte 129 lavoratrici,. Chissà scavando scavando quante di queste cose salterebbero fuori.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/03/06/il-giallo-marzo-ma-quella-data.html
se vuoi te ne posso postare centinaia in tutte le lingue di questi link, il prossimo otto marzo, poniamoci qualche domanda in più
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Il gineceo al comando del mondo mi sembra abbastanza livorosa, come immagine, o anche questa è imparziale considerazione?
Bè, a questo punto - come altre autrici usano - sorrido anch'io e mi astengo dal continuare, finché non ci siano altri interventi maturi, assieme a quelli che fin qui ci sono stati, nonostante tutto.
Buon we a tutti/e :)
Dagli anni 70 uno degli obiettivi della lotta e il sogno finale del movimento è appunto quello che siano solo le donne ad occupare i posti di lavoro al vertice...quindi ancora una volta IMPARZIALE e assolutamente NON LIVOROSO. ...e 2!
finchè non ci saranno altri interventi che riterrai maturi....
pesantezza o meno dell'argomento a me sembra che quì ognuno stia dicendo la propria e lo stia facendo con ottimo spirito di partecipazione, se tutti la vedessero allo stesso il topic sarebbe una pagina di propaganda, e spero proprio che nessuno preferirebb leggere o scrivere qualcosa del genere
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Caro Fuori, il tuo diverso punto di vista consiste nel suggerire che le donne, almeno in questo paese, si lamentino di una condizione che in realtà non esiste; e che, anzi, forse non è mai esistita o che comunque da loro viene gonfiata ad arte, per fare le vittime, mentre la verità è che stanno meglio degli uomini e comandano il mondo.
Ora, io la trovo una posizione poco matura e realistica, ecco perché ho interloquito; ma se vuoi continua pure a sostenerla, figurati.
Un saluto.
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Qual è il ruolo della donna nella società?
Che cosa significa "parità"?
Vogliamo che la donna sia uguale all'uomo o semplicemente che abbia gli stessi diritti e le stesse opportunità?
C'è una legge che sancisce che la donna non possa avere gli stessi diritti dell'uomo?
Se l'uomo è ingiusto, cosa può fare la donna per cambiare le cose?
E ci sono cose da cambiare?
E voi, in quanto donne, preferireste essere uomini?
Massimiliano, qual è la condizione della donna è chiara dai video che ho postato; poi, ci sono le eccezioni ma nel complesso è così, fino a che si smetterà di considerarla un bell'ornamento. La legge non sancisce che la donna non possa avere gli stessi diritti dell'uomo, non apertamente, ma poi nel quotidiano - puoi vedere la sentenza di cassazione postata un po' più su - assistiamo a tante discriminazioni, in casa e sul posto di lavoro, di intensità variabile. La donna, nell'equilibrio sociale, spesso si adatta alle cose e ce ne sono alcune che hanno costruito carriere e benessere appoggiandosi a figure maschili; della serie, seguo il più forte. Questo è il punctum dolens, naturalmente. In quanto donna, quando mi accorgo che dall'esserlo derivano una serie di inferiorità sociali e relazionali, desidero vagamente d'esser nata uomo; ma è un attimo.
Un saluto a te.
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Confido a tal punto nella tua intelligenza e nel tuo intuito, mia carissima Clodia, da non aver timore d'esser frainteso se affermo che per cambiare la vostra condizione dovete usare le vostre risorse, e non fare vostre quelle degli uomini. Le mie domande erano in parte per provocare, ma soprattutto per riportare la discussione su livelli più alti e consoni a un tema come questo. La tua risposta dimostra che ci sono riuscito. Anche perchè è meravigliosamente femminile...
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Confido a tal punto nella tua intelligenza e nel tuo intuito, mia carissima Clodia, da non aver timore d'esser frainteso se affermo che per cambiare la vostra condizione dovete usare le vostre risorse, e non fare vostre quelle degli uomini.
Non ti fraintendo, infatti ho evidenziato io questo punto. Ma il discorso è complesso, bisognerebbe stabilire se le condizioni di partenza permettono questo uso delle nostre risorse, e quali siano nello specifico e come impiegabili tali risorse. E infine quanto siamo unite noi in una visione similare del mondo e degli uomini, così come lo siete voi all'inverso.
Sono aspetti di gran peso e non posso discuterli da sola, attendo altri/e che mi aiutino.
A presto :)
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Qual è il ruolo della donna nella società?
Che cosa significa "parità"?
Vogliamo che la donna sia uguale all'uomo o semplicemente che abbia gli stessi diritti e le stesse opportunità?
C'è una legge che sancisce che la donna non possa avere gli stessi diritti dell'uomo?
Se l'uomo è ingiusto, cosa può fare la donna per cambiare le cose?
E ci sono cose da cambiare?
E voi, in quanto donne, preferireste essere uomini?
..oh no.. non ho mai desiderato essere uomo.. nemmeno per un attimo..ciò che vorrei, per me e per tutte le donne, è poter vivere la propria femminilità come qualcosa di naturale, che non faccia di me un ‘essere a statuto speciale’.. senza dover vestire abiti mentali maschili forzatamente, per poter guadagnare rispetto e parità di rapporti…
Ovvio che nessuna legge sancisca un ‘non diritto’(almeno qui.. perché altrove…) ma come dice bene Clodia.. è poi la realtà dei fatti a farlo.. e non so se di questo siano più ‘colpevoli’ gli uomini.. o le donne stesse.. come donne.. e come madri… soprattutto negli ultimi decenni quando con più mezzi culturali sarebbe stato possibile educare maggiormente i figli al rispetto e alla normalità di una diseguale uguaglianza… e imparando a non utilizzare a svantaggio del ruolo i propri mezzi….
Certo che sovvertire secoli di storia.. è dura.. certe idee sono così radicate che paiono quasi essere diventate una sorta di legge naturale…
Penso siamo noi a dover ancora crescere in consapevolezza per convincere gli altri… nel mio piccolo.. anzi piccolissimo.. ho sempre cercato di farlo… ma è cosa.. che in qualche modo presenta sempre un conto indebito…
(tutto questo sempre parlando del nostro…’paradiso’.. perché altrove vi è ben altro..)
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..oh no.. non ho mai desiderato essere uomo.. nemmeno per un attimo..ciò che vorrei, per me e per tutte le donne, è poter vivere la propria femminilità come qualcosa di naturale, che non faccia di me un ‘essere a statuto speciale’.. senza dover vestire abiti mentali maschili forzatamente, per poter guadagnare rispetto e parità di rapporti…
Ovvio che nessuna legge sancisca un ‘non diritto’(almeno qui.. perché altrove…) ma come dice bene Clodia.. è poi la realtà dei fatti a farlo.. e non so se di questo siano più ‘colpevoli’ gli uomini.. o le donne stesse.. come donne.. e come madri… soprattutto negli ultimi decenni quando con più mezzi culturali sarebbe stato possibile educare maggiormente i figli al rispetto e alla normalità di una diseguale uguaglianza… e imparando a non utilizzare a svantaggio del ruolo i propri mezzi….
Certo che sovvertire secoli di storia.. è dura.. certe idee sono così radicate che paiono quasi essere diventate una sorta di legge naturale…
Penso siamo noi a dover ancora crescere in consapevolezza per convincere gli altri… nel mio piccolo.. anzi piccolissimo.. ho sempre cercato di farlo… ma è cosa.. che in qualche modo presenta sempre un conto indebito…
(tutto questo sempre parlando del nostro…’paradiso’.. perché altrove vi è ben altro..)
Condivido in pieno! Un piccolo esame di coscienza a volte porta più risposte di una diatriba infinita.
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Condivido in pieno! Un piccolo esame di coscienza a volte porta più risposte di una diatriba infinita.
..ma non può essere univoco...
e soprattutto sturmentalizzato...
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Come al solito demagogia, anzi, peggio: agire in modo subdolo facendo loro stesse violenza psicologica facendo credere che siano morte 129 lavoratrici,. Chissà scavando scavando quante di queste cose salterebbero fuori.
Infatti in questa logica, basandosi su dati parziali tratti da documenti non attinenti, ci sono molti che sostengono che i lager sono dei falsi storici, che nessun ebreo è mai stato ucciso e incenerito.
Leggi http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_della_donna i fatti storici. Quella ricerca "storica" che citi è basato quasi solo su documenti italiani ed inoltre non va a contestare quello che realmente viene documentato sulla nascita dell'8 marzo. Contesta che sia stato dichiarato dal congresso del 1907 su mozione della Zetkin, che invece parlarono del suffragio femminile e non di giornate della donna. La data non apparve se non in un congresso delle donne comuniste a Mosca nel 1921.
Inoltre il tuo disprezzo per queste operaie "finte" morte, da cui ti senti legittimato a pensare che si tratti solo di una festa per andare a fare shopping, truccarsi ed uscire a cena in tacchi a spillo, va spostato solo di data, perché è in effetti avvenuto, il 25 marzo 1911.
Molte delle cose che dici sono fuori dalla realtà. Ad esempio quando dici che non ci sono donne manager perché le donne sono "in ritardo" nell'andare all'università. La ricerca Almamater dimostra da qualche decennio che la maggioranza degli iscritti e dei laureati (55%) è femminile, e che le donne hanno migliori voti dei maschi. Soprattutto nelle materie scientifiche. Eppure il 99% dei dirigenti d'azienda è uomo. Non è per mancanza di cultura che le donne non fanno carriera in azienda, ma per motivi socio culturali. Quando si deve promuovere qualcuno, magari un quadro intermedio, si preferisce un uomo perché l'opinione comune è che lavora di più, è più concentrato sul lavoro, e soprattutto non si farà mettere incinta per avere 6 mesi di ferie pagate lasciando l'azienda in braghe di tela. Ovviamente dirlo ufficialmente è impossibile e sarebbe illegale, ma ufficiosamente è così.
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Infatti in questa logica, basandosi su dati parziali tratti da documenti non attinenti, ci sono molti che sostengono che i lager sono dei falsi storici, che nessun ebreo è mai stato ucciso e incenerito.
Leggi http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_della_donna i fatti storici. Quella ricerca "storica" che citi è basato quasi solo su documenti italiani ed inoltre non va a contestare quello che realmente viene documentato sulla nascita dell'8 marzo. Contesta che sia stato dichiarato dal congresso del 1907 su mozione della Zetkin, che invece parlarono del suffragio femminile e non di giornate della donna. La data non apparve se non in un congresso delle donne comuniste a Mosca nel 1921.
Inoltre il tuo disprezzo per queste operaie "finte" morte, da cui ti senti legittimato a pensare che si tratti solo di una festa per andare a fare shopping, truccarsi ed uscire a cena in tacchi a spillo, va spostato solo di data, perché è in effetti avvenuto, il 25 marzo 1911.
Molte delle cose che dici sono fuori dalla realtà. Ad esempio quando dici che non ci sono donne manager perché le donne sono "in ritardo" nell'andare all'università. La ricerca Almamater dimostra da qualche decennio che la maggioranza degli iscritti e dei laureati (55%) è femminile, e che le donne hanno migliori voti dei maschi. Soprattutto nelle materie scientifiche. Eppure il 99% dei dirigenti d'azienda è uomo. Non è per mancanza di cultura che le donne non fanno carriera in azienda, ma per motivi socio culturali. Quando si deve promuovere qualcuno, magari un quadro intermedio, si preferisce un uomo perché l'opinione comune è che lavora di più, è più concentrato sul lavoro, e soprattutto non si farà mettere incinta per avere 6 mesi di ferie pagate lasciando l'azienda in braghe di tela. Ovviamente dirlo ufficialmente è impossibile e sarebbe illegale, ma ufficiosamente è così.
Meno male: una voce lucida, di coscienza, e maschile. Grazie.
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Infatti in questa logica, basandosi su dati parziali tratti da documenti non attinenti, ci sono molti che sostengono che i lager sono dei falsi storici, che nessun ebreo è mai stato ucciso e incenerito.
Leggi http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_della_donna i fatti storici. Quella ricerca "storica" che citi è basato quasi solo su documenti italiani ed inoltre non va a contestare quello che realmente viene documentato sulla nascita dell'8 marzo. Contesta che sia stato dichiarato dal congresso del 1907 su mozione della Zetkin, che invece parlarono del suffragio femminile e non di giornate della donna. La data non apparve se non in un congresso delle donne comuniste a Mosca nel 1921.
Inoltre il tuo disprezzo per queste operaie "finte" morte, da cui ti senti legittimato a pensare che si tratti solo di una festa per andare a fare shopping, truccarsi ed uscire a cena in tacchi a spillo, va spostato solo di data, perché è in effetti avvenuto, il 25 marzo 1911.
Molte delle cose che dici sono fuori dalla realtà. Ad esempio quando dici che non ci sono donne manager perché le donne sono "in ritardo" nell'andare all'università. La ricerca Almamater dimostra da qualche decennio che la maggioranza degli iscritti e dei laureati (55%) è femminile, e che le donne hanno migliori voti dei maschi. Soprattutto nelle materie scientifiche. Eppure il 99% dei dirigenti d'azienda è uomo. Non è per mancanza di cultura che le donne non fanno carriera in azienda, ma per motivi socio culturali. Quando si deve promuovere qualcuno, magari un quadro intermedio, si preferisce un uomo perché l'opinione comune è che lavora di più, è più concentrato sul lavoro, e soprattutto non si farà mettere incinta per avere 6 mesi di ferie pagate lasciando l'azienda in braghe di tela. Ovviamente dirlo ufficialmente è impossibile e sarebbe illegale, ma ufficiosamente è così.
Diamine, Luigi, lo so che sono sempre stata un poco "maschiaccia" (ma fiera di essere donna) ma le tue associazioni di idee... ecco, punto per punto hai detto quello che avrei voluto dire io (compresa la smentita dei lager) ma, indubbiamente tu lo hai fatto meglio! Ti quoto in toto.
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A tutti vorrei dire che malgrado le mie convinzioni, i miei figli non sono diversi daglli altri. Mai come in questo momento l'educazione dei figli è condotta in avversione ad una società che rema contro. Spero che discerneranno col tempo. E un episodio come quando una figlia di una amica disse in un grande magazzino: "Guarda, il ferro da stiro come quello di papà" (marito e collega della mia amica, solo che lei con più ore di lavoro, e non lo porto a giustificazione, ma solo perché è facile fare i giusti conti in casa se anche fuori si fa lo stesso lavoro senza scusanti del "più pesante") Bene hanno riso sia le donne che gli uomini, mentre io e la mia amica avevamo il voltastomaco a vedere i sorrisi beffardi.
Ma tornando all'argomento, caro Massimiliano, io (visto e scontato quel che dicevo sui quadri dirigenziali e meglio esplicitato da Luigi) propongo una legge sulle "quote rosa" nelle aziende, simile a quelle sulla tutela degli invalidi (e nei quadri dirigenziali). Premetto che lo troverei sciocco, se non lo sentissi necessario.
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Infatti in questa logica, basandosi su dati parziali tratti da documenti non attinenti, ci sono molti che sostengono che i lager sono dei falsi storici, che nessun ebreo è mai stato ucciso e incenerito.
Leggi http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_della_donna i fatti storici. Quella ricerca "storica" che citi è basato quasi solo su documenti italiani ed inoltre non va a contestare quello che realmente viene documentato sulla nascita dell'8 marzo. Contesta che sia stato dichiarato dal congresso del 1907 su mozione della Zetkin, che invece parlarono del suffragio femminile e non di giornate della donna. La data non apparve se non in un congresso delle donne comuniste a Mosca nel 1921.
Inoltre il tuo disprezzo per queste operaie "finte" morte, da cui ti senti legittimato a pensare che si tratti solo di una festa per andare a fare shopping, truccarsi ed uscire a cena in tacchi a spillo, va spostato solo di data, perché è in effetti avvenuto, il 25 marzo 1911.
Molte delle cose che dici sono fuori dalla realtà. Ad esempio quando dici che non ci sono donne manager perché le donne sono "in ritardo" nell'andare all'università. La ricerca Almamater dimostra da qualche decennio che la maggioranza degli iscritti e dei laureati (55%) è femminile, e che le donne hanno migliori voti dei maschi. Soprattutto nelle materie scientifiche. Eppure il 99% dei dirigenti d'azienda è uomo. Non è per mancanza di cultura che le donne non fanno carriera in azienda, ma per motivi socio culturali. Quando si deve promuovere qualcuno, magari un quadro intermedio, si preferisce un uomo perché l'opinione comune è che lavora di più, è più concentrato sul lavoro, e soprattutto non si farà mettere incinta per avere 6 mesi di ferie pagate lasciando l'azienda in braghe di tela. Ovviamente dirlo ufficialmente è impossibile e sarebbe illegale, ma ufficiosamente è così.
Hai pienamente ragione.....
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Infatti in questa logica, basandosi su dati parziali tratti da documenti non attinenti, ci sono molti che sostengono che i lager sono dei falsi storici, che nessun ebreo è mai stato ucciso e incenerito.
Leggi http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_della_donna i fatti storici. Quella ricerca "storica" che citi è basato quasi solo su documenti italiani ed inoltre non va a contestare quello che realmente viene documentato sulla nascita dell'8 marzo. Contesta che sia stato dichiarato dal congresso del 1907 su mozione della Zetkin, che invece parlarono del suffragio femminile e non di giornate della donna. La data non apparve se non in un congresso delle donne comuniste a Mosca nel 1921.
Inoltre il tuo disprezzo per queste operaie "finte" morte, da cui ti senti legittimato a pensare che si tratti solo di una festa per andare a fare shopping, truccarsi ed uscire a cena in tacchi a spillo, va spostato solo di data, perché è in effetti avvenuto, il 25 marzo 1911.
Molte delle cose che dici sono fuori dalla realtà. Ad esempio quando dici che non ci sono donne manager perché le donne sono "in ritardo" nell'andare all'università. La ricerca Almamater dimostra da qualche decennio che la maggioranza degli iscritti e dei laureati (55%) è femminile, e che le donne hanno migliori voti dei maschi. Soprattutto nelle materie scientifiche. Eppure il 99% dei dirigenti d'azienda è uomo. Non è per mancanza di cultura che le donne non fanno carriera in azienda, ma per motivi socio culturali. Quando si deve promuovere qualcuno, magari un quadro intermedio, si preferisce un uomo perché l'opinione comune è che lavora di più, è più concentrato sul lavoro, e soprattutto non si farà mettere incinta per avere 6 mesi di ferie pagate lasciando l'azienda in braghe di tela. Ovviamente dirlo ufficialmente è impossibile e sarebbe illegale, ma ufficiosamente è così.
...alla faccia del moderatore, dove avrei mostrato disprezzo scusa?? Non cerchiamo di mettere giudizi sulle intenzioni, che non credo proprio che tu sia Dio e possa entrare nella mia testa per sapere cosa pensi. (per tutti gli altri, ritengo che ogni incidente sul lavoro sia tragico, che colpisca uomini o donne indistintamente)
Io mi sono limitato a riportare una fonte esattamente come hai fatto tu, nessuno di noi due ha tirato fuori una sentenza certificata dell'epoca e non so tu ma io di certo non mi trovavo da quelle parte nell'11, quindi lavoriamo alla pari, semplicemente su dati riportati.
Il mio intervento è stato completamente frainteso, (ma sembra che prima della richiesta dei chiarimenti viga l'attacco a chi si presuma possa pensarla in modo diverso...bel segno di maturità)
...argomento:
Sono stato cresciuto pensando che la festa della donna fosse istituita in seguito ad un incendio e per 129 vittime (come immagino la maggior parte di voi) che invece non ci sono mai state, se poi sia successo due anni dopo è del tutto irrilevante, non è stata la causa che ha fatto nascere il giorno dedicato alla donna.
Sarebbe come dire che la festa dei lavoratori è stata fondata per la tragedia della thyssenkrupp. 129 vittime scuotono i cuori, gli abusi meno, per questo insisto sulla strumentalizzazione di un evento tragico e la conseguente propaganda durata quasi 100 anni, altrimenti perchè tanti giornali avrebbero continuato a riportare dati inventati sull'evento?! Semplicemente perchè la questione tocca il cuore e l'indignazione più di una palpata o del 5% ( ...ti correggo) delle donne manager.
A parte il fatto che la maternità può essere richiesta anche dal marito (nel caso in cui ci sia) e poi esistono fondi che “risarciscono” l'azienda del periodo di maternità preso dal marito o dalla donna, le braghe di tela al massimo sono dovute alla perdita di una persona formata per sei mesi, ma in un periodo storico con un'offerta di lavoro così elevata credo che il problema sia da ricercarsi nell'ignoranza di alcuni dirigenti.
Io se dovessi promuovere o assumere qualcuno lo farei solo in base alle capacità perchè sono quelle che poi mi faranno mangiare, quindi poco conta che sia uomo o donna l'importante è che sia redditivo.
Ultima cosa...essere molto bravi a studiare, non significa necessariamente essere molto bravi a lavorare o avere doti di determinatezza in un gruppo, purtroppo l'università italiana è molto teorica e poco pratica, non inserisce nel mondo del lavoro graduatamente; reggere lo stress dello studio che è una cosa individuale è ad anni luce dal reggere lo stress dell'ambiente di lavoro.
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1. Il disprezzo risulta dal tono che usi, dalle parole che usi.
2. Considerare la festa delle donne solo in base ad un incidente sul lavoro, come anche considerare il 1 maggio, è riduttivo e serve a non comprendere il vero motivo che è alla loro base.
Il motivo per cui c'è la festa delle donne è il cumulo di secoli nei quali l'essere donna voleva dire essere sfruttata (sia economicamente come lavoro a basso prezzo, sia socialmente come allevatrice di figli, cuoca e tuttofare nelle famiglie come madre e accessorio sessuale come moglie), ed il fatto che ancora oggi è così non solo nei paesi del terzo mondo ma ancora anche qui.
Crescere pensando che la festa delle donne sia motivata da un incendio, per quanto grave, vuol dire essere stato cresciuto proprio nella stessa cultura che le ha utilizzate come ho detto sopra, e per di più, una volta cresciuto ed avuto la possibilità di capire come realmente stanno le cose, non averlo voluto fare.
Sarebbe come considerare il Martin Luther King Day come motivato solo dall'uccisione di Martin Luther King, e non dai secoli di schiavitù, violenza e sfruttamento degli afroamericani e dei paesi africani. E parlo non solo di quello che dici tu, ma anche di quante ragazze e donne lo pensano (una specie di San Valentino o di Halloween, ma per sole donne), non comprendendone i veri motivi ed essendo in un certo senso strumentalizzate dalla mentalità per abolire la quale è nata la festa della donna.
3. Lo sfruttamento delle donne (in cui rientra non solo utilizzare il loro lavoro come operaie e segretarie, impiegate, ma anche negare ogni possibilità di crescita professionale) è sia causato da motivi di ordine psicologico-sociale, sia da motivi economici. Non è solo un pregiudizio psicologico (figuriamoci, poi ha le "sue cose" e diventa inaffidabile una settimana al mese!) quello che spinge un amministratore delegato a non nominare un dirigente donna, ma anche considerare un danno economico l'avere ferie o permessi per la maternità (non tanto per il costo vero e proprio che viene risarcito, ma il costo aziendale di avere un quadro o dirigente in meno). Il fatto che la maternità la possano prendere anche gli uomini non vuol dire che la prendano. Tra il fare una legge ed il fatto che sia accettata, fatta propria ed applicata comunemente, c'è un oceano di differenza. Ad esempio la legge sulla parità uomo-donna sul lavoro, buona, ma non vuol dire che crei effettivamente la parità. Ottimo che vi sia parità negli orari e nei compensi alla linea di produzione, ovvio, certo è un passo avanti e risana una ingiustizia, ma la vera parità che conta è quella di chi firma gli assegni o siede in consiglio di amministrazione, non solo di chi avvita bulloni o cuce tomaie.
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..eccovi il vostro mondo paritario (il plurale non è riferito a tutti, sia chiaro)
http://www.giornalettismo.com/archives/72846/iran-lapidazione/
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Stavo per andare a letto...chissà a cosa avrei pensato:
alla routine nostra, mia, della sveglia, la colazione, le pastiglie per lo stomaco (che non è mai troppo forte),ed invece esistono lampi che non hanno tuoni per farsi sentire (tu però sei stata il tuono, Frammento), come questa notizia, che aprono in due la mia coscienza e mi lasciano dentro un gusto di cacca, della cacca che è l'essere umano, dura da digerire per chi già ha dato troppo col proprio stomaco.
Certi fatti andrebbero davvero messi tra le prime notizie dei telegiornali, non quelle fesserie sul caldo record, sul divieto per i cinesi di massaggiare nelle spiagge o sui nuovi tacchi a misura del cavaliere per il prossimo autunno-inverno.
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..eh..
comunque anche qui..9 omicidi per gelosia in pochi giorni.... 9 donne gustiziate.....
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Frammento, in moltissime parti del mondo la parità tra i due sessi è solo un lontano sogno. DI fatti come questi ne succedono tutti i giorni e la donna anche quando non viene uccisa viene umiliata, sottomessa, mutilata.
Per quanto riguarda un paese come l'Italia, c'è assoluta parità tra i sessi nella legislazione.
Assoluta, non c'è posto di lavoro dove la donna non possa accedere, l'unica disparità riguarda l'età pensionabile ( per il momento favorevole alle donna).
sul piano del diritto credo che nessuno mi possa contraddire. Altro fatto e la mentalità e il comportamento individuale.
Come lo risolvi il problema della mancata assunzione delle donne? dovremmo fare come per gli invalidi e considerarli categorie protette? obbligando i datori di lavoro di assumere ogni tot uomini tot donne?
Mi pare che ciò sia ancora più umiliante per le donne. Le leggi che tutelano la maternità esistono.
però ora mi devi spiegare perchè le donne che lavorano nel pubblico ( ovviamente non tutte) in gravidanza stanno a casa dal terzo mese e la mia tabaccaia sotto casa ha lavorato fino al nono? e così gli avvocati, i notai etc
Ho una sorella ginecologa che ha perso molte pazienti per essersi rifiutata di fare molti falsi certificati in cui avrebbe dovuto attestare che la gravidanza era a rischio ( per permettere alla donna di farsi beatamente sei o sette mesi a casa prima del parto), pur trattandosi di normali gravidanze. Purtroppo medici compiacenti ce ne sono e queste donne avranno trovato chi il certificato glielo ha fatto, fregando lo Stato.
Vorrei che qualcuno mi rispondesse su quest'ultimo aspetto.
ciao ciao
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Dopo aver letto il topic ho deciso di dare il mio piccolo contributo alla discussione.
Essendo un maschio-femminista logicamente concordo con tutti coloro che pensano che la donna ancora oggi subisce delle vessazioni in qualsiasi ambito che va da quello lavorativo a quello prettamente sociale.
L'unica cosa è che farei una netta distinzione fra la condizione della donna nei cosidetti paesi industrializzati e in quelli più poveri.
E' sempre troppo facile parlare di paesi in cui non si è vissuto se non in un villaggio turistico...troppe volte nei miei numerosi viaggi ho sentito parlare i "vacanzieri" come se avessero vissuto la VERA realtà del posto.
Parlo di mete come L'Egitto, la Thailandia, il Laos, la Cambogia, La Tunisia, l'elenco è molto lungo e rischierei di annoiarvi.
In questi paesi le donne vivono una condizione prettamente impossibile se paragonate alle loro compagne occidentali. Vi assicuro che la prostituzione nei paesi Orientali è un obbligo in cui il capofamiglia sceglie di vendere la figlia per pochi spiccioli.
Purtroppo la povertà è anche questo...provate a visitare i villaggi dei profughi Birmani in Thailandia e poi si capisce il perché di questo tipo di scelte.
Forse non saremmo mai in grado di lottare contro questo mostro che è la disparità tra uomo e donna ma è anche vero che dovremmo chiamarlo con il suo vero nome : RAZZISMO perchè almeno per me di questo si tratta.
Desidererei esprimere un pensiero e una vicinanza a tutte le donne che soffrono...ed a una in particolare ormai dimenticata, San suu kyi...una donna che lotta da anni contro il regime fascista birmano e che molte volte ha rischiato la condanna a morte per se stessa e la sua famiglia...
Per adesso un saluto a tutti e grazie per l'attenzione.
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Direi che essenzialmente, se ci riconosciamo in una società civile, la salvaguardia dei diritti delle donne, dovrebbe essere assolutamente in evidenza, come quelle degli uomini.
Se in altre parti del mondo, trattano le donne come schiave..è importante sapere che in certe società, c'è ancora una grande ignoranza, costumi crudeli, che fanno rabbrividire e nessun rispetto per la vita umana.Alla fine, la lotta delle donne si pone, in questi paesi, come la lotta contro una delle tante ingiustizie,che ancora sopravvivono. Ma è nelle nostra società che dobbiamo fissare l'attenzione, nella "quotidianità" dove a parte pseudo feste per i diritti, ancora ci sono delle incompatibilità che non dovrebbero più esistere.