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Ieri pubblicate 165 poesie e scritti 611 commenti.
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Sono nato nella splendida isola della Sardegna, nel lontano 1973.
Non mi ritengo un poeta e non...(continua)
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Le sue poesie
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Settembre 2010 |
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Le 55002 poesie pubblicate in esclusiva
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| Ornata di luminose stelle, brilla lontana la Luna. Afosa notte d'agosto. Ancestrale silenzio mi avvolge, anfratti reconditi e bui della mente, ivi mi immergo sol del mio ardir vestito. Allungo le mani o Luna, ti prendo, sei mia, guida col tuo brillar i
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| Eri appostato
tra i rami
fissando la notte
gli occhi velati
di fame e impazienza
Aveva le ali di seta
aveva tre sogni di miele
che non aveva ancora
scritto sul suo diario
Vi guardate attraverso
millenni di alberi
senza il coraggio
di
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| petali di luna
promessa pagana
tra le bianche onde merlettate
quando il sole allunga le ombre
Questa sera non gemono le cime
degli eucalipto
il vento si è fermato tra gli ulivi.
E' buio anche il mare, solo una lunga
sciarpa, argenta
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 | Sorridevo nel sogno
come di consueto
allegramente
sviavo la malinconia
cercando così
d'eluder l'amarezza
che t'ha portato via
un giorno
colmo di tristezza.
Sei apparsa
bella e luminosa
sorriso trasparente
con quei tuoi
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| Io ti rivedo
così
come allora
in quella la luce
che il mio sentimento
ti donava
e mi abbagliavi al tuo apparire
con le tue labbra schiuse
ed il tuo sguardo
che mi faceva tremar la vita
Io ti rivedo
com'eri...
Rimasto sei
in
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| Il tempo su tela dipinge
flessi raggi di sole
che piuttosto schiarire la via
abbacina l'acerbo cammino.
*
Lei visse momenti di vita
tra fiori di campo ed ortiche
-ma come sempre succede
è l'aroma ch'ottunde il palato-.
Sciamarono come
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 | Come una scure,
dure, le parole,
trafiggono, in profondo,
il cuore afflitto;
aspro parlare,
sferza lancinante,
momento d'indicibile sgomento!
Spada tagliente,
ogni azione annienta,
vuota la mente
non sa più sostare
e brancola,
nel
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 | Tragica la tua maschera
come sogno che vacilla
all'ansito di silenzi estremi.
Ti duole il crepitare della vita
nei ricordi cosparsi di ombre nere.
Muoiono i tuoi miraggi
sopra altari sacrificali bruciando
inebrianti incensi, che lasciano
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 | Strisci lungo il bordo tra il muro e il pavimento
ti occulti nei luoghi più inaccessibili
negli anfratti più minuscoli e nascosti
Capisco la tua disperata voglia di vita
il desiderio di propalare la specie
ma ti devo uccidere per mia
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 | tu per me sei più del mare,
sei l'onda e la cresta.
Il volo della mia mano quando corre ad afferrare l'aria.
E quell'aria,
a sua volta,
che si rigira,
viene nei polmoni
fino su
alla testa,
e giù in
gola, petto e pancia
e un
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 | Vien tra le mie braccia
O giovane beata,
e lascia cader il tuo corpo
nella foschia di gelidi misteri
il mio cuor batte come il
ritmo di una gioviale orchestra
nessuna creatura al mondo
conosce l'amore come il mio spirito
un tempo
i miei
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| è l'essenza che si ha nel cuore,
saper distribuire il sentito
con la generosità che sa donare l'amore.
Impavido è il donare di chi è sincero,
la spontaneità e la dolcezza
è calamita.
Ma! da qualcuno,
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| Solitario va
per strade
ciondolante
barba arruffata
di grigio capelli.
Rattoppato di tasca
il cappotto sgualcito
cappello di traverso
tre dita per guanto.
Guaisce l'amico cane
in tremor di freddo
d'alito riscalda
il cartone
a mo di
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 | È un fiore di carta
e non fa rumore
quando si posa.
Origami
della sorte,
piegato
ai suoi disegni
copre distanze
sul selciato
e s'apre
silenzioso
d'un palpito solitario,
diviene corpo
danzante.
S'alza
nel vento,
leggera
leggi

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 | ti do forma
con la foga
di chi annega
in questi spazi vuoti
e mi avvinghio
alle tue carni
Sei già
fredda zavorra
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| Colori pieni, vermigli, paglierini,
rendon i pensieri leggeri e canterini,
della terra raccolgon le gioie,
per lasciarvi sconfitte e silenti le noie.
Sulle valli, sui monti e le pianure,
si distendon di grappoli, dorate stesure,
che all'alba delle
leggi

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 | Foglia brulicante di rugiada
che avviluppi a te la sera che si va
dismarrendo, che sibili sicché
non ti distacchi dall'eco del vento.
Foglia muta, lamina d'acque,
che t'appressi al fruscìo del maestrale.
Conduci seca stagion di
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| Corrono liberi i cavalli di Libia
su questa terra regalata
ad un cavaliere senza onore,
centoventi zoccoli fanno tremare la dignità,
ottanta euro comprano falsa bellezza,
una tenda piantata sul cuore di Roma
come un circo di orrori
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 | Dire che forse è troppo,
che forse fa male,
che è triste lasciarti
mia bella giovinezza
che pensier mai
mi bussava
se non quello di giocar.
Adesso mi par poco per il mio cuore,
che anche se triste
e ora un po' felice
capisce che
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 | Il mattino rapisce
i granelli di te - sparsi -
all'ombra dei miei occhi
- spenti -
Riverbero delle tue orme
- solchi - misurano le impronte d'amore
Brezza di crepuscolo
brandisce quel pulviscolo - dolente
che senza mendicare - si
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| Chiusa nella sua stanza,
chiusa nella paura.
Paura del dolore
e di restare a piangere sul cuscino.
La sento singhiozzare,
sul materasso sbattere i pugni.
Forse dopo questo sfogo
capirà che la vita procede.
Chiusa nel tuo cuore
a
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 | Un urlo animalesco ripetuto
scuoteva le fragili pareti
nel piccolo grazioso condominio
sei monolocali a piramide
uno sopra l'altro a base tre
una giovane donna gridava
il piacere era arrivato intenso.
Un 'anziana si sveglia di suo
inquieta
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 | Culla d'umil pescatori
nel natural incavo
cui figli di Grecia
spinti da marina brezza
approdarono da Naxos
a contemplar bellezza. (1)
Siculo giardino
d'integra natura
baciato d'aurei raggi
nel mare cristallino.
Antica agorà
di
leggi

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| camminavo sul bagnasciuga
rincorrendo i pensieri
nella brezza l'odore stagnante
arrivava alle narici disturbando
il lento scivolare dell'onda alla riva
lo sciabordìo incessante colpiva gli scogli
come una carezza mentre cristalli di
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e rimbalzare tra le sponde
vivere o morire
una carambola ad effetto
bravura o solo fortuna
e conquistare punti
i giorni felici
-il tempo insegna le regole
ed i trucchi del mestiere-
e l'orologio del destino
che scorre sempre piu'
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| Vorresti prendere a morsi
tutto il mondo
Urlare con mille gole
per poi infilarti sotto
il letto come fanno
i bambini per fare
dispetti ai genitori
Catturare ogni forza con
la forza della disperazione
per uccidere tutti i mali
per essere
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 | Vorrei fissare gli occhi
di chi, ti ha condannato
a morte!
Di chi ti ha giudicata,
con crudele ottusità.
E poi volgere lo sguardo
verso gli occhi di Dio,
quel Dio disperato
che invoca il tuo nome
che appare forgiato
sulla sua stessa
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| Un uomo solo
nella notte
carica di silenzio
avvolto dai suoi fantasmi
si specchia
nell'ombra lunare
neppur in essa si riconosce
Un uomo solo
un pazzo
che crede d'amare la solitudine
leggi

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 | Ho visto
incespicato
filato rammendato e scritto
graffiato agli occhi
il buio
come un gatto
ho salutato la marea
che regrediva
e trascinava a largo
TUTTO
nè m'ha sorriso
il cielo
che mi pioveva al viso
sporcando di rimpianto
i
leggi

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| Toccami il cuore, ora
e dimmi coi tuoi occhi mare
dimmi, se non soffia il vento
mentre di te è colmo il mio respiro
Toccami il cuore e dimmi coi tuoi occhi, cielo,
se ha smesso mai di accarezzarti,
anche arrivando a te con l'eco del
leggi

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Giunto al termine quasi del cammino
a dirlo verseggiando come Dante
mi ritrovai in un bosco della Rasa
scendendo al piano dalla Chiusarella
allor che scorsi ad impedirmi il passo
non lonza né lione e lupa manco
sì ben, canuto il crine,
leggi

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Pennellate d'azzurro
degrada al celeste
finemente mosso
dalle onde cangianti.
Aironi immobili
con le ali spiegate
verso l'orizzonte
acceso di vermiglio.
Ricordi di anni passati
mai più presenti.
Affogo lo sguardo
nel quadro
leggi

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| Confido
nell'assorto stare
l'essere in cui mi svolgo
e prego
tenui pensieri avvolgono la stasi
tepori evanescenti salgono in pensieri.
Spire volatili
sognate ad occhi aperti
e il confidare intimo dell'essere
il ritrovarsi amico di altri
leggi

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 | Le lancette della pendola
da mesi ormai
marciano a ritroso
per consentire
a un sentimento sbilenco
strano bugiardo scontroso
di crescere a rovescio
in modo prepotente
come riproduce caratteri
a rovescio una vecchia
carta assorbente.
Non
leggi

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Una fetta di cocomero.
Che mai sarà
una fetta di cocomero?
Forse soltanto
suggestione visiva
del rosso
picchiettato del nero
di semini diffusi
del verde
della dura scorza
del bianco
frammezzo il rosso e il verde!
Così
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 | Seducente sfocato crepuscolo
flessuoso
sopisce
la mia scivolosa
languida sera
Raffinata
ambrata melodia
insegue
la volgente tenebra
adagiar morbida
capricciosa divagazione
Imprendibile
maliziosa carezza
latente dolci
leggi

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 | Nel mio centro
t'appoggi dolcemente
e m'accarezzi
l'anima e la mente...
Nei miei angoli
remoti e vuoti,
come vento furioso
sei entrato
e nelle mie profonde
viscere
addentrato
e così nuda
a lungo
mi hai guardato
e incantato
mi
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 | Bianche vele
sull'acqua d'argento
come parole d'amore
ondeggiano sul mare
Si adagia lentamente il sole
quando tramonta
Dolce miraggio di un'estate
dove tu sei l'amore
lo vivo in ogni mio respiro
e respirando alberghi in me
Tu che sei
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| Sui ciottoli roventi... e mi addormento
inseguendo le rime e i settenari.
Settembre, pungi i palpiti
e accontenti il fremito del corpo,
sapendo che io ti cercherò domani.
Vivo i tuoi giorni come gli scenari
sazi di tanti vividi colori
e
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| Una frazione di secondo
e tutto si perde
la morte inizia a fare il suo dovere
senza pietà
strappa agli affetti più cari
sadica si diverte
ore minuti sono pane per lei
gioisce del dolore altrui
strofinando mani
un freddo
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 | Drappi lussuosi, paramenti lussuriosi
appesi ai bordi ad asciugare
carovane sussultano, baldacchini sobbalzano;
l'occhio che vede al buio è un cane sciolto
non ha padroni: è un trompe l'oeil
è appena uscito fuggendo,
leggi

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55002 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1 al n° 40.
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