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Discussioni in corso => Discussioni fra autori => Topic aperto da: Grenouille - Lunedì 29 Settembre 2008, 22:08:38

Titolo: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Grenouille - Lunedì 29 Settembre 2008, 22:08:38
Vi propongo una mia poesia e vi chiedo di dirmi che ne pensate facendo anche le vostre considerazioni sull'argomento proposto da queso topic: quando il vizio si trasforma in perdizione?




"Pruriti e Cicatrici"



Audace nel vizio
mi gratto
con le unghie sporche
le pustole del dopo

Si risveglia il corpo
inciso da cicatrici

sempre audace nel vizio




A voi,
grazie  :D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Lunedì 29 Settembre 2008, 22:27:21
Prima di iniziare, tengo a precisare che queste sono solo ed esclusivamente mie considerazioni personali.
Cosa è il vizio?
Se devo seguire alla lettera l'interpretazione che ne fornisce la lingua italiana dovrei dire che è rivolto al negativo, dal latino "vìtium" cioè la disposizione abituale al male.
Ma cosa è il male?
Chi di voi riesce a definire con certezza il male?
Dando retta al sentimento comune drogarsi è male, certe pratiche sessuali particolarmente aberranti sono il male, uccidere è il male, ma è davvero così oppure è solo un punto di vista?
Siamo su di un sito dove ognuno di noi tenta di esprimere la propria "arte", di farla affiorare, di comunicarla attraverso la propria espressione, poetica in questo caso. Se dovessimo escludere le droghe dall'arte, sicuramente il nostro patrimonio culturale sarebbe molto ridotto. Prendiamo la pedofilia, cioè "l'amare i fanciulli", io personalmente metto tale pratica tra le aberrazioni dell'Umanità, ma sappiamo che era comune nell'antica Grecia e poi anche a Roma, sappiamo che grandissima parte dei più noti filosofi si dedicava al sesso con ragazzini, eppure ci hanno lasciato le basi di quella che è oggi la nostra cultura, siamo sicuri che se fosse mancato questo aspetto la Grecia antica sarebbe stata come la conosciamo oggi? No, a mio parere no! In questo caso il tutto parte dalla misoginità di gran parte degli artisti in età matura, che affonda anche questo le radici nella cultura ellenistica, dove è noto che la donna durante il rapporto non doveva dare segni di piacere, altrimenti veniva bastonata. Qui bisognerebbe aprire una parentesi anche sui rapporti sessuali con persone dello stesso sesso, praticata oggi come ieri, eppure grandissimi personaggi sono passati per queste esperienze. L'omosessualità, la misoginità, la pedofilia, la droga, l'alcool e quant'altro può essere chiamato vizio, per l'arte sono "diversità" (come nella società) o potenzialità?
Direi senza ombra di dubbio potenzialità! (Continua, sono ben lungi dall'aver finito  ;D )
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Lunedì 29 Settembre 2008, 22:40:29
Dicevo che questi vizi sono una potenzialità per l'essere umano perché schiudono orizzonti ai quali non può accedere chi prosegue per la retta via. Partendo dal fatto che ogni persona è libera di rifiutare tali vizi, sta di fatto che usufruiamo dell'arte che grandissimamente è sgorgata da essi.
Allora tale arte è da condannare?
Allora tali vizi sono da condannare, sapendo che gran parte di tale inestimabile patrimonio storico, culturale, artistico potrebbe ora non esistere?
La massima espressione dell'arte, ottenuta con ciò che noi chiamiamo vizio, si ha quando si imbocca la strada della perdizione, sapendo che la meta sarà la morte. Non lo dico io, ma parlano le opere d'arte di qualsiasi genere concepite in prospettiva di una morte autoprovocata, di quella meta oscura che è poi il fine di ogni ricerca fondata nel vizio.
Prendiamo l'omicidio, quale potere scatena in un essere umano la consapevolezza di poter decidere sulla vita o sulla morte?
Dalle folle sbavanti delle arene romane in avanti, il potere del sangue è stato irresistibile, anche sull'arte. Uccidere, come fine ultimo della potenza umana, il sostituirsi ad un Dio nel poter togliere una vita. Quale stimolo più grande dell'assassinare?
Il "vizio diventa perdizione" quando si cerca il limite di sé stessi, l'ultimo gradino prima della morta, quel desiderio di onnipotenza nel cercare la morte per poterla sconfiggere, sapendo che è una battaglia persa. Il vero "vizio" deve necessariamente portare alla perdizione, ad una morte che può essere la propria o altrui, ma sempre morte deve essere.
Per ora mi fermi qui, son cotto come una verza, continuo domani. Buonanotte.  ;)
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Grenouille - Martedì 30 Settembre 2008, 19:09:32
Phersu, sei più interessante di wikipedia!  :o

oggi ho avuto un piacevole confronto con alcuni ragazzi di entrambi i sessi sull'argomento della masturbazione.  cercavamo di stabilire i vari processi mentali che la regolano, parlo della psiche, valutando quanto possa essere considerata "vizio" questa pratica.

sarebbe interessante conoscere il punto di vista religioso, medico e pratico su questa "attività che ha regolato gli impulsi ormonali della stragrande maggioranza di noi e che della quale si parla ben poco, soprattutto con i nostri figli.

Chiedo a Don Angelo per la parte religiosa( è considerata peccato, per la chiesa? se si, perchè?) a Paolo per quella medica (è definita patologia? quanto è utile nello sviluppo emotivo del praticante?) e a ...Phersu in primis e a tutti gli altri per quella....pratica ;D ( che ne pensate?)
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: khay - Martedì 30 Settembre 2008, 19:21:51

Chiedo a Don Angelo per la parte religiosa( è considerata peccato, per la chiesa? se si, perchè?) a Paolo per quella medica (è definita patologia? quanto è utile nello sviluppo emotivo del praticante?) e a ...Phersu in primis e a tutti gli altri per quella....pratica ;D ( che ne pensate?)

Propongo un esperimento:

evitare la masturbazione ad un gruppo di varie fasce di età, senza problemi comportamentali o di salute... per un periodo diciamo di un anno.
Quello che ne verrà fuori a livello fisico e psicologico credo che basti a rispondere a questa domanda... :D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Grenouille - Martedì 30 Settembre 2008, 20:15:19
Propongo un esperimento:

evitare la masturbazione ad un gruppo di varie fasce di età, senza problemi comportamentali o di salute... per un periodo diciamo di un anno.
Quello che ne verrà fuori a livello fisico e psicologico credo che basti a rispondere a questa domanda... :D


Cristina, bellissima risposta!!!!  ahahahahahahah
immagini quanti ricorrerebbero alle preziose cure dello psicologo?  :D
simpaticissima Cristina  :D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Marco Casini Marcoforever - Martedì 30 Settembre 2008, 20:19:29
Propongo un esperimento:

evitare la masturbazione ad un gruppo di varie fasce di età, senza problemi comportamentali o di salute... per un periodo diciamo di un anno.
Quello che ne verrà fuori a livello fisico e psicologico credo che basti a rispondere a questa domanda... :D

ahahahhahahhaha forse gli ottantenni e piu' passerebbero indenni  :D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: khay - Martedì 30 Settembre 2008, 20:35:38
Dicevo che questi vizi sono una potenzialità per l'essere umano perché schiudono orizzonti ai quali non può accedere chi prosegue per la retta via. Partendo dal fatto che ogni persona è libera di rifiutare tali vizi, sta di fatto che usufruiamo dell'arte che grandissimamente è sgorgata da essi.


Posso metterci anche la cioccolata tra questi?  ;D ;D ;D

Le abitudini, che siano buone o cattive, secondo me fanno parte dei comportamenti compulsivi. Che poi sia sempre meglio averne di buoni, cioè che recano beneficio al fisico o allo spirito, su questo non ci piove. Il vizio è una cattiva abitudine. E' un'abitudine malsana che sebbene ci provochi dolore, fatica, malessere, etc. ha la grande virtù di essere un rito. E il rito, si sa, nella sua costante ripetizione, offre sicurezza. E la sicurezza è una forma di felicità. Arriviamo addirittura ad identificarci con il nostro vizio, e lo fanno anche gli altri. Senza non ci sentiremmo più noi...non ci sentiremmo più a posto. E' strano come ci si possa sentire a posto anche sapendo che non lo si è affatto... La perdizione è un voto d'ombra, una promessa, un sentiero scosceso. Ma è pur sempre un sentiero...
Tu dici che schiudono orizzonti che non è possibile raggiungere per la retta via...
Ed invece è possibile raggiungerli...ma bisognerebbe fare un lavoro di percezione... e su sè stessi... Ma è ovvio che prendere la pastiglietta, il bicchierino o che altro... facilita la cosa... senza tanti problemi ma anche senza nessuna soluzione...
E quando la soluzione non c'è...
Si cade...
E ci si perde...

Io sono per la fatica, sempre... ci si metterà di più...non si raggiungeranno vette eccelse nel mondo ma, caspita...vuoi mettere con la soddisfazione di avercela fatta da solo?  :D
Una vetta è utile solo per i passi che hai percorso... deve far parte di te ( cosciente ) fino in fondo. Ma come al solito...il mio è solo un parere... e le certezze nella vita sono poche... e dopo un pò si scalzano l'un l'altra :)
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 20:36:44
Cara La Grenouille,
deve ancora nascere l'essere umano che mi mette in imbarazzo!  :D
Parlo come sempre a titolo personale: sì, la masturbazione è un vizio, che ci accompagna fedelmente per tutta la vita, ma la domanda prima è: cosa è una sega? (Termine universalmente riconosciuto, nessuna parolaccia ;D solo diamogli il suo nome reale!!)
Tale pratica è un rapporto intimo con la propria sessualità, dove un individuo può dare sfogo oniricamente ai suoi desideri sessuali più profondi e segreti. Molte vote mi è capitato di giacere con una donna che ha iniziato a farmi tale pratica, ma io ho sempre detto di smettere, perché quella è una cosa mia, se sono con una donna voglio fare altro, un po' di fantasia, diamine, ed io ne ho molta!  ;D
La masturbazione è un momento di spensieratezza, rilassatezza ed in mancanza di materia prima bisogna necessariamente farsela piacere, indurla, invogliarla, tanto per tenere lubrificati i macchinari. Direi che per una persona momenteneamente sola oppure che si vuole rilassare, sviluppare una "filosofia della sega" personale è un antistress migliore di ogni medicinale.
La masturbazione può portere alla perdizione?
Qui bisognerebbe interpellare un medico, finora non ho mai sentito nessuno che si è suicidato masturbandosi, la domanda specifica a Paolo potrebbe essere:
"In un individuo sano, trentenne, dopo quante seghe settimanali deragliano le coronarie?"
Continuo....  ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: khay - Martedì 30 Settembre 2008, 20:45:33
La masturbazione può portere alla perdizione?
Qui bisognerebbe interpellare un medico, finora non ho mai sentito nessuno che si è suicidato masturbandosi

Ahahahahah... certo che non te lo viene a raccontare...ahahahahahah..... ;D

Comunque, per fare i seri ogni tanto... credo che la masturbazione veniva ostacolata in certe filosofie di pensiero perchè portava alla dispersione del liquido seminale ( per quanto riguarda l'uomo )... e da lì i vari detti che dovevano servire a dissuadere da tale pratica ( la crescita di peli nei palmi delle mani, la cecità, etc...).
Ma non vi viene da ridere?
Altro che perdizione, suvvia...
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 20:50:23
Il rapporto della mia masturbazione giovanile col confessionale è stato abbastanza difficile, il parroco del mio paese era un noto pedofilo, ma non si poteva dire 40 anni fa, per quei tempi era solo un sant'uomo che controllava se il nostro organo sessuale funzionava a dovere. Ricordo di una volta che ci provò con un mio compagno di classe, dopo averci fatti tutti uscire, si beccò una seggiola in faccia, l'occhio nero conseguente fu giustificato alle bigottone del paese come una caduta accidentale dalla scala in parrocchia, durante la sostituzione di una lampadina. Ricordo quella insistenza nel confessionale su certi atti che avrei dovuto confessare, io negavo e dentro di me dicevo che non erano né fatti del parroco né fatti di Dio. Quando il "vizietto" del don cominciò a far parlare la gente, fu trasferito in un altro paese. venimmo a sapere che prima di venire da noi era già stato trasferito da un altra parrocchia perché aveva "fatto del male" ad un ragazzino, ma loro mica lo hanno tolto dalla circolazione, no lo hanno trasferito in un altro "terreno di caccia". Se c'è un Dio, che li maledica in eterno.
A conti fatti la masturbazione deve restare una cosa intima, personale. Nessuno deve interferire e credo che tra tutti i vizi sia quello più innocuo e naturale. Una valvola di sfogo, magari sospesa per brevi periodi se si trova un'altra metà molto calda, ma una pratica che non ci abbandona mai. Voi vi siete disintossicati?  ;) Affari vostri!  ;D Io no, e ne sono felice!  :D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Marco Casini Marcoforever - Martedì 30 Settembre 2008, 20:55:37
Probabilmente ho commesso una valanga di sacrilegi....
mai raccontato ad un confessore...
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 20:56:55
Vedi Cristina, parliamo due lingue diverse, ora provo a spiegarmi, se mi incarto dimmelo che ci riprovo.
Non va presa in considerazione la singola pasticca o altra droga o vizio o quello che vuoi tu, il discorso è che pur lavorando sodo non raggiungerai mai quelle percezioni extrasensoriali che certi "stati dell'essere" ti danno. Ci si può arrivare anche con le più svariate droghe, nell'ottocento si bruciavano il cervello con l'assenzio, ma ci si può arrivare anche con profonde meditazioni, ogni cosa che provochi alterazioni dello spazio-tempo con tutto ciò che ne consegue. Se non mi son spiegato sono a disposizione.  :)
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Grenouille - Martedì 30 Settembre 2008, 21:08:26
dovevate vedere gli occhi dei ragazzi che inizialmente non volevano dire di praticare quest'"arte" ma che poi una volta scaldato l'argomento, facevano a gara a spiegare gli effetti benefici prima di un compito o di un interrogazione. :D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 21:10:03
dovevate vedere gli occhi dei ragazzi che inizialmente non volevano dire di praticare quest'"arte" ma che poi una volta scaldato l'argomento, facevano a gara a spiegare gli effetti benefici prima di un compito o di un interrogazione. :D
Vedi che avevo ragione?  ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Marco Casini Marcoforever - Martedì 30 Settembre 2008, 21:10:42
No Phersu. credo che siamo tutti sulla stessa onda e perfettamente consapevoli di quel che citi, solo che sdrammatiziamo in modo diverso, e magari citando eventuali paradossi che nel tempo sono stati usati per dissuadere tale pratica :)
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 21:13:58
No Phersu. credo che siamo tutti sulla stessa onda e perfettamente consapevoli di quel che citi, solo che sdrammatiziamo in modo diverso, e magari citando eventuali paradossi che nel tempo sono stati usati per dissuadere tale pratica :)
Può essere, chiaro che ogni persona sdrammatizza come... sa!  :D
Nel mio caso ogni "dissuasore" è stato vano, negli anni ho solo moderato la velocità!  :D  :D  :D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: khay - Martedì 30 Settembre 2008, 21:15:57
Vedi Cristina, parliamo due lingue diverse, ora provo a spiegarmi, se mi incarto dimmelo che ci riprovo.
Non va presa in considerazione la singola pasticca o altra droga o vizio o quello che vuoi tu, il discorso è che pur lavorando sodo non raggiungerai mai quelle percezioni extrasensoriali che certi "stati dell'essere" ti danno. Ci si può arrivare anche con le più svariate droghe, nell'ottocento si bruciavano il cervello con l'assenzio, ma ci si può arrivare anche con profonde meditazioni, ogni cosa che provochi alterazioni dello spazio-tempo con tutto ciò che ne consegue. Se non mi son spiegato sono a disposizione.  :)

Sì, mi sono accorta anche io che parliamo due lingue diverse ( io l'ostrogoto sicuramente ;D ) e ti ringrazio per la disponibilità a spiegarti...
Quando io parlo di lavorare, come ho già detto prima, è anche e soprattutto su sè stessi...e non solo di lavoro in senso lato. Perciò le meditazioni o quant'altro fanno parte del bagaglio che si dovrebbe preparare per raggiungere certi stati creativi...
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Marco Casini Marcoforever - Martedì 30 Settembre 2008, 21:16:26
Può essere, chiaro che ogni persona sdrammatizza come... sa!  :D
Nel mio caso ogni "dissuasore" è stato vano, negli anni ho solo moderato la velocità!  :D  :D  :D

mmmmm.....
Che hai fatto hai messo le marce ?
ahahhahahahha :D ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Grenouille - Martedì 30 Settembre 2008, 21:16:51
la madre di un mio "amico" chiamò i carabinieri quando lo vide "praticare" in bagno.... ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 21:17:09
CHE FIGATA!!!! Ho quattro stelle! Sono quasi... conte!!  ;D
Se continuo così tra poco sarò Re, se in questo sito non vi è traccia di discendenza muliebre (stile longobardo con relativo sangue Lethingo), mi dispiace ma comanderò io!  ::)
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Marco Casini Marcoforever - Martedì 30 Settembre 2008, 21:18:25
la madre di un mio "amico" chiamò i carabinieri quando lo vide "praticare" in bagno.... ;D


I carabinieri od i guardiacaccia ?
 ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 21:19:01
la madre di un mio "amico" chiamò i carabinieri quando lo vide "praticare" in bagno.... ;D

Più che altro perché questo tuo "amico" avrà avuto sicuramente il pessimo vizio di asciugarsi nella tenda della finestra...  ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Marco Casini Marcoforever - Martedì 30 Settembre 2008, 21:20:20
CHE FIGATA!!!! Ho quattro stelle! Sono quasi... conte!!  ;D
Se continuo così tra poco sarò Re, se in questo sito non vi è traccia di discendenza muliebre (stile longobardo con relativo sangue Lethingo), mi dispiace ma comanderò io!  ::)

Mo te fanno Generale a quattro stelle  ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 21:20:34
mmmmm.....
Che hai fatto hai messo le marce ?
ahahhahahahha :D ;D
Si, se prima arrivavo in quinta, ora ci vuole la terza...  ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: khay - Martedì 30 Settembre 2008, 21:21:07
la madre di un mio "amico" chiamò i carabinieri quando lo vide "praticare" in bagno.... ;D



Ahahahah.... la prossima vita faccio il carabiniere...ahahaha... roba da non credere ;D ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 21:21:40
Mo te fanno Generale a quattro stelle  ;D
Si metta sull'attenti, sottotenete!!  :police:
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Marco Casini Marcoforever - Martedì 30 Settembre 2008, 21:22:07

Ahahahah.... la prossima vita faccio il carabiniere...ahahaha... roba da non credere ;D ;D

occhio pero' a non finire nelle barzellette   :D :D :D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Marco Casini Marcoforever - Martedì 30 Settembre 2008, 21:23:22
Si metta sull'attenti, sottotenete!!  :police:

sull' attenti ?  ;D ;D ;D
tanto per rimanere in argomento ahahahhahaha
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Grenouille - Martedì 30 Settembre 2008, 21:24:07
I carabinieri od i guardiacaccia ?
 ;D

ahahahahahahahahah....il bello è che il giorno dopo fu convocato al comando e il maresciallo parlo con lui.  :D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Marco Casini Marcoforever - Martedì 30 Settembre 2008, 21:26:27
ahahahahahahahahah....il bello è che il giorno dopo fu convocato al comando e il maresciallo parlo con lui.  :D

era sicuramente un maresciallo cappellano ahahhahahah  :D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: khay - Martedì 30 Settembre 2008, 21:27:16
ahahahahahahahahah....il bello è che il giorno dopo fu convocato al comando e il maresciallo parlo con lui.  :D


E di che?
Non lo voglio sapere...ahahah...
Sarà meglio che cambi discussione....ahahahah...
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 21:27:54
sull' attenti ?  ;D ;D ;D
tanto per rimanere in argomento ahahahhahaha
A buon intenditor...  :D  :D  :D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Grenouille - Martedì 30 Settembre 2008, 21:29:11
quindi, cosa possiamo dire? la masturbazione è vizio o perdizione?
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Marco Casini Marcoforever - Martedì 30 Settembre 2008, 21:30:23
A buon intenditor...  :D  :D  :D

Agli ordini Generale, vediamo me serve....
il manuale delle giovani marmotte...
la guida spirituale...
il tema astrale...
emh... che dovemo fa' ?

ahahahhahahhahaha
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Marco Casini Marcoforever - Martedì 30 Settembre 2008, 21:31:25
quindi, cosa possiamo dire? la masturbazione è vizio o perdizione?

ne' l'uno ne' l'altro fa parte della vita. :)
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 21:35:24
quindi, cosa possiamo dire? la masturbazione è vizio o perdizione?
A mio parere solo un vizio, ma solo se NON lo intendiamo in senso negativo, preferisco la definizione "abitudine", una sana abitudine. Con una sega non si fa male a nessuno, ci si diverte e ci si rilassa, penso che se un governo le proibisse assisteremmo ad una esplosione di violenza, perché l'energia che abbiamo dentro deve in ogni caso sfogarsi.
Ti va se dico della masturbazione che è una consuetudine? Più o meno accentuata, dipende dall'età, dai soggeti e dalle esigenze. Attendo risposta...
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 21:37:50
Agli ordini Generale, vediamo me serve....
il manuale delle giovani marmotte...
la guida spirituale...
il tema astrale...
emh... che dovemo fa' ?

ahahahhahahhahaha
Ti manca un vecchio numero di PlayBoy, a meno che tu non abbia una sfrenata fantasia... ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: khay - Martedì 30 Settembre 2008, 21:38:49
quindi, cosa possiamo dire? la masturbazione è vizio o perdizione?


Può essere una " mano santa" oppure un diversivo alla noia...
Comunque sia è perfettamente naturale... è un sintomo di vita :)
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 21:40:26
Ragazzi mi viene un dubbio: alle 13.30 di oggi ci avevano letto in 30, ora ci hanno letto già in 121, ma non è per caso che in un sito di poeti susciti più interesse a parlar di seghe che  a parlar di sonetti?  8)
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Marco Casini Marcoforever - Martedì 30 Settembre 2008, 21:40:52
Ti manca un vecchio numero di PlayBoy, a meno che tu non abbia una sfrenata fantasia... ;D

Fantasia a josa....  ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 21:41:45

Può essere una " mano santa" oppure un diversivo alla noia...
Comunque sia è perfettamente naturale... è un sintomo di vita :)
Può essere "Santa federica" la mano amica? Chiedo...  ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: AnnamariaMilazzo lightdark - Martedì 30 Settembre 2008, 21:42:16
quindi, cosa possiamo dire? la masturbazione è vizio o perdizione?

secondo me se si usa farlo nella Cappella Sistina non è più perdizione ma ... fedeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee...
scusa ma ... ahahahahahahah ...
sarò scomunicataaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Grenouille - Martedì 30 Settembre 2008, 21:43:25
A mio parere solo un vizio, ma solo se NON lo intendiamo in senso negativo, preferisco la definizione "abitudine", una sana abitudine. Con una sega non si fa male a nessuno, ci si diverte e ci si rilassa, penso che se un governo le proibisse assisteremmo ad una esplosione di violenza, perché l'energia che abbiamo dentro deve in ogni caso sfogarsi.
Ti va se dico della masturbazione che è una consuetudine? Più o meno accentuata, dipende dall'età, dai soggeti e dalle esigenze. Attendo risposta...

tecnicamente devo inquadrarla come un processo di crescita, uno scoprire il lato intimo di noi, liberarlo dal cordone ombelicale del legame "padronale" dei genitori e un'evoluzione degli istinti silenziosi in direzione del contatto sociale.
in pratica la definisco pratica "consigliata" per conoscere, capire, imparare :D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 21:43:39
Fantasia a josa....  ;D
...guarda che i numeri vecchi di PlayBoy erano una mina, tutta carne e niente silicone o aggiustamenti col computer... peccato che i miei dopo qualce tempo avevano le pagine "saldate"...  ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: AnnamariaMilazzo lightdark - Martedì 30 Settembre 2008, 21:44:20
Ragazzi mi viene un dubbio: alle 13.30 di oggi ci avevano letto in 30, ora ci hanno letto già in 121, ma non è per caso che in un sito di poeti susciti più interesse a parlar di seghe che  a parlar di sonetti?  8)

generalmente chi scrive poesie
si fa le seghe mentali
quindiiiiiiiiiii
siamo in tema
ops
dimenticavo di essere donnaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Marco Casini Marcoforever - Martedì 30 Settembre 2008, 21:44:56
secondo me se si usa farlo nella Cappella Sistina non è più perdizione ma ... fedeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee...
scusa ma ... ahahahahahahah ...
sarò scomunicataaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

E secondo te tutte le volte dovemo fa' er peregrinaggio ?  :(
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 21:46:35
tecnicamente devo inquadrarla come un processo di crescita, uno scoprire il lato intimo di noi, liberarlo dal cordone ombelicale del legame "padronale" dei genitori e un'evoluzione degli istinti silenziosi in direzione del contatto sociale.
in pratica la definisco pratica "consigliata" per conoscere, capire, imparare :D
Consigliata sicuramente... anche se nei primi tempi la parola "moderazione" non esiste, quindi sarebbe consigliabile l'utilizzo di creme particolari, ai miei tempi non c'erano, certi bruciori... ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 21:48:31
secondo me se si usa farlo nella Cappella Sistina non è più perdizione ma ... fedeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee...
scusa ma ... ahahahahahahah ...
sarò scomunicataaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Annamaria, che ideona, provo ad affrescare la mia, sai che figata!!!  :-*
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 21:49:55
E secondo te tutte le volte dovemo fa' er peregrinaggio ?  :(

Marco, hai già due stelle, che carriera fulminante!  :D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Grenouille - Martedì 30 Settembre 2008, 21:50:24
Consigliata sicuramente... anche se nei primi tempi la parola "moderazione" non esiste, quindi sarebbe consigliabile l'utilizzo di creme particolari, ai miei tempi non c'erano, certi bruciori... ;D


speriamo non ci bacchettino dall'alto... ::) dalla discussione alla poesia siamo finiti a discutere dell'utilità della masturbazione.... :D
accidenti, dovevamo cambiare topic  ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Marco Casini Marcoforever - Martedì 30 Settembre 2008, 21:50:53
Marco, hai già due stelle, che carriera fulminante!  :D
Posso passa' capitano che è i mio ?
 ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 21:51:17
quindi, cosa possiamo dire? la masturbazione è vizio o perdizione?
Gren, hai tre stelle!!  ;)
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: khay - Martedì 30 Settembre 2008, 21:51:46
Anche secondo me questo topic verrà blindato...ma chi è stato a cominciare??? ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Marco Casini Marcoforever - Martedì 30 Settembre 2008, 21:52:04

speriamo non ci bacchettino dall'alto... ::) dalla discussione alla poesia siamo finiti a discutere dell'utilità della masturbazione.... :D
accidenti, dovevamo cambiare topic  ;D
giusto andiamo a rispondere a tutte le discussioni del forum che famo perdere le tracce  ::)
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Grenouille - Martedì 30 Settembre 2008, 21:52:22

speriamo non ci bacchettino dall'alto... ::) dalla discussione alla poesia siamo finiti a discutere dell'utilità della masturbazione.... :D
accidenti, dovevamo cambiare topic  ;D

cavolo....ci tengo alle MIE stellette, IO..... ::)  :D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 21:52:46

speriamo non ci bacchettino dall'alto... ::) dalla discussione alla poesia siamo finiti a discutere dell'utilità della masturbazione.... :D
accidenti, dovevamo cambiare topic  ;D
Guarda che il nostro è un argomento di alto contenuto sociale, trovami uno che nella vita non si è mai masturbato!  ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 21:54:17
Anche secondo me questo topic verrà blindato...ma chi è stato a cominciare??? ;D
Chi è stato il primo  a masturbarsi? Adamo!  ;)
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Grenouille - Martedì 30 Settembre 2008, 21:54:49
Guarda che il nostro è un argomento di alto contenuto sociale, trovami uno che nella vita non si è mai masturbato!  ;D

dici che anche il presidente del consiglio lo abbia fatto?  ;D per questo gli sono ricresciuti i capelli? :D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 21:56:32
dici che anche il presidente del consiglio lo abbia fatto?  ;D per questo gli sono ricresciuti i capelli? :D
Se serve alla ricrescita dei capelli vi lascio e vado in camera...  ;D non credo serva, già provato!  :-\
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: khay - Martedì 30 Settembre 2008, 21:57:25
dici che anche il presidente del consiglio lo abbia fatto?  ;D per questo gli sono ricresciuti i capelli? :D


Non dare di queste notizie in rete...altrimenti domani i carabinieri avranno tanto da lavorare.... ahahahahahahah ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Grenouille - Martedì 30 Settembre 2008, 21:57:47
Chi è stato il primo  a masturbarsi? Adamo!  ;)

secondo me è stata Eva. Vedendo il serpente ... ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Marco Casini Marcoforever - Martedì 30 Settembre 2008, 22:00:42
dici che anche il presidente del consiglio lo abbia fatto?  ;D per questo gli sono ricresciuti i capelli? :D

Notizia falsa e tendenziosa Attentatoooooooooo si tratta di attentatooooooo
un gruppo di poeti facinorosi ha leso la maesta' del nostro signor illustrissimo il cavaliere ... il quale scuotendo le spalle e gonfiando i muscoli poderosi ha esclamato...
Ohibo'...
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: khay - Martedì 30 Settembre 2008, 22:01:19
Adesso arriva Luigi e butta fuori tutti. Prepariamoci. E' stato bello :'(
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Marco Casini Marcoforever - Martedì 30 Settembre 2008, 22:03:04
Adesso arriva Luigi e butta fuori tutti. Prepariamoci. E' stato bello :'(

Per questo dico.... annamo a lavora' sugi altri post.... :(
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: khay - Martedì 30 Settembre 2008, 22:04:41
Mi ricordo di quella volta, ero appena entrata in questo fantastico sito :)
Insomma, fino ad allora i commenti erano liberi...cioè anche l'autore poteva rispondere, etc.etc.
Fatto sta che purtroppo sotto una mia poesia i commenti si erano trasformati in una chat....con botta e risposta, esattamente come qui...e la poesia c'entrava poco alla fine...  :-[
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 22:05:10
Notizia falsa e tendenziosa Attentatoooooooooo si tratta di attentatooooooo
un gruppo di poeti facinorosi ha leso la maesta' del nostro signor illustrissimo il cavaliere ... il quale scuotendo le spalle e gonfiando i muscoli poderosi ha esclamato...
Ohibo'...
"Comunisti, sono solo i comunisti che si masturbano" Cito agenzia di stampa ArcoreNews
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: khay - Martedì 30 Settembre 2008, 22:05:53
bye a tutti, cambio topic :)
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Grenouille - Martedì 30 Settembre 2008, 22:06:24
Cristina, tu che sei "stellata", molto stellata, ci difendi tu? 8)
 
via, su....le intenzioni erano buone, siamo stati un pò...carnali, ma insomma dai.  che sarà mai.... ;)
parliamo di cose naturali, quasi poetiche... :D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 22:07:08
Mi ricordo di quella volta, ero appena entrata in questo fantastico sito :)
Insomma, fino ad allora i commenti erano liberi...cioè anche l'autore poteva rispondere, etc.etc.
Fatto sta che purtroppo sotto una mia poesia i commenti si erano trasformati in una chat....con botta e risposta, esattamente come qui...e la poesia c'entrava poco alla fine...  :-[

Ciò che dici è attinete, infatti "la botta" molte volte sostituisce la masturbazione.
P.S. Dai che ci divertiamo, sai domani che romanzina che ci becchiamo?  ;D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Phersu - Martedì 30 Settembre 2008, 22:10:13
Per questo dico.... annamo a lavora' sugi altri post.... :(
Già c'è qualche "visitatore" che sta segnalando un topic al moderatore, ce l'avranno con noi? Però secondo me oggi battiamo tutti i record di presenze nel forum. Ci beccheremo una lavata di testa, ma almeno... ce semo divertiti, no? Se vive n'a volta sola...  :D
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Grenouille - Martedì 30 Settembre 2008, 22:16:27
Già c'è qualche "visitatore" che sta segnalando un topic al moderatore, ce l'avranno con noi? Però secondo me oggi battiamo tutti i record di presenze nel forum. Ci beccheremo una lavata di testa, ma almeno... ce semo divertiti, no? Se vive n'a volta sola...  :D

ci siamo divertiti e per certi versi è stato anche interessante, diverse angolazioni del solito "metodo" di pensiero.
e che metodo.... ;)

ciao a tutti!
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: khay - Martedì 30 Settembre 2008, 22:30:08
Cristina, tu che sei "stellata", molto stellata, ci difendi tu? 8)
 
via, su....le intenzioni erano buone, siamo stati un pò...carnali, ma insomma dai.  che sarà mai.... ;)
parliamo di cose naturali, quasi poetiche... :D

Eh.... le stelle non sono di potere... ma di lingua lunga  ;D ossia di chi è intervenuto più volte nel forum...
Quanto a difendervi... forse la fuga sarebbe più indicata visti i precedenti che vi ho raccontato prima... :-\
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: AnnamariaMilazzo lightdark - Martedì 30 Settembre 2008, 23:55:19
Io direi che per dare un'energica sterzata a quest'argomentazione trascendente dovremmo forse parlare des Les fleurs du Mal, almeno parleremo di Baudelaire e non saremo mai considerati degli Sbrodeler.

ora a voi la palla ... con tutte le stellette!!!

buon divertimento!
Titolo: Re: Quand'è che il vizio diventa "perdizione"?
Inserito da: Elisabetta Randazzo - Mercoledì 1 Ottobre 2008, 00:36:12
Chiudo il topic, non voglio farvi correre il rischio di diventare ciechi.

...e la prossima volta bacchettate sulle mani.

Notte,
Elisabetta