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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’701Autori attivi: 7’456
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Camminava lenta sulle pietre umide,
dove la notte sfiorava l’acqua salsa,
e il suo violino stretto al petto pulsava;
cuore fedele che non l’abbandonava.
Studiava a lungo per dar voce al brivido,
che nelle vene tacito scorreva,
poi lo affidava ai
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Pensier giunga, dall’alba al tramonto
e nella notte in sogno.
Flash di luce, fulmini e saette,
amore vagante nella mente,
effimera immagine, eterea scultura,
panoramica carrellata di colori.
Sbatter ali, rondini nel cielo,
sognante
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Ascolta, ascoltalo ora
ascolta il fruscio del vento là fuori
che preme sulle feritoie
della finestra socchiusa,
lo senti, è te che cerca
vuol farti visita, è te che cerca
lo senti bussare ai vetri
in quel tintinnio ch’è richiamo
al giorno che
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Una rosa rossa
ti voglio dare
che il nostro anno
d’oro da vivere
vuol rappresentare.
Rossa per i momenti intensi,
comunque alterni,
talvolta da scordare
per le paure infuse,
ma utili al nostro crescere.
Rosso è il suo colore
come i nostri
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Non nasce al pianto l’ultima verità,
ma un varco lieve che dilata il senso,
vetro d’acqua sospeso sopra il cuore
dove il sentire impara la profondità.
È lente viva posata sull’anima,
che allarga il battito fermo nel tempo,
mostra sentieri scritti
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Saremo voce lieve tra le pieghe del tempo
inchiostro attento che cerca misura negli attimi
mentre il vento solleva domande antiche
e il cielo si tende sopra pagine bianche.
Non temeremo l’ombra né il giudizio acerbo
di chi confonde il rumore con la
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Palpito il soffio di un vento caldo di sorriso
brivido di un testo strusciato di silenzio.
La poesia ride di un nudo infinito
danza la regina del cielo flauto delle stelle.
Ho pianto la rima bruma di un canto della vita.
la libertà della poesia bacia
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 | Ho camminato finché
le gambe sono diventate radici,
ho sputato in faccia al tempo
che passava,
perché il tempo è un padrone
che non riconosco.
Ho visto l’alba morire nel sole
e il sole rinascere nel fango,
fino a toccare la punta
estrema del
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| Non chiamarmi adesso.
Non perché non ti senta,
ma perché ti sento troppo.
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Ciò che ami
deve restare incompiuto
per diventare vero.
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Non è fuga,
è custodia.
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Se tornassi ora,
ti spezzeresti
nel peso del compimento.
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Lascia che la
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San Valentin di Amor innamorato
d’Amor si rende Scudo Sacro,
per suo acceso zelo prodigato
è a onor d’altar consacrato.
Sul far del prezioso giorno,
sorge dal cuor del Santo il Grande Affetto,
e se malato d’amor sincero ama,
a fiamma del proprio
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Me lo dice la luna
nella notte che si inciampa
lei, svergognata dalle stelle
e dagli amanti tutti,
io e te soli, amala, mi dice:
nel lamento del vento
nei raggi di luce confusi
che mi danno e non mi danno
il tuo sorriso che mi gronda
sul mio viso
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Un sospiro sfiora una nuvola di sogno
danza lusinghe nel respiro del cielo.
In quell’atmosfera fantastica
mi sorride una stella
tenera sensazione!
Vaga l’anima tra cirri innamorati
si fa cullare dal canto delle stelle
vola dove i pianeti
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 | Nel ricordare attimi lontani ormai andati,
ma mai dimenticatimi mi ritrovo in un soffuso
lamento dentro il mio cuore a far rumore.
Grida gioie e dolori, che non mi fanno
riposare ma solo ricordare, ciò che fu e che
ora non c’è più
Cerco di non
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Se non ti hanno
chiesto scusa
lo faranno presto
per averti tolto
il cielo e i colori
il vento e il profumo
della primavera
spenta troppo presto
con la luce ad est.
Se non ti hanno
mai perdonata
lo faranno presto
e sarai cullata
da
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Buon vento amore mio
la nostra promessa canta le stelle.
Rosario di silenzi di corpi rannicchiati
t’ ho portato nel letto la prima rugiada del mattino
un dolce bacio avanza una giornata grigia piovosa.
Abbiamo spento con un solo fiato la candela di
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buon vento amore mio
la nostra promessa canta le stelle
rosario di silenzi di corpi rannicchiati
t ho portato nel letto la prima rugiada del mattino
un dolce bacio avanza una giornata grigia piovosa
abbiamo spento con un solo fiato la candela di
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Non son le frasi dolci a far da guida
né parole scolpite nella pietra
ma un amore che lento si dipana
fragile e lieve, senza viltà.
Si passa come dono tra le mani
piegato in un foglio quasi segreto
lasciato accanto al dolce dello zucchero
un
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Non è solo pianto,
una goccia lenta apre confini di incanto,
un mare di specchi dove il tempo si perde,
nell’eco di voci che il cuore difende.
Non è solo sale, non è solo dolore,
è soglia dischiusa a un giardino interiore,
dove il gelsomino
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Lei m’insegna, in questa civiltà
di sgomento e poca gloria,
il giusto componimento dell’amor
che d’incendio crespo vuole arrivare.
Nel momento del fuoco
possiede la firma ritmata
d’impatto e di canzone
d’uno spartito di respiri dal giusto calibro.
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E se fosse il tempo dell’amore
il regalo più gradito...
così come la continuità
delle nostre azioni
e la progressiva sostanza
dell’amor nostro,
forse allora capiremmo
l’entità del dono.
Se fosse il tempo
quel che nell’oggi più ci
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Vorrei coprir di fiori il tuo passaggio
per non farti inciampar sui duri sassi
d’un mondo che andar sembra alla deriva.
Ricordo bene ch’era un fine maggio
ed un istante prima ch’io lasciassi
le impronte mie, del mare in su la riva,
Quando
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Fugando nuvole in questo argento
vecchio mago delle sere d’estate
che racconterai alla tua donna
questa sera.
Delle cicatrici del buio del tormento
dei ricordi piantati nel cuore
dove le ombre giacciono.
E ti hanno indossato vestiti
di sogni
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Non risponderà nessuno
e ti guarderanno
come se tu non respirassi,
nessuno ti ascolterà
e il silenzio sarà un rifugio
dove i tuoi pensieri
vagheranno liberi
in uno spazio solo tuo.
Non ti guarderà nessuno
e le tue parole per loro
saranno
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Amo la pazza gioia
di un giorno di sole
nel pieno inverno
e l’esplosione di vita
che mi dà il colle
che si vuol colorare
giocando con la bianca neve,
che sta facendo le valigie,
e amo la leggerezza
del mio vivere, oggi
simile a quello che
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Quel bacio maledetto
legato mani e piedi a doppio effetto
mi ha stretto dieci anni al tuo corsetto
che si slacciava a modo
volendo incatenare il desiderio
che cento mille volte ad ogni istante
viveva intensamente tra gli inganni
tracciando nel
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Boati e lampi di guerra ghermiscono aliti di vita mostri di pietra e polverose rovine di palazzi e case sventrate. Miseria si annida nei sentieri melmosi delle baracche dimore di paglia e fango rigurgitano respiri affannosi desideri di vita foraggiano speranze inaridite dal torrido sole nella desolazione dei deserti. Fiumi di umanità sofferente ordiscono inarrestabili ondate si specchiano nei miraggi dell’opulenza svenduti dalle emittenti satellitari. Disposti a tutto migrano con gli occhi aperti sognano per bagnare di rugiada progetti d’amore. A piedi nudi sui grandi barconi in un sacco di plastica i loro averi annodano speranze nel respiro di un’illusione. Onde tempestose rapiscono i sogni agognate sponde rotolano negli abissi che muti, affondano i loro corpi. Dalle creature marine sfregiati corrosi dal sale, finiti dal tempo senza un nome, una tomba, una croce superstiti nel ricordo di chi li amò e nel pensiero, senza volto, di una dedica, …nel mare dell’oblìo… |
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Il presidio della cultura per educare ad amare e vincere le guerre (libro natalizio 2025) è un compendio culturale contro la piaga del femminicidio e le stragi delle guerre, vergogna della civiltà.
In tutta verità è il…leggi…
di Francesco Andrea Maiello |
“ Ora è tempo di ritrovare i miei appunti, farli sfociare tutti insieme”. Sarà una sola strada e…leggi…
di Rita Stanzione |
Pan Demonio, un diavolo del girone dei violenti, aveva avuto un compito speciale, quel Natale: portarsi a Betlemme, un piccolo villaggio nelle terre di Israele, e lì uccidere un bambino appena nato. Si recò sulla terra, accompagnato da un…leggi…
di Peppe Cassese |
Se vent’ anni fa qualcuno mi avesse chiesto se in Venelandia sarebbe stato possibile che i cittadini si odiassero tra loro -vicini, amici, colleghi, persino membri della stessa famiglia-, la mia risposta sarebbe stata quella frase familiare, usata…leggi…
di Arelys Agostini |
Intanto, durante quella stessa mattinata, erano avvenute baruffe tra i mafiosi ed era stato commesso un omicidio. Il mafioso in chiesa ritornò tosto per recuperar l’ arma, ma il sacerdote disse di averla, per sicurezza, consegnata in…leggi…
di Ausilia Giordano |
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Anteprima Esclusiva: La Nuova Libreria di Scrivere Sta per Aprire i Battenti!
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ISCRIZIONE CLUB SCRIVERE
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SCRIVERE E' UN CLUB DI SCRITTORI E POETI AL QUALE SI PUO' ESSERE ASSOCIATI IN 2 MODI:
- SOCIO ORDINARIO
- SOCIO SOSTENITORE
IN MOLTI SI CHIEDO LA DIFFERENZA DOVE STA. ECCO IL LINK ALLA TABELLA DI COMPARZIONE TRA LE DIVERSITA' DI ISCRIZIONE AL CLUB.
DIVENTARE SOCIO CLUB SCRIVERE
DIVENTARE SOCI NON E' UN OBBLIGO MA ESSERLO VI DA TUTTE LE AGEVOLAZIONI DEL SITO!!
GRAZIE E BUONA SCRITTURA. |
Albe tratteggiate dagli incavi del libro della vita
sento il dolore della mancanza di mio fratello partito.
Abbiamo costruito un rosario sentimento dell’esistenza
lo spartito della vita arrossisce d’abbracci i tramonti.
Eco d’un flusso di affetto
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La sua vita è tra nuvole e suolo.
Non è sicuro a terra, non è sicuro in volo.
È frapposto fra due mondi.
Con un filo
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Camminare in un parco
e osservare le foglie marroni
mentre il sole filtra tra i rami secchi;
mettere un piede davanti
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Il ticchettìo ingrato di una noce.
La corazza del cuore è il cervello,
e mentre ascolti il rumore delle ortiche
su quello
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Scuro di nuvole è il cielo,
oltre loro è ancora nero.
Svettano alte sui cipressi,
su questi ambigui razzi verdi.
Il
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Cosa c’è di diverso nel mio sorridere?
Proprio quando la vita si è distratta.
Cosa c’è di diverso nel mio morire?
Come
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Quando il cielo ha poche idee
le esprime tutte insieme.
Porta nuvole grigie piene di bugie,
maestre di piccole fredde
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Quando si è felici: pochi secondi di battiti del cuore,
che sono percepibili, anche se lui è sempre stato lì
e funziona
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