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Discussioni in corso => Discussioni fra autori => Topic aperto da: Massimo Chiusi - Domenica 1 Giugno 2008, 19:45:50

Titolo: Poesie a tema
Inserito da: Massimo Chiusi - Domenica 1 Giugno 2008, 19:45:50
buon sondaggio a tutti!!! ;D
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Apache - Lunedì 2 Giugno 2008, 00:26:00
Sono curiosa anche io di sapere il motivo per cui non si commentano (in positivo o in negativo) le poesie a tema.Per quanto mi riguarda ho votato "altro" semplicemente perchè io commento cio' che mi dà sensazioni a prescindere che la poesia sia a tema ...anonima o firmata,mi interessa esclusivamente ciò che si scrive no chi scrive.
Saluti
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Nikita - Lunedì 2 Giugno 2008, 20:53:41
Mah...io non è che commenti moltissimo, a prescindere dal fatto che le poesie siano anonime o meno...se una poesia merita merita. Certo, è vero che mi è capitato d'aver fretta e di leggere solo le poesie dei miei "autori preferiti", accantonando un pò le altre. Mi dispiace molto, ma il tempo non è molto e le poesie sono tantissime. Inoltre, il meccanismo delle poesie a tema mi sembra molto fragile: nel mio caso no, ma penso che potrebbe anche esserci il timore di "influenzare" gli altri autori...è un argomento molto complicato. Massimo! Approfitto per congratularmi con te. ;D
Un sorriso.
Nicole
Titolo: Poesie a tema, anch'io con immensa vergogna
Inserito da: Stellaerratica - Martedì 3 Giugno 2008, 13:30:54
mi ritrovo a reiscrivermi. avevo detto che non lo facevo per una questione di orgoglio. ma pazienza.
caro massimo, mi sono reiscritta solo per rispondere a tutta questa cosa dei commenti. ovviamente esagererò in maniera voluta, così tutto sarà chiaro.
ti dico subito che le persone più coinvolte nella tua-nostra indagine non scriveranno certo sul forum.
allora, ti spiego come funziona la questione commenti: osservo molto e posso dire di non allontanarmi molto dalla verità. userò lettere (salto la G perché ci sono allergica, vogliate perdonarmi) per indicare le varie tipologie d'autore che potrebbero impersonificarsi nello stesso autore e la lettera sarà per convenzione maschio. ovvio, alcuni atteggiamenti sono un po' demodé, ma diciamo che la piffficologia dell'autore è la seguente:
A legge solo le poesie con autore espresso, non legge mai quelle a tema perché non può riconoscerne l'anima meravigliosamente splendida. commenta solo le poesie degli autori che possono portargli letture e commenti. ovviamente i commenti saranno sempre positivi e volti a trovare solo complimenti. può capitare che legga le poesie a tema di quelli di cui sa l'autore (perché gliel'hanno comunicato, di certo non perde tempo con ciò che non porta pubblicità) ma non lascia cmq commenti, sia mai.
B legge solo se stesso ripetutamente durante la giornata (chissà perché?) e forse il suo amico carissimo. lungi da lui lasciare commenti agli altri. se per caso qualche poesia ha a che fare con il suo amico o ha un titolo che lo può incuriosire (ma c'è sempre un perché dietro) allora leggerà anche qualche poesia altrui. ogni tanto rilegge tutte le proprie poesie un paio di volte e pure quelle dell'amico suo carissimo. ovviamente non legge mai le poesie a tema.
C legge poesie di tutti (a tema è raro) e lascia commenti a tutti, se qualcuno gli piace sono commenti acutissimi e splendidi, se l'autore gli è indigesto talvolta cederà alla tentazione e lascerà commentacci. attenti ma indirizzati all'autore più che alla poesia.
(continua)
Titolo: Re: Poesie a tema, anch'io con immensa vergogna
Inserito da: Stellaerratica - Martedì 3 Giugno 2008, 13:31:57
D legge tutti per incrementare il contatore delle sue letture e commenti, lascia messaggi in bacheca a tutti, cosa che fa sempre ritorno di letture e magari commenti.
E legge ufficialmente tutte le poesie a tema, ma non commenta mai, ma vota. sorge spontaneo il dubbio: legge o fa semplicemente scorrere tutte le poesie a tema solo per poter votare? non mi spreco sul votare chi.
F lascia commenti a chiunque ma risultano fastidiosi perché si discosta dalla tendenza comune di lasciare commenti bene o male sempre uguali a loro stessi, magari osa suggerire anche come migliorare o sottolinea che forse il tal componimento stona. F è un rompiscatole, perché osa contraddire anche gli autori che vengono letti da tutti perché si sono messi in bella mostra.
H scriveva commenti intelligenti, azzeccati, interessanti, magari anche con qualche velleità di suggerimento, ma si è sentito inibito dai soliti commenti banali atti a contraddirlo solo per mettere sé in buona luce (non credo che si voglia mettere in cattiva luce H).
I dice di non aver tempo di leggere e commentare le poesie a tema, solo per questo non le legge e/o commenta. Chissà perché appunto le altre poesie col nome le legge... ci vedo una sorta di ipocrisia...
J commenta tutti sbattendo in faccia la sua presunta cultura, magari infarcita di orrori e lacune di ogni genere e trattando tutti come stupidi.
K commenta le poesie lanciando frecciate molto velate all'autore o ad altri commentatori perché sa di cosa si tratta...
L lascia commenti che sono esattamente ciò che l'autore si aspetta. sono sempre bei commenti, peccato che l'autore non si accorga che talvolta si tratta solo di una presa in giro per aumentare l'ego dell'autore commentato.
(continua)
Titolo: Re: Poesie a tema, anch'io con immensa vergogna
Inserito da: Stellaerratica - Martedì 3 Giugno 2008, 13:32:59
inoltre, su un altro topic del forum ho letto che spesso le poesie a tema sono banali ecc. vero. tanti autori si sentono obbligati moralmente a scrivere a tema. ora, tralasciando il fatto che spesso si va davvero fuori tema (mi ricordo il tema sulla fiaba: si scriveva senza aver cercato di capire cosa sia realmente una fiaba, conditio sine qua non), c'è da notare questo ripetersi (come giustamente diceva mi pare carla casu) delle parole del titolo all'interno del componimento.
(visto che non dovremmo ritenerci poeti, allora scriviamo componimenti e non poesie, no?)
tornando alle ripetizioni: spesso si leggono parole buttate lì ed arruffate, senza esser pettinate come l'animo del componimento magari suggerirebbe (o spettinate, cmq con il verbo pettinare voglio citare l'autrice Donna Sofronia) e basta nascondersi col bambinesco "ma io non son poeta e non sono capace"! piano piano si migliora, se si osserva e si vuole crescere. anche tramite commenti che riceviamo e lasciamo.

e con questo, sperando di aver alzato un bel polverone (a proposito: voglio salutare con affetto la grande Silvia Saint, di cui mi reputo una fan), vi auguro buona giornata.
se avessi dimenticato qualche patol ehm tipologia d'autore, aggiungerò :D

Elisa.
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: lina61 - Martedì 3 Giugno 2008, 14:08:09
Avendomi citata mi sento in dovere di rispondere a questo ritorno di stellaerratica ,acc.. e che ritorno?
 Bentornata ahahahah  ;D , mi mancavi!
Ti sei ricordata del verbo "spettinare" che ho usato più volte con te e l'hai citato , bhè , un'autrice che come me  scrive di getto senza pensare  serve "pettinare" quello che  scrive . Non metto in dubbio che l'analisi da te fatta sui vari autori e commentatori, possa essere condivisa da più di qualcuno , non mi riconosco in nessuna lettera mannaggia, vabbè che commento poco , non dipendo da nessuno , quindi mi sento libera da qualsiasi nome o spinta a commentare,lascio pensieri solo su quelle che veramente mi colpiscono , poi se scriviamo qui in mezzo agli altri è perchè vogliamo anche migliorarci , anche senza saperlo, i commenti comunque siano, fanno bene all'autore soprattutto, più che alla poesia almeno a chi ha un briciolo di umiltà , o nei "poeti" o pseudopoeti non ve n'è traccia?
Leggo  scrivo le poesie a tema, e voto quelle che sento nel tema , e continuerò cosi! Baci  :-* e ancora bentornata Elisa
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Massimo Chiusi - Martedì 3 Giugno 2008, 17:44:40
ringrazio stella per il polverone e spero rimanga nel sito ovviamente c'è bisogno di gente di animo e rabbia,ovviamente ringrazio chi ha già votato (con tanto di commento e non) e chi voterà perchè questo sondaggio potrebbe migliorare molte cose sul sito!!!
almeno lo spero,io il coraggio e la buona volontà le metto tutte!!!

come diceva nel film Jerry Meguire Tom Cruise a Cuba Gooding Junior io cito a voi le seguenti parole:

AIUTATEMI AD AIUTARVI
AIUTATEMI AD AIUTARVI

A presto e grazie
P.S.  VOTATEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Marina Como - Martedì 3 Giugno 2008, 22:27:06
 :D :D :D :D
 mi hai ricordato... totò
;D vota antonio, vota antonio, vota antonio...  ;D
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Elisabetta Randazzo - Martedì 3 Giugno 2008, 22:43:47
:D :D :D :D
 mi hai ricordato... totò
;D vota antonio, vota antonio, vota antonio...  ;D

ahahahahahahahaha
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Paolo Ursaia - Mercoledì 4 Giugno 2008, 07:06:07
 ;D ;D ;D ;D ;D
  Tutto molto vero...ma, al solito, e lo dico non per sminuire il valore dell'assunto, ma per prevenire il solito oblio...qui scriveremo in dieci autori, esprimendo con calore le nostre idee...Tutti gli altri, attivi, attivissimi, poco, affatto attivi che riempiono il sito e che, a questo punto, sono il sito...
A) Non leggeranno..
B) Leggeranno distrattamente e faranno spallucce
C) Leggeranno e se ne fregheranno...
D) Si accenderà un barlume di qualcosa...che si spegnerà lento.
   Sfiducia...? No, conoscenza del sito...o meglio, dell'animo umano.
Allora? Semplice...non mi è mai piaciuto ululare alla luna...non risponde. Allora, dopo tante belle e giuste parole...cosa fare per spostare di un cm la situazione? Altrimenti, il nostro parlare è solo un contemplarsi compiaciuti allo specchio...
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: alexandra - Mercoledì 4 Giugno 2008, 10:03:43
Io ho votato altro e vi spiego il perchè:

mi ritrovo nella lettera F, ciò non ha nulla a che fare con l'iniziale del mio nome, ma solo come atteggamento, mi sento tanto una rompiscatole specie se faccio degli appunti e seguono sgraditi attacchi personali, poco eleganti che toccano la mia persona e non certo quello che dico.
Non commento le poesie a tema, ma neanche quelle giornaliere, perchè sono stanca di difendermi da quello che penso.

Se dico che quella cosa non mi piace... non va bene.
Se dico che ha bisogno di correzione... scatta un putiferio.
Se dico che non è male... hanno pure da ridire.

Troppi abituati a ricevere commenti lusinghieri e falsi, non si riesce a scartare l'onestà intellettuale.
Non commento perchè soprattutto vedo delle barriere inutili, come l'anonimato che dovrebbe garantire sincerità di lettura e voto, ma non è così.
E poi lasciamo stare gli orrori che si leggono, tante volte, cliccando la lettura, orrori ortografici da paura, parole abusate e sbiadite, perfino emozioni riciclate...

Tutto questo fa stancare... e se lo dico io, che ci sono da anni ormai e che ho sempre combattuto per ottenere il meglio, beh! è preoccupante.

Ci si è dati alla caccia alle streghe, senza capire che il male è qui ed è tra noi, in chi non parla nel forum, ma è bravo a farlo sottovoce, in chi dice che non sa commentare, in chi dice di non essere Poeta, falso umile, in chi dice di esserlo, ed ha manie di grandezza, in chi riceve qualche commento in più e si sente il Padre eterno, in chi pubblica e si decanta da solo...

La vita non si distacca da questo sito, anche qui ritroveremo i personaggi tipici e soprattutto la stessa falsità ad indossare maschere.


Questo lo dovevo dire, perchè è quello che penso e in molti lo sanno, talvolta bisogna toccare il fondo prima di vedere la luce...

Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Stellaerratica - Mercoledì 4 Giugno 2008, 11:28:49
Quoto Francesca, con la quale privatamente -tempo fa- avevo avuto qualche scontro per il quale mi scuso pubblicamente per aver malamente urtato la sua sensibilità. Eventualmente si chiarisce in privato. Ad ogni modo:
Preciso, non avevo badato al concetto espresso alla F in quanto lo ritenevo E (Elisa  ;D) e quindi per evitare manie di grandezza, ho messo la lettera successiva. E forse in tutte le lettere è quella che preferisco.
Credo di aver dimenticato di mettere la lettera
M per chi scrive commenti seri e normali, apprezzabili anche se spesso non critici con le poesie che un suggerimento potrebbero -a mio avviso- meritarlo (e significa dar loro l'attenzione meritata e dovuta).
Sottoscrivo ogni lettera digitata perché mi ritrovo a leggere vari tra i motivi per cui mi sono cancellata come Vuppì e S.E.

Insomma, leggevo questi topic e mi sono sentita come nel film Chi ha incastrato Roger Rabbit? nelle scene in cui il coniglio viene tenuto nascosto nel bar dell'amica dell'investigatore. Arriva il giudice con le faine e si mette a canticchiare (picchiettando col bastone in giro per il locale) Ammazza la vecchia col flic (o flit? chi lo sa?) e se resiste col...
perché nessun cartoon sa resistere al completare questa canzoncina. Beh, così mi son sentita  :laugh:

Solo che mi manca Silvia Saint ora  :'(
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Daniela Ferraro - Mercoledì 4 Giugno 2008, 15:09:40
Da quel che ho notato e grazie anche al mio istinto infallibile di scorpione ;D ho votato "altro" e considero i "profili" di Stellaerratica a dir poco perfetti.

Trovandomi qui da poco più di un mese, sono ancora in fase di studio, e in questa fase non commento molto perchè sto ancora cercando di capire come rapportarmi ai commenti.
Mi spiego: talvolta leggo commenti che sono migliori della poesia stessa ??? e sì, da questo punto di vista, mi sento un tantinello inadeguata, dato che per certe cose parlo (anzi scrivo) "come mangio".
Esempio: in un commento ad una mia poesia si citava la critica della ragion pratica (o pura?) di Kant ??? E ho pensato "ammazza, addiritura"... a parte il fatto che Kant mi è sempre stato pesantemente sui maroni (anche perchè ha contribuito a farmi fare pessime figure alla maturità, ma questo è un altro discorso ;D) e non lo ricordo neppure se mi si apre la testa in due, il verso di quella poesia era decisamente molto più "basso".
Questo per dire che non essendomi ancora ambientata benissimo sono un po' spiazzata in merito ad alcune cose che leggo: sono io troppo limitata da non saper andare oltre versi apparentemente semplici, o chi decanta troppo un verso che apparentemente non ha nessunissima profonda dietrologia ad esagerare?

Queste le ragioni per cui al momento non commento io. Tra qualche mese potrei riconoscermi di sicuro nella lettera F (metto le mani avanti che è meglio ;D) e non certamente per complesso di superiorità, anzi... io aspetto il giorno in cui finalmente qualcuno lascerà un commento ad una mia poesia del tipo "senti, lo dico per te: datti all'ippica" ahahahah ;)
Il punto è che da new entry penso anche, se veterane come Francesca si sono stancate di commentare perchè evidentemente non è gradita la critica, io che faccio? Rischio beccandomi pure un "che vuoi tu, sei appena arrivata e detto tra noi sei anche negata?".

PS: lo confesso, rileggo le mie poesie una quantità vergognosa di volte :-X lo faccio perchè ho la "sindrome di Wong Kar Wai" (LOL) che lavora sui suoi film fino allo sfinimento e cambiando scene anche una settimana prima di partecipare ai Festival. Non perchè le adori a tal punto da autocompiacermi. Tutt'altro ;D
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Zima - Mercoledì 4 Giugno 2008, 23:50:58
Questo per dire che non essendomi ancora ambientata benissimo sono un po' spiazzata in merito ad alcune cose che leggo: sono io troppo limitata da non saper andare oltre versi apparentemente semplici, o chi decanta troppo un verso che apparentemente non ha nessunissima profonda dietrologia ad esagerare?

il fatto è che a volte c'è bisogno di leggere la "lettura" di un altro per capire veramente ciò che abbiamo scritto noi.
a volte si scrivono parole anche inconsciamente, e per noi altro non vogliono dire che esattamente ciò che c'è scritto, eppure la bellezza della poesia è che ognuno può leggerla con la propria sensibilità e vederci molti significati... talvolta, questi, ci aprono la strada per la comprensione del nostro più intimo e nascosto pensiero.
questa la versione filosofica e più "pura"... l'altra la lascio a voi!  ;D


Il punto è che da new entry penso anche, se veterane come Francesca si sono stancate di commentare perchè evidentemente non è gradita la critica, io che faccio? Rischio beccandomi pure un "che vuoi tu, sei appena arrivata e detto tra noi sei anche negata?".

a prescindere dal fatto che con Francesca sn più che d'accordo, in questa tua domanda ha fondamento il mio appello di ieri, ricordi?
dico a chi si affaccia al sito di essere un gran rompicoglioni, entro i propri limiti, ma di fregarsene di chi poi  lo criticherà... più persone intelligentemente"scomode" ci sono e meno saranno scomode!  :P

PS: lo confesso, rileggo le mie poesie una quantità vergognosa di volte :-X lo faccio perchè ho la "sindrome di Wong Kar Wai" (LOL) che lavora sui suoi film fino allo sfinimento e cambiando scene anche una settimana prima di partecipare ai Festival. Non perchè le adori a tal punto da autocompiacermi. Tutt'altro ;D

finchè cerchi di migliorarle... te lo concediamo!  ;) ma non fare come miss Coppola che se leggi una sua poesia appena pubblicata e la rileggi dopo 5 minuti (ma che dico, anche 3!  ;D ), ne trovi un'altra! ahahahahahah

Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: gianburrasca - Domenica 8 Giugno 2008, 17:48:24
Io non provo alcuna avversione per la lettera “G” e non solo per influenze personali, ma anche e soprattutto perché con “G” iniziano alcune delle parole che preferisco: Genio, Giullare, Grandiloquente, Gustoso, Grossolano… ma anche Gelosia, Galateo,Galanteria,Grazia…
Ma non divaghiamo…
 Si parlava di commenti. Della serie: ogni tanto ritornano, c’è sempre qualcuno che tira in ballo i commenti e qualcun altro che risponde, io faccio parte dei secondi. E, visto che il gioco consiste nel ripetere, senza mai stancarsi, sempre le stesse cose, anche io non voglio esimermi dal partecipare al giochino.
Allora aggiungo la lettera G alle lettere già inserite da rediviva Stellaerratica.

G nessuno commenta più perché il livello “poetico” è talmente mediocre che anche i redattori di commenti melensi si sono rotti le balle. Io ho letto pochissime poesie degne di citazione. Inizialmente ho provato a lasciare critiche che mettessero in evidenza le lacune, a mio avviso, riscontrate. Il risultato è stato così sconfortante che ho deciso che da quel momento avrei commentato solo poesie che valeva la pena commentare. 
Quindi, a chi lamenta una scarsezza di commenti ai testi (tutti e non solo quelli a tema) consiglio di leggere attentamente ciò che viene proposto ogni giorno; c’è in giro tanta di quella banalità da rimanere sconfortati. Ho sempre invitato gli autori a riflettere prima di pubblicare, perché un testo che sembra eccezionale, fra due giorni, ad una rilettura più attenta, potrebbe assumere connotati profondamente diversi. Invece no, tutti lì a gareggiare sulla pubblicazione di oscenità e chissenefrega se la qualità è sottozero, continuiamo a gongolarci perché ci sono 75 poesie al giorno, e qualcuno aspira al primato di più prolifico del mese. 
Allora fatemi e fatevi un piacere, prima di lamentatevi della mancanza di commenti, abbiate il coraggio di ammettere che  la maggior parte di questi testi non meriterebbe nemmeno di essere letto, figuriamoci essere commentati.

P.S. Tanto per concludere come ho iniziato: con una divagazione, vorrei fare i complimenti ad una autrice della quale ho avuto modo di apprezzare la crescita poetica nel corso degli ultimi mesi, devo dire che ho letto sue opere anche in altri luoghi e la maturità che viene fuori lì, da alcuni suoi testi mi ha lasciato davvero sorpreso anche se un po’ mi aspettavo una cosa del genere.
Il suo è un esempio di come con tenacia, passione, umiltà, studio della forma e dei contenuti, in poco tempo si possa arrivare a costruire una propria personalità poetica senza troppi fronzoli, senza tante parole, con una poesia scarna, ma pregna di significato.
Brava Francesca Coppola, quanto prima ripeterò questo concetto altrove.
Forse, non è giusto fare qui una critica a lavori letti altrove, ma il fatto che le tue opere in questo sito possano passare inosservate ai più, è segno di come la mediocrità possa offuscare quel poco di buono che si riesce a leggere di tanto in tanto.



Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: alexandra - Lunedì 9 Giugno 2008, 13:41:08
Citazione
P.S. Tanto per concludere come ho iniziato: con una divagazione, vorrei fare i complimenti ad una autrice della quale ho avuto modo di apprezzare la crescita poetica nel corso degli ultimi mesi, devo dire che ho letto sue opere anche in altri luoghi e la maturità che viene fuori lì, da alcuni suoi testi mi ha lasciato davvero sorpreso anche se un po’ mi aspettavo una cosa del genere.
Il suo è un esempio di come con tenacia, passione, umiltà, studio della forma e dei contenuti, in poco tempo si possa arrivare a costruire una propria personalità poetica senza troppi fronzoli, senza tante parole, con una poesia scarna, ma pregna di significato.
Brava Francesca Coppola, quanto prima ripeterò questo concetto altrove.
Forse, non è giusto fare qui una critica a lavori letti altrove, ma il fatto che le tue opere in questo sito possano passare inosservate ai più, è segno di come la mediocrità possa offuscare quel poco di buono che si riesce a leggere di tanto in tanto.


Ah! finalmente uno che ci capisce qualcosa... ahahah ;D
grazie Giambi ;) ma sei troppo buono, non merito tanto, anche se mi riconosco un cambiamento... :-*


Tornando al discorso "commenti", beh si è vero ogni tanto qualcuno li mette al centro della discussione, poi nei migliori casi si scatena un'accesa polemica, dopodichè cade nel dimenticatoio... finchè qualcuno non lo rifarà notare e così via...
un ciclo stancante se non porta cambiamenti...


Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Stellaerratica - Lunedì 9 Giugno 2008, 19:34:46
Io non provo alcuna avversione per la lettera “G” e non solo per influenze personali, ma anche e soprattutto perché con “G” iniziano alcune delle parole che preferisco: Genio, Giullare, Grandiloquente, Gustoso, Grossolano… ma anche Gelosia, Galateo,Galanteria,Grazia…

Pensa tu, io la nutro nonostante il mio cognome (come avevo già dichiarato in passato, Giannini). Ma d'altronde le delusioni d'amore possono arrivare nel più profondo.
G come Gioia, Gianduia, Gita, Goliardia, ma soprattutto
Giallo Giustizia Genuinità.

Sulla mediocrità di cui parli, in parte posso condividere ma non in toto. Secondo me ci sono autori che sono interessanti e non mediocri ed altri che in potenza lo sono ma che avrebbero magari bisogno di qualche suggerimento.
Ci sono autori stilisticamente belli da leggere ma vuoti di contenuto, altri che al contrario sono stilisticamente migliorabili ma contenutisticamente pregni. Altri che sono completi ed altri che sono totalmente vuoti.
Ma di questo si può discutere all'infinito perché è una questione di punti di vista personali.

Elisa
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Grandesempre Giorgio - Martedì 10 Giugno 2008, 01:06:11
Io propongo di non pubblicare le poesie che vengono a getto, ma di scriverne altre e poi altre ancora senza pubblicarle, così si ha una scelta più ampia e tra le tante se ne sceglie una sola, quella che si reputa migliore!! ho letto in un topic che si parla di Giacomo Leopardi, lui quando scriveva le poesia non ci metteva un istante per poi fare la corsa a pubblicarle sul sito, per sua fortuna a quei tempi non c'era ancora internet e quindi poteva tranquillamente scriverle e rileggerle mille volte per aggiustarle e riscriverle, senza tanta fretta, perchè è la lentezza il segreto della felicità!!!!
Giorgio.
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Stellaerratica - Martedì 10 Giugno 2008, 01:09:20
Io propongo di non pubblicare le poesie che vengono a getto, ma di scriverne altre e poi altre ancora senza pubblicarle, così si ha una scelta più ampia e tra le tante se ne sceglie una sola, quella che si reputa migliore!! ho letto in un topic che si parla di Giacomo Leopardi, lui quando scriveva le poesia non ci metteva un istante per poi fare la corsa a pubblicarle sul sito, per sua fortuna a quei tempi non c'era ancora internet e quindi poteva tranquillamente scriverle e rileggerle mille volte per aggiustarle e riscriverle, senza tanta fretta, perchè è la lentezza il segreto della felicità!!!!
Giorgio.
Non concordo affatto. Certo, una rilettura o una riflessione maggiore può aiutare a migliorare, ma non sono del tutto d'accordo che bisogna rimaneggiarle sempre tutte: perderebbero della spontaneità che a volte caratterizzano proprio quella poesia.
Ma tendo ad essere troppo impulsiva  avolte.
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Grandesempre Giorgio - Martedì 10 Giugno 2008, 01:25:05
Io credo che le migliori poesie siano il frutto di un elaborata analisi, se hai studiato i grandi poeti italiani sai come alcune poesie sono state scritte e riscritte a distanza di anni, ritornando al Leopardi pensa alla sua poesia "La ginestra", e allora capirai anche quando dico è la lentezza il segreto della felicità!!!
Giorgio.
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Grandesempre Giorgio - Martedì 10 Giugno 2008, 01:32:23
In questo topic si parlava di poesia a tema, beh io credo che molte poesie a tema sono scritte di getto e per questo la qualità è diversa da una poesia più elaborata, però è normale che bisogna avere le qualità per scrivere una bella poesia e saperla elaborare, di certo se uno tali qualità non le tiene può metterci anche diversi anni non riuscirebbe a scrivere mai una poesia. Impariamo di più a leggere le poesie degli altri autori e meno a pubblicare di getto qualsiasi pensiero ci attraversa la mente,così impareremo anche a confrontarci con gli altri per sentirci meno poeti e più scrittori dilettanti in cerca di amici con la stessa passione!!! 
Giorgio.
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Atreju - Martedì 10 Giugno 2008, 13:59:59
Io credo che scrivendo pesie belle o meno belle, si partecipa comunque ad un importante lavoro sulla lingua sui concetti sulle metafore utilizzate, un lavoro di cui non ci rendiamo conto ma che incide sul linguaggio di tutti, sia di chi apprezza che di chi disprezza, è un lavoro di stile e di forma che fornisce un minimo ma importante contibuto, e che rende la poesia, che è di noi tutti, un magma di fucina incandescente e polimorfo, attuale.
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Daniela Ferraro - Giovedì 12 Giugno 2008, 18:32:31
In questo topic si parlava di poesia a tema, beh io credo che molte poesie a tema sono scritte di getto e per questo la qualità è diversa da una poesia più elaborata, però è normale che bisogna avere le qualità per scrivere una bella poesia e saperla elaborare

Non sono mica tanto d'accordo.
Scusate, Alda Merini scrive di getto, e ritiene anche che chi capisce le poesie che scrive non è un poeta ma un perdigiorno.
Ci sono poesie di Emily Dickinson che se le scrivessi io oggi mi sentirei dire "oddio quanto è banale".
Concordo sulla forma, concordo sulla grammatica (certi strafalcioni li ho letti pure io e mi hanno fatto accapponare la pelle); ma sui contenuti come si fa a stabilire cosa è semplice, cosa è banale (a meno che non sia "sole-cuore-amore"), cosa è ridicolo, cosa è scontato ecc ecc???
La qualità non è mica data dalla scrittura di getto o dalla scrittura elaborata.
Qua ripeto il concetto espresso sullo svisceramento delle poesie quando le si commenta. Sono contraria a questa "pratica", ma anche a lavorare su una poesia per giorni, settimane, mesi... cercando sinonimi, cambiando versi, cambiando verbi ecc...
Talvolta io scrivo di getto, può capitare che mi vengano fuori delle cretinate mostruose, su cui poi lavoro (non che poi diventino capolavori)... e può capitare che non riesca proprio a modificare una sola virgola. Amen, se piace bene, altrimenti pazienza.
L'ispirazione è sempre la stessa, il tema sempre ricorrente, a volte mi sembra pure di scrivere sempre le stesse cose e usare persino le stesse parole (cosa che probabilmente faccio).
Ma a 'sto punto chi lo stabilisce cos'è banale, cos'è semplice, cos'è ridicolo?!
Ho letto poesie di poeti eccellenti che francamente mi son sembrate banalissime. Così come mi son sembrati semplici scarabocchi gli schizzi di Picasso.
Sara mica una questione di nome?
Certo, mi direte, per farti un nome devi scrivere come si deve. Ma se persino Bukowski ha scritto, tra i capolavori, cose discutibili, noi che facciamo? Stiamo qui a stabilire cosa è banale e cosa non lo è (a meno che non sia proprio talmente evidente e sconcertante)? Se si deve o meno scrivere di getto? Se si deve o meno usare la metafora?

Posa sui miei capelli
la mano; pesante è il mio capo,
ciò che era la mia giovinezza,
mi hai rubato.


Quanti di voi leggendola qua direbbero: "carina, niente di che però" ?
Io ad esempio.
Eppure l'ha scritta Hermann Hesse.
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: alexandra - Giovedì 12 Giugno 2008, 21:47:48
Citazione
Posa sui miei capelli
la mano; pesante è il mio capo,
ciò che era la mia giovinezza,
mi hai rubato.

Beh! ma erano anche altri -tempi-, nel senso la stessa Dickinson scriveva cose con una spontaneità tale da essere sorprendente.
Oggi per me, non si può fare questo tipo di discorso, in quanto di cose se ne leggono e scontato e banale e quello che ognuno scriverebbe con le stesse identiche parole o quasi.
Certo è chiaro questo non lo puoi dire tu con certezza nè tantomeno io, ma il mondo è bello perchè vario, ognuno ha un proprio parere.

Quello di cui si discute è la sincerità nei commenti, che manca proprio.


Ora se uno ha ragione a pensare quello che pensa o ha torto, qui non si vuole divagare, ma credo che sia sacrosanto esprimere un proprio parere, senza offendere, ma con la massima onestà.
 
Ed invece qui accade di tutto, ma non questo...

Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Daniela Ferraro - Venerdì 13 Giugno 2008, 02:44:55
Oggi per me, non si può fare questo tipo di discorso, in quanto di cose se ne leggono e scontato e banale e quello che ognuno scriverebbe con le stesse identiche parole o quasi.

Su questo siamo perfettamente d'accordo.

"Quanto sei bella
sembri una stella"

Credo sia oggettivamente banale. Non penso ci sia da discutere.
Ma è banale la forma. Io spesso leggo accuse di banalità anche nei confronti dei contenuti. Ma a 'sto punto dobbiamo star lì a sindacare sulle ragioni per cui uno scrive, su cosa lo ispira di più...
Persino nei più grandi c'è sempre qualcosa di ricorrente...
Che facciamo? Leggendo Ungaretti pensiamo "du' palle questo scrive solo di guerra"?

E' un po' come quando uno scrive un romanzo o fa un film. Tutto è già stato scritto e raccontato. L'originalità sta nella forma, e credo sia su quella che i commenti devono concentrarsi.

Citazione
Quello di cui si discute è la sincerità nei commenti, che manca proprio.

Ora se uno ha ragione a pensare quello che pensa o ha torto, qui non si vuole divagare, ma credo che sia sacrosanto esprimere un proprio parere, senza offendere, ma con la massima onestà.
 
Ed invece qui accade di tutto, ma non questo...

Qui sfondi una porta aperta :) mi son fatta prendere la mano e con la storia della scrittura di getto o della scrittura elaborata sono andata un po' off. Ma sui commenti siamo sulla stessa lunghezza d'onda.


Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Grandesempre Giorgio - Venerdì 13 Giugno 2008, 13:15:37

Che facciamo? Leggendo Ungaretti pensiamo "du' palle questo scrive solo di guerra"?



Scusami ma tu devi capire una cosa, quando scriveva le poesie Ungaretti il quadro storico era quello della guerra mondiale, di cosa avrebbe dovuto scrivere nelle sue poesia della rivoluzione francese?
Il problema è che io leggo le poesie di Ungaretti conoscendo il suo pensiero, so che se scrive:
"Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie"
capisco benissimo che sta parlando dei soldati durante la guerra!!!
L'analisi dei grandi autori si fonda anke sull'analisi del quadro storico che avevano intorno, è normale che la poesia di 100 anni fa può sembrare banale, ma 100 anni fa a saper scrivere e leggere erano sicuramente la metà della metà delle persone che lo sanno fare oggi, devi considerare anke questo!!!
Poi se leggo le tue poesie io nn conosco il tuo pensiero ideologico e soprattutto nn so in che contesto vivi, quindi nel momento in cui leggo la tua poesia l'adatto alla mia personalità e l'interpretazione soggettiva che le posso dare è sicuramente lontana anni luce da quello che realmente volevi dire!! la banalità è soggettiva ma come dice Fracensca sono i commenti ad essere troppo banali e soprattutto falsi, questo succede perchè la gente pur di ottenere qualche lettura e commento in più alle sue pseudo-poesie farebbe di tutto anche prostituirsi nei commenti!!!!
Giorgio.
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Stellaerratica - Venerdì 13 Giugno 2008, 14:13:08
Concordo con Carla e Francesca, solo in parte con Giorgio.
Distinguiamo quali commenti sono banali. Quelli ripetitivi in stile molto bravo/a, bella, piaciuta, emozionante lo sono perché non dicono nulla, solo che ad un determinato autore il tal componimento è piaciuto.
Il commento più articolato prende più tempo e se vogliamo commentare tanti autori, beh ovviamente non possiamo perdere tempo. Inoltre, all'inizio diciamo tutti "ma non sono capace, per me contano solo le emozioni". Bene, le cose sono due: o tu che leggi i miei commenti li ignori perché io non ho intenzione di seguire il tuo pensiero, o mi dai una mano (se te lo richiedo) ad imparare a scrivere commenti qualitativamente meno banali e ripetitivi. Obiezione: eh ma non ho tempo. Bene, così come ricordarsi che perché si scrive con é e non con è ha bisogno di attenzione e le prime volte perdi qualche secondo per ricordarlo, allo stesso modo all'inizio si perde un po' di tempo a prestare più attenzione a come commentare.
Ma anche lì: chi decide realmente quali commenti vanno bene o no? Io sono laprima a dire che li vorrei un po' più articolati e più "a tutto tondo" ma non li posso pretendere.
Inoltre, trovo che un po' di varietà stia anche bene: i miei purtroppo sono più strutturali che emozionali e sarebbe sinceramente il caso che qualcuno mi aiutasse a scriverli in maniera meno dura e più facilmente digeribile. Allo stesso modo, sono belli quelli che leggono l'emozionalità del componimento. Trovo tuttavia azzardato andare a commentare l'anima del(la) poet(ess)a, se non sappiamo se una poesia rispecchia il suo vivere o se è un comporre moti di sensibilità rivolti all'esterno.
C'è chi è più emozionale e chi più tecnico, chi riesce a fondere le cose, chi ha bisogno di un aiuto. Se lo vuole, ok. Se non lo vuole, zitti e si accetta.
Per quello che riguarda i commenti, più che falsi forse sono ipocriti. Ma anche lì, non c'è la certezza reale che sia così...
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Zima - Venerdì 13 Giugno 2008, 14:19:48
permettetemi di dissentire sul concetto di banalità.

non è possibile giudicare o stabilire un sentimento come "banale".
 l'amore, l'odio, la guerra, la povertà e i sentimenti che da essi ne derivano non possono essere banali, sono bensì assoluti!
è vero che ognuno di noi ha dei particolari temi come filo conduttore del proprio moto interiore e, quindi, del proprio scrivere, ma questo non ne determina la banalità.
 così come dei grandi poeti si studia il contesto storico e biografico per estrapolarne, insieme alla lettura dei testi, il significato e il filo conduttore della loro opera, allo stesso modo noi stessi siamo figli di una determinata epoca, ancora non conclusa, che segna il nostro modo di pensare.
leggendo con continuità uno qualunque degli autori di questo sito, e facendolo con la dovuta attenzione, si può stabilire qual è il moto che lo induce a scrivere. se ne traccia quindi un profilo, si scava nel suo subconscio e lo si conosce, lo si apprezza, se ne segue l'evoluzione.

banale quindi non è un concetto, ma la pura esposizione.
non essere banali, vuol dire semplicemente dire una cosa con parole differenti da quelle che chiunque altro userebbe.

se per esprimere la precarietà dei soldati in trincea, ungaretti ha scritto
"si sta come d'autunno sugli alberi le foglie" bhe, è stato geniale!
se lo ripetessimo noi oggi, saremmo banali, poichè l'immagine è ormai usurata!
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: gianburrasca - Sabato 14 Giugno 2008, 11:04:37

...

Posa sui miei capelli
la mano; pesante è il mio capo,
ciò che era la mia giovinezza,
mi hai rubato.


Quanti di voi leggendola qua direbbero: "carina, niente di che però" ?
Io ad esempio.
Eppure l'ha scritta Hermann Hesse.






Posa sui miei capelli
la mano; pesante è il mio capo,
ciò che era la mia giovinezza,
mi hai rubato.



Tocca i miei capelli
la mia testa è vuota
hai rubato la mia giovinezza



Be' ecco la differenza tra poesia e banalità.
Se Hesse scrivesse di getto non lo so, ma se i risultati sono questi, allora chiunque scriva così può permettersi di essere spontaneo.

Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Daniela Ferraro - Sabato 14 Giugno 2008, 15:28:11
Citazione
Scusami ma tu devi capire una cosa, quando scriveva le poesie Ungaretti il quadro storico era quello della guerra mondiale, di cosa avrebbe dovuto scrivere nelle sue poesia della rivoluzione francese?

Ma non era mica obbligato a parlare di guerra o descrivere il quadro storico! Questo dico, in riferimento alla banalità che viene contestata ai contenuti. Era banale lui che trattava spesso e volentieri gli stessi contenuti? No, appunto!

permettetemi di dissentire sul concetto di banalità.

Allora mi son spiegata male, perché la penso esattamente come te ;)

Citazione
Be' ecco la differenza tra poesia e banalità.
Se Hesse scrivesse di getto non lo so, ma se i risultati sono questi, allora chiunque scriva così può permettersi di essere spontaneo.

E qui siamo ritornati a parlare della banalità in riferimento alla forma, ed io e te sulla forma la pensiamo esattamente allo stesso modo mi sa.
Quello da cui dissento è la tua opinione sulla scrittura di getto o elaborata. Va bene, non siamo tutti Hesse o Alda Merini (che tra l'altro spesso e volentieri ha dettato le sue poesie a qualcun altro, così come le venivano in mente), ma a meno che la prima stesura non sia elementare in maniera sconcertante, dove sta scritto che lasciarla da parte qualche giorno e lavorarci sopra migliori il risultato?
Questo dico, non è una regola fissa. C'è chi scrive in maniera eccellente di getto, chi deve elaborarla un po' di più. Ma se una poesia è "brutta" o non piace, non credo dipenda da quanto il poeta si sia speso nel scriverla.
Io a volte scrivo di getto, poi la lascio da parte, ma non riesco comunque a modificarla; magari qualcun altro, al mio posto, la renderebbe migliore... eh grazie! Allora la scriva qualcun altro.

Tu hai modificato i versi di Hesse dicendo "ecco la differenza tra poesia e banalità"... ma non è necessariamente vero. I versi che hai scritto tu, se dimentichiamo per un attimo quelli di Hesse, non sono affatto banali.

Bisogna semplicemente capire dove finisce l'oggettività ed inizia la soggettività e il gusto personale.
Qualcuno può ritenere quei tre versi banalissimi, qualcun altro no. E come ci si pone dinanzi a questo?

Quello che dico io è: una poesia scritta male non è necessariamente una poesia scritta di getto. Quindi secondo me il discorso "bisognerebbe ritornarci sopra dopo qualche giorno" non è del tutto corretto. Magari quello ci è ritornato sopra, ma è proprio brutta la poesia. Il problema è che è difficile stabilire quando una poesia è oggettivamente brutta.
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: Stellaerratica - Sabato 14 Giugno 2008, 15:44:55
Quello da cui dissento è la tua opinione sulla scrittura di getto o elaborata. Va bene, non siamo tutti Hesse o Alda Merini (che tra l'altro spesso e volentieri ha dettato le sue poesie a qualcun altro, così come le venivano in mente), ma a meno che la prima stesura non sia elementare in maniera sconcertante, dove sta scritto che lasciarla da parte qualche giorno e lavorarci sopra migliori il risultato?
Questo dico, non è una regola fissa. C'è chi scrive in maniera eccellente di getto, chi deve elaborarla un po' di più. Ma se una poesia è "brutta" o non piace, non credo dipenda da quanto il poeta si sia speso nel scriverla.

Concordo in gran parte. Anche perché elaborarla molto (e anche qui, il concetto è relativo: "molto" quant'è?) significa dover avere i mezzi e conoscenze per farlo. Elaborare cosa significa? Contare le sillabe per dare una coerenza alla ritmicità dei versi? Scegliere parole "migliori"? C'è il rischio di cadere nel manierismo, nell'artificiosità, nell'ampollosità, magari quando non sarebbe il caso.
Per me una poesia è scritta come viene: a volte di getto, a volte ritoccata. Io personalmente le butto giù di getto. Se le sento completamente mie subito, così escono (ok, dopo averle rilette un attimo e affinate). Altrimenti le rileggo, le dimentico lì, le ripesco e vedo come me le sento. le modifico o no. in base a quello le dichiaro "pubblicabili" o meno.
Un sonetto è una poesia riveduta, affinata ecc. Ma non tutti sono in grado. E per fortuna!
Titolo: Re: Poesie a tema
Inserito da: alexandra - Sabato 14 Giugno 2008, 16:33:48
Ragazzi per carità mica tenerla nel cassetto vuol dire modificarla tutta? ;D
o per forza cadere nell'artificiosità... :o

anche cambiare l'ordine di una sola parola, può aiutare, tutto questo e non so ancora se il punto focale è chiaro, non consideriamo quello che scriviamo come INTOCCABILE!
da noi stessi o da altri...

Una cosa è importante è la flessibilità, elasticità, non di cambiare un testo se ognuno dice la sua, ma pensare a modificarci, prima noi internamente, non siamo dei padre eterni, siamo persone che per un motivo o per un altro si cimentano nella scrittura e che pubblicano e quindi, sono soggetti a commenti (alias critiche) quando arrivano e se arrivano...  ;)


Ora sul concetto di banalità possiamo discutere fino a domani senza arrivare a nulla, piuttosto non appelliamoci ad essa e quindi al personale gusto, quando viene mossa una critica...