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Ieri pubblicate 164 poesie e scritti 686 commenti.
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Nata in un paesino vicino al lago Maggiore 53 anni fa , vissuta per 30 anni a Milano , dove mi sono...(continua)
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Le sue poesie
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Marzo 2010 |
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Le 8092 poesie pubblicate in licenza Creative Commons 
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Se il confronto
coi falsi modelli
ci porteranno
al rifiuto
di noi stessi,
significa
che avremo
riconosciuto in loro
quella autenticità
che non possiedono,
facendoli
implicitamente
diventare veri.
E così
anche la
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Circoncisa d'azzurro mare,
immersa nell'Oceano
di solitudine e sofferenza,
maestosa s'erge l'isola
fra le selve oscure
dove il silenzio abissò
relitti di speranza.
Aride le rive
calpestate dal sole,
miraggio di un'oasi
e squarcio
di
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| Il mio testamento
Ebbene sono qui,
a separar tra voi quello che è stato mio,
è tutto quel che ho, a cui ho voluto bene,
dividerlo tra voi allevia le mie pene.
Lascio la compassione a chi non mi ha capito,
i miei problemi a te che me
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 | Le printemps
fait toc toc
aux portes de l'hiver
qui encore ne nous abandonne.
En cette saison
comme les arbres des fééries
les fruitiers se sont habillés pastels.
Les prés blonds et dorés
sont couverts de
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Mani come rami
son catene d'albero le donne:
tese la maglie ad ogni
sospiro di dolore,
sempre
strette in un ferroso umano
e mai corroso amore.
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| Sui bus
la calca nelle ore di punta
i vecchi invalidi
i ragazzotti
spinte
frenate alle fermate
i controllori
i portoghesi
e poi i barboni
tanti stranieri
vari linguaggi:
uno spaccato di società
che non s'interroga
su dove va.
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| Mi dichiaro non matto
ma so bene
che anima e corpo vanno separati
e che ben prima del previsto
si
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| No, non capisco perché hai chiuso
le finestre
e i silenzi così duri, tanto pesanti
occhi che non guardano distante
e questo vento soffia onde di un mare
di tempeste
Ne ho sentite tante di parole
e tante forse le ho anche dette
il
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 | Resto in ascolto...
un profondo silenzio
sale... mentre
il pianto sbiadisce i miei sogni
Nella notte dove il pensiero di Te
trova riposo per non morire...
le labbra cercano il tuo sapore
come fuoco che arde.
Fermo la mano sul tuo cuore
e
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 | Ragazza allo specchio
dove ti porterà
il tuo interrogare infinito
il riflesso di te
divenuto ossessione?
Non
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 | Odio i fiori recisi
che ornano i sarcofaghi
ed i cimiteri,
perché sanno di morte.
Gli individui
che si inginocchiano
davanti ai potenti.
Tutti coloro
che passano il tempo
a denigrare gli altri.
Gli imbroglioni
che venderebbero
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| In quanti modi ci hai provato? In tanti,
ma tutti ti parevano inadatti
e poi si sa che tu detesti i guanti
pur se
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| Unica
Tra la moltitudine,
Quegli occhi penetranti
L'invisibile
E quel tuo viso
Scolpito in bellezza
Ammiro,
Mentre
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| Senti. Io ti scruto inalberarti
seme d'ulivo. Tronco e radice
del mio vaso
sei piena che cresce di forza
e ti sento
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 | E piano mi abbandono
a questa fredda corrente
che mi trascina via
fino alla deriva
Senza forza di cercare
un appiglio per potermi salvare
mi lascio trasportare
senza saper cosa fare
In preda alla tempesta
la mia anima resta
rischiando di
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| Amore mio d'un tempo ormai passato
e che più non ritorna coi suoi sogni,
ero di te talmente innamorato
come di cosa
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 | Stasera, scrivo per te
parole che diventano divine
e canti che volano
con la dolcezza
di una memoria
fedele agli spiriti della notte.
I sogni
celati agli avvoltoi
come semi nella terra,
germogliano
e il canto di flauti
lusinga la mia
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| Volavano sguerce le rondini
e gridavano al sole
il lunedì di Pasqua
contro il mulino
al fiume.
I pescatori
gettavano bigattini a frotte
alla passata
alla passata,
le trote singhiozzavano
la primavera.
Le rondini ubriache
a sentire i
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L' amore crudo come carne
versa il mio sangue nel tuo,
pezzi di cuore strappato
rendono vuote le mie reni,
sogno di masticarti,
digerirti,
rigurgitandoti
ancora mia.
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Specchi
di vite trascorse
ad inchiodar lancette
che il tempo scrosta
in briciole di sogni
ormai spogliate
Stelle
orfane di punte
travolte
in un cielo d'agrume
senza polpa di gioia
senza succo di bimbo
Canti
di zucchero
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.
io
da un momento all'altro
potrei andarmene lontano
fin troppo lontano da qui
io
da un momento all'altro
potrei anche voler morire
perché nulla ho più da fare
io
proprio nulla seriamente
ho da fare in un mondo
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| Oh, cosa vuoi che dica
che non sia stato detto?
Le solite cose
similnuove di versi
acquistano sapore
e allora
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 | Dentro al tuo sguardo
corro verso nubi che si addensano nel cielo
mentre un raggio di sole sfiora
i miei lunghi capelli
e posa un sorriso su questo mio stanco volto
Indosso un vestito di stelle e dipingo
la mia anima con i colori
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 | Scrivo su questa lavagna
parole
trasparenti,
parole
che nessuno leggerà
mai!
L'amore
è lacrima
che
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Ed ogni sera
il sangue caldo
ancora sgorga
La ferita aperta
mai sarà chiusa
il vuoto è dentro
non sarà cancellato
La nera signora
porta via i tuoi cari
ma non cancalla
i giorni passati
Passati con loro
a respirar
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| Sale
nell'aria esausta dell'inverno
un'ombra verso il cielo incerto
in una scia di luce
lascia dietro
il suo
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| Lunghi viali alberati accompagnano
i passi a raggiungere il borgo,
vecchio omaggio ad un tempo passato
che di sé ha lasciato ogni pietra.
Son racconti di donne canute,
con in mano le foto sgualcite,
che con lana li hanno intrecciati,
poi
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| Seduto sopra un sogno
il sole che piano mi scalda
i piedi penzolano nel nulla
in mano una calda cialda
"Bubu" che vuole a tutti i costi
una carezza, poi si rassegna
e mi si sdraia accanto
in questa tarda mattinata d'incanto
tempo
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| Ritratto di un uomo
La fronte arricciata,
gli occhi affossati,
le labbra secche,
le mani vogliose.
La laurea in ingegneria,
un traguardo da raggiungere,
una lotta contro il tempo,
un'umile mortificazione.
Una vita sofferta,
la ricerca di
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| il pulviscolo che sale in controluce
per l'aria ferma delle cose
o la voce lontana da scale silenziose
è il
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| Una pioggia di stelle
stanotte si dibatte frangente
in impetuosi guizzi veloci
intingendo di rosso vermiglio
il cielo sgomento.
Saetta infuocata
lama più che spada acuminata
infittami nel petto.
Ardente grido che lacera il cielo.
Grido
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 | Acqua che togli la sete,
Fuoco che doni calore,
Terra che germini frutti,
Aria che dai respiro.
Mani che asciugano lacrime,
Luce che rischiari sentieri,
Preghiera che lenisci il dolore,
Cielo che innalzi l'anima in volo.
Non un sol
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| In fretta osservi,
in fretta fuggi via
ti rivolti e ti risenti,
infine detesti
le urla dei compagni,
i motorini truccati.
Strade libere qui.
Lontana la città.
Ancora non ti fermi
respiri quanto basta,
non conosci meta,
solo
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| tra le due labbra i granelli
di una polvere sottile
come lo stile sui corpi di chi
si veste di vestiti ma non li indossa
il dolore post stagionale che colpisce
le ossa fratturate ante
il movimento della mano circolare
ad accarezzare l'aria
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| Qui dove stiamo noi
i passi son contati
e tutto si misura
per non confondere la mente .
Di quando in quando
ci apriamo all'infinito
senza scoprirne
od indovinarne niente.
Solo sappiamo del passato,
e forse è troppo poco,
ma lo facciam
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 | Il tuo silenzio
è più eloquente
di qualunque discorso.
Sei andata via per sempre
ma le parole che non hai detto:
pensate, sussurrate al vento,
mi rimbombano nelle orecchie.
Sei andata via per sempre
ma sono sicuro
che non
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| Sei il gabbiano nel tramonto,
sei l'acqua fresca nei giorni bruciati dal sole,
sei il fuoco protettore quando
tutta la
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| Così improvvisamente
si vestì di giallo
il mio giardino.
Grappoli profumati
elevano te,
mia dolce creatura.
Tutto nell'aria sente
la tua essenza
che disegna imminente
il tuo candore.
Dalla mia finestra ti accarezzo,
e
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| e mentre il sole del pomeriggio
filtra fra nuvole e palazzi
incerta s'affaccia la primavera
ed ancora sento nel ventre
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| Nei meandri offuscati di onde riflesse
scivolar pensiero in animo percepito
depositando tra lo spigar mature ormai
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